Redazione

Come da tradizione, torna anche quest’anno il “Concerto per l’estate” del Concerto Bandistico Cittadino “Fasano-Leo”, un evento musicale che ormai rappresenta un appuntamento fisso nella stagione estiva di Mesagne. Lunedì 27 luglio, a partire dalle ore 21, piazza Orsini ospiterà una serata all’insegna della buona musica e della cultura, inserita nel ricco cartellone delle manifestazioni estive cittadine.

Il concerto sarà diretto con maestria dai due celebri direttori Raffaele Leo e Francesco Poci, che guideranno la banda in un repertorio capace di coinvolgere il pubblico con brani suggestivi e di grande impatto emotivo. La conduzione dell’evento è affidata a Giampiera Dimonte, nota per la sua eleganza e capacità comunicativa, che accompagnerà gli spettatori attraverso le varie fasi della serata.

Un momento particolarmente significativo della serata sarà l’assegnazione dell’ottavo “Premio prof. Luigi Pasimeni”, riconoscimento prestigioso promosso dall’associazione Harmony. Il premio verrà consegnato a un neo laureato nei Conservatori di Musica, a testimonianza dell’impegno dell’associazione nel valorizzare i giovani talenti e sostenere la crescita culturale nel territorio.

L’appuntamento di lunedì rappresenta dunque un’occasione imperdibile per tutti gli amanti della musica e per chi desidera godere di un evento che unisce qualità artistica e impegno sociale. Il “Concerto per l’estate” del Concerto Bandistico Cittadino “Fasano-Leo” conferma così il suo ruolo centrale nella vita culturale di Mesagne, offrendo agli abitanti e ai visitatori una serata indimenticabile sotto le stelle del centro storico.

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Brindisi ritrova la scena all’aperto. Torna “Verdi in città”, la rassegna di teatro e musica giunta alla quarta edizione, con un programma di spettacolo dal vivo che attraversa i mesi di luglio e agosto e porta in piazza alcuni dei linguaggi più diversi della scena contemporanea. La Fondazione Nuovo Teatro Verdi, con il sostegno del Comune di Brindisi e la collaborazione di Puglia Culture, del Polo Biblio-Museale e della Pontificia Basilica Cattedrale di Brindisi, costruisce anche quest’anno un teatro outdoor nel cuore della città: un percorso tra parola, musica, memoria, mito e racconto, pensato per un pubblico di tutte le età e per chi sceglie di restare a Brindisi durante l’estate.

 

L’ingresso è libero, senza prenotazione. Tutti gli spettacoli si terranno alle 21 in piazza Duomo, nello spazio antistante il Museo archeologico “Francesco Ribezzo”, ad eccezione del concerto all’alba dell’8 agosto, in programma alle ore 4:30 sulla Scalinata Virgilio.

 

Si comincia giovedì 23 luglio con “Eduardo, parliamoci chiaro”, interpretato da Nicola Acunzo. Al centro della scena Raffaele Lapena, attore “di fatica” che dopo anni di ruoli marginali intravede finalmente la possibilità di diventare protagonista di uno spettacolo costruito sui testi di Eduardo De Filippo. Ma proprio nel momento decisivo il sogno si incrina: arrivano i dubbi, la paura, il timore di non essere all’altezza. Quando tutto sembra sul punto di crollare, entra in scena Eduardo. Ne nasce un dialogo serrato, ironico e commovente sul mestiere dell’attore, sul coraggio di esporsi e sulla necessità di misurarsi davvero, nella vita come sul palcoscenico. 

 

La voce di Enrico Lo Verso porta in piazza “Resta diva. Omaggio a Maria Callas”, martedì 28 luglio, con il pianoforte del maestro Mirko Lodedo. Lo spettacolo è un ritratto romanzato e intenso della “Divina”, raccontata attraverso gli uomini che hanno segnato la sua vita artistica e personale. Sul palco una donna fragile e possente, lontana dall’icona immobile e restituita alla sua umanità. Il racconto attraversa le insicurezze giovanili, la consacrazione internazionale, le ferite più profonde, il legame con Giovanni Battista Meneghini e quello con Aristotele Onassis. La parola di Lo Verso e il pianoforte di Lodedo costruiscono un viaggio tra cronaca e leggenda, arte e solitudine, talento e prezzo della celebrità. 

