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Eureka Escape Room, arriva a Brindisi la prima “stanza chiusa”

2017-04-07 153935Da qualche tempo anche Brindisi ha la sua “stanza chiusa”. Nel cuore della città, infatti, al civico 93 di via XX Settembre c’è la prima escape room, l’Eureka Escape Room Brindisi. Si tratta del gioco del momento, un gioco che mette alla prova lo spirito di gruppo, l’osservazione e l’intuizione. Un gioco nel quale tutto è come sembra fino a prova contraria …

L’Eureka Escape Room Brindisi nasce dall’idea di tre giovani professionisti brindisini Antonio Albano, Paolo Marullo e Paolo Zappia, che forti di esperienze vissute per studio e lavoro in altre zone d’Italia, ad un certo punto decidono di realizzare qualcosa di “utile ed innovativo” per la loro città, con l’obiettivo-scommessa di limitare il flusso di coetanei verso altre città in cerca di divertimento e svago.

Il gioco ha origine negli Stati Uniti una decina di anni fa e subito s’impone come modello di svago alternativo e, allo stesso tempo, come strumento per valutare la coesione dei gruppi di lavoro. Il tempo scorre al contrario durante il gioco, da sessanta minuti a zero per riuscire ad uscire da una stanza nella quale si è virtualmente rinchiusi, risolvendo enigmi, decifrando codici, osservando o cercando semplicemente indizi. Sono queste le basi del nuovo e coinvolgente gioco di gruppo che consente di far passare un’ora di svago, mettendo alla prova le capacità di analisi e osservazione, senza mai dimenticare lo spirito di gruppo: due o sei non importa, l’importante è essere affiatati.

L’idea di portare questo innovativo momento formativo e di svago a Brindisi nasce quasi un anno fa quando Paolo Marullo vede in televisione un programma dedicato a questo nuovo ed interessante gioco. Il programma ed il gioco lo incuriosiscono a tal punto che prova a cercare possibilità di gioco reali in zona. Trovata un’escape room cerca compagni di “ventura” per affrontare al meglio il duro compito di riuscire ad uscire in sessanta minuti. Chi meglio di due amici con i quali si è condiviso tutto, dall’adolescenza in poi, Paolo e Antonio? I tre “giocano” e si appassionano a tal punto da voler scommettere su Brindisi e sulle loro capacità di creare una cosa unica in questo campo, una loro escape room con giochi inventati e pianificati da loro stessi.

“L’affiatamento - spiega Paolo Zappia - è, infatti, una delle doti base che bisogna avere per giocare, ma che bisogna soprattutto avere anche nella vita lavorativa di gruppo. Chi gioca con noi ha la possibilità di mettere alla prova le proprie capacità di leadership e di comunicazione, la flessibilità nelle situazioni nuove, affrontare la pressione del tempo che scorre, gestire un piano di gruppo e sviluppare una strategia”. “Divertendosi in modo del tutto naturale – aggiunge Antonio Albano - il leader emerge naturalmente durante il gioco, chi entra leader potrebbe non esserlo più all’uscita. Raggiungere l’obiettivo, lavorando tutti insieme, farà prendere consapevolezza al gruppo che gli obiettivi si perseguono e si raggiungono tutti insieme”.

Ultima modifica ilVenerdì, 07 Aprile 2017 15:43
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