Da alcuni anni il campanile del cimitero comunale di Mesagne è avvolto nel silenzio. Nessun rintocco, nessuna melodia, nemmeno nelle occasioni più solenni. E il silenzio si ripeterà anche mercoledì 4 novembre, quando la città celebrerà la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, una ricorrenza che da sempre trova nel suono delle campane un accompagnamento naturale. All’origine del problema c’è un guasto che coinvolge sia l’hardware sia il software del computer che governa il movimento delle campane. L’intervento di riparazione richiederebbe alcune migliaia di euro, una spesa che l’ente, evidentemente, non ha finora considerato una priorità e che per questo non è stata ancora stanziata. Così, anno dopo anno, lo strumento è rimasto fermo, mentre i cittadini si sono abituati a un cimitero privo di quella voce che per tradizione accompagna il ricordo dei defunti. Quella delle campane è, del resto, una vicenda sfortunata fin dalle origini. Il campanile fu infatti concepito proprio per ospitarle: la torre venne eretta su due livelli e il primo, più stretto del secondo, era destinato ad accogliere il concerto. Per una svista, o per ragioni rimaste ignote, le campane non riuscirono però a passare attraverso le finestre monofore. Si dovette allora ripiegare su una seconda soluzione, collocandole nel livello immediatamente inferiore a quello più alto. E lì sono rimaste per diversi lustri. Con l’avvento dell’elettronica, le campane sono state poi elettrificate e collegate a un computer, che ne ha automatizzato il funzionamento. Quello stesso computer, alcuni anni fa, ha smesso di funzionare, trascinando nel silenzio l’intero impianto. Un’innovazione nata per semplificare il servizio si è così trasformata nella causa del suo blocco. Sulla questione interviene l’assessore all’Ambiente, Verde pubblico, Decoro urbano, Antonello Mingenti, che il problema lo conosce bene. «In passato ho avuto la delega ai servizi cimiteriali – spiega –. Sicuramente per il 4 novembre non riusciremo a sistemare il computer, ma posso assicurare che mi attiverò affinché le campane tornino a suonare quanto prima». Un impegno che i cittadini attendono ora di vedere tradotto in tempi e risorse certe. Intanto, in vista delle prossime ricorrenze, l’amministrazione comunale informa la cittadinanza sulle disposizioni relative agli orari di apertura e alle modalità di accesso al cimitero. Domenica 1 e lunedì 2 novembre il camposanto resterà aperto con orario continuato, dalle 7.00 alle ore 18, per consentire a tutti di far visita ai propri cari. L’accesso con le autovetture, riservato ai cittadini in possesso di regolare permesso e di norma previsto per la giornata di mercoledì, sarà invece posticipato a giovedì 5 novembre. La modifica si rende necessaria per permettere il regolare svolgimento delle celebrazioni per la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, in programma proprio il 4 novembre. Presenti all’evento il presidente del Consiglio regionale, Toni Matarrelli, il sindaco di Mesagne Francesco Rogoli con la sua amministrazione al completo.
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