Redazione

L’ANCE ha lanciato da lungo tempo l’allarme, ma è rimasta colpevolmente inascoltata da chi aveva il compito di trovare le soluzioni e di farle applicare ad ogni livello nella gestione degli appalti pubblici.

Il quadro normativo è stato modificato in maniera ipertrofica, ma soprattutto inefficace e le conseguenze sono ben evidenti in ogni angolo del paese. Molti cantieri in corso sono fermi e le gare bandite dalle stazioni appaltanti stanno andando deserte perché l’incertezza non mette in condizioni le imprese di poter sostenere i costi di gestione dei cantieri, a partire da quello delle materie prime che aumentano in maniera schizofrenica e quindi non prevedibile. In questo scenario è evidente che il malcostume o peggio ancora le infiltrazioni criminali trovano terreno fertile.

Comuni, Province ed altri enti pubblici sostengono di non avere strumenti per attuare soluzioni senza incorrere in possibili problemi giudiziari e quindi si preferisce scaricare la patata bollente sulle imprese aggiudicatarie degli appalti. La conseguenza è che il numero di contenziosi è schizzato e di opere pubbliche completate e consegnate non c’è neanche l’ombra.

L’ANCE anche in provincia di Brindisi ha tentato – dopo aver informato il Prefetto Bellantoni – di stabilire una linea di dialogo con le amministrazioni per evitare che le nuove gare d’appalto venissero bandite con vizi congeniti, ma le risposte ottenute sono state poche e per giunta stizzite. Come se i “navigatori” degli uffici tecnici avessero mal digerito una sorta di “intromissione” dei costruttori nella gestione di quanto ritenuto di loro esclusiva pertinenza.

La conseguenza è che anche qui da noi le gare cominceranno ad andare deserte e di questo passo il PNRR andrà a farsi benedire e con lui anche le speranze di ripresa del nostro territorio che già vive una situazione di forte crisi dovuta alla transizione ecologica ed alla atavica mancanza di “programmazione urbanistica”

Certo, abbiamo detto più volte che i costruttori sono il braccio operativo dello Stato. Ma nessuno pensi di trasformarci nell’agnello sacrificale di questo paese, su cui scaricare responsabilità e costi sociali, perché a questo punto saranno proprio le imprese ad accelerare il blocco totale dei cantieri, con il solo intento di svegliare chi ha poteri decisionali affinché li eserciti, magari con urgenza, prima che sia troppo tardi. 

Angelo Contessa – Presidente ANCE Brindisi

 

La CNA crede fermamente nella possibilità che le strutture di proprietà dell’Enel, utilizzate ancora oggi per la movimentazione del carbone destinato alla centrale Federico II di Cerano, possano rappresentare il punto di partenza per la realizzazione a Brindisi di una tra le più importanti basi logistico-portuali del Mediterraneo.
 
 Del resto, questa ipotesi è stata elaborata proprio dalla stessa organizzazione di categoria e presentata anche al Governo nazionale nel corso di un vertice svoltosi a Roma nel febbraio del 2020.
 
Proposta che Enel ha accolto con entusiasmo poiché intravide l’opportunità di evitare di mandare al macero importanti infrastrutture delle sue centrali alimentate a carbone e quindi destinate ad essere dismesse entro il 2025, tanto da costituire a luglio dello stesso anno la società Enel Logistics a cui fu affidato il compito di valutare proprio la possibilità di creare basi logistiche.
 
A Brindisi, tra l’altro, una parte delle aree retroportuali in uso ad Enel è stata già decretata “Zona franca doganale”. Un primo passo importante, insomma, verso la realizzazione di un grande progetto di riconversione industriale con potenziali ricadute positive per il sistema delle imprese e conseguentemente anche dal punto di vista occupazionale.
 
 Ad una prima fase di proficuo confronto svoltosi sul territorio, però, ha fatto seguito una successiva fase di silenzio da parte di Enel Logistics e solo adesso, grazie ad un articolo pubblicato da una rivista specializzata, si apprende che è “tutto pronto per la realizzazione di un distripark nel porto di Brindisi” da parte della società logistica di Enel.
 
