Redazione

Multe per abbandono di rifiuti grazie al lavoro della task force. Nella giornata di ieri, 8 novembre, sono stati segnalati rifiuti abbandonati a Brindisi in via Materdomini su cui è prontamente intervenuta la task force anti degrado. Il contenuto dei sacchi è stato analizzato e, in questo modo, è stato possibile risalire a coloro che avevano abbandonato rifiuti con errato conferimento sia rispetto al calendario sia rispetto alla separazione.

Sono stati multati un residente e due attività commerciali. “Continueremo ad intervenire, non solo utilizzando le fototrappole - spiega l’assessore alle Politiche ambientali Roberta Lopalco - ma puntando anche al lavoro della task force che, analizzando i rifiuti, molto spesso è in grado di risalire ai responsabili. Purtroppo è necessario agire anche in questo modo per contrastare il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti che danneggia anche i cittadini che invece collaborano ed hanno rispetto delle regole”.

 

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“L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”.
Il presidente Tupini (Democrazia Cristiana), in data 3/12/46 propose all’esame della I° sottocommissione della Costituente il testo presentato da Dossetti (Democrazia Cristiana), il cui dibattito che ne seguì, portò l’art. 11 della Costituzione alla formulazione che conosciamo.
La proposta di Dossetti, comprendeva anche la parte relativa alle condizioni –“di reciprocità”- che potevano consentire “le limitazioni di sovranità necessarie all’organizzazione ed alla difesa della pace”.
Naturalmente tutti i grandi del tempo intervennero nel dibattito fornendo contributi di mirabile livello anche di diritto internazionale. Si toccarono anche le vette dell’etica e della morale, quando l’on.le Li Causi (Partito Comunista Italiano) pose una drammatica quanto terribile domanda “La guerra fascista e la guerra di liberazione: quale è giusta e quale è ingiusta?”.
Li Causi intervenne interrompendo l’on.le Perez Russo (L’Uomo Qualunque) il quale proponeva di “rinunciare a questo articolo perché giuste sono le guerre vinte mentre quelle perdute sono ingiuste”.(seduta pomeridiana 14/3/47).
L’idea della guerra imperialista e finalizzata all’occupazione e invasione di altre nazioni, privando le libertà dei popoli attaccati e vinti, e che valutava l’onore e la gloria sulla base dei milioni di morti che produceva, serpeggiava anche tra i Costituenti.
Nella stessa seduta l’on.le Damiani (Gruppo Misto) pensava ai compiti della scuola che dovrebbe “educare gli uomini alla concordia facendo nascere e fiorire nel loro animo l’odio per qualsiasi forma di sopraffazione. (Mentre) nelle scuole militari tedesche vi era prima di ogni altra cosa la cultura militare e si insegnava trovare tutti i mezzi per distruggere il nemico, per conquistare sempre nuovi territori”. Il fascismo non fu da meno: le adunate settimanali, il saggio ginnico nelle scuole, e poi le “leggi fascistissime”, tutto concorreva alla creazione dell’”uomo nuovo”.
L’art. 11 della Costituzione invece è lì e rappresenta il nuovo codice etico della Italia nata dalla Resistenza e la relazione del Presidente della Commissione Meuccio Ruini (Gruppo Misto) che accompagna il Progetto di Costituzione della Repubblica Italiana infuse in quell’articolo la ratio ispiratrice: “Rinnegando recisamente la sciagurata parentesi fascista l’Italia rinuncia alla guerra come strumento di conquista e di offesa alla libertà degli altri popoli. Stato indipendente e libero, l’Italia non consente in linea di principio, altre limitazioni alla sua sovranità, ma si dichiara pronta in condizioni reciprocità e di eguaglianza a quelle necessarie per organizzare la solidarietà e la giusta pace tra i popoli. Contro ogni minaccia di rinascente nazionalismo, la nostra costituzione si riallaccia a ciò che rappresenta non soltanto le più pure tradizioni ma anche lo storico e concreto interesse dell’Italia: il rispetto dei valori internazionali……”
L’on.le Tupini ribadì: “E Dio voglia che questa non sia soltanto una generosa utopia del nostro popolo, ma una aspirazione comune a tutta l’umanità, dopo la tremenda lezione dell’ultimo conflitto. Pace tra i popoli ma anche pace tra il popolo italiano”.
Gli apologeti della guerra, i sovranisti dell’ultima ora, dovrebbero andare a rileggersi questi passi del dibattito nella Costituente e forse cambierebbero idea.
Per fortuna, a volte, il dibattito parlamentare, anche recente, registra passaggi interessanti ed in linea con questi valori scolpiti nella Costituzione. Magari non hanno lo stesso spessore culturale e politico, ma sempre significativi risultano.
Accade che nel Comune di Affile che voleva mettere un busto commemorando il Generale Rodolfo Graziani, e volendo “prevenire il ripetersi di (analoghe) iniziative nella XVII legislatura (2013 / 2018) furono presentate alla Camera due proposte di legge di modifica della legge n. 1188/1927 “, una di queste proposte risulta “d’iniziativa dei deputati Boccadutri, Matarrelli e Stumpo del 16 maggio 2013 con la quale si introduceva il divieto di intitolare sia strade o piazze, sia monumenti, lapidi o ricordi permanenti situati in luogo pubblico o aperto al pubblico a esponenti del disciolto partito fascista o ad appartenenti alle Forze Armate durante la dittatura fascista…”. (Antifascismo Quotidiano a cura di Carlo Smuraglia ed. Bordeaux).
Può darsi che a qualcuno la memoria avesse fatto difetto, ma poi si è ravveduto.

Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano sulla base delle informazioni del direttore del dipartimento Promozione della Salute Vito Montanaro, informa che oggi domenica 8 novembre 2020 in Puglia, sono stati registrati 6.723 test per l'infezione da Covid-19 coronavirus e sono stati registrati 766 casi positivi: 160 in provincia di Bari, 65 in provincia di Brindisi, 167 nella provincia BAT, 203 in provincia di Foggia, 63 in provincia di Lecce, 106 in provincia di Taranto, 2 residenti fuori regione.

Sono stati registrati 22 decessi: 4 in provincia di Bari, 9 in provincia BAT, 2 in provincia di Brindisi, 3 in provincia di Foggia, 1 in provincia di Lecce, 2 in provincia di Taranto.

Dall'inizio dell'emergenza sono stati effettuati 601.253 test.

7.677 sono i pazienti guariti.

17.187 sono i casi attualmente positivi.

Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 25.701, così suddivisi:

10.106  nella Provincia di Bari;

2.858 nella Provincia di Bat;

1.843 nella Provincia di Brindisi;

6.233 nella Provincia di Foggia;

1.855 nella Provincia di Lecce;

2.625 nella Provincia di Taranto;

181  attribuiti a residenti fuori regione.

I Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno attivato tutte le procedure per l'acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzat

e a rintracciare i contatti stretti.

Con l’arrivo dell’autunno nei brindisini arriva la passione per i funghi. È tradizione, infatti, in provincia di Brindisi di fare delle gite fuori in cerca di funghi da abbinare a castagne e al vino novello. In ogni modo per andare a funghi è bene avere un buon bagaglio di conoscenza micologica oppure affidarsi a gente esperta. Evitare, quindi, di raccogliere funghi quando non si conoscono. Purtroppo, ogni anno si ripetono molti casi di intossicazioni legate al consumo di funghi, alcune di queste anche molto gravi: “con i funghi non si scherza e qualsiasi distrazione o leggerezza può trasformare una bella giornata all’aria aperta in un incubo”, ha esordito Carlo Agnello, micologo di fama internazionale. I funghi vanno raccolti da mani esperte e i principianti si devono sempre accompagnare a persone con esperienza. Insomma “fungiari” non ci si improvvisa. “Occorrono anni ed anni di bosco, imparare a raccogliere solo le specie che si è imparato a riconoscere perfettamente e che siano state identificate sul terreno con assoluta certezza”, ha consigliato l’esperto. Oramai in tutte le regioni d’Italia la raccolta è disciplinata da leggi e non fa eccezione la Puglia. Nella nostra regione bisogna farsi rilasciare dal proprio comune di residenza il “Permesso di raccolta” della durata triennale, presentando un “Attestato di idoneità alla raccolta dei funghi epigei” che si ottiene frequentando un corso della durata di 12 ore con esame finale. Il permesso, così ottenuto dal proprio Comune, da diritto alla raccolta fino a 3 chili sull’intero territorio regionale: ovviamente bisogna stare molto attenti a non accedere anche accidentalmente in boschi, parchi, riserve tutelate da leggi, dove si rischiano pesanti conseguenze. “La prima delle raccomandazioni – ha proseguito Carlo Agnello - è di accettare regalie solo da chi si conosce essere un bravo e coscienzioso raccoglitore: lo scorso anno ci sono stati diversi casi di avvelenamento con ricorso alle cure ospedaliere per funghi regalati a vicini e parenti da raccoglitori incoscienti. Per acquistare il prodotto spontaneo è buona abitudine richiedere la certificazione delle specie poste in vendita, rilasciata a questi dal Centro di Controllo Micologico dell’Asl”. In assenza di funghi spontanei in vendita o in alternativa, esistono dei buoni prodotti provenienti da coltivazioni, primo tra tutti per qualità il cardoncello di ferula.”

