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Cadute sui marciapiedi a Mesagne: il Comune va in giudizio contro richieste di risarcimento per 35mila euro In evidenza

Ottobre 18, 2026 937
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Foto nostro archivio. Foto nostro archivio.

Due cittadine, due cadute avvenute a piedi lungo le strade di Mesagne e una richiesta di risarcimento complessiva che supera i 35mila euro. È il quadro che emerge dai documenti dell’ente con le quali l'amministrazione comunale ha deciso di costituirsi in giudizio e di difendersi in entrambi i procedimenti, affidando l'incarico all'Avvocatura civica. Il contenzioso più rilevante è quello avviato davanti al Tribunale di Brindisi. Con atto di citazione notificato il 9 luglio scorso, una donna, assistita dall'avvocato Giuseppe Gallù, chiede al Comune un risarcimento di 25.034,23 euro. Secondo la ricostruzione contenuta nell'atto, l'8 settembre 2025 la donna camminava in via Generale Falcone quando, all'altezza del civico 2, sarebbe inciampata su una chianca instabile e basculante, riportando lesioni personali. La prima udienza è fissata per il 20 gennaio 2027. Più contenuta, ma comunque significativa, la richiesta avanzata davanti al Giudice di Pace di Brindisi, dove il 14 luglio è stato notificato un ricorso presentato dall'avvocato Tommaso Braccio per conto di un'altra residente. La donna sostiene di essere caduta il 6 novembre 2024 in via Cuneo, all'altezza del civico 76, a causa di un dissesto del marciapiede che le avrebbe fatto perdere l'equilibrio. Le lesioni sono quantificate in 10mila euro. Il procedimento è stato assegnato al giudice Cosimo Merico, che ha fissato la comparizione delle parti per il 7 gennaio 2027. Le due vicende hanno seguito un percorso quasi identico. In entrambi i casi le istanze di risarcimento erano state presentate in via stragiudiziale e respinte dagli uffici comunali, che non avevano ravvisato alcuna responsabilità dell'ente. Nel primo caso il diniego è contenuto in una nota del 25 marzo 2026, nel secondo in una risposta dell'11 febbraio 2025. Successivamente erano arrivate le proposte di negoziazione assistita, entrambe respinte dall'Avvocatura civica, che aveva rinviato alle precedenti comunicazioni. Il Comune ha anche attivato la copertura assicurativa. Le note e gli atti sono stati trasmessi alla compagnia Assigem, con cui all'epoca dei fatti era in vigore una polizza per la responsabilità civile verso terzi e prestatori d'opera, pensata per tenere indenne l'ente nei sinistri stradali. La compagnia, con nota del 3 agosto, ha comunicato l'apertura del sinistro in entrambi i casi. Gli atti si fondano su elementi di fatto e di diritto che, allo stato, è nell'interesse del Comune accertare e contrastare in sede giudiziale. Da qui la scelta di resistere: il sindaco Francesco Rogoli è autorizzato a stare in giudizio e l'incarico di tutelare le ragioni dell'ente è conferito all'avvocato Luana Nacci, responsabile dell'Avvocatura civica, con ogni più ampia facoltà di legge. Tra queste figura anche quella di chiamare in causa la compagnia assicurativa Lloyd's, indicata negli atti come garante della manleva in caso di sinistri. Il giudizio sulla fondatezza delle richieste spetterà ora ai magistrati. Le prime udienze, a inizio gennaio, diranno quale piega prenderanno due contenziosi che riportano al centro il tema della manutenzione di strade e marciapiedi cittadini.

 

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Ultima modifica il Lunedì, 19 Ottobre 2026 11:25
Redazione

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