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Oggi la Santificazione di Madre Vannini, Mesagne è a Roma In evidenza

vannini giuseppina beataQuesta mattina i rappresentanti istituzionali di Mesagne

saranno in piazza San Pietro per la canonizzazione di Madre Giuseppina Vannini, per lungo tempo “cittadina mesagnese” venuta da Roma per avviare l’allora ospedale “San Camillo de Lellis”. In Vaticano saranno presenti il presidente del Consiglio comunale, Omar Ture, e il parroco del Santuario di Mater Domini, don Pietro De Punzio, a lungo cappellano dell’ospedale insieme e padre confessore delle Figlie di San Camillo. Dunque, questa mattina in piazza San Pietro sarà santificata Madre Giuseppina Vannini, fondatrice della congregazione delle Figlie di San Camillo de Lellis. La storia della presenza della fondatrice inizia con una lettera che il signor Francesco Martucci, membro della Congregazione di Carità di Mesagne le invia il 23 aprile 1894 in cui si chiedeva la presenza delle suore nell'ospedale civile. Il 25 aprile 1894 madre Vannini chiese informazioni sull'ospedale e quante suore sarebbero state necessarie. Il 28 aprile 1894 Francesco Martucci rispose che nell’ospedale “ci sono 23 letti per gli inferni, lo stabile è ben messo, c'è un altare in fondo al corridoio ed esiste la chiesa della Madonna di Loreto che comunica con l'ospedale”. Dopo meno di un mese, il 22 maggio 1894, Madre Giuseppina Vannini invia al Martucci un'immagine di San Camillo e, implicitamente, accetta di mandare le suore a Mesagne. Le trattative erano giunte al termine quando arriva da Roma un cambiamento di rotta. Da Mesagne partono lettere alla Madre per concludere la convenzione, ma i superiori ecclesiastici non vogliono darvi corso. C'erano state controversie tra i dirigenti dell'ospedale e la Congregazione della carità. A quel punto interviene il vescovo di Brindisi monsignor Palmieri, l'arciprete Don Daniele Capodieci e il vicario foraneo i quali insistettero affinché la Madre Giuseppina Vannini mandasse le suore nell'ospedale di Mesagne. Finalmente il 12 novembre 1894 Madre Giuseppina Vannini, insieme a suor Alfonsina Ferrari arrivano a Mesagne per attuare la fondazione. Poi la comunità si allarga: il 9 dicembre 1894 arrivano tre suore insieme a suor Alfonsina Ferrari come superiora. Madre Vannini rimase a Mesagne fino al 18 dicembre di quell’anno. Le suore si misero al servizio, la gente iniziò ad affezionarsi. Le camilliane riscuotevano venerazione e rispetto da tutto il popolo. Madre Giuseppina ritornò in città a luglio 1895, il 1 settembre 1896 e il 5 dicembre 1897 (in questa data ricevette la confessione religiosa di due suore). L’11 marzo 1907 accettò di aprire una piccola comunità a Latiano ma non ci fu più prosieguo a questa prospettiva. Il 23 febbraio 1911 morì a Roma. Da alcune fonti si evidenzia che ogni volta che Madre Giuseppina veniva Mesagne non solo si prodigava per le sue suore ma occupava il tempo per insegnare ai bambini i primi elementi della dottrina cristiana. Tra questi ci fu il giovane Antonio Epicoco che poi divenne monsignore e che nella sua agenda, il 5 ottobre 1956, annotava: "In Roma, nella sacra congregazione dei riti, depongo a pro della serva di Dio Madre Giuseppina Vannini fondatrice delle Figlie di San Camillo de Lellis, essendosi introdotta la causa per la sua beatificazione la ebbi a conoscere per la prima volta in Mesagne nel 1894. In questo anno fondò la casa delle suore di San Camillo nel nostro ospedale civile". Negli anni della prima guerra mondiale i tempi erano difficili. Le suore venivano chiamate ad impegni straordinari. Nel 1916 suor Fortunata Vacis emise i voti perpetui nella chiesa di Mater Domini. Oggi la comunità delle suore camilliane è parte fondamentale della struttura sanitaria gestitaa Mesagne dalla cooperativa Osa - Villa Bianca e Casa Melissa.  

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