Redazione

Ieri, 2 Marzo 2021, operatori della Sezione Volanti della Questura di Brindisi, hanno denunciato in stato di libertà  due cittadini extra comunitari, tali K.B. nato in Guinea e W.K. nato in Senegal, responsabili entrambi di resistenza e minaccia a Pubblico Ufficiale, rifiuto di indicazioni sulla propria identità personale.

Nel tardo pomeriggio, durante l’espletamento del servizio di controllo del territorio, gli operatori della Sezione Volanti,  transitando in piazza Crispi, notavano un atteggiamento sospetto da parte di  un soggetto extra comunitario,  K.B. di anni 25, tale da indurli ad effettuare un accertamento più approfondito.

 Il soggetto, assumeva da subito un comportamento poco collaborativo e di sfida, difatti iniziava ad inveire nei confronti degli operatori, cercando anche lo scontro fisico. Gli agenti, con calma non rispondevano alle provocazioni del soggetto, quindi lo conducevano negli uffici della Sezione Volanti, per accertarne l’esatta identità. L’atteggiamento non collaborativo e di sfida continuava anche all’interno degli uffici, comunque gli operanti contenevano il comportamento dell’individuo che, dopo i rilievi fotosegnaletici, è stato denunciato in stato di libertà.

Sempre nella stessa serata, altro equipaggio della Sezione Volanti, interveniva in via Conserva, dove era stata segnalata la presenza di una persona extracomunitaria che arrecava disturbo ai passanti.

Sul posto gli operatori individuavano il soggetto W.K. di anni 35,  in evidente stato di ubriachezza, che alla vista dei dipendenti, iniziava ad urlare  e minacciare gli agenti intervenuti. L’uomo, pertanto veniva accompagnato negli Uffici della Sezione Volanti e denunciato a piede libero per i reati di resistenza e minaccia a pubblico ufficiale oltre che per rifiuto di indicazioni sulla propria identità personale.

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 Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano sulla base delle informazioni del direttore del dipartimento Promozione della Salute Vito Montanaro, informa che oggi mercoledì 3 marzo 2021 in Puglia, sono stati registrati 11.427 test per l'infezione da Covid-19 coronavirus e sono stati registrati 1.261 casi positivi: 586 in provincia di Bari, 76 in provincia di Brindisi, 103 nella provincia BAT, 112 in provincia di Foggia, 125 in provincia di Lecce, 248 in provincia di Taranto, 12 casi di residenti fuori regione. 1 caso di provincia di residenza non nota è stato riclassificato e attribuito.

Sono stati registrati 29 decessi: 4 in provincia di Bari, 1 in provincia di Brindisi, 1 in provincia BAT, 11 in provincia di Foggia, 6 in provincia di Lecce, 5 in provincia di Taranto, 1 residente fuori regione.

Dall'inizio dell'emergenza sono stati effettuati 1.582.701 test.

112.274 sono i pazienti guariti.

33.668 i casi attualmente positivi.

Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 149.963 così suddivisi:

57.643 nella Provincia di Bari;

15.864 nella Provincia di Bat;

11.065 nella Provincia di Brindisi;

29.862 nella Provincia di Foggia;

12.754 nella Provincia di Lecce;

21.997 nella Provincia di Taranto;

600 attribuiti a residenti fuori regione;

178 provincia di residenza non nota.

I Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno attivato tutte le procedure per l'acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti stretti.

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DPCM: COLDIRETTI PUGLIA: OK A 540 ENOTECHE IN PUGLIA SALVA VINO MADE IN ITALY.
 

Il via libera all’asporto fino alle 22.00 dalle enoteche o esercizi di commercio al dettaglio di bevande (codice ATECO 47.25), fermo restando il divieto al consumo sul posto, salva le 540 enoteche presenti in Puglia e supera l’ingiustificata discriminazione nei confronti di negozi alimentari e supermercati ai quali è correttamente consentita la vendita del vino. E’ quanto Coldiretti Puglia, dopo che il presidente nazionale della Coldiretti Ettore Prandini aveva sollecitato il necessario chiarimento del nuovo DPCM varato dal presidente del Consiglio Mario Draghi dopo che quello precedente del 14 gennaio aveva vietato dopo le ore 18:00 la vendita con asporto.