 

Con “La guerra del vino”, sabato 1 agosto, la rassegna riapre una pagina di memoria contadina e civile. Lo spettacolo di e con Fabrizio Saccomanno - musiche di Marco Schiavone - torna sulle lotte contadine che attraversarono la provincia di Brindisi e il Nord Salento alla fine degli anni Cinquanta. L’inizio della vendemmia del 1957 fu segnato dalle tensioni legate al prezzo d’acquisto delle uve, troppo basso per coprire persino le spese. Ne seguirono scioperi, manifestazioni, comizi e scontri con le forze dell’ordine. Il 9 settembre, a San Donaci, gli spari contro la folla lasciarono esanimi tre giovani vignaioli, tra cui una donna. Il teatro diventa uno spazio di elaborazione collettiva, nel quale la memoria torna a essere una domanda aperta sul tempo presente.

 

“Bandiera bianca” di Alessandra De Luca, in programma martedì 4 agosto, guarda al lavoro, alla precarietà e alla ricerca di un posto nel mondo. Una riflessione tragicomica costruita a partire da esperienze biografiche minime, private e generazionali. Sullo sfondo c’è Roma: città desiderata, attraversata, subita, capace di promettere molto e di negare tutto un secondo dopo. Dalla provincia del Sud si arriva con grandi ambizioni e ci si scopre piccoli, esposti, fragili. Il racconto passa dagli spaghetti scotti serviti ai turisti alla rendicontazione impossibile dei progetti culturali, dai set improbabili ai teatri pieni di grandi principi sulla carta. 


Parole e musica si intrecciano in “Le mie donne. Omaggio alle donne che hanno cambiato il mondo”, con Sara Santucci, Chiara Dimaggio e Lorenzo Mancarella a pianoforte e voce, venerdì 7 agosto. Lo spettacolo attraversa vite femminili che hanno inciso nella storia, nella cultura e nell’immaginario collettivo: Coco Chanel, Marie Curie, Frida Kahlo, Rosa Parks, Maria Callas, Marilyn Monroe, Malala Yousafzai e altre figure capaci di superare stereotipi, discriminazioni e convenzioni. La narrazione si intreccia alla musica dal vivo e costruisce una galleria di ritratti diversi per epoca, contesto e destino, ma accomunati da coraggio, visione e forza interiore. 

 

Uno dei momenti più attesi della rassegna è “All’alba… vi racconto il mio piano”, il concerto all’alba sulla Scalinata Virgilio, sabato 8 agosto alle ore 4:30, con Mirko Lodedo. Musicista e compositore, Lodedo ha firmato numerose colonne sonore per il teatro e per il cinema, collaborando anche con il regista Edoardo Winspeare nei film “L’Anima attesa” e “La vita in comune”. La sua musica lavora sull’essenzialità e sulla capacità del pianoforte di aprire paesaggi interiori. Nel passaggio dalla notte al giorno, il concerto diventa un’esperienza di ascolto: il mare, la luce che arriva lentamente (l’alba è attesa alle 5:52, mentre la luna è calante con il disco illuminato al 28%), la città ancora sospesa, il pianoforte che sfiora il primo respiro del mattino. Un incontro tra luogo, tempo e suono.

 

L’Italia degli anni Sessanta, le ambizioni di una giovane donna e le canzoni di Domenico Modugno fanno da trama a “Caro Mimmuzzu mia…” di Simona Epifani, in scena martedì 11 agosto. Nina è una cameriera al servizio di una famiglia benestante, ma sogna di diventare attrice. Il cuore è diviso tra l’ambizione personale e l’amore per Mimmuzzu, attore e cantante celebre dell’epoca. Sullo sfondo un Paese in trasformazione, pieno di promesse e contraddizioni. Le canzoni di Modugno amplificano le emozioni della protagonista senza fare dello spettacolo una biografia musicale. “Caro Mimmuzzu mia…” è un viaggio tra desideri, illusioni, sentimenti e disincanto, dentro la ricerca di una vita che possa somigliare ai propri sogni.

