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Dipendenti Auchan preparano lo sciopero romano. La M è con loro

auchanIl prossimo 30 ottobre ci saranno anche una rappresentanza

dei dipendenti del centro commerciale Auchan di Mesagne allo sciopero generale, a Roma davanti al Ministero dello Sviluppo Economico, proclamato dalle principali sigle sindacali per protestare contro la riorganizzazione della pianta organica da parte del gruppo Conad che acquisirà gran parte degli ipermercati con marchio francese. «Non abbiamo ancora risposte certe su quella che è la questione principale, cioè la tenuta occupazionale» hanno spiegato i rappresentanti sindacali. I lavoratori lottano per la tutela occupazionale, art. 18 e sua applicazione anche nella frammentarietà dei punti vendita, organizzazione del lavoro e agibilità sindacale. A Mesagne gli aderenti all’associazione politica “La M” si sono già mossi schierandosi a fianco dei lavoratori. “La M, per sua vocazione, è accanto alle lavoratrici ed ai lavoratori che, riguardo la tenuta ed i livelli occupazionali, non hanno mai ricevuto risposte dal gruppo Conad, il quale non ha presentato alcun piano industriale né fornito alcun dato sulle future condizioni contrattuali di lavoro”. Ed hanno aggiunto: “Ad oggi sembra una delle tante operazioni industriali in cui i diritti dei lavoratori non hanno alcun peso, in cui prima si effettuano scelte aziendali e poi si tiene conto delle tante famiglie coinvolte”. Sulla questione occupazionale “noi de La M, riteniamo che le istituzioni, l'amministrazione comunale, la maggioranza e le opposizioni, non rimangano indifferenti ma si schierino accanto ad i lavoratori senza sé e senza ma. Il nostro territorio, già martoriato da picchi di disoccupazione altissimi, non può permettersi che si giochi sulla pelle dei lavoratori e delle rispettive famiglie”. Degli oltre 18 mila dipendenti del gruppo francese, infatti, solo 5.700 sono stati inseriti nel piano del passaggio aziendale e, dunque, hanno ricevuto rassicurazioni sulla loro continuità lavorativa. I restanti 12 mila ex dipendenti Auchan, invece, vedono accumularsi nubi sempre più dense all’orizzonte. In particolare, sarebbero i lavoratori dei punti vendita con meno di 50 dipendenti quelli maggiormente a rischio. Per evitare questi licenziamenti i sindacati hanno minacciato di bloccare l’accordo. “Non possiamo che continuare ad essere preoccupatissimi – ha dichiarato il segretario nazionale Uiltucs, Marco Marroni – in particolare per i rischi di perdita di posti di lavoro negli ipermercati Auchan. Conad fatica a fornire al riguardo non solo garanzie, ma anche chiare indicazioni circa le strade che vorrebbe imboccare. Abbiamo il sentore che alcune voci su riduzione delle superfici di vendita e di cessione a terzi delle aree dismesse con inclusione degli addetti impiegati, rischiano di rivelarsi una toppa approssimativa e non risolutiva alla vertenza”. Intanto da Conad hanno fatto sapere che “la chiusura dell’accordo con Auchan è vincolata al parere dell’Antitrust, che dovrebbe indicare anche il numero di punti vendita rilevabili e il numero di dipendenti che potrà rilevare”. Insomma, si prospetta un autunno piuttosto caldo e non solo sotto l’aspetto meteo.  

Ultima modifica ilMercoledì, 23 Ottobre 2019 15:42
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