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“Il mio canto libero”, realizzato per i ragazzi della classe IAA della scuola “Materdona-Moro” di Mesagne

cervellera enricoEnrico Cervellera, musicista e docente presso la Scuola “Materdona-Moro” di Mesagne,

presenta, a chiusura dell’anno scolastico, il proprio arrangiamento de “Il mio canto libero”, realizzato per i ragazzi della classe IAA e da questi interpretato con il supporto del sax del prof. Raffaele Leo e del piano della prof.ssa Patrizia Taurisano. “La particolarità dell’arrangiamento risiede nell’uso di tre tipi diversi di basso, prima acustico, poi elettrico, quindi elettronico” spiega Cervellera, e aggiunge: “i ragazzi sono stati bravissimi sia nel canto che nell’esecuzione agli strumenti, in particolare l’esordiente Nicolo P. mi ha piacevolmente colpito con la sua esecuzione alla tromba. Il mio grazie va sicuramente ai colleghi Maiorano e Dell’Atti per aver istruito e motivato gli studenti nell’esecuzione ai rispettivi strumenti, ma soprattutto all’amica e collega Giuseppa Pennetta, con la quale abbiamo realizzato tanti progetti, alla quale si deve l’idea di raccontare in video le passioni dei ragazzi, esercitate e coltivate anche durante il periodo del lockdown”. La clip, montata dal Massimiliano Mastrocinque, padre di una studentessa dell’Istituto, ha raccolto il plauso del Dirigente della scuola “Materdona-Moro”, prof. Salvatore Fiore, il quale si associa al messaggio di speranza legato a questo e altri progetti sviluppati durante la seconda parte dell’anno scolastico. Dopo aver curato missaggio e mastering del brano “Watermelon man”, suonato da tutta la componente afferente l’Indirizzo Musicale della propria scuola, e aver realizzato un bell’arrangiamento del brano Pensa con la collega violista Claudia Russo, Cervellera si cimenta dunque con “Il mio canto libero”, brano dal significato profondo e dalla struttura nient’affatto semplice. Il lungo intro iniziale mostra un’allieva di danza, sempre alunna dell’SMS “Materdona”, intenta a riscaldarsi prima di una sessione di studio. Tutta la sequenza è accompagnata da una pezzo scritto da Cervellera sull’aria del brano principale del progetto e da questi eseguito “in solitaria”, cioè con i “soli” propri strumenti elettronici, una sorta di sirtaki a tempo di valzer che prelude al canto corale successivo. Negli ultimi secondi, invece, il giovane solista alla tromba, Nicolò P., è ripreso mentre studia la parte, accompagnato da un amico molto.. particolare. Buona visione.

 

Ultima modifica ilMartedì, 30 Giugno 2020 12:45

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