Una serata di vandalismi e pericoli sfiorati quella di sabato 31 ottobre a Brindisi, dove tre autobus della Stp sono stati presi di mira da ignoti che hanno lanciato sassi e uova contro i mezzi in servizio. Un'azione irresponsabile che ha messo a rischio l'incolumità dei conducenti e dei passeggeri a bordo e che solo per una fortunata coincidenza non ha provocato feriti. Gli episodi si sono verificati tra i rioni Sant'Elia e Paradiso, nel giro di poco tempo, facendo emergere ancora una volta il problema degli atti vandalici ai danni del trasporto pubblico. I casi più gravi sono stati registrati nel quartiere Sant'Elia. In piazza Raffaello, un autobus in transito è stato colpito da due pietre lanciate contro la carrozzeria del mezzo. Un gesto che avrebbe potuto avere conseguenze ben più pesanti se i sassi avessero raggiunto il parabrezza o i finestrini, mettendo in difficoltà l'autista durante la marcia. Poco dopo, un secondo autobus è stato bersagliato in via Ligabue. Anche in questo caso i vandali hanno agito lanciando sassi e uova contro il mezzo, causando momenti di forte preoccupazione tra quanti si trovavano a bordo. La stessa sorte è toccata a una terza vettura della Stp nel quartiere Paradiso, dove in via Egnazia sono state lanciate uova contro un autobus in servizio.
La sequenza degli episodi lascia supporre un'azione deliberata e coordinata, compiuta da persone che non hanno esitato a mettere in pericolo un servizio pubblico essenziale e la sicurezza di lavoratori e utenti. Sebbene non si registrino feriti, resta la gravità di comportamenti che avrebbero potuto provocare conseguenze ben più serie. L'ennesimo attacco ai mezzi del trasporto pubblico riaccende dunque l'attenzione sulla necessità di contrastare con maggiore efficacia fenomeni di teppismo che, oltre a causare danni economici, compromettono il regolare svolgimento di un servizio fondamentale per la collettività e alimentano un clima di insicurezza tra cittadini e operatori del settore.
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