 

Chiude la rassegna “Maledetta primavera. Ché gli Dei non possono piangere” di Daria Paoletta, giovedì 13 agosto. Lo spettacolo riscrive il mito del ratto di Proserpina attraverso lo sguardo di una madre sola, e più ancora di una donna che è stata figlia di una madre sola. Il dolore della perdita, la separazione, la nascita di una nuova stagione vengono affrontati con ironia leggera e sferzante. Paoletta veste ora i panni di Cerere, ora quelli di Proserpina, riportando il mito alla vita quotidiana e rendendolo vicino, riconoscibile, umano. La scrittura attraversa rabbia, fragilità, determinazione e ingiustizia, fino a mostrare come la violenza possa generare altra violenza. 



PROGRAMMA

 

Giovedì 23 luglio, ore 21
Nicola Acunzo
EDUARDO, PARLIAMOCI CHIARO
Piazza Duomo | Museo archeologico “Ribezzo”

 

Martedì 28 luglio, ore 21
Enrico Lo Verso
RESTA DIVA. Omaggio a Maria Callas
Piazza Duomo | Museo archeologico “Ribezzo”

 

Sabato 1 agosto, ore 21
Fabrizio Saccomanno
LA GUERRA DEL VINO

musica di e con Marco Schiavone
Piazza Duomo | Museo archeologico “Ribezzo”

 

Martedì 4 agosto, ore 21
Alessandra De Luca
BANDIERA BIANCA
Piazza Duomo | Museo archeologico “Ribezzo”

 

Venerdì 7 agosto, ore 21
Sara Santucci, Chiara Dimaggio
LE MIE DONNE. Omaggio alle donne che hanno cambiato il mondo
Lorenzo Mancarella, pianoforte e voce 

Piazza Duomo | Museo archeologico “Ribezzo”

 

Sabato 8 agosto, ore 4.30
Mirko Lodedo
ALL’ALBA… VI RACCONTO IL MIO PIANO

CONCERTO ALL’ALBA
Scalinata Virgilio

 

Martedì 11 agosto, ore 21
Simona Epifani
CARO MIMMUZZU MIA…
Piazza Duomo | Museo archeologico “Ribezzo”

 

Giovedì 13 agosto, ore 21
Daria Paoletta
MALEDETTA PRIMAVERA. Ché gli Dei non possono piangere
Piazza Duomo | Museo archeologico “Ribezzo”

AVIS Mesagne OdV è ben lieta di invitarVi alla terza edizione dell'evento gratuito "La Notte Rossa" che si terrà il giorno 26.07.2026 alle ore 21.00 in Piazza Vittorio Emanuele II con "I Maltesi", cover band di Fabrizio De Andrè.

L’estate mesagnese si colora di musica e profumi con il ritorno del Giudamino Jazz Wine, l’appuntamento che unisce la passione per il jazz e il gusto del buon vino. Venerdì 24 luglio, alle ore 21.00, il suggestivo scenario del Giudamino ospiterà la serata dal titolo “Mille Lire al Mese”, un viaggio nella canzone italiana e nello swing dagli anni ’30 agli anni ’60, tra melodie intramontabili e atmosfere d’altri tempi.

Protagonisti della serata saranno Cristina Laciirignola, voce raffinata e intensa, accompagnata da Sandro Binetti al pianoforte e Mino Laciirignola alla tromba. Il trio proporrà un repertorio che spazia dai grandi classici dello swing alle più celebri canzoni italiane del dopoguerra, restituendo al pubblico il fascino di un’epoca in cui la musica era sinonimo di eleganza e leggerezza.

L’evento, realizzato in collaborazione con Cantine Due Palme, si inserisce nel calendario delle iniziative culturali che animano l’estate mesagnese, confermando la vocazione della città a valorizzare la propria identità attraverso l’arte e la convivialità. Tra un assolo di tromba e un calice di vino, il Giudamino Jazz Wine promette una serata di emozioni autentiche, dove la musica diventa linguaggio universale e il vino complice di un incontro tra gusto e armonia.