 La notizia è certamente positiva, anche se pensiamo che al territorio brindisino sia dovuto un diverso e più intenso coinvolgimento in qualunque ipotesi di utilizzo del proprio territorio, sia pure per finalità positive.
 
 Coinvolgimento e confronto finalizzati, ad esempio, a verificare se quanto riportato dalla rivista specializzata è solo un primo passo verso la realizzazione di una base logistica di ben altre dimensioni o se Enel ha invece deciso di rinunciare al riutilizzo dei 14 chilometri di asse attrezzato oltre ai Dome ed altre aree localizzati a Cerano, con il conseguente smontaggio, ripristino dei luoghi e bonifica delle aree interessate.
 
 Scelte che appartengono a chi deve fare impresa (Enel Logistics) ma che non possono non vedere partecipi chi, come enti locali, associazioni di categoria e organizzazioni dei lavoratori, è fortemente interessato ai ritorni economici ed occupazionali per il territorio.
 
 Un motivo in più perché le scelte da effettuare siano oggetto di confronti e non decise altrove, come spesso è accaduto in passato.
 
Franco Gentile – Presidente CNA Brindisi

       

 L’avvio della stagione estiva con il progressivo aumento delle presenze turistiche, soprattutto nei fine settimana, verso le località di villeggiatura, i luoghi di ritrovo ed  i locali di intrattenimento posti lungo la costa è stato il tema al centro della riunione di Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica tenutasi nella mattinata odierna, presieduto dal Prefetto Carolina Bellantoni.

Scopo dell'incontro favorire il raccordo massimo, nell'ambito del sistema integrato di sicurezza, nell'azione di prevenzione e controllo del territorio da parte di tutte le componenti delle Forze Polizia Statali e della Polizia Locale in campo.

Presenti all'incontro, oltre ai vertici provinciali delle Forze di Polizia, i Sindaci dei Comuni della Provincia, i rispettivi Comandanti delle Polizie Locali, il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, il Gruppo Forestale Comando Provinciale dei Carabinieri, la Asl, l’Arpa.

A seguito dell'analisi congiunta, si è convenuto sulla opportunità di attuare il dispositivo di controllo territoriale, assicurando flessibilità ed adeguata capacità di intervento operativo, nonché la vigilanza  , sia nelle zone balneari, anche  con la collaborazione di personale della Capitaneria di Porto, sia nelle aree maggiormente interessate dalla movida, con il concorso delle Polizie Locali, in ottica preventiva al fine di intervenire tempestivamente su fenomeni di illeceità che possano determinare problematiche sul piano dell’ordine e della sicurezza pubblica.

Il Prefetto ha sensibilizzato i rappresentanti dei Comuni  ad attuare una cornice di regolamentazione nella gestione della "movida" chiedendo la massima collaborazione da parte delle associazioni di categoria e degli esercenti commerciali e gestori dei locali di maggiore richiamo, in modo da rendere compatibile l'offerta di svago e divertimento con lo sviluppo del territorio e il grado di vivibilità delle città da parte dei residenti per non pregiudicare i diritti alla quiete, al rispetto del decoro urbano, alla tutela ambientale.

Particolare attenzione dovrà essere dedicata, in ambito comunale, alla regolamentazione  degli orari degli esercizi commerciali nei siti della movida, avendo cura di stabilire orari differenziati da cui far decorrere, rispettivamente,  il divieto di mescita di alcolici e la chiusura dei locali.

 A tal riguardo verrà emanata da prefetto specifica direttiva ai Sindaci dei comuni della provincia.