Se comprate lo champignon comunissimo nei supermercati, non consumatelo crudo in insalate o in carpaccio, ma cuocetelo sempre perché la cottura allontana delle sostanze tossiche per accumulo presenti nel fungo allo stato crudo”, ha aggiunto il micologo. Tuttavia, è giusto ricordare che i funghi non vanno consumati in quantità abbondanti e in pasti ravvicinati, crudi o non adeguatamente cotti, dai bambini, dalle donne in gravidanza o in allattamento e dalle persone non in buono stato di salute”. “I funghi vanno consumati freschi e ben integri: mai sovramaturi, vermati, intrisi d’acqua, quando presentano anche piccole parti ammuffite”, ha concluso Agnello. Se dovessero insorgere disturbi dopo il consumo è necessario recarsi immediatamente al pronto soccorso, possibilmente portando i residui prelevati dal cestino dell’immondizia o gli avanzi del pasto e cercando di fornire quante più notizie possibili, utili agli ispettori micologici ed ai medici.

 

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Il panorama olivicolo della provincia di Brindisi inizia ad assomigliare al desolante deserto creatosi, già da tempo, in provincia di Lecce con gli olivi essiccati dalla xylella e il comparto distrutto. Per cercare di arginare questa pandemia olivicola la Coldiretti ha chiesto a tutte le istituzioni interessate un maggiore coinvolgimento. Purtroppo, i dati sull'avanzata della xylella che giungono dai monitoraggi effettuati nel territorio a nord brindisino, da Ostuni a Fasano, sono il triste sintomo dell'avverarsi di una tragedia annunciata, sono anni che gli olivicoltori denunciamo questa strage silenziosa, che ogni giorno mangia chilometri di agricoltura e tradizione olivicola. “La burocrazia e la mancanza di decisioni a livello politico non fanno che agevolare questo percorso”, ha esordito il presidente provinciale di Coldiretti, Filippo De Miccolis Angelini -. Ormai attendiamo da anni fondi per rilanciare l'olivicoltura e per eseguire innesti e diversificazione colturale che, in ogni caso, non possono prescindere da un'adeguata informazione sul territorio da parte delle istituzioni. I ristori dei danni servono, ma non risolvono se non dando un temporaneo sollievo”. Secondo il presidente di Coldiretti è necessario che il “bando degli innesti dia attenzione prevalentemente agli ulivi con carattere di monumentalità ed a quelli che ricadono nella Piana, poiché senza di essi la Puglia non sarà più la stessa: oggi chi da Ostuni volge lo sguardo al suo magnificente panorama non può che rimanere incantato da questa distesa che trasuda storia e lavoro, in cui sapientemente per secoli il mondo agricolo è riuscito a disegnare un paesaggio produttivo”. Economie millenarie messe in crisi, non solo dalla xylella, bensì da una burocrazia incomprensibilmente lenta.