Un appuntamento da non perdere per chi ama la buona musica, la tradizione italiana e l’atmosfera unica delle notti d’estate nel cuore di Mesagne.

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Mercoledì 22 luglio, in Piazza Cattedrale, “Jannacci arrenditi! La città ascolta”: un viaggio tra musica, parole e storie urbane. Ingresso gratuito

Sarà Paolo Jannacci a inaugurare ufficialmente lo Stupor Mundi Festival 2026, la rassegna itinerante prodotta e realizzata dalla New Music Promotion, sotto la direzione artistica di Vincenzo Gianfreda.

L’appuntamento è fissato per mercoledì 22 luglio, alle ore 21.30, nella suggestiva cornice di Piazza Cattedrale a Oria, con ingresso libero e gratuito. L’apertura dell’area al pubblico è prevista alle ore 20.

Paolo Jannacci salirà sul palco insieme alla sua band per presentare “Jannacci arrenditi! La città ascolta”, uno spettacolo che supera la forma tradizionale del concerto e intreccia musica, parole, narrazione e suggestioni teatrali.

Scritto da Paolo Jannacci e Paolo Re, il progetto racconta il rapporto tra le persone e la città, dando voce alle vite, alle fragilità e alle storie che abitano le strade e le periferie. Canzoni e monologhi accompagnano il pubblico in un viaggio umano e musicale nel quale l’ironia si alterna alla poesia e la leggerezza lascia spazio alla riflessione.

Al centro dello spettacolo anche l’eredità artistica di Enzo Jannacci, una delle figure più originali e amate della canzone d’autore italiana. Paolo ne ripercorre il repertorio con sensibilità e libertà interpretativa, restituendone l’attenzione verso gli ultimi, i personaggi dimenticati e le piccole storie della vita quotidiana.

Non una semplice celebrazione, dunque, ma un dialogo vivo tra generazioni: alle indimenticabili canzoni di Enzo Jannacci si affiancano le composizioni originali di Paolo, musicista, compositore, arrangiatore e cantautore dalla solida formazione jazz.

Sul palco, insieme a Paolo Jannacci, voce e pianoforte, ci saranno Marco RicciDaniele Moretto e Stefano Bagnoli, musicisti con i quali l’artista condivide da tempo un percorso fatto di jazz, improvvisazione e canzone d’autore.

«Abbiamo scelto di aprire lo Stupor Mundi Festival con uno spettacolo capace di rappresentare pienamente lo spirito della nostra rassegna – sottolinea il direttore artistico Vincenzo Gianfreda –. Paolo Jannacci porta sul palco musica di altissimo livello, memoria, ironia e attenzione per le storie umane. Piazza Cattedrale a Oria sarà il luogo ideale per questo incontro tra l’artista, la città e il pubblico».

Stupor Mundi Festival, il suono della meraviglia

Il concerto di Oria inaugura un’edizione dello Stupor Mundi Festival composta da dieci appuntamenti, in programma dal 22 luglio all’11 settembre. Il progetto, nato con il supporto della Regione Puglia, attraverserà diverse città pugliesi con una proposta che unisce musica d’autore, rock, rap, teatro, cultura pop e racconto del territorio.

Dopo Paolo Jannacci, il festival proseguirà il 26 luglio a San Giorgio Ionico con Federico Quaranta e il 28 luglio a Mesagne con Raphael Gualazzi.

Il 2 agosto, al Forum Eventi di San Pancrazio Salentino, spazio all’appuntamento Extra “K-Pop Is Coming”, con biglietti disponibili su TicketOne. Seguiranno Frankie hi-nrg mc, l’8 agosto a Mesagne, e tre serate consecutive a Ceglie Messapica: i Selton il 9 agosto, Cristina Donà il 10 e Irene Grandi l’11.

La parte conclusiva del programma farà tappa a Francavilla Fontana con Dargen D’Amico, il 14 agosto, e Cesare Dell’Anna, l’11 settembre.

