Redazione
Mesagne. Evade per giocare alle slot machine. Arrestato e rimesso in libertà
I Carabinieri della Stazione di Mesagne, al termine degli accertamenti, hanno arrestato in flagranza di reato per evasione, un 40enne residente a Erchie, in atto sottoposto al regime di detenzione domiciliare in Mesagne. In particolare, l’uomo è stato sorpreso in una via del centro abitato, all’interno di un bar fuori dall’itinerario autorizzato dalla Corte d’Appello di Lecce. Questi, dopo essere uscito dal SERT, si è recato all’interno del citato esercizio pubblico per giocare alle slot machine e bere una birra. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, dopo le formalità di rito, il 40enne è stato rimesso in libertà.
Iniziata la vendemmia a Cantine Due Palme
Al via le operazioni vendemmiali in casa Due Palme, iniziate la scorsa settimana presso la cantina di Cellino San Marco con la raccolta dei grappoli di uve di Chardonnay e Negroamaro per le basi spumante.
Con una vendemmia in lieve ritardo in tutto il Salento, la Cantina ha aperto le porte ai suoi 1.000 soci provenienti da 18 comuni delle province di Lecce, Brindisi e Taranto. La stagione si presenta, almeno nelle premesse, eccellente nonostante una produzione in calo determinata da un clima anomalo che ha influito su un germogliamento meno vigoroso, di contro, le uve appaiono sane e di altissima qualità.
Al via le operazioni vendemmiali anche presso la cantina San Gaetano di Lizzano (Ta), acquisita da Due Palme nel 2012 e territorio del rinomato e tanto amato Primitivo di Manduria.
«Spero che le premesse dei primi giorni si trasformino in conferme a fine vendemmia. Erano un pò di anni che la viticoltura non vedeva una vendemmia di livello come questa» ha affermato il Presidente di Cantine Due Palme Angelo Maci.
Ancora un pò di attesa per la vendemmia del Negroamaro e Susumaniello, vitigni autoctoni salentini.
Mesagne. Il dramma della solitudine degli anziani
Un dramma della solitudine stava per consumarsi a Mesagne nella giornata di domenica quando una nonnina ultraottantenne ha telefonato al centralino dei carabinieri per chiedere aiuto poiché voleva suicidarsi. Probabilmente, però, più che un tentativo di suicidio la signora voleva richiamare su di sé un po' di attenzione. I militari, impegnati in altri servizi, hanno girato l’intervento alla polizia locale che immediatamente si è recata nell’abitazione della signora e dopo averla tranquillizzata hanno allontanato un grosso coltello che era sul tavolo. Al termine dell’intervento la signora è stata presa in carico dagli assistenti sociali del Comune di Mesagne. Purtroppo ancora una volta nell’era del consumismo e del Covid-19, che ha ulteriormente discriminato il pianeta anziano emarginandolo, si è costretti a scrivere pagine di cronaca locale legata alla solitudine, molte volte interiore, in cui è costretto a convivere il mondo degli anziani. In questo contesto si è svolto l’episodio di cui ci apprestiamo a dare conto. È domenica mattina a Mesagne, giornata di festa. In città la temperatura è piuttosto alta perciò diversa gente ha deciso di andare al mare nella speranza di un refrigerio. Una giornata di spensieratezza, ma non per tutti. Infatti, intorno alle ore 9 è giunta una telefonata al 112 da parte di una nonnina di 82 anni che al telefono minacciava di ammazzarsi poiché stanca di vivere in quelle condizioni. Il carabiniere ha cercato di calmare la donna mentre contestualmente inviava una richiesta di intervento al comando della polizia locale di Mesagne. In breve tempo la pattuglia di pronto intervento della polizia locale, con due agenti, ha raggiunto l’abitazione della donna ubicata nel cuore del centro storico di Mesagne. Fortunatamente la porta era aperta e la separava dal vicolo solo una tenda. Una volta in casa gli agenti hanno tranquillizzato la signora facendola sentire a proprio agio. Un coltello, con una lama da 30 centimetri, era sul tavolo affianco alla signora. Un vigile urbano lo ha preso ed allontanato mentre la signora ha iniziato a raccontare le sue preoccupazioni riuscendo a “scaricarsi” con questi due estranei che per oltre un’ora sono stati i suoi angeli