Inoltre, verranno attuati, secondo un modello organizzativo di collaborazione, già sperimentato efficacemente lo scorso anno, tra le Forze dell’Ordine a competenza generale, le Polizie locali e l’Arpa, mirati servizi di controllo per il contrasto ai fenomeni di emissioni sonore oltre i limiti ed orari consentiti  generati da locali di intrattenimento  musicale, al fine di coniugare la libertà di iniziativa economica con il diritto alla quiete degli abitanti.

Le linee di azione emerse nel corso della riunione saranno declinate in apposito tavolo tecnico coordinato dal Questore, con la partecipazione di tutti i soggetti interessati, al fine di dare concreta attuazione al programma dei controlli per la stagione estiva.

Riunione del Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica per la pianificazione dei servizi in occasione della stagione estiva. L’avvio della stagione estiva con il progressivo aumento delle presenze turistiche, soprattutto nei fine settimana, verso le località di villeggiatura, i luoghi di ritrovo ed  i locali di intrattenimento posti lungo la costa è stato il tema al centro della riunione di Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica tenutasi nella mattinata odierna, presieduto dal Prefetto Carolina Bellantoni.

Scopo dell'incontro favorire il raccordo massimo, nell'ambito del sistema integrato di sicurezza, nell'azione di prevenzione e controllo del territorio da parte di tutte le componenti delle Forze Polizia Statali e della Polizia Locale in campo.

Presenti all'incontro, oltre ai vertici provinciali delle Forze di Polizia, i Sindaci dei Comuni della Provincia, i rispettivi Comandanti delle Polizie Locali, il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, il Gruppo Forestale Comando Provinciale dei Carabinieri, la Asl, l’Arpa.

A seguito dell'analisi congiunta, si è convenuto sulla opportunità di attuare il dispositivo di controllo territoriale, assicurando flessibilità ed adeguata capacità di intervento operativo, nonché la vigilanza  , sia nelle zone balneari, anche  con la collaborazione di personale della Capitaneria di Porto, sia nelle aree maggiormente interessate dalla movida, con il concorso delle Polizie Locali, in ottica preventiva al fine di intervenire tempestivamente su fenomeni di illeceità che possano determinare problematiche sul piano dell’ordine e della sicurezza pubblica.

Il Prefetto ha sensibilizzato i rappresentanti dei Comuni  ad attuare una cornice di regolamentazione nella gestione della "movida" chiedendo la massima collaborazione da parte delle associazioni di categoria e degli esercenti commerciali e gestori dei locali di maggiore richiamo, in modo da rendere compatibile l'offerta di svago e divertimento con lo sviluppo del territorio e il grado di vivibilità delle città da parte dei residenti per non pregiudicare i diritti alla quiete, al rispetto del decoro urbano, alla tutela ambientale.

Particolare attenzione dovrà essere dedicata, in ambito comunale, alla regolamentazione  degli orari degli esercizi commerciali nei siti della movida, avendo cura di stabilire orari differenziati da cui far decorrere, rispettivamente,  il divieto di mescita di alcolici e la chiusura dei locali.

 A tal riguardo verrà emanata da prefetto specifica direttiva ai Sindaci dei comuni della provincia.

Inoltre, verranno attuati, secondo un modello organizzativo di collaborazione, già sperimentato efficacemente lo scorso anno, tra le Forze dell’Ordine a competenza generale, le Polizie locali e l’Arpa, mirati servizi di controllo per il contrasto ai fenomeni di emissioni sonore oltre i limiti ed orari consentiti  generati da locali di intrattenimento  musicale, al fine di coniugare la libertà di iniziativa economica con il diritto alla quiete degli abitanti.

Le linee di azione emerse nel corso della riunione saranno declinate in apposito tavolo tecnico coordinato dal Questore, con la partecipazione di tutti i soggetti interessati, al fine di dare concreta attuazione al programma dei controlli per la stagione estiva.