Tra i partner del festival figura RUUN, la community di carpooling collegata agli aeroporti di Bari, Brindisi e Foggia, che mette in contatto chi vive nei piccoli centri per favorire la condivisione dei passaggi e una mobilità più accessibile e sostenibile.

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Il sindacato parteciperà alle iniziative del 22 luglio a Mesagne e
alla Pastasciutta Antifascista del 25 luglio a San Vito dei
Normanni. Prosegue anche la raccolta firme per sanità e appalti
Questa settimana di luglio, per noi della CGIL, ha un’importanza
straordinaria, che si rinnova nel tempo.
La domanda che ci poniamo oggi è: che significato ha essere
antifascisti nel 2026?
Negli scorsi anni ci hanno detto, in tutti i modi e con tutti i mezzi,
che non aveva più senso distinguere la destra dalla sinistra, il
fascismo dall’antifascismo, poiché il fascismo non esisteva più.
Invece, mai come ora, mai come in questi ultimi tempi, sentiamo il
bisogno di festeggiare la Liberazione con la tradizionale
Pastasciutta antifascista della famiglia Cervi.
Ancora di più, sentiamo il dovere morale e il senso della
responsabilità civile di restare ancorati ai valori di libertà, di tutela
dei diritti e di rispetto contenuti nella Carta costituzionale della
nostra Repubblica parlamentare.
Questa è la settimana della festa antifascista, che sarà celebrata in
tanti paesi d’Italia. Anche noi, in provincia di Brindisi, saremo
presenti insieme agli amici di numerose associazioni, in particolare
ANPI, Libera, ARCI e Auser.
Parteciperemo mercoledì 22 luglio, alle ore 20, all’iniziativa in
programma al Salento Fun Park di Mesagne e sabato 25 luglio alla
Pastasciutta Antifascista organizzata presso XFarm – Agricoltura
prossima, a San Vito dei Normanni.
Sentiamo la necessità di continuare a difendere quei valori che
rimangono un punto di riferimento indispensabile per fronteggiare
la disumanità dilagante, l’istigazione all’odio e l’aumento degli atti
di violenza.
Sono tutti aspetti profondamente negativi, che stanno deteriorando
la convivenza sociale e creando le condizioni per l’affermazione di
un senso comune dominato dalla paura e dalla rabbia, capace di
alimentare nuove forme di fascismo.
È una fase assai delicata per la vita democratica del nostro Paese.
Per questo riteniamo che ogni occasione pacifica di incontro e di
convivenza civile sia utile a presidiare tutti gli spazi democratici, a
partire dalle piazze fino alle pagine social.
Sono spazi nei quali occorre far sentire la voce delle persone
pacifiche, rispettose delle libertà e dei diritti e ancorate ai valori
della pietas e dell’umanità.
Le iniziative saranno per la CGIL Brindisi anche un’occasione per
proseguire la raccolta delle firme a sostegno delle proposte di
legge di iniziativa popolare sulla sanità e sugli appalti.
Brindisi 21.7.2026
Massimo Di Cesare
Segretario generale