Eppure il presupposto di questo paesaggio è l'agricoltore, senza un'agricoltura che sia capace di dare reddito ed un futuro ai giovani, non ci sarà nessuno a tutelare il paesaggio esistente ed a curare il rilancio di questa terra. “Gli innesti – ha proseguito De Miccolis Angelini - possono essere una speranza, ma se fatti in tempo, quindi su piante non compromesse e, soprattutto, se eseguiti nei mesi giusti, quindi nel periodo tra marzo e maggio. Se i nostri governanti non si muovono subito rischiamo che anche quest'anno vada sprecato, anno in cui per questa misura è stato destinato solo 1 milione di euro”. Un contributo che i produttori hanno contestato. “Certamente – ha aggiunto il presidente - il contributo che viene proposto è stato da noi contestato perché esiguo, tanto più che per chi si accinge a praticare gli innesti si profilano anni di cure alle piante, ma senza alcun ritorno economico”. La realtà, nonostante le varie promesse istituzionali, è di solitudine. “Tutti sembrano essere estimatori e titolari del paesaggio olivicolo pugliese, ma nella battaglia per salvarlo gli agricoltori vengono lasciati tristemente soli, in quella che dovrebbe essere per tutto il popolo pugliese una sfida prioritaria”, ha tenuto a sottolineare il presidente De Miccolis -. La sveglia per destarci e salvare questo territorio è suonata da tempo, ma la xylella avanza nell'indifferenza dei più, alimentata dalla solita valanga di burocrazia”.    

COVID: COLDIRETTI PUGLIA, +90% SPESA A DOMICILIO DA INIZIO EMERGENZA. Dall’inizio dell’emergenza Covid c’è stato un balzo record in Puglia della spesa a domicilio con un aumento del 90% delle consegne nelle case soprattutto di chi come gli anziani hanno maggiore difficoltà ad affrontare le file dei supermercati. E’ quanto emerge da una analisi di Coldiretti Puglia relativi all’andamento della spesa a domicilio, garantita dalla rete di Campagna Amica da quando è iniziata l’emergenza Coronavirus, in occasione delle restrizioni imposte dal nuovo DPCM che ha classificato la Puglia tra le regioni in zona arancione con ‘uno scenario di elevata gravità e un livello di rischio alto’.

“E’ stato registrato un aumento delle consegne a domicilio effettuate direttamente dalla rete delle aziende agricole, della pesca e degli agriturismi di Campagna Amica in tutta la Puglia che garantiscono alle famiglie prodotti locali, a chilometri zero e a miglio zero, nel rispetto della stagionalità che non devono percorrere grandi distanze prima di giungere a tavola e sono quindi più freschi ed il servizio è divenuto indispensabile soprattutto per le fasce più deboli della popolazione, come gli anziani e i malati”, spiega Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia.

Una esigenza che è stata colta dalle aziende agricole che – precisa Coldiretti Puglia - hanno avviato appositamente la fornitura dei prodotti agricoli direttamente alle famiglie, senza intermediazioni. L’obiettivo della Coldiretti è garantire, soprattutto alle fasce più deboli della popolazione, a partire dagli anziani e dai malati, la spesa alimentare direttamente dai contadini con prodotti freschi e di qualità nell’ambito della campagna #MangiaItaliano a difesa del Made in Italy, del territorio, dell’economia e del lavoro.

L’approvvigionamento alimentare - sottolinea la Coldiretti - è assicurato in Puglia grazie al lavoro di oltre 100mila aziende agricole e stalle, più di 5mila imprese di lavorazione alimentare e una capillare rete di distribuzione tra negozi, supermercati, discount e mercati contadini di Campagna Amica, nonostante le preoccupazioni per la sicurezza, i vincoli, le difficoltà economiche e gli ostacoli oggettivi all’operatività, dalla ridotta disponibilità di manodopera.

Un impegno quotidiano senza sosta che deve fare i conti con la chiusura forzata di bar, trattorie, ristoranti, pizzerie e agriturismi con una perdita di fatturato nel solo mese di novembre di oltre 400 milioni di euro e un effetto a valanga sull’agroalimentare con il valore dei mancati acquisti in cibi e bevande per la preparazione dei menu.