 
Tutto pronto per “Sport and Party”, il nuovo grande evento patrocinato dal Comune di Brindisi e organizzato dal Maestro Carmine Iaia nella tre giorni del 27, 28 e 29 maggio 2022.
Si torna quindi a fare festa in una nuova tre giorni d’evento che arriva dopo l’enorme successo de “La Pasquetta brindisina con l’ambizione di triplicarne le presenze. Nell’apprezzato Parco “19 maggio 2012” (noto come Parco Cillarese), già frequentato polmone verde della città, il maestro Iaia ed il team delle società brindisine di Uniti per lo Sport, attenderanno quindi l’arrivo di migliaia di cittadini con il rilancio della grande carovana del divertimento, dove sarà anche possibile conoscere e vivere esperienze sportive.
Si inizia venerdì 27 maggio, giorno in cui sarà possibile godersi un pic-nic all’aria aperta con gli stand del food che saranno a pieno regime sin dal mattino e nello stesso modo anche nei due giorni successivi
Nel weekend di sabato 28 e domenica 29 maggio a partire dalle ore 18:00 via al contatto con le società brindisine di Uniti per lo Sport, per effettuare a piacimento prove pratiche proposte da istruttori, allenatori, maestri ed esperti che si metteranno a disposizione dei presenti con la propria attrezzatura. A completare il circuito dell’intrattenimento le varie attrazioni per bambini e ragazzi l’animazione, lo schiuma party, l’holi festival, la musica, insomma tutti gli ingredienti per vivere ancora una volta l’aria aperta e la natura in assoluto distacco dalla routine quotidiana e senza doversi allontanare dal Capoluogo.


La cura dell’orto e degli animali della fattoria e l’attenzione all’alimentazione aiutano a prevenire i disturbi causati nei bambini e nei ragazzi dalla pandemia prima e dal bombardamento mediatico della guerra poi, aiutandoli a ritrovare un equilibrio. E’ quanto emerso dall’incontro con l’intervento dello Psichiatra Psicoterapeuta Lucio Rinaldi, Professore Aggregato di Psichiatria all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, in occasione della Festa dell’educazione alimentare della Pace a cui stanno partecipando anche centinaia di bambini delle scuole pugliesi, organizzata dalle donne della Coldiretti a Roma a Villa Celimontana, trasformata in una maxi fattoria proprio per aiutare i piccoli ospiti a superare lo stress provocato dalle notizie del conflitto e dalle restrizioni imposte dal Covid con il gioco e la vita all’aria aperta a contatto con la natura.​

“In questi anni di pandemia con i relativi lockdown abbiamo assistito ad un aumento di incidenza dei Disturbi della Nutrizione e dell'Alimentazione che secondo le stime dell’Istituto Superiore di Sanità sarebbe di circa il 40-50% ma altre evidenze ci portano a pensare che l’incremento sia molto maggiore specialmente nei giovani (tra pre-adolescenza e fine adolescenza) – ha spiegato il professor Rinaldi -. Questo è accaduto per la chiusura relazionale, per un’immersione complessa nella vita familiare, per la limitazione di una spinta alla socialità inevitabili nei percorsi evolutivi, per l’angoscia sul futuro e per le angosce di morte.

Una situazione che rischia ora di aggravarsi ulteriormente con la guerra in Ucraina, un’esperienza traumatica che comporta necessità di gestione e che può portare a disturbi inevitabili nel tempo. Senza un’adeguata protezione da parte delle famiglie – rileva Coldiretti - i bambini sono i più esposti ai pericoli dell’incessante scorrere delle immagini di violenza che riguardano anche la vita di loro coetanei, interferendo su quello che dovrebbe essere un corretto sviluppo psicologico.

Per affrontare i disagi emotivi dovuti a esperienze così traumatiche e certamente stressanti si è rivelata utile l’esperienza di vita in campagna, come emerso dal progetto sviluppato da Istituto Superiore di Sanità, Ministero della Salute e Università cattolica di Roma col sostegno e la partecipazione attiva della Coldiretti e di Campagna Amica, con la costruzione di un modello sperimentale multidisciplinare ed integrato nei disturbi alimentari con interventi specifici di orticoltura-interventi assistiti con gli animali e mindfulness (progetto OR.M.A.).

