Redazione

La squadra del Circolo Tennis Dino De Guido di Mesagne conquista, per il terzo anno consecutivo, la finale del campionato a squadre di serie C maschile.  La compagine gialloblù ha sconfitto sui campi in terra rossa del C.T. Brindisi, come circolo neutrale,  la squadra del C.T. Latiano con il punteggio di 4-2, grazie, soprattutto, ai doppi vinti dalla coppie Mladenov-Spina e Pisoni-Pacciolla.

Dopo questa esaltante vittoria la squadra mesagnese dovrà affrontare sui campi in terra battuta del C.T. Dino De Guido, la finale, in gara unica, che si svolgerà domenica 4 ottobre 2020 contro il C.T. Outline di Lecce.

La Stu Appia Antica della Uil pensionati informa i pensionati e i disabili che è stato pubblicato l’A.D. n.761 del 14/09/2020: “PO FSE 2014/2020 – Sub-Azione 9.7.b – Avviso Pubblico n. 1/2017 (A.D. n. 442/2018) “Buoni servizio per l’accesso ai servizi a ciclo diurno e domiciliari per anziani e persone con disabilità” -Modifiche e integrazioni urgenti - V annualità operativa 2020/2021” (All.1).

Le modifiche in oggetto riguardano in particolare:

  • il nuovo catalogo telematico dell’offerta di servizi domiciliari e a ciclo diurno per persone con disabilità e anziani non autosufficienti, di cui all’A.D. n. 598 del 08/07/2020, la cui implementazione tecnica e l’aggiornamento delle piattaforme telematiche di supporto alle procedure, hanno comportato complessità tecniche e richiesto tempistiche di lavorazione delle domande d’iscrizione al catalogo più ampie;
  • L’adeguamento della procedura per la presentazione della domanda dei Buoni Servizio V annualità con il sistema pubblico di Identità digitale SPID, e ai nuovi sistemi di firma digitale e sigillo elettronico;
  • Il crono programma per la presentazione delle domande di Buono Servizio afferenti alla prima finestra temporale della V annualità operativa 2020/2021, inizialmente prevista dal 15/09/2020 e ora posticipata al primo ottobre 2020.

Con Del. G.R. n.1134 del 23/07/2020 la Giunta Regionale ha stanziato la somma complessiva di € 19.300.000,00 per il finanziamento della V annualità 2020/2021 della procedura “Buoni servizio per l’accesso ai servizi a ciclo diurno e domiciliari per anziani e persone con disabilità” – PO FSE 2014/2020.

Dal primo ottobre 2020 prenderà avvio la V annualità operativa della prima finestra temporale, pertanto le domande di accesso al Buono Servizio potranno essere presentate da parte delle famiglie, dalle ore 12.00 di giovedì 01° ottobre 2020, fino alle ore 14.00 del 30 ottobre 2020.

Che cos’è il buono servizio per anziani e persone con disabilità? È un beneficio economico per il contrasto alla povertà rivolto a persone con disabilità e anziani non autosufficienti e ai rispettivi nuclei familiari, nella forma di “titolo di acquisto” per servizi a ciclo diurno semi-residenziale e servizi domiciliari per persone con disabilità e anziani non autosufficienti – scelti da apposito catalogo telematico di soggetti accreditati, costituito per effetto dell’Atto dirigenziale n. 598/2020 e finalizzato ad assicurare la piena accessibilità dei servizi essenziali per la persona e le famiglie in presenza di specifiche condizioni di bisogno sociale ed economico.

Chi può presentare domanda? Anziani non-autosufficienti e/o persone con disabilità, nonché i nuclei familiari di appartenenza.

Dove si può presentare la domanda? Sull’apposita piattaforma dedicata, esclusivamente in modalità on-line: undefined Quali sono i documenti necessari da allegare alla domanda?