E proprio per aiutare a combattere la nuova crisi alimentare con oltre 200mila poveri che hanno bisogno di cibo in Puglia, gli agricoltori di Campagna Amica portano avanti l’iniziativa “Spesa sospesa del contadino a domicilio” che mutua l’usanza campana del “caffè sospeso”, quando al bar si lascia pagato un caffè per il cliente che verrà dopo e che non ha i mezzi per saldare il conto. In questo caso i cittadini che ricevono la spesa a casa attraverso i mercati e le fattorie di Campagna Amica possono decidere di donare un pacco alimentare alle famiglie più bisognose che potranno portare in tavola frutta, verdura, farina, formaggi, salumi o altri generi alimentare Made in Italy, di qualità e a km zero che gli agricoltori di Campagna Amica, in accordo con i Comuni.

La scelta – conclude Coldiretti Puglia - è stata quella di privilegiare alimenti semplici alla base della dieta mediterranea con una grande attenzione però alla conservabilità che ha favorito gli acquisti di prodotti in scatola.

 

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L’Amministrazione comunale di FASANO, nella persona dell’assessore alla Cultura Cinzia Caroli informa che dal 9 al 14 novembre si svolgerà “Legalitria – Festival Nazionale della Legalità”, che quest’anno vede protagonisti oltre che Fasano, anche ai Comuni di Alberobello, Cisternino, Locorotondo, Manduria, Martina Franca e Noci.

La terza edizione del Festival della legalità partirà quest’anno in una veste nuova dato il momento contingente,  con gli eventi che saranno tutti fruibili a distanza.

Restano in piedi le attività di studio e lettura che hanno riguardato i ragazzi dei nostri istituti di Scuola Secondaria Superiore, così come gli incontri con gli autori seppure non in presenza, ma da remoto, come anche tutta la parte relativa alle tavole rotonde sui singoli argomenti di seguito riportati.

«Il festival della legalità – afferma l’assessore Caroli - quest’anno diventa più corposo e si allarga anche ad altri Comuni, non solo pugliesi. Sempre maggiore è l’interesse che registriamo dal mondo della cultura, dal mondo del giornalismo e ovviamente dal comparto scuola, ed anzi abbiamo intenzione per le prossime edizioni di aprire anche alle classi di Scuola Primaria.

Il festival è andato sempre più crescendo fino a prendere la forma che oggi possiede. Ma veniamo specificatamente a Fasano che, con orgoglio posso dire essere è uno dei comuni fondatori di questa bellissima ed importante iniziativa territoriale.

Innanzitutto mi fa piacere comunicare che a Fasano sono stati consegnati 200 libri ad altrettanti ragazzi delle scuole superiori. In particolare, i ragazzi del “Da Vinci” si sono cimentati nella lettura del libro di Paolo Borrometi “Un morto ogni tanto”; i ragazzi dell’ITC ”Salvemini” hanno approfondito il testo di Marisa Ingrosso “Sud atomico”; i ragazzi dell’IPSEOA  e alberghiero e dell’IPSIA hanno letto il libro di Domenico Mortellaro “Bari calibro 9”.

I libri sono stati donati ai ragazzi, molti dei quali stanno anche producendo dei lavori. Gli studenti avranno la possibilità di incontrare i rispettivi autori da remoto, potranno altresì interagire con questi attraverso delle domande o osservazioni grazie anche alla preziosa collaborazione delle professoresse che guidano i nostri ragazzi e che vorrei citare anche per ringraziarle: la prof.ssa Mariella Muzzupappa per il liceo “Da Vinci”, la prof.ssa Daniela Bianco per l’IPSSS “Da Vinci”, la prof.ssa Cinzia Cupertino per l’ITET “Salvemini”, la prof.ssa Dora Di Bari per l’IPSEOA “Salvemini”, la prof.ssa Sarcinella Palma per l’IPSIA “Salvemini”.

Inoltre su Fasano, come Assessorato alla Cultura, ho voluto fortemente che fosse possibile per i ragazzi coinvolti nel progetto Legalitria, poter fruire (sempre gratuitamente) di un monologo sulla persona del giudice Paolo Borsellino. Il monologo è curato del Collettivo Prisma per la regia di Giovanni Gentile. Per ovvie ragioni questo monologo non potrà andare in scena in questo periodo, ma ci riserviamo di portarlo a teatro appena le condizioni lo permetteranno. Per l’occasione a teatro sarà anche organizzato l’incontro sul tema assegnato al comune di Fasano ovvero “Sport e legalità”, in cui interverranno alcuni personaggi del mondo del calcio e l’Assessore allo Sport del Comune di Padova, oltre naturalmente al nostro Assessore allo Sport Giuseppe Galeota che ringrazio per la collaborazione.