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È arrivata la notizia che tutta la comunità sportiva e i tifosi attendevano con ansia: la SS Annunziata Volley Femminile parteciperà ufficialmente al prossimo campionato regionale di Serie C.
La Federazione Italiana Pallavolo (FIPAV Puglia) ha infatti accolto la richiesta di ripescaggio della società, inserendola nel Girone F della massima serie regionale. Un traguardo prestigioso che premia gli sforzi, la programmazione e il valore dimostrato dal club sia sul campo che a livello societario.
Un premio al lavoro e alla passione
Il ripescaggio in Serie C non rappresenta solo un salto di categoria, ma il giusto riconoscimento per il percorso di crescita intrapreso dalla SS Annunziata Volley. La dirigenza, lo staff tecnico e le atlete si apprestano ad affrontare questa nuova avventura con entusiasmo, determinazione e la consapevolezza del livello di sfida che le attende.
Inserita nel Girone F, la formazione si troverà a confrontarsi con alcune delle realtà più attrezzate del panorama pallavolistico pugliese. Sarà un campionato avvincente e impegnativo, che richiederà massimo impegno, coesione di gruppo e il calore del pubblico di casa.
L'assetto organizzativo e le dichiarazioni
La gestione del progetto della Serie C Femminile è affidata a Giacomo Viva, figura chiave della società in qualità di Selezionatore e Mister delle formazioni Under 17, Under 19 e Serie D Maschile, che ricoprirà anche il ruolo di Responsabile Unico della Serie C Femminile. Al suo fianco, nel fondamentale ruolo di Team Manager, ci sarà la Sig.ra Ivana Ciullo.
"C'è grande orgoglio per questa notizia," filtrerebbe dall'ambiente societario. "La Serie C è un campionato difficile e stimolante, ma siamo pronti a dare il massimo per onorare questa maglia e rappresentare al meglio i nostri colori."
Verso la nuova stagione
La società è già al lavoro per allestire una rosa competitiva capace di dire la sua nel nuovo girone, confermando lo zoccolo duro della passata stagione e inserendo i giusti innesti d'esperienza e giovani di prospettiva.
A breve verranno resi noti i dettagli sul raduno pre-stagionale, il calendario delle amichevoli e i volti del roster che difenderà i colori della SS Annunziata nel Girone F di Serie C Puglia.

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È iniziata ufficialmente ieri, lunedì 20 luglio, la stagione sportiva 2026/2027 del Brindisi FC. Un avvio particolare per i biancazzurri che, a causa dei lavori di ammodernamento dello Stadio Franco Fanuzzi e dell'impossibilità di svolgere il preritiro in città, hanno raggiunto direttamente Viggiano (PZ), sede del ritiro precampionato. I calciatori convocati, tra i nuovi innesti e gli atleti già sotto contratto provenienti dalla scorsa stagione, si sono radunati presso l'Hotel Theotokos, dando ufficialmente il via alla preparazione estiva.
La prima giornata è stata dedicata alle procedure di accoglienza, alle visite mediche e agli accertamenti sanitari necessari per il rilascio dell'idoneità all'attività sportiva agonistica. Da oggi, martedì 21 luglio, la preparazione entra nel vivo con la prima doppia seduta di allenamento.
Nel corso del ritiro, il Brindisi FC aggiornerà tifosi e appassionati sull'andamento della preparazione e sulle attività della squadra.

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Venerdì 24 luglio 2026, alle ore 20:00, presso il cortile della Biblioteca Comunale di Cellino San Marco (Piazza Aldo Moro), si terrà lo spettacolo "Il secolo è mobile – La storia delle migrazioni in Europa vista dal futuro", un monologo multimediale scritto e interpretato dal giornalista e scrittore Gabriele Del Grande.

Lo spettacolo propone un intenso viaggio visivo e narrativo nella storia delle migrazioni in Europa, offrendo una riflessione sul tema della libertà di movimento attraverso un originale intreccio tra passato, presente e futuro. Partendo dai contenuti del libro Il secolo è mobile e attraverso immagini e filmati d'archivio del Novecento, l'autore ripercorre le trasformazioni che hanno interessato i fenomeni migratori, analizzando il ruolo svolto dall'introduzione dei regimi dei visti e delle frontiere nella mobilità delle persone.

L'iniziativa è promossa dal Progetto SAI di Cellino San Marco, gestito dal Consorzio Officine Solidali e da ARCI Brindisi, con il patrocinio del Comune di Cellino San Marco, con l'obiettivo di offrire alla cittadinanza un momento di approfondimento e confronto su un tema di grande attualità, attraverso il linguaggio del teatro e della narrazione.