custodi. La nonnina gli ha confessato che la settimana precedente i servizi sociali del Comune l’avevano fatta ricoverare in una casa di riposo. Lei, però, lì non ci voleva stare e aveva fatto ritorno a casa. Qui, si era lasciata andare. Non cucinava, non dormiva, non aveva voglia di fare nulla. Così, per porre fine a quella triste esistenza aveva deciso di ammazzarsi. Ma, in un barlume di lucidità, aveva deciso di chiedere aiuto. Gli agenti, particolarmente commossi da quel racconto e intravedendo in quell’anziana donna la propria nonna, l’hanno fatta sedere fuori dall’abitazione e poi si sono seduti al suo fianco riempiendola di calore umano. L’hanno fatta parlare, sfogare, rasserenare. Tanto è bastato alla nonnina per rianimarsi e accettare del cibo da parte dei vicini. Quando la signora si è ripresa i vigili l’hanno calorosamente salutata e sono andati via. Il caso è stato preso in carico dai servizi sociali del Comune che, per la verità, già seguivano l’anziana.
Gdf: sequestrata piantagione di marijuana e arrestati due francavillesi
I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Brindisi, nell’ambito dell’intensificazione dei servizi finalizzati alla lotta ed al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti e psicotrope hanno scoperto, abilmente occultata all’interno di una tenuta rurale nelle campagne tra Francavilla Fontana e Ceglie Messapica (Br), una piantagione di marijuana costituita da circa 5.000 piante di varie altezze che, una volta messe in commercio, avrebbero fruttato alle organizzazioni criminali del territorio guadagni per centinaia di migliaia di euro.
Le Fiamme Gialle della Compagnia di Brindisi, grazie alla costante azione info-investigativa votata al controllo economico del territorio, sono riuscite a porre sotto sequestro, nel corso di una complessa ed articolata attività di polizia giudiziaria diretta dalla Procura della Repubblica di Brindisi, l’intera coltivazione illegale nonché tutti i macchinari e gli attrezzi utilizzati per il trattamento, l’essiccazione e lo stoccaggio dello stupefacente.
Infatti, la maggior parte delle piante rinvenute erano state già espiantate e sistemate all’interno di un fabbricato di pertinenza della villa padronale, completamente attrezzato ed adibito a magazzino per l’essiccazione.
La piantagione, che si estendeva per circa 2000 metri all’interno della recinzione della casa rurale, era irrigata e completamente occultata all’esterno sia da reti ombreggianti sistemate sul muro di cinta sia da vegetazione spontanea che contribuiva a nascondere le piante di marijuana non ancora raccolte.
I due responsabili, residenti in Francavilla Fontana, colti in flagranza al momento dell’intervento dei militari, sono stati tratti in arresto per produzione, traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti aggravata dall’ingente quantità e associati presso la locale Casa Circondariale.
Mesagne. Niente garanzie, niente test sierologici negli ambulatori di base
I Medici della Medicina di Gruppo " Nuova Medicina"
dr. Colelli Osvaldo
dr. Lenoci Vito
dr. Devicienti Miro
dr. Molfetta Pompeo
NON EFFETTUERANNO I TEST SIEROLOGICI COVID-19 NEL LORO AMBULATORIO perché :
- non sono garantiti adeguati livelli di sicurezza dei luoghi e del personale sanitario (un sierologico positivo – confermato da tampone positivo - comporterebbe la chiusura cautelare di tutto l'ambulatorio e la quarantena per gli operatori)
- non possono essere garantiti percorsi separati rispetto ai pazienti ordinari
- l'attendibilità dei test non garantisce certezza di risultato ne esclude la possibilità di contagio attuale e futuro
- l'esecuzione dei test su base volontaria ne riduce ulteriormente l'efficacia per lo screening e la prevenzione
- la mancanza di informazione adeguata, fin qui fornita, su modalità di esecuzione dei test, utilizzo dei kit sierologici, interpretazione e rendicontazione dei risultati...ecc.. ne complica lo svolgimento
Nonostante queste criticità ribadiamo la nostra disponibilità a fare i test per i nostri pazienti in locali idonei eventualmente messi a disposizione dal distretto- ASL a cui comunque gli operatori scolastici possono rivolgersi.