 L’occasione sarà altresì propizia per procedere alla premiazione di un giovane sportivo fasanese che si è distinto per il suo impegno nel sociale a favore dei bambini ammalati, mettendo su un sistema di mutuo aiuto, che in poco tempo ha saputo offrire in città supporto a quanti sono in condizione di sofferenza» .

Questo il programma degli appuntamenti, che sarà possibile seguire alle ore 18:00, in diretta streaming sui canali YouTube, Facebook e Twitter:

  • 9 novembre Inaugurazione
  • 10 novembre tavola rotonda sul tema “Antimafia istituzionale”
  • 11 novembre tavola rotonda sul tema “Spazi di legalità”
  • 12 novembre tavola rotonda sul tema “ Economia legale”
  • 13 novembre tavola rotonda sul tema “ Mafie vecchie e nuove “.

 

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Dopo il National Quality Label riconosciuto all’IISS Ferraris De Marco Valzani di Brindisi giunge la seconda e più gradita attestazione di successo, il premio europeo…

 Etwinning Prizes 2020!

Tale premio è stato rattribuito per il lavoro prodotto dalle classi del biennio dell’Istruzione Professionale Ferraris-De Marco in tempo di Covid nei primi mesi del 2020, quando i nostri studenti, costretti per la prima volta a confrontarsi con la didattica  a distanza, hanno messo in atto strategie e sviluppato competenze che potessero aiutarli in un momento così difficile da un punto di vista psicologico.

“La didattica a distanza – afferma il Dirigente scolastico Rita Ortenzia DE VITO – che toglie tanto pathos e sentimento al fare scuola in presenza, può avere il suo fascino, il suo valore aggiunto ad un semplice collegamento informatico, se docenti creativi, passionali, intraprendenti sono capaci di cogliere il bello e il buono dove i più vedono solo disorientamento e desolazione. E il Polo Messapia forma docenti capaci di…volare alto”.

Tale progetto denominato “Our earth, our responsability” in collaborazione con scuole della Armenia, Turchia, Spagna, Grecia, Bulgaria, Romania, Serbia, ha avuto lo scopo di suscitare la consapevolezza degli studenti riguardo all’ importante ruolo della salvaguardia dell’ambiente e spiegare il cambiamento del climatico ed il suo impatto sulla biodiversità.

Attraverso la  piattaforma online  “Etwinning e meeting online” insegnanti ed alunni  si sono incontrati per  conoscersi e confrontarsi in tale comunità virtuale, sviluppando insieme percorsi trasversali sull’ integrazione, l’interculturalità, le politiche giovanili, fino a contenuti di elevato valore  quale il rispetto della vita nelle sue molteplici forme.

 

 

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Al via il contributo fino a 10 mila euro per cibo e bevande tricolore con il bonus ‘salva Made in Italy’ per l’acquisto di salumi, formaggi, pasta, passata di pomodoro e per l’olio extravergine di oliva. E’ quanto afferma Coldiretti Puglia nell’annunciare l’avvenuta pubblicazione nell’ultima Gazzetta Ufficiale n.277 del Decreto che fissa “Criteri e modalità di gestione del Fondo per la filiera della ristorazione istituito ai sensi dell'articolo 58 del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126”.

“Con questo Decreto si interviene per la prima volta in modo integrato dal campo alla tavola con un bonus Filiera Italia per l’acquisto di prodotti Made a sostegno della ristorazione che ha subito nel 2020 con l’emergenza Covid un taglio del fatturato del 48% che ha travolto a cascata anche l’industria alimentare e l’agricoltura. Sono stati stanziati 20 milioni di euro per l’olio extravergine che continua a risentire pesantemente gli effetti della chiusura del canale della ristorazione e degli agriturismi, con l’azzeramento del segmento dell’oleoturismo”, afferma Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia.