1) il Progetto Assistenziale Individualizzato (PAI) in corso di validità elaborato dall’Unità Multidimensionale del Distretto Sociosanitario in cui è residente il richiedente del buono servizio, nel caso di accesso a prestazioni socio-sanitarie ex artt. 60, 60 ter, 88 (del Regolamento Regionale n. 4/2007);

2) la Scheda di Valutazione Sociale in corso di validità nel caso di accesso a prestazioni socioassistenziali ex artt. 68, 87, 105, 106 (del Regolamento Regionale n. 4/2007);

3) un Isee Ordinario del nucleo familiare in corso di validità non superiore a € 40.000,00; 4) per i disabili adulti e gli anziani non-autosufficienti, è inoltre necessario presentare un Isee Ristretto in corso di validità non superiore a € 10.000,00 (per le persone adulte con disabilità) e non superiore a € 20.000,00 (per gli anziani over65 non-autosufficienti). Con il Buono Servizio a quali tipologie di servizio presenti sul catalogo è possibile richiedere accesso.

STRUTTURE A CICLO DIURNO Ø Centro diurno socio-educativo e riabilitativo per persone con disabilità (art. 60) Ø Centro diurno integrato per il supporto cognitivo e comportamentale a persone affette da demenza (art. 60ter) Ø Centro diurno per persone anziane (art. 68) Ø Centro sociale polivalente per persone con disabilità (art. 105) Ø Centro sociale polivalente per persone anziane (art. 106)

SERVIZI DOMICILIARI ü Servizio di Assistenza Domiciliare sociale (SAD – art. 87) ü Servizio di Assistenza Domiciliare Integrata (ADI – art. 88) – per la sola componente sociale del 1° e 2° livello Il Buono Sevizio copre l’intero importo della retta dei servizi a catalogo? Copre una percentuale della retta di frequenza da un minimo del 20%, sino ad un massimo del 100% in base al valore ISEE di riferimento (del singolo o della famiglia), al netto di una franchigia per l’accesso a servizi a ciclo diurno a carico dei nuclei familiari pari a 50 euro mensili.

Il buono servizio richiesto, darà diritto ad una copertura della frequenza sino ad un massimo di 12 mensilità, dal 1° ottobre 2020, sino al 30 settembre 2021.

Pertanto, la Stu Appia Antica della Uil pensionati  invita, chiunque fosse interessato a rivolgersi al sindacato Uil  per avere ulteriore informazioni sulla possibilità di accesso ai servizi a ciclo diurno e domiciliari per anziani e persone con disabilità, inclusi i servizi domiciliari SAD ed ADI, a sostegno degli anziani e delle persone con disabilità.

A disposizione per ogni ulteriore chiarimento. Fraterni saluti.

Il segretario della Stu Appia Antica
Tindaro Giunta

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Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, sulla base delle informazioni del direttore del dipartimento Promozione della Salute Vito Montanaro, informa che oggi domenica 27 settembre 2020 in Puglia, sono stati registrati 2.683 test per l'infezione da Covid-19 coronavirus e sono stati registrati 76 casi positivi: 30 in provincia di Bari, 12 in provincia BAT, 1 in provincia di Brindisi, 17 in provincia di Foggia, 3 in provincia di Lecce, 12 in provincia di Taranto, 1 residente fuori regione.

NON sono stati registrati  decessi.

Dall'inizio dell'emergenza sono stati effettuati 399.109  test.

4.527 sono i pazienti guariti.

2.404 sono i casi attualmente positivi.

Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 7.521, così suddivisi:

2.926 nella Provincia di Bari;

636 nella Provincia di Bat;

769 nella Provincia di Brindisi;

1.808 nella Provincia di Foggia;

790 nella Provincia di Lecce;

532 nella Provincia di Taranto;

59 attribuiti a residenti fuori regione;

1 provincia di residenza non nota.

I Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno attivato tutte le procedure per l'acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti stretti.

coldirettSOS oliveti in Puglia alla vigilia della campagna olivicola 2020/2021 per l’allerta meteo in Puglia dal pomeriggio e per le prossime 24 ore con trombe d’aria, improvvise grandinate e nubifragi, con intensità arancione in provincia di Foggia e gialla in Salento e nel barese. E’ l’allarme lanciato da Coldiretti Puglia che ha già attivato le verifiche nei campi per le improvvise ondate di maltempo che à nei giorni scorsi hanno già gravemente colpito i vigneti, gli olivi e gli ortaggi tardivi in un inizio di autunno da dimenticare.

“Dalla culla olivicola della conca barese, tra Grumo, Palo del Colle e Bitetto, ma anche ad Adelfia, Acquaviva e sulla Murgia grandine e nubifragi non hanno risparmiato vigneti e ortaggi. Stessa sorte è toccata alle colture in provincia di Taranto con episodi violenti a Martina Franca”, Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia.

“Nelle scorse ore grandinate e nubifragi hanno imperversato ancora in provincia di Brindisi, finendo di arrecare danno agli ortaggi in pieno campo e agli oliveti. I tecnici di Coldiretti stanno procedendo con le verifiche nei campi e aspettiamo che dall’Ispettorato provinciale partano i sopralluoghi perché – aggiunge il presidente di Coldiretti Brindisi, Filippo De Miccolis – abbiamo già inviato la richiesta di declaratoria di stato di calamità all’Assessorato all’Agricoltura per attivare tutte le verifiche tempestive e utili all’accertamento dei danni che sono ingentissimi. Abbiamo perso gli investimenti e le produzioni in campo con olive, uva e ortaggi letteralmente distrutti”.

Sono evidenti le conseguenze dei cambiamenti climatici, dove l’eccezionalità degli eventi atmosferici è ormai la norma, con una tendenza alla tropicalizzazione che si manifesta con una più elevata frequenza di manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo, come accaduto a partire da gennaio fino a settembre 2020 dove l’inverno bollente ha lasciato il posto ad una primavera pazza e si sono succeduti numerosi eventi estremi,  secondo le elaborazioni su dati dell’European Severe Weather Database (ESWD), come 3 tornado di cui due in provincia di Bari e 1 in provincia di Lecce, 10 grandinate violente nel barese e sul Salento, 2 trombe d’aria nel barese e nel foggiano, frequenti nubifragi improvvisi, oltre alle nevicate di febbraio, le gravi gelate del 24 e 25 marzo scorsi e la violenta grandinata del 6 luglio scorso in provincia di Taranto, a Massafra, Castellaneta, Martina Franca, Manduria e Avetrana, per finire con il nubifragio che nel foggiano ha distrutto in pochi attimi 300 ettari di pomodoro da San Severo ad Apricena, da Poggio Imperiale fino a Lesina.

“Disastrosi gli effetti sui campi della tropicalizzazione del clima – insisteil presidente De Miccolis – che azzera in pochi attimi gli sforzi degli agricoltori che perdono produzione e al contempo subiscono l’aumento dei costi a causa delle necessarie risemine, ulteriori lavorazioni, acquisto di piantine e sementi e utilizzo aggiuntivo di macchinari e carburante. Gli imprenditori si trovano ad affrontare fenomeni controversi, dove in poche ore si alternano eccezionali ondate di maltempo a caldo fuori stagione. In questo contesto è fondamentale riconoscere agli imprenditori agricoli un ruolo incisivo nella gestione del territorio, dell’ambiente e delle aree rurali”, conclude il presidente De Miccolis.

Per questo è da rivedere a fondo – afferma Coldiretti Puglia – anche il meccanismo del Fondo di Solidarietà Nazionale per le calamità naturali che così com’è non risponde più alla complessità, violenza e frequenza degli eventi calamitosi.

Anche la gestione del rischio e le scelte in tema di assicurazioni in agricoltura vanno profondamente riviste – aggiunge Coldiretti Puglia - perché incidono sulla redditività e sulla liquidità delle imprese agricole, insieme alla corretta programmazione e gestione aziendale. I fenomeni estremi, oltre ad azzerare le produzioni, danneggiano piante e alberi, con una frequenza e una violenza che gli agricoltori non possono in alcun modo gestire e sopportare in solitudine.