COLDIRETTI PUGLIA, BENE ABOLIZIONE SUPERTICKET SANITARIO; SOLDI FINITI ENTRO AUTUNNO BOMBA SOCIALE CON PENSIONI AL MINIMO
Bene l'abolizione della tassa di 10 euro a ricetta per visite specialistiche ed esami diagnostici in strutture pubbliche, in un momento in cui più di 1 pensionato su 3 (37,8%) finirà i soldi e si ritroverà senza risparmi per pagare cibo, riscaldamento e debiti vari entro l’autunno, innescando una bomba sociale. E’ quanto afferma Coldiretti Puglia all’entrata in vigore della norma nazionale che ha abolito il superticket sanitario per le prestazioni sanitarie specialistiche, prevista dalla Legge di Bilancio 2020.
“L’abolizione di quella che è stata definita la ‘tassa sulla salute’ è solo una prima risposta al grave disagio avvertito dagli anziani lavoratori autonomi come gli agricoltori, costretti a vivere con pensioni spesso al di sotto di 515 Euro mensili e, quindi, ai limiti della fascia di povertà, e con uno Stato Sociale sempre meno attento ai loro bisogni e a quelli delle loro famiglie. Altro punto cruciale la chiusura di molti ospedali, ubicati prevalentemente nelle aree interne e svantaggiate, dove più forte è la presenza degli anziani, desta molte preoccupazioni nelle fasce più deboli della popolazione”, dichiara Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia. “Secondo i dati dell’analisi territoriale dell’Istat sui trattamenti pensionistici, esiste una disparità di trattamenti nelle aree rurali, alla quale si aggiunge la carenza di servizi sociali che rende più complessa la vita degli anziani”, insiste Muraglia.
In Puglia sono circa 210 mila i pensionati del lavoro autonomo, tra cui ben 63 mila coltivatori diretti, con un’altissima percentuale di pensioni integrate al minimo che non superano i 515 euro al mese – aggiunge Coldiretti Puglia – che stanno vivendo un momento di grande difficoltà, ma che, nonostante tutto, sono impegnati nel presidio territoriale nelle aree rurali, dove sono spesso il motore di iniziative ed esperienze culturali e di solidarietà.
“Al fine di una migliore programmazione socio-sanitaria – spiega Angelo Marseglia, presidente dell’Associazione regionale dei Pensionati di Coldiretti – abbiamo proposto l’istituzione di un tavolo regionale della terza età presso l'assessorato al welfare, al fine di condividere le scelte per la riformulazione del piano regionale delle politiche sociali e darne piena attuazione negli ambiti territoriali pugliesi. I continui tagli apportati alla spesa sociale, la notevole riduzione del Fondo per la non autosufficienza stanno scaricando sulle famiglie l’inadeguatezza dei servizi pubblici per gli anziani e per i non autosufficienti e stanno minando la stessa qualità della vita dei nostri pensionati, una risorsa e un patrimonio da salvaguardare”, aggiunge Marseglia.
La presenza degli anziani all’interno della famiglia in generale, e di quella agricola in particolare, è stata considerata come una forma arcaica da superare mentre con la crisi – sostiene Coldiretti Puglia – si sta dimostrando fondamentale per affrontare le difficoltà economiche e sociali di molti cittadini. La solidarietà tra generazioni sulla quale si fonda l’impresa familiare è – aggiunge Coldiretti Puglia – un modello vincente per vivere e stare bene insieme e non un segnale di arretratezza sociale e culturale come è stato spesso affermato.
