Il Cobas accusa il Consorzio Ciclat: «A rischio il percorso di tutela dei lavoratori»
Il sindacato Cobas ha chiesto con urgenza un incontro alla Task Force regionale per l’occupazione, presieduta da Leo Caroli, informando anche il prefetto di Brindisi, Guido Aprea, e il sindaco di Brindisi, Pino Marchionna. L’obiettivo è sollecitare il loro intervento e contestare il comportamento assunto dal Consorzio Ciclat durante l’incontro del 30 ottobre scorso.
Il Consorzio Ciclat, che gestisce l’appalto attraverso la società Meridionale Servizi, avrebbe compromesso il percorso costruito con grande difficoltà insieme alla Regione Puglia durante la riunione del 28 ottobre, svoltasi presso la Prefettura di Brindisi. Quel confronto si era concluso con la sottoscrizione di un accordo vincolante e con la definizione di un programma condiviso.
Il piano regionale prevedeva percorsi di tutela per i lavoratori delle ditte appaltatrici, affidati al coordinamento della Regione Puglia, attraverso iniziative di riqualificazione professionale e l’inserimento nei nuovi processi produttivi, tra cui quello relativo alla fabbrica di batterie al litio.
Secondo il Cobas, invece, il Consorzio Ciclat avrebbe chiesto la cancellazione di alcune voci presenti nelle buste paga e l’introduzione di un contratto di solidarietà senza fornire garanzie e informazioni sufficienti.
Alla richiesta del sindacato di ricondurre la questione all’interno del percorso di salvaguardia delineato dalla Regione, il Consorzio avrebbe risposto annunciando l’intenzione di procedere con i tagli occupazionali. La motivazione addotta sarebbe legata alle risorse limitate previste dalla proroga concessa da ENI. In questo modo, secondo il Cobas, le conseguenze delle scelte aziendali ricadrebbero interamente sui lavoratori.
Il Consorzio avrebbe inoltre prospettato il ricorso a un contratto di solidarietà senza indicare quali potrebbero essere le future attività produttive. Una situazione che renderebbe particolarmente difficile l’approvazione dello stesso contratto da parte degli enti competenti.
A quel punto, la delegazione del Cobas ha abbandonato l’incontro, annunciando la conferma della richiesta di un confronto presso la Regione Puglia, alla presenza di ENI-Versalis. Il sindacato chiede garanzie concrete per i lavoratori e la definizione di un percorso finalizzato alla salvaguardia e alla costruzione del loro futuro occupazionale.
Il Cobas continua a esprimere un giudizio fortemente critico sul “Protocollo d’intesa” relativo al petrolchimico, sostenendo che i lavoratori delle ditte appaltatrici non siano ancora adeguatamente tutelati.
Le riunioni svoltesi in questi giorni con diverse aziende appaltatrici evidenziano, a nostro avviso, una scelta di fondo: ENI affiderebbe alle ditte appaltatrici soluzioni improvvisate, senza una regia complessiva, come invece indicato dalla Regione Puglia. Secondo il sindacato, è necessario costruire un piano generale che consenta di gestire i processi di trasformazione industriale e di evitare, in futuro, un progressivo disimpegno occupazionale.
ENI-Versalis e le ditte appaltatrici troveranno il Cobas sul loro cammino. Continueremo ad affermare con forza il diritto alla giustizia sociale, una giustizia che Brindisi, fino a oggi, non ha mai pienamente conosciuto.
Come recita una canzone: «Alziamo la voce, come si alza una barricata!».
Roberto Aprile
per il Cobas