Le evidenze climatiche di questi ultimi anni mostrano come soprattutto sulle colture più diffuse in Puglia, a partire da frutteti, uliveti, ortaggi in pieno campo, pomodori e cereali, sono gli andamenti climatici (pioggia persistente, mancanza di acqua prolungata e siccità, sviluppo conseguente di malattie ecc.) che determinano la diminuzione delle produzioni e quindi dei redditi.

La tropicalizzazione del clima con fenomeni violenti e controversi che si abbattono sulle campagne – conclude Coldiretti Puglia - ha provocato 3 miliardi di euro di danni in Puglia negli ultimi 10 anni.

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I Carabinieri della Stazione di Francavilla Fontana hanno deferito in stato di libertà, a seguito di analisi immagini sistemi di videosorveglianza ivi esistenti,  un 34enne del posto, per ripetuti tentativi di furto all’interno della locale Chiesa Santissima Immacolata. In particolare, l’uomo, è stato filmato mentre ha tentato più volte di asportare il denaro contenuto nelle cassette delle offerte.

 

 

 

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I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di San Vito dei Normanni, a conclusione degli accertamenti eseguiti in Latiano, hanno denunciato in stato di libertà un 46enne di Latiano, per ricettazione.

Nello specifico, i militari operanti hanno rinvenuto in Latiano sulla SP 71, occultate all’interno di un casolare in uso al prevenuto, un’autovettura fiat 500 risultata oggetto di furto e denunciata presso la Stazione Carabinieri di Taranto, nonché diverse parti di carrozzeria di altre vetture, per le quali sono in corso ulteriori indagini.

 

 

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A Fasano, i Carabinieri della locale Compagnia, a conclusione di un servizio straordinario di controllo del territorio, hanno denunciato in stato di libertà:

-   un 37enne di Mesagne, per sottrazione o danneggiamento di cose sottoposte a sequestro e appropriazione indebita;

-   un 57enne di Mesagne, per violazione colposa di doveri inerenti alla custodia di cose sottoposte a sequestro;

-   un 37enne di Oria, per sottrazione o danneggiamento di cose sottoposte a sequestro.

 

 

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I Carabinieri della Stazione di Villa Castelli hanno tratto in arresto BARLETTA Paolo, classe 1977 del luogo, per tentato furto in appartamento. In particolare, l’uomo, dopo essere entrato all’interna di un’abitazione distruggendo la porta d’ingresso, mentre era intento a rovistare all’interno dello stesso appartamento, si è accorto di essere fotografato dal vicino di casa e si è dato a precipitosa fuga a piedi, senza asportare nulla. L’Immediato intervento dei militari operanti hanno permesso di identificare l’autore che è stato rintracciato presso la propria abitazione. Arrestato, termine formalità di rito è stato tradotto presso la casa Circondariale di Brindisi.

 

 

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Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, sulla base delle informazioni del direttore del dipartimento Promozione della Salute Vito Montanaro, informa che oggi sabato 26 settembre 2020 in Puglia, sono stati registrati 3.514 test per l'infezione da Covid-19 coronavirus e sono stati registrati 51 casi positivi: 27 in provincia di Bari, 5 in provincia BAT, 2 in provincia di Brindisi, 9 in provincia di Foggia, 6 in provincia di Lecce, 2 in provincia di Taranto.

Sono stati registrati 3 decessi: 2 in provincia di Foggia, 1 in provincia di Taranto

Dall'inizio dell'emergenza sono stati effettuati 396.426  test.

4.518 sono i pazienti guariti.

2.337 sono i casi attualmente positivi.

Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 7.445, così suddivisi:

2.896 nella Provincia di Bari;

624 nella Provincia di Bat;

768 nella Provincia di Brindisi;

1.791 nella Provincia di Foggia;

787 nella Provincia di Lecce;

520 nella Provincia di Taranto;

58 attribuiti a residenti fuori regione;

1 provincia di residenza non nota.

I Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno attivato tutte le procedure per l'acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti stretti.

Con l'arrivo dell'autunno ai tempi del Covid torna prepotente il rito delle conserve 'fai da te' con i pugliesi intenti tra pentole e vasetti a preparare marmellate, sottoli e sottaceti, oltre alla tradizionale passata di pomodoro che riunisce l'intera famiglia per assicurare le scorte per l'inverno. E’ quanto emerge da un'analisi di Coldiretti Puglia, presentata al Mercato di Campagna Amica di Via Appia 226 a Brindisi, dove alla presenza di biologi, nutrizionisti ed esperti, il cuoco contadino Piero Ligorio ha spiegato come 'mettere sottolio' il 're di Puglia', il carciofo brindisino IGP. 

"Stiamo assistendo al ritorno di comportamenti virtuosi che si esprimono anche nei riti settembrini della preparazione delle conserve fai da te, con intere giornate trascorse per recuperare il prodotto, pulirlo, lavorarlo, cucinarlo, metterlo in vaso e riempire la dispensa. Una maggiore attenzione rispetto al passato viene riservata alla scelta delle materie prime che spesso vengono acquistate direttamente dai produttori agricoli in azienda, nelle botteghe o nei mercati degli agricoltori a chilometro zero di Campagna Amica", afferma Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia.

Per la preparazione dei famosi ‘carciofini’ sottolio, il cuoco contadino di Campagna Amica in diretta ha spiegato che vanno eliminate le foglie esterne e tagliate la sommità, salvando solo un pezzetto di gambo che va decorticato. Va tagliato ogni carciofo in 4-6 spicchi, privandoli della barbina e per non farli annerire, via via che sono puliti bisogna immergerli in una ciotola di acqua acidulata con il succo di mezzo limone. I carciofi vanno lessati poi in acqua e aceto, con il vino e 10-12 g di sale. Dopo averli scolati con una schiumarola su un canovaccio, in modo che assorba l’acqua, una volta raffreddati vanno riposti in un vaso di vetro da 1 litro, incastrandoli in modo da lasciare meno spazio possibile tra uno e l’altro e alternandoli con gli aromi e il vasetto deve essere riempito rigorosamente di olio extravergine di oliva a coprire completamente i carciofi.

La preparazione delle conserve in casa secondo una tradizione del passato – sottolinea la Coldiretti – sembrava destinata a perdersi ed è invece tornata di grande attualità con la pandemia, con le lunghe settimane di lockdown e lo smart working che hanno fatto riscoprire la voglia di cucinare per effetto del maggior tempo fra le mura di casa.

La preparazione più radicata nella tradizione è quella della trasformazione del pomodoro che prevede semplici, ma importanti operazioni come la selezione e il lavaggio accurato dei pomodori, l’asciugatura, la cottura in acqua bollente per favorire il distacco della buccia dalla polpa e infine la spremitura, l’imbottigliamento e la sterilizzazione delle bottiglie.

Immancabili poi tra le conserve fatte in casa sono le marmellate.

Una volta scelta, la frutta preferita va lavata, tagliata e lasciata a macerare con succo di limone e zucchero per una notte intera prima di essere cotta a fuoco medio per una trentina di minuti in modo da farla addensare prima di metterla in vasetto e sterilizzare lo stesso. Una opportunità che consente di utilizzare frutta molto matura che, proprio per tale motivo – informa la Coldiretti – si può acquistare a cassette a prezzi convenienti, contribuendo ad evitare gli sprechi.

L’attività di trasformatori “fai da te”, comunque – puntualizza la Coldiretti –, comporta l’osservanza di precise regole in quanto la sicurezza degli alimenti conservati parte dalla qualità e sanità dei prodotti utilizzati, ma non può prescindere da precise norme di lavorazione che valgono per il settore agroindustriale, ma anche per i consumatori casalinghi, soprattutto nella fase della sterilizzazione.

 

 

 

 

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