Il rapporto con l’orto, il contatto con le piante e il loro accudimento promuoverebbe – spiega Coldiretti - un processo di distrazione della contingenza della malattia stessa e di apprendimento dei meccanismi di modulazione e di contenimento dello stress, con aumento dell’autostima e miglioramento della qualità di vita. Ma anche la cura degli animali – conclude Coldiretti – (che già hanno dimostrato di essere efficaci nel trattamento di molti disturbi psicologici, inclusi disturbi dello spettro autistico, depressione) possono partecipare al recupero di un contatto col corpo e con le proprie emozioni facilitando l’esperienza di affidarsi all’altro.

"Sono 345 le figure professionali ricercate sul territorio nella settimana dal 23 al 31 maggio dai Centri per l’Impiego (CPI) dell’Ambito territoriale di Brindisi di Arpal Puglia, l’Agenzia regionale per le Politiche Attive del Lavoro attraverso cui la Regione Puglia, dal 2018, assicura l’erogazione dei servizi per l’impiego e favorisce l'incontro tra domanda e offerta di lavoro. Il presente Report, con cadenza settimanale, ha la funzione di agevolare la conoscenza delle offerte attualmente disponibili, pubblicate su Lavoro per Te - Regione Puglia e consultabili anche attraverso l'app gratuita “Lavoro per te Puglia”. 

L'incalzare della stagione estiva fa sì che siano i settori della ristorazione e del turismo gli ambiti nei quali si ricerca il maggior numero di lavoratori per un totale di 207 figure. Inoltre, le aziende si sono rivolte ai CPI della provincia di Brindisi anche per ricercare profili professionali da inserire in altri settori. Molte le offerte arrivate dal settore sanitario - 35 figure ricercate tra infermieri, operatori socio sanitari e fisioterapisti – e dal settore dell’assistenza domiciliare - 30 offerte tra baby-sitter, operatori di aiuto e collaboratrici domestiche. 

 Opportunità anche dalla Pubblica Amministrazione nell’ambito del collocamento mirato: sono attive 3 selezioni mediante procedimento di avviamento numerico riservate a persone con disabilità (ex art.1 L. 68/99) o appartenenti a categorie protette (ex art.18 L. 68/99). Infine, la rete Eures permette di candidarsi a offerte di lavoro all’estero con contratto stagionale nel settore agricolo (Fiandre, Belgio) e nel settore turistico/ alberghiero (Germania). Aziende e utenti, per pubblicare le proprie offerte di lavoro o per candidarsi, possono consultare il portale Lavoro Per Te o rivolgersi ai Centri per l’Impiego dell’Ambito territoriale di Brindisi per ricevere assistenza nella consultazione delle offerte. I CPI sono aperti al pubblico tutti i giorni (dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 11.30 e il martedì anche nel pomeriggio dalle 15 alle 16.30) presso le sedi di Brindisi, Ostuni e Francavilla e presso l’Ufficio collocamento mirato disabili, situato in via Tor Pisana, 114 Brindisi (per info e contatti: www.arpal.regione.puglia.it). 

 Raccomandiamo, in ogni caso, di monitorare giornalmente il portale Lavoro per Te - Regione Puglia, poiché quotidianamente vengono pubblicate nuove offerte".  

Sarà presentata questa sera, alle ore 18, nella piazzetta del Ristorante DaDario a Mesagne, la mostra del maestro d’arte, Adriano Venturelli, dal titolo “Colors”, che si terrà nel Castello di Mesagne, dal prossimo 16 giugno al 23 luglio.

“Colors, il colore come luce di speranza e di fraternità” è una serie pittorica che nasce come reazione dopo l'attentato al Bataclan a Parigi commesso da spietati jihadisti il 13 novembre 2015, che causò la morte di 130 persone innocenti e altrettanti 350 feriti.