Si tratta di una misura importante a sostegno del vino Made in Italy fortemente colpito dalla chiusura della ristorazione con circa 200 milioni di bottiglie che – sottolinea la Coldiretti – non siano mai arrivati nell’ultimo anno sulle tavole dei locali costretti ad un logorante stop and go. A pesare è stata anche la chiusura dei ristoranti italiani all’estero dove il vino italiano è il più esportato nel mondo ma ha subito nel corso del 2020 un calo del 3% nelle bottiglie spedite all’estero.

“Si stima che il vino offra durante l’anno straordinarie opportunità di lavoro – aggiunge il presidente di Coldiretti Puglia, Savino Muraglia - tra quanti sono impegnati direttamente in vigne, cantine e nella distribuzione commerciale, ma anche in attività connesse, di servizio e nell’indotto che si sono estese negli ambiti più diversi”.

Le enoteche – sottolinea la Coldiretti regionale – hanno avuto negli ultimi anni una forte espansione offrendo opportunità di lavoro a molti giovani, sotto la spinta di nuovi modelli di consumo che valorizzano la ricerca della qualità e del legame con il territorio. Una tendenza che – precisa la Coldiretti – va sostenuta ed incoraggiata nel rispetto delle norme di sicurezza. Il settore del vino – conclude la Coldiretti – è già tra i più colpiti dagli effetti delle misure restrittive anti Covid con la chiusura della ristorazione dove viene commercializzato più della metà in valore delle bottiglie stappate in Italia.

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Nel 1991 la storia albanese mise sulle rotte del porto di Brindisi un bisogno incompiuto di civiltà in cerca di una sponda migliore. Brindisi rispose. Offrendo un riparo all’odissea di stenti e di privazioni di ventimila persone. Domenica 7 marzo alle ore 18, esattamente trent’anni dopo, il Nuovo Teatro Verdi, con il sostegno del Teatro Pubblico Pugliesepresenta in streaming lo spettacolo «Non abbiate paura. Grand Hotel Albania», un monologo di Francesco Niccolini con Luigi D’Elia che rivive in un nuovo allestimento con un ensemble transadriatico composto da Claudio Prima (organetto e voce), Nevila Cobo (violino) e Merita Alimhillaj (violoncello). Apertura con un’intervista del giornalista Antonio Celeste al premier albanese, Edi Rama, al sindaco di Brindisi, Riccardo Rossi, e al primo cittadino dell’epoca, Giuseppe Marchionna, la cui testimonianza avrà il compito di ricostruire quelle giornate drammatiche, la mobilitazione delle istituzioni e lo straordinario slancio della comunità brindisina.

Lo spettacolo sarà trasmesso online sulle pagine Facebook di Fondazione Nuovo Teatro VerdiComune di BrindisiRiccardo Rossi Sindaco di BrindisiTeatro Pubblico PuglieseCarmelo GrassiAgenda Brindisi, Brindisi Cronaca, Brindisi Oggi, Brindisi ReportBrindisi TimeBrundisiumL’Ora di Brindisi, NewspamNuovo Quotidiano di Puglia online, e sulla web-tv Apulia (apuliawebtv.it). E ancora sul canale Youtube della Fondazione Nuovo Teatro Verdi. Oltre che sulle pagine social, lo spettacolo e la storica ricorrenza saranno al centro di uno speciale palinsesto di Rai Radio3, che all’occasione dedica un focus all’interno del programma Zazà, in onda domenica 7 marzo alle 15, per poi trasmettere alle 22.30 dello stesso giorno la replica del monologo per il Teatro di Rai Radio3

Un racconto per la città, i suoi cittadini e l’Italia intera che attraverso la lente dei trenta anni restituisce tutta l’umanità e l’eccezionalità di quell’incontro straordinario fra i novantamila brindisini e i più di ventimila albanesi. Rivive in un Nuovo Teatro Verdi significativamente vuoto la storia di un naufragio umano di ventimila corpi che poteva essere la scintilla di un’apocalisse e non lo fu. Per converso diventò una delle pagine di dignità che più vale la pena di ricordare oggi, in questo mondo disinfettato, “distanziato” e spaventato.

