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Mesagne. Contro la corruzione è attivo whistleblower In evidenza

comune parcheggio della polizia localeLotta alla corruzione pubblica a Mesagne

con la segnalazione di condotte illecite attraverso la piattaforma “Whistleblowing”. La figura del whistleblower, letteralmente “colui che soffia il fischietto”, è stata elaborata negli Stati Uniti d’America per indicare l’individuo che denunci attività illecite all’interno dell’organizzazione di appartenenza. Alcuni ritengono che la nozione richiami la figura dell’arbitro che “soffia” il fischietto per segnalare un “fallo”: immagine accostata a quella del dipendente che denuncia un illecito. Per incidere con i fatti su questo malcostume il Comune di Mesagne ha adottato la piattaforma informatica prevista dall’Autorità nazionale anticorruzione per adempiere agli obblighi normativi in merito ad un sistema che garantisca la riservatezza nel caso di segnalazioni di irregolarità o altri fatti rilevanti ai fini di prevenire la corruzione. Queste denunce endogene, infatti, rappresentano un efficace strumento diffuso di controllo che garantisce un meccanismo di protezione interno all’apparato pubblico creando una sorta di sistema immunitario organico. Le caratteristiche di questa modalità di segnalazione sono semplici. “La segnalazione – ha spiegato il sindaco Pompeo Molfetta - viene fatta attraverso la compilazione di un questionario e può essere inviata in forma anonima. Se anonima, sarà presa in carico solo se adeguatamente circostanziata. Inoltre, la segnalazione viene ricevuta dal responsabile per la Prevenzione della Corruzione (Rpc, ndr) e da lui gestita mantenendo il dovere di confidenzialità nei confronti del segnalante”. L’attività di vigilanza anticorruzione dell’Autorità si svolge in un’ottica di prevenzione e non di repressione di singoli illeciti. L’Autorità, qualora ritenga la segnalazione fondata, in un’ottica di prevenzione della corruzione, può avviare un’interlocuzione con il Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza (Rpt) dell’Amministrazione oggetto di segnalazione o disporre l’invio della segnalazione alle istituzioni competenti, quali ad esempio l’Ispettorato per la Funzione Pubblica, la Corte dei conti, l’Autorità giudiziaria, la Guardia di Finanza. Nel momento dell’invio della segnalazione, il segnalante riceve un codice numerico di 16 cifre che deve conservare per poter accedere nuovamente alla segnalazione, verificare la risposta dell’Rpc e dialogare rispondendo a richieste di chiarimenti o approfondimenti. La segnalazione può essere fatta da qualsiasi dispositivo digitale, come pc, tablet, smartphone, sia dall’interno dell’ente che dal suo esterno. “La tutela dell’anonimato è garantita in ogni circostanza”, ha concluso il sindaco. Per maggiori informazioni è possibile visitare la sezione Amministrazione trasparente/altri contenuti/prevenzione della corruzione.  

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