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La crisi del grano duro in Puglia, prima regione italiana per produzione, impone interventi immediati, quali 40 milioni di euro per rafforzare i contratti di filiera, più controlli sull’origine del grano importato attraverso strumenti scientifici innovativi come risonanza magnetica, mappatura isotopica e genomica, una stretta sulle pratiche commerciali sleali e un piano straordinario per ammodernare la rete degli stoccaggi. Sono queste le richieste avanzate da Coldiretti al tavolo nazionale della filiera del grano duro, convocato dal Masaf, che Coldiretti Puglia sostiene con forza per difendere il reddito dei cerealicoltori pugliesi, oggi alle prese con quotazioni inferiori ai costi di produzione e con la crescente pressione delle importazioni estere. La situazione interessa in maniera diretta la Puglia, prima regione italiana per produzione di grano duro – afferma Coldiretti Puglia - dove il mercato continua a riconoscere agli agricoltori prezzi largamente insufficienti a coprire i costi di coltivazione, con le quotazioni che si attestano su 27 euro al quintale, a fronte di costi di produzione che raggiungono i 35 euro al quintale, con punte di costi produttivi effettivi reali di 1.250 euro per ettaro, a causa dell'aumento dei prezzi di mezzi tecnici, fertilizzanti, energia, lavorazioni e irrigazione ove necessaria. Ad aggravare ulteriormente il quadro sono le importazioni dall'estero proprio nel pieno della campagna di raccolta. Secondo l'analisi di Coldiretti su dati Eurostat, a maggio le importazioni di grano duro canadese sono aumentate del 55% rispetto allo stesso mese dello scorso anno, dopo il balzo registrato ad aprile. Un flusso che esercita una pressione al ribasso sui prezzi riconosciuti agli agricoltori italiani, mentre il grano proveniente dal Canada viene ottenuto con pratiche, come la preraccolta con glifosato, vietate agli agricoltori europei, determinando una evidente distorsione della concorrenza. A pesare sul mercato sono anche i tentativi di aggirare il sistema di trasparenza garantito dalla Commissione Unica Nazionale attraverso listini alternativi che rischiano di alterare il corretto funzionamento del mercato e le distorsioni provocate dalle importazioni dall’estero proprio durante la campagna di raccolta.

 "Non possiamo consentire che il lavoro dei cerealicoltori pugliesi venga mortificato da importazioni che arrivano proprio nel momento della raccolta e da quotazioni che non coprono nemmeno i costi sostenuti dalle aziende agricole", afferma Alfonso Cavallo, presidente di Coldiretti Puglia. "La Puglia rappresenta il cuore della produzione nazionale di grano duro e merita strumenti adeguati per garantire redditività alle imprese. Occorre finanziare subito i contratti di filiera, rendere obbligatorio il riferimento ai prezzi della Commissione Unica Nazionale e intensificare i controlli sull'origine del prodotto, per fermare ogni forma di speculazione e assicurare trasparenza lungo tutta la filiera”. "È indispensabile intervenire anche sulle pratiche commerciali sleali, verificando che nessuno acquisti il grano al di sotto dei costi di produzione, perché scaricare il peso della crisi esclusivamente sugli agricoltori significa mettere a rischio l'intera filiera cerealicola italiana", sottolinea Pietro Piccioni, direttore di Coldiretti Puglia. "Servono inoltre controlli sempre più avanzati, attraverso tecnologie come la mappatura isotopica, genomica e la risonanza magnetica, per certificare con certezza l'origine del grano e contrastare ogni tentativo di spacciare prodotto estero come italiano. La trasparenza è una garanzia sia per chi produce sia per chi acquista."

 Tra le priorità indicate da Coldiretti figura anche il potenziamento della rete degli stoccaggi, oggi in larga parte obsoleta, per consentire alle aziende di conservare il raccolto senza essere costrette a venderlo immediatamente nei momenti di maggiore pressione del mercato. Una misura strategica per rafforzare il potere contrattuale dei produttori e ridurre il peso delle oscillazioni speculative. Accanto ai contratti di filiera e ai controlli sull'origine, Coldiretti chiede di accelerare gli investimenti nella logistica cerealicola, sostenere la ricerca sulle nuove varietà di grano duro e sulle Tecniche di Evoluzione Assistita (TEA), promuovere sistemi irrigui innovativi e un piano nazionale per gli invasi, indispensabile per affrontare gli effetti sempre più pesanti dei cambiamenti climatici e assicurare competitività a una coltura che rappresenta uno dei pilastri dell'agricoltura pugliese.

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