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Anche un mesagnese arrestato nell'operazione “Ghost Wine”

megale hellasBlitz dei carabinieri del Nas

in provincia di Brindisi e Lecce in un’operazione antisofisticazione. E’ stato arrestato questa mattina all’alba a Mesagne il mesagnese 38enne Vincenzo Laera, residente in contrada Annunziata in quanto socio della cantina vinicola Megale Hellas di San Pietro Vernotico. Insieme a lui è finito in manette il socio 63enne Giuseppe Caragnulo, di Sandonaci. Entrambi enologi. Dunque è iniziata alle prime luci dell’alba l’operazione “Ghost Wine” che ha visto impegnati oltre 200 militari del Gruppo Carabinieri per la Tutela della Salute di Napoli, di unità dell’Arma e dell’Unità Centrale Investigativa dell’Icqrf (Ispettorato centrale repressione frodi). L’operazione, condotta dal Nas di Lecce e dall’Icqrf e coordinata dalla Procura, ha portato al sequestro di oltre 30 milioni di litri di vino adulterato. Sono 11 in tutto gli arresti e 6 le aziende vinicole sequestrate dai Nas tra Lecce e Brindisi. Gli altri arrestati sono Antonello Calò, 63enne di Copertino; Rocco Antonio Chetta, 65enne di Taviano; Antonio Domenico Barletta, 56enne di Lecce; Luigi Ricco, 55enne di San Ferdinando di Puglia. Il gip di Lecce ha assegnato agli arresti domiciliari, invece, Pietro Calò, 26enne di Copertino; Giovanni Luca Calò, 50enne di Copertino; Cristina Calò, 55enne di Copertino; Simone Caragnulo, 23enne di San Donaci; Antonio Ilario De Pirro, 51enne di Nardò. Il sequestro preventivo è scattato per le aziende: Agrisalento Srl di Copertino; Enosystem Srl di Copertino; Megale Hellas Srl di San Pietro Vernotico; Ccib Food Industry Srl di Roma. 

Ultima modifica ilGiovedì, 11 Luglio 2019 16:55
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