I fatti del ’91 diventano un’occasione per ricordare. Per comprendere come mai ancora oggi ci sia bisogno di cercare pace oltre il mare. Un momento corale, una biografia collettiva della città e di quel sentimento che nel marzo di trent’anni fa ha trasformato Brindisi in un Porto di Pace. Si evocarono allora eventi biblici per spiegare che nella vita di ognuno di quei ventimila affamati di libertà stava per accadere qualcosa che non si sarebbe mai più dimenticato. Una sponda familiare. L’abbraccio di una città, quella con i suoi problemi atavici che di lì a poco avrebbe dischiuso una frontiera nuova, un percorso che cominciava alla fine di cinquant’anni di regime e di repressione. Le onde mosse da quei barconi pericolanti investirono la gente di Brindisi oscurando per un po’ la routine e i problemi di ogni giorno.

A distanza di trent’anni da quello che fu insieme un drammatico esodo e il primo guscio della libertà, l’Europa è profondamente cambiata, la geopolitica ha ridisegnato i confini della civiltà, la dimensione europea è entrata nel quotidiano di ciascuno, nella cifra dello sviluppo dei singoli territori, il dramma della migrazione ha assunto connotazioni più ampie, in senso antropologico e geografico, aprendo dibattiti serrati, a volte avvelenati. Ma sullo sfondo rimangono Brindisi e la sua comunità, con quella ospitalità connaturata che la storia non può cambiare, che nessuno può cambiare: «Non sto nella pelle e ascolto quello che accade in me e intorno - ha detto Luigi D’Elia -. Proprio ora che viviamo distanziati e con la mascherina, ora che i teatri sono chiusi, proprio ora che raccontare in un teatro vuoto ha tutta la forza del vuoto che questa storia lascia nella pancia. Il racconto non è la cronaca di un’accoglienza, non è il documentario dell’approdo, è luce su un tratto di storia che ci dice come siamo cambiati, cosa è diventata l’Europa e cosa siamo diventati noi nel grande blob comunitario. Cosa siamo oggi dopo tre decenni che hanno prodotto disincanto, depotenziato il sogno e aggiunto periferie a periferie. Mentre oggi un’ondata più strisciante e subdola, quella pandemica, ruba la scena al flusso dei migranti».  

Lo spettacolo di D’Elia rilegge una pagina dolorosa che la storia ha trasformato, lungo un non sempre lineare percorso trentennale, nel riscatto di un popolo e nella completa integrazione dei tanti migranti che furono accolti. Migliaia di storie che s’intrecciano tra loro fino a diventare il filo conduttore di una narrazione che si propone alla città, e all’Italia intera, come un momento di riflessione collettiva.

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Per un’intera settimana, dall'8 al 13 marzo 2021, gli Apprendisti Ciceroni proporranno
visite guidate "alternative", in diretta su Instagram e in differita sui canali IGTV dai luoghi
identitari del loro territorio. L'obiettivo, in questo anno così particolare per il mondo della
scuola a causa della pandemia, è permettere a tutti gli studenti di godere delle bellezze
del nostro paese anche a distanza, sia da scuola che da casa.
La Delegazione FAI Brindisi, in collaborazione con gli Apprendisti Ciceroni del Liceo
Classico brindisino "B. Marzolla" facente parte del Liceo "Marzolla Leo Simone Durano"
di Brindisi, impegnati in attività di PCTO, condurranno i visitatori alla scoperta della storia
di beni per loro identitari e appartenenti alla città di Brindisi e non solo. Gli studenti
vestiranno i panni di guide d'eccezione per mostrare le bellezze della Chiesa della
Madonna del Giardino, nel centro abitato di Tuturano. La Chiesetta, di età medievale, è
stata da poco oggetto di restauri importanti che hanno permesso di valorizzarne
l'importante storia, con collegamenti molto forti all'epoca romana e alla presenza dei
monaci basiliani nel nostro territorio. Ma non è finita qui: i Ciceroni parleranno anche della
storia del Parco Naturale Regionale Saline di Punta della Contessa, l'oasi brindisina
compresa tra Capo di Torre Cavallo e Punta della Contessa che comprende un sistema di
zone umide costiere costituite da specchi d’acqua ricchi di flora e fauna davvero uniche
nel loro genere. Altro bene di cui verranno narrate le particolari vicissitudini è il Collegio Navale "Niccolò Tommaseo”, edificio brindisino che versa attualmente in condizioni di
evidente degrado e che, si spera, possa essere presto recuperato. Le cronache riferiscono
che fu Benito Mussolini a procedere alla posa della prima pietra del Collegio, con
successiva inaugurazione nel dicembre del 1937.
Tutte e tre le realtà scelte per questo evento sono rientrate nell'ultimo censimento de “I
Luoghi del Cuore” del FAI, grazie al quale vengono votati su tutto il territorio nazionale i
luoghi amati e che ognuno di noi vorrebbe proteggere, valorizzare e far conoscere. I
risultati del censimento, giunto alla sua decima edizione, saranno resi pubblici entro la
fine del mese di febbraio svelando i nomi dei tanto attesi "luoghi" vincitori.