Nel corso della presentazione, alla presenza del Sindaco di Mesagne, Toni Matarrelli, saranno illustrati gli incontri collaterali (presentazione di libri e incontri con critici d’arte) che accompagneranno la mostra nell’arco dei due mesi

Nato a Formigine nel 1953, Adriano Venturelli studia all’Istituto d’Arte Adolfo Venturi di Modena dove consegue il titolo di Maestro d’arte e la maturità in arte applicata. La frequentazione dell’ambiente culturale artistico bolognese nella prima metà degli anni ’80 conduce Venturelli a due incontri decisivi: il primo è con Giorgio Celli. Etologo, scrittore e docente universitario, Giorgio Celli inserisce Adriano Venturelli nel gruppo di artisti da lui fondato e nominato “Transmanierismo”, promuovendone la partecipazione collettiva. Il secondo incontro decisivo è con Claudio Cerritelli. Critico e storico dell’arte contemporanea, docente presso l’Accademia di Belle Arti di Brera, introduce l’opera di Adriano Venturelli all’interno di importanti esposizioni collettive da lui curate tra il 1986 e il 1988, tra le quali: Libertà d’immagine (Montefiorino, 1986); La costruzione del senso (Fiorano Modenese, 1987); Dialogo sulla superficie (Formigine – 1987); Esperimento ininterrotto della pittura (Milano, 1988).

“Vorrei – ha detto il maestro Adriano Venturelli - con le mie Opere della serie COLORS lanciare un segno di fiducia, di calore-colore, di fratellanza rinnovata, moltiplicando insieme le tante capacità che da secoli contraddistinguono i cittadini del paese più bello al mondo, l’Italia”.

Dichiarazione del presidente della Commissione regionale bilancio e programmazione, Fabiano Amati. 

“Come ripeto da anni, le condizioni strutturali del DH di oncoematologia del Perrino di Brindisi sono gravissime e riguardano la difficoltà nell’erogare le prestazioni a persone seriamente malate.  
Dopo aver trovato con notevoli difficoltà i soldi per la realizzazione della nuova struttura, è prioritario correre per l’aggiudicazione della gara di progettazione e l’assegnazione dei lavori. Sarebbe incivile far passare un altro anno, ossia il 2022, senza vedere l’avvio dei lavori. 
Ho scritto per questo al Responsabile unico del procedimento, per raggiungere l’obiettivo al più presto”.

Continua la crescita delle vendite del vino pugliese che, dopo un preconsuntivo 2021 che schizza al +44,9%, segna un aumento dell’export del 10,5% anche nel 2022, una conferma dell’alta qualità offerta dalla Puglia grazie alla biodiversità e alla tradizione millenaria della viticoltura regionale che ha fatto passi da gigante negli ultimi anni, imponendosi sui mercati nazionali ed esteri. Ad affermarlo è Coldiretti Puglia, sulla base dei dati del rapporto sul settore vitivinicolo in Italia dell’Area Studi Mediobanca.

Secondo il rapporto che analizza la dinamica delle vendite delle principali società vinicole su base regionale, dopo una lieve contrazione in Puglia delle vendite totali (-1,9%) con l’export che ha di contro tenuto con un lieve aumento dello 0,7% nel 2020 anno della pandemia Covid, i segnali sono stati entusiasmanti nel 2021 con un aumento delle vendite totali pari al 30,8% e dell’export del 44,9% e performance in crescita anche nel 2022 con le vendite totali e l’export che registrano un aumento del 10,5%.

D’altro canto la spinta all’autosufficienza alimentare si è allargata anche alle vigne e gli italiani hanno riscoperto i vini autoctoni con il Primitivo che ha segnato un incremento dei consumi in volume del 5,2% e dell’11% in valore – aggiunge Coldiretti Puglia - uno dei vini più venduti in Italia con più di 4 milioni e mezzo di litri.

