Quegli strani segni sui citofoni delle abitazioni mesagnesi In evidenza

Daniele Morleo Giugno 25, 2016 6081

citofono segnatoNon tutti, nella fretta della quotidianità,

campanello segnatosi soffermano sui dettagli ma a volte è bene farlo perché ci sono casi in cui è meglio tenere d'occhio l'albero e perdere di vista la foresta. Diversi cittadini del quartiere Mater Domini di Mesagne, magari aprendo distrattamente la cassetta delle lettere, hanno notato un dettaglio: il citofono o il “campanello” della propria abitazione recante una “X” fatta a matita, crociata con insistenza più volte (non una " X al volo ma un bel ricamo a base di grafite). Il fatto interessa diversi isolati andando da via Bainsizza a via Tito Livio, da via Omero per passare da via Giusti e poi via Roma non escludendo via Jacopo da Mesagne. Questo fino ad ora è il campione esaminato. Parecchi ancora non si sono accorti di ciò in quanto pare che sia una cosa recente (tre giorni). Nessuno dei residenti si è accorto di chi abbia potuto imbrattare i campanelli e soprattutto si è aperta una discussione sul “perché”. Pare che siano stati deturpati i citofoni di civili abitazioni risparmiando esercizi commerciali e una residenza per anziani. Il fatto che la “X” sia presente solo su alcune abitazioni e non su tutte ha dato adito a fantasiose (mica tanto) interpretazioni come un linguaggio criptato per segnalare possibili obiettivi di furto o rapina come nelle migliori tradizioni metropolitane. Nel linguaggio dei malfattori, infatti il segno “X” non significa affatto “pareggio” come nella schedina ma: “buon obiettivo” stando ad indicare ai ladri le coordinate per un buon colpo. Altri invece sdrammatizzano e ipotizzano che si tratti di segni lasciati dai ragazzi che operano il porta a porta pubblicitario per dimostrare di essere passati. La discussione rimane aperta e, giusto per precauzione, è iniziata un'opera di mutuo soccorso d'allerta fra vicini di casa con il i numeri 112 e 113 a portata di mano nel caso notassero qualcosa di poco chiaro nei pressi delle abitazioni proprie e dei vicini di casa. Qualcuno, a gran voce, auspica un maggiore controllo delle forze dell'ordine al fine di prevenire i furti nelle abitazioni che, purtroppo, come è tristemente noto alle cronache recenti e meno recenti, proprio nel quartiere Mater Domini hanno una frequenza superiore alla media del resto della città. Nel frattempo chi abita nel quartiere dia un'occhiata al citofono: basta un batuffolo di ovatta imbevuto d'alcool etilico per eliminare dall'uscio di casa l'inquietante segnale. 

Ultima modifica il Sabato, 25 Giugno 2016 08:22