Con lo scoppio della pandemia il rapporto con il cibo è cambiato con l’alimentazione che è diventata una delle vie per cercare di mantenere la salute come dimostra il boom della domanda di olio extravergine nel 2020 che ha spinto la crescita annuale degli acquisti del 12%. Di proprietà salutistiche e di andamento di mercato dell’olio con l’evoluzione dell’extravergine si è parlato nel corso dell’incontro a cui hanno partecipato Antonio Moschetta, Ordinario di Medicina Interna dell’Università di Bari 'Aldo Moro', Andrea Larossa, chef stellato del Ristorante Larossa di Alba, Rossano Boscolo, Rettore del Campus Etoile Acamedy.

“Il settore oleario è forse quello che ha resistito meglio all’emergenza sanitaria, con un aumento dei consumi sui mercati nazionali del 12% per le scelte di acquisto dei consumatori orientate a qualità e origine dell’olio extravergine di oliva sotto la spinta salutistica generata dall’emergenza pandemica, un lieve calo dello 0,5% delle esportazioni di olio extravergine pugliese all’estero nei primi 9 mesi del 2020, quando la domanda estera di olio imbottigliato è arrivata soprattutto dagli Usa (+28) e dalla Francia (+42%)”, così ha aperto i lavori il presidente di Coldiretti Puglia, Savino Muraglia. “Chi consuma olio pugliese ne rimane stregato perché i nostri oli danno dipendenza. A livello regionale e nazionale vanno programmate e realizzate campagne quinquennali di comunicazione, strutturali e adeguatamente finanziate, che promuovano in maniera strategica e coordinata il prodotto simbolo della Puglia che è l’olio extravergine”, ha aggiunto Muraglia, produttore e frantoiano.

​ “L’olio extravergine va scelto comprando bottiglie scure – precisa il direttore di UNAPROL, Nicola Di Noia - questo perché l’olio teme 3​ nemici, l’ossigeno, il calore e la luce. E soprattutto, consiglio di comprarlo direttamente dai produttori ovicoli, in Italia presso i mercati di Campagna Amica, la più capillare rete di farmers market europei. E assaggiateli sempre prima di acquistarli. Dobbiamo imparare a riconoscere l’olio di qualità assaggiandolo ed annusandolo. Fidatevi dei vostri sensi. Gli oli di qualità profumano di sentori vegetali (erba tagliata, pomodoro, carciofo) e all’esame gustativo sono​ un po’ amari e piccanti. Attenzione a non scambiare l’amaro per un difetto. L’amaro ed il piccante sono percezioni positive, tipiche del frutto dell’oliva. Se noi stacchiamo una oliva dall’albero è amara. Il succo di quel frutto non potrà che essere un po’ amaro. Dobbiamo solo imparare ad abbinare quell’olio al cibo giusto”.

Gli Stati Uniti, attraverso la Federal Drug Administration (FDA), hanno recentemente sancito – aggiunge Coldiretti Puglia - l’importanza dell’olio extravergine per la salute umana, rendendo obbligatorio sulle etichette di indicare la percentuale acido oleico e sottolineare l’importanza per la cura della pressione e delle cardiopatie.

"L'olio extravergine di oliva – ha spiegato il professor Moschetta - è una medicina, è ricco di acido oleico, una sostanza in grado di regolare la proliferazione cellulare. In studi preclinici abbiamo potuto simulare geni alterati e stati di infiammazione intestinale, dimostrando che la somministrazione di una dieta arricchita di acido oleico è in grado di garantire notevoli benefici per la salute. Tali effetti positivi sembrano essere dovuti anche alla presenza dell'enzima SCD1 nell'epitelio intestinale, che funziona quale principale regolatore nel nostro corpo della produzione di acido oleico che non fa ingrassare, tutt’altro".