Le pensioni aiutano i bilanci per più di una famiglia su tre con la presenza dei nonni in casa che viene giudicata positivamente per il contributo economico e sociale che sono in grado di offrire in un momento di difficoltà. La crisi generata dagli effetti del coronavirus ha peggiorato soprattutto fra gli anziani a basso reddito, con un esercito di nuovi di circa 1/3 è rappresentato da uomini e donne con più di 65 anni – aggiunge Coldiretti - che non possono pagarsi un pasto completo o le bollette di luce e riscaldamento.
Da qui la necessità di intervenire per recuperare il potere di acquisto delle pensioni più basse – afferma Coldiretti Puglia – eliminare ogni forma di discriminazione fra lavoratori dipendenti ed autonomi anche per quanto attiene gli assegni familiari, riconoscere un sostegno per le famiglie che si fanno carico di accudire in casa gli anziani con disabilità e/o non autosufficienza, definire i livelli essenziali di assistenza, potenziare i servizi di prevenzione presso gli ambulatori di medicina generale allo scopo di assicurare, agli anziani a basso reddito, gli accertamenti diagnostici in forma ambulatoriale, con riduzione delle liste di attesa, dei ricoveri in ospedale e della spesa sanitaria.
Va anche riconosciuto un sostegno alle famiglie che si fanno carico di accudire in casa gli anziani con disabilità e/o non autosufficienza. E’ evidente – aggiunge Coldiretti Puglia – l’insostenibilità sociale della situazione a carico dei coltivatori pensionati e delle loro famiglie, sui quali si vanno sempre più scaricando i disservizi e le insufficienze dell’intervento pubblico.
Il sindaco Matarrelli sostiene Mauro Vizzino
Cari Concittadini,
Il gruppo di “Mesagne in Comune - I Popolari -“ sostiene Mauro Vizzino alle consultazioni regionali
Alla vigilia delle oramai prossime consultazioni regionali, Mesagne in Comune – gruppo che proviene dall’unione dei movimenti civici di Progettiamo Mesagne e Mesagne Attiva- protagonisti nel recente passato, di un’azione politica sempre tesa ad affrontare le questioni con assoluto pragmatismo e concretezza, dopo un’attenta valutazione e un democratico confronto, ha scelto di sostenere la candidatura del consigliere regionale Mauro Vizzino.
La decisione nasce dalla necessità di dare continuità a quel rapporto di collaborazione proficua, intrapresa fra il gruppo che ha sostenuto Antonio Calabrese alla carica di Sindaco nelle scorse amministrative e il consigliere Vizzino, per il raggiungimento di quegli obiettivi comuni, di interesse generale, inseriti anche all’interno del nostro programma elettorale.
La scelta, infatti, da parte di Calabrese di collaborare a titolo gratuito con l’amministrazione Matarrelli, per la promozione delle politiche sulla disabilità, pari opportunità, partecipazione attiva e attuazione del PEBA, ha permesso in questi mesi di raggiungere importanti risultati quali l’attivazione delle consulte, l’istituzione dei tavoli di progettazione per l’attivazione del PEBA, l’istituzione della commissione pari opportunità e diritti civili, diversi progetti di inclusione sociale a favore delle fasce più fragili, ecc.
Non si può negare che tali risultati, sono stati realizzati grazie a un lavoro di squadra sia con il governo cittadino che con il consigliere Mauro Vizzino. Come non citare, ad esempio, il contributo regionale giunto per il Piano Eliminazione Barriere Architettoniche, grazie al quale si sono potute attivare tutte le procedure che porteranno, molto probabilmente, all’adozione del PEBA entro il 2020; risultato certamente storico sia perché lo attendiamo da 34 anni e sia perché la nostra città farebbe un grosso passo avanti verso l’attuazione del sacrosanto diritto all’accessibilità sociale.
