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Un successo la cena con il poeta Leopardi

galiano_alessia_e_pasquariello.jpgIl poeta e scrittore Giacomo Leopardi era presente lunedì sera nel ristorante “Giudamino” di Mesagne in mezzo ai commensali che hanno cenato con alcune delle sue ricette autografe rinvenute presso la Biblioteca nazionale di Napoli. Era presente, naturalmente, il suo spirito gastronomico proposto da Domenico Pasquariello e Antonio Tubelli in una ricerca editoriale dal titolo “Leopardi a tavola”, Fausto Papetti editore. La serata è stata organizzata da Alessia Galiano, responsabile dei Presìdi del libro di Mesagne. L’incontro con Leopardi è solo il primo di una serie di appuntamenti che la Galiano ha organizzato presso il ristorante “Giudamino” che, nelle prossime settimane, vedrà il coinvolgimento di altri scrittori italiani.

biscosi_maria.jpgIl menù della serata, rivisitato da Maria Biscosi, proprietaria e chef della “Cantina Giudamino”, ha previsto un antipasto con un tortano, frittelle di verdure, fritto napoletano, fegatini in umido, ricotta fritta, uova napoletane in un letto di cipolla e pomodori, caciocotto, salumi e caciocavallo. Due primi a base di riso alla scoglio e minestra maritata e per secondo tonno alla cacciatora. Per dolce una semisfera di ricotta raffreddata. “Se la ragione del cibo è l’enfasi delle stagioni, Leopardi ne è un vivissimo partecipe. I suoi desideri e i suoi spostamenti godono dei benefici che la natura dispensa a chi sa concedersi. – ha spiegato Domenico Pasquariello ai numerosi ospiti che hanno partecipato all’evento – “La lista leopardiana ci offre per una sua precisa competenza programmatica il frutto di familiari e tranquille conversazioni, anche con ripetuti assaggi, di cui nessuna incertezza di carattere maniacale mai è possibile registrare o supporre. Mai comunque una debolezza trapela nella successione. Il rigore della lista leopardiana, nella sua diretta essenzialità, sta proprio a significare il fondamentale valore strutturale del cibo, anche considerando tutte le varianti che ne possono derivare”. A fine serata sono stati premiati, da una giuria nominata dalla famiglia Dipietrangelo-Biscosi proprietari del ristorante, due ospiti che durante la cena hanno saputo mixare i sapori leopardiani con le sue opere. giudamino_cantina_copy.jpg