“Il vino testimonia un processo di rigenerazione realizzato da un sistema di imprese che si è posto l’obiettivo – dichiara Gianni Cantele, responsabile della Consulta Vitivinicola di Coldiretti Puglia – di offrire nel bicchiere un intero territorio fatto del patrimonio genetico dei suoi vitigni, delle sue ricchezze endogene, del clima, di paesaggio, di testimonianze artistiche e naturali. Si tratta di un patrimonio di innovazione e competitività acquisite che va tutelato dagli attacchi dell’agropirateria che colpisce anche la Puglia ed i nostri vini sono a forte rischio imitazione. Ecco a cosa servono i marchi di qualità, a difenderci dagli attacchi dei falsari e a valorizzare la tipicità e la localizzazione del prodotto. La rintracciabilità ed i marchi, peraltro, non sono meri principi teorici e filosofici, piuttosto valori economici che le imprese agricole e l’intero territorio di produzione devono saper difendere e promuovere”, conclude Cantele.

I risultati entusiasmanti del vino pugliese arrivano nonostante a causa della guerra in Ucraina e della bolla inflazionistica innescata dopo il Covid già a partire da settembre 2021, per cui sono aumentati del 35% i costi di produzione con un impatto pesante sulle aziende vitivinicole pugliesi. Gli incrementi in termini assoluti per le imprese del vino sono in media di 6.886 euro, secondo l’analisi Coldiretti su dati Crea.

Le aziende vitivinicole Made in Italy si sono così trovate a fronteggiare aumenti unilaterali da parte dei fornitori di imballaggi che – spiega la Coldiretti Puglia – arrivano oggi a pesare sui bilanci per oltre un miliardo di euro. Una bottiglia di vetro costa più del 30% in più rispetto allo scorso anno, mentre il prezzo dei tappi ha superato il 20% per quelli di sughero e addirittura il 40% per quelli di altri materiali. Per le gabbiette per i tappi degli spumanti gli aumenti sono nell’ordine del 20% ma per le etichette e per i cartoni di imballaggio si registrano rispettivamente rincari del 35% e del 45%, secondo l’analisi Coldiretti. Ma i prezzi degli ordini cambiano – aggiunge Coldiretti regionale - ormai di settimana in settimana, rendendo peraltro impossibile una normale programmazione economica nei costi aziendali. Problemi anche per l’acquisto di macchinari, soprattutto quelli in acciaio, prevalenti nelle cantine, per i quali è diventato impossibile persino avere dei preventivi.

Rincarato anche il trasporto su gomma del 25% al quale si aggiunge – continua la Coldiretti Puglia - la preoccupante situazione dei costi di container e noli marittimi, con aumenti che vanno dal 400% al 1000%. In generale, secondo il global index Freightos, importante indice nel mercato delle spedizioni, l’attuale quotazione di un container è pari a 9.700 dollari contro 1.400 dollari di un anno fa.

Occorre comunque ricordare che sino ad oggi l’incremento dei costi è stato scaricato esclusivamente sulle spalle dei viticoltori, come dimostra il fatto che il prezzo del vino, secondo l’analisi Coldiretti su dati Istat, è addirittura diminuito dell’1,2% e dello 0,4% nei primi due mesi del 2022, per poi crescere appena dello 0,5% a marzo, in netta controtendenza con i rincari, spesso a doppia cifra, di tutti gli altri prodotti alimentari.

Per difendere il patrimonio vitivinicolo italiano è necessario intervenire per contenere il caro energia ed i costi di produzione con interventi immediati e strutturali per programmare il futuro – conclude Coldiretti Puglia – sottolineando che tutelare il vino significa tutelare il principale elemento di traino per l’intero sistema agroalimentare non solo all’estero ma anche sul mercato interno, a partire dal settore turistico.​

 

PUGLIA

2020

2021

2022

Vendite totali

Export

Vendite totali

Export

Vendite  totali

Export

-1,9%

+0,7%

+30,8%

+44,9%

+10,5%

+10,5%


* Elaborazioni Coldiretti Puglia su fonte dati Area Studi Mediobanca.

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