Questa collaborazione non si è mai fermata, anche durante la delicata fase del lookdown. Si ricorderà in proposito la controversa questione dei tamponi della provincia di Brindisi che venivano processati con forte ritardo. La nostra sezione di IIC, insieme al consigliere regionale Vizzino, è stata forse l’unica in provincia ad intervenire energicamente per sollecitare la dirigenza dell’ASL brindisina a trovare una soluzione. Non solo, si è affrontati la questione del regolamento sull’autismo cercando di porre rimedio ad alcune storture. Insomma un lavoro incessante, quotidiano e concreto a difesa dei cittadini e degli interessi del territorio. Riteniamo fondamentale, dunque, per il bene della nostra comunità, non interrompere questo importantissimo lavoro di collaborazione fra il gruppo di Mesagne in comune e Mauro Vizzino.
Rivolgiamo tuttavia un grosso in bocca al lupo a tutti i candidati che concorrono nelle liste del centro sinistra sperando per tutti un lusinghiero risultato per il bene della nostra amata Regione.
Mesagne in comune – I Popolari -
Angelo Josè Pacciolla
Agricoltura: continua l’impegno del governo sul florovivaismo
Tra i settori più colpiti dalla crisi generata dalla pandemia Covid-19 vi è quello del florovivaismo che, secondo dati ISTAT, genera da solo un fatturato di oltre 2,5 miliardi di euro l’anno, pari al 5% della produzione agricola nazionale, coinvolgendo oltre 100.000 addetti per circa 27.000 mila aziende, con conseguenti e importanti risvolti occupazionali e lavorativi. Sulla recente crisi del settore hanno gravato principalmente la chiusura dei negozi e dei mercati, la sospensione delle cerimonie civili e religiose, oltreché la diffidenza degli importatori esteri che hanno bloccato il mercato internazionale dei prodotti italiani, con la inevitabile conseguenza di dover buttare al macero tonnellate di fiori e di piante. Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali per fronteggiare la crisi del comparto si è attivato sia in ambito europeo – nel corso degli incontri bilaterali con il Commissario per l’agricoltura e lo sviluppo rurale Wojciechowski, e in sede di Consiglio dei Ministri dell’agricoltura – che in ambito nazionale.
“Per sostenere il comparto florovivaistico nella legge di conversione del decreto Rilancio abbiamo previsto l’esonero straordinario dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a carico dei datori di lavoro, dovuti dal 1° gennaio al 30 giugno 2020 – dichiara il Sottosegretario alle Politiche Agricole, Giuseppe L’Abbate, nel corso della risposta ad una interrogazione parlamentare in Commissione Agricoltura al Senato – Il decreto ministeriale attuativo, che distribuisce i 426,1 milioni di euro stanziati, è in fase di predisposizione e sarà pubblicato a breve. A ciò si aggiungono le altre misure previste dallo stesso decreto, ovvero i contributi a fondo perduto per il ristoro delle perdite, gli ulteriori 30 milioni di euro per rifinanziare il prestito cambiario di Ismea che si affianca ai finanziamenti sino a 30.000 euro per le piccole e medie imprese, la sospensione delle rate dei mutui e l’estensione dell’operatività delle garanzie. Un importante strumento per la ripresa di questo comparto – prosegue Giuseppe L’Abbate – è rappresentato dall’accesso diretto al Fondo di Garanzia gestito da Mediocredito centrale, in grado di erogare in maniera celere finanziamenti, aprendo le porte del credito alle imprese del comparto primario. A questi interventi normativi, seguiranno da parte del Ministero delle Politiche Agricole incisive azioni di comunicazione, con l’avvio di campagne informative sia in Italia che all’estero per rilanciare i prodotti del Made in Italy in generale. Infine – conclude il Sottosegretario L’Abbate – è intenzione del Governo utilizzare le risorse del Recovery Fund anche per l’adozione di misure specifiche per il settore florovivaistico, con l’obiettivo di favorire nuovi investimenti tra cui la sostituzione di serre e caldaie obsolete oltreché di ampliare il cosiddetto Bonus Verde e di programmare altre misure di mercato”.
Mesagne. Interventi diurni di derattizzazione
INTERVENTI DI DERATTIZZAZIONE SU TUTTO IL TERRITORIO COMUNALE