I magazzini di stoccaggio in Puglia sono pieni di quasi 38 milioni di litri di olio extravergine di oliva, con un aumento del 180% rispetto all'anno scorso, secondo l’elaborazione di Coldiretti Puglia sulla base dei dati di 'Frantoio Italia' dell'Ispettorato Centrale Repressioni Frodi (ICQRF) del Ministero delle Politiche Agricole a giugno 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019, anche a causa del blocco delle vendite per la chiusura del canale Ho.Re.Ca durante il lungo lockdown causato dall'emergenza Coronavirus.

“Con il bonus ‘salva Made in Italy’ tanti italiani delle fasce più deboli della società potranno mangiare olio extravergine di oliva – insiste Muraglia - perché i consumatori sono affamati di informazioni e conoscenza sul mondo dell'olio EVO, ma troppo spesso non sanno riconoscerlo e acquistare vero extravergine Made in Italy”.

Si tratta di un risultato importante ottenuto nell’ambito della campagna di mobilitazione di Coldiretti #MangiaItaliano per sostenere l’intero sistema agroalimentare nazionale che oggi con 3,6 milioni di lavoratori è diventato la prima realtà economica del Paese con la responsabilità di garantire un adeguato approvvigionamento alimentare all’intera popolazione di fronte alla pandemia.

Al Fondo per la filiera della ristorazione – sottolinea la Coldiretti - sono stati stanziati 250 milioni finalizzati alla erogazione di un contributo a fondo perduto per l'acquisto di prodotti di filiere agricole e alimentari, inclusi quelli vitivinicoli, anche DOP e IGP, valorizzando la materia prima di territorio anche attraverso l’acquisto di prodotti in vendita diretta dalle aziende agricole. Il beneficiario – continua la Coldiretti - e' tenuto ad acquistare almeno tre differenti tipologie di prodotti agricoli e alimentari e il prodotto principale non puo' superare  il  50 % spesa totale sostenuta mentre il  contributo non puo' mai  essere superiore  all'ammontare complessivo degli acquisti che non può essere inferiore ai 1.000  euro ne superiore a 10.000 euro (esclusa IVA) .

Del bonus – spiega la Coldiretti - potranno beneficiare non solo i ristoranti, le mense e chi svolge attività di catering su base continuativa (ossia coloro che forniscono pasti presso ospedali, scuole, industrie), ma anche gli agriturismi, le attività di catering e banqueting per eventi e gli alberghi che somministrano cibo.

I contributi - precisa la Coldiretti - sono concessi nei limiti previsti dalla normativa europea in materia di aiuti de minimis e de minimis agricolo anche con la finalità di contenere gli sprechi alimentari attraverso l'utilizzo ottimale delle eccedenze determinate anche dalla crisi  di mercato. Nella lista dei prodotti sono compresi latte 100% italiano, prosciutto crudo DOP e prosciutto cotto 100% italiano, salumi vari da suino DOP e  IGP da animali  nati  allevati  e macellati in Italia, salumi non  da carne suina (tacchino, bresaola, altro)  da animali nati, allevati e macellati in Italia, formaggi DOP o da latte 100% italiano, olio extra vergine di oliva 100% da olive italiane e/o DOP, carne bianca da animali nati allevati e macellati in Italia, carne bovina, suina, ovicaprina, cunicola  da animali  nati allevati e macellati in Italia, zuppe di cerali con verdure filiera e materia prima italiana, minestrone con verdure filiera e materia prima italiana, pasta secca con grano 100% italiano, riso da risotto con riso 100% italiano, preparati per  risotti  (alle  verdure, ai  funghi, ecc.) da materia prima italiana, passata, polpa e pelati di pomodoro 100% italiano, sughi pronti da materia prima italiana, verdure fresche o conservate in scatola o in  vetro  filiera  e materia prima italiana, verdure conservate in scatola filiera e materia prima  italiana formato per mense, legumi in scatola (fagioli, lenticchie) filiera e materia prima italiana, macedonia di frutta o frutta  sciroppata o frutta fresca da filiera e materia prima italiana, succo di frutta e purea  di  frutta  filiera  e  materia  prima italiana, crackers, pane e prodotti da forno da grano 100% italiano, vini DOP e IGP e aceti balsamici DOP e IGP.

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