L’ideale in cucina sarebbe avere almeno tre tipologie che migliorano i piatti in cucina – hanno detto gli chef Larossa e Boscolo - un olio molto vegetale profumato di​ erba e pomodoro, poco amaro da abbinare alle insalate e ai cibi delicati come le verdure, poi un olio di media struttura per il pesce e delle zuppe e magari un olio più strutturato, amaro e piccante per i piatti più complessi come le carni. L’olio deve essere scelto in relazione alle sue caratteristiche, ma anche al corretto abbinamento con il cibo, imparando a giocare con i sapori e gli odori., come per i vini, con l’olio giusto al piatto giusto.

L’Italia è il primo consumatore mondiale di olio di oliva con una media negli ultimi 5 anni di 504 milioni di chili, seguita dalla Spagna con 483 milioni di chili e dagli Stati Uniti con ben 320 milioni di chili. A sostenere la domanda mondiale sono certamente gli effetti positivi sulla salute associati al consumo di olio di oliva provati da numerosi studi scientifici che hanno fatto impennare le richieste di quel segmento di popolazione che nel mondo è attento alla qualità della propria alimentazione.

“In Puglia aziende agricole e frantoi hanno saputo cogliere gli spunti positivi offerti dal mondo del vino, abile nell’attività di marketing e di grande promozione delle etichette pugliesi a livello nazionale e internazionale. Da qui stanno nascendo sale di degustazione all’interno delle aziende olivicole e dei frantoi, il packaging sta divenendo sempre più ammiccante, sta salendo il livello qualitativo degli oli”, ha ricordato il direttore regionale, Pietro Piccioni.

Per chiudere in bellezza dalle cucine del suo agriturismo La Cascina di Diego a Mestre, il presidente nazionale di Terranostra, il cuoco contadino Diego Scaramuzza, ha celebrato l’olio extravergine pugliese con “il raviolo con goccia di olio in crema di ceci e timo fresco, perché l’olio extravergine è uno dei testimonial della distintività e della genuinità che deve contraddistinguere l’offerta dei nostri agriturismi. La trasparenza e la qualità degli oli extravergine dal campo alla tavola , con l’obbligo di indicazzione per legge in etichetta e con il tappo antirabocco, vanno tutelate e promosse ogni giorno nelle nostre cucine, a casa nostra. Diffondere la cultura dell’olio extravergine di oliva fra i consumatori e supportare la crescita continua della filiera dell’olio è il nostro obiettivo perché i consumatori sono affamati di informazioni e conoscenza sul mondo dell’olio”.

Un olio extravergine di oliva (EVO) di qualità – conclude Coldiretti Puglia – deve essere profumato all’esame olfattivo deve ricordare l’erba tagliata, sentori vegetali e all’esame gustativo deve presentarsi con sentori di amaro e piccante, gli oli di bassa qualità invece puzzano di aceto o di rancido e all’esame gustativo sono grassi e untuosi. Riconoscere gli oli EVO di qualità significa acquistare oli ricchi di sostanze polifenoliche antiossidanti fondamentali per la salute.

 

Brindisi. Sorpreso in sella a un ciclomotore rubato, denunciato. I Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Brindisi, a conclusione degli accertamenti, hanno denunciato in stato di libertà un 30enne del luogo, per ricettazione. In particolare, l’uomo, nel corso della notte, durante un controllo alla circolazione stradale, è stato fermato alla guida di un ciclomotore Piaggio Liberty 50 di proprietà di una 48enne di Vernole (LE), che in data 1 marzo 2021, ne aveva denunciato il furto presso la Questura di Lecce. Il mezzo è stato restituito all’avente diritto.

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Erchie. Truffa on line, denunciate due persone. I Carabinieri della Stazione di Erchie, a conclusione degli accertamenti scaturiti dalla querela presentata da una 18enne del luogo, hanno denunciato in stato di libertà, per truffa, un 60enne di Catania e un 33enne originario del Bangladesh, irreperibile. In particolare, i due si sono fatti consegnare 500,00 euro mediante ricarica postpay, quale pagamento di uno smartphone messo in vendita su una piattaforma on-line, mai consegnato all’acquirente.

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Francavilla Fontana. Si appropria di un telefono cellulare, denunciato. I Carabinieri della Stazione di Francavilla Fontana, a conclusione degli accertamenti scaturiti dalla querela presentata da una 50enne del luogo, hanno denunciato in stato di libertà un 17enne, per appropriazione indebita. In particolare, il giovane si è appropriato indebitamente del telefono cellulare denunciato smarrito dalla proprietaria, successivamente localizzato all’interno dell’abitazione del minore. Il telefono è stato restituito alla legittima proprietaria.

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