Redazione
Mesagne. Avviso iscrizioni scolastiche a.s. 2022/23
L’ufficio Istruzione della città di Mesagne informa che sono aperte le iscrizioni degli alunni/studenti all’anno scolastico 2022/23. Le domande potranno essere presentate fino alle ore 20:00 del 28 gennaio 2022.
Le iscrizioni si effettuano on-line per tutte le classi iniziali della scuola primaria, secondaria di primo grado e secondaria di secondo grado statale. Per accedere al servizio, mediante sistema di “Iscrizioni on-line”, è necessario essere in possesso di una delle seguenti identità digitali:
• SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale)
• CIE (Carta di identità elettronica)
• eIDAS (electronic IDentification Authentication and Signature).
Le istituzioni scolastiche destinatarie delle domande offrono supporto alle famiglie prive di strumentazione informatica. Al fine di favorire le iniziative di orientamento delle scuole ed offrire un servizio utile per le famiglie, nella fase delle iscrizioni viene resa disponibile l’app Scuola in Chiaro. Sono esclusi dal sistema “Iscrizioni on-line” le iscrizioni relative al primo anno della scuola dell’infanzia. In questo caso i genitori e gli esercenti la responsabilità genitoriale presentano domanda all’istituzione scolastica prescelta mediante apposita scheda.
Per ulteriori informazioni si può contattare il numero 0831.732248 o inviare un’e-mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..
Il Covid mette in ginocchio l'ufficio Anagrafe
A causa dei numerosi contagi da Covid 19 nel settore Anagrafe, il Comune di Brindisi sta cercando di garantire i servizi minimi ma con profonde difficoltà organizzative.
Per queste ragioni, si informano gli utenti che alcuni dei servizi, come ad esempio le certificazioni a vista, possono essere ottenute utilizzando le tabaccherie accreditate e che è sempre attivo il Portale dei servizi digitali sul sito del Comune (www.comune.brindisi.it).
“Purtroppo l’emergenza sanitaria ed i numerosi pensionamenti nel settore, hanno prodotto un serio problema di personale - spiega l’assessore Mauro Masiello - che potrebbe causare difficoltà o ritardi nell'ottenere il rilascio di certificati demografici. Per limitare al massimo tali temporanee problematiche, sono stati attivati i servizi di rilascio di certificazioni on line sul sito del Comune, sul sistema ANPR del Ministero dell'Interno e presso le tabaccherie convenzionate, che coprono quasi tutti i certificati richiedibili dal cittadino. Le nuove assunzioni in programma, seppure con le complesse procedure dovute alla situazione di predissesto, porteranno alla risoluzione dei problemi ed al miglioramento dei servizi offerti. Invito i cittadini ad usare con sempre maggior frequenza il sistema di rilascio telematico dei certificati anagrafici, certamente più comodo, rapido ed economico”.
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Cis, Mazzotta: “Grande opportunità per tutela della costa, a breve incontrerò gestori balneari”
Nota del consigliere regionale di Forza Italia, Paride Mazzotta.
“Giorni fa ero a Roma con l’on Mauro D’Attis e chiedemmo al ministro Carfagna di inserire nei Contratti Istituzionali di Sviluppo tutti i Comuni costieri di Brindisi e Lecce perché il tema dell’erosione costiera è e sarà, anche per i prossimi anni, dirimente per lo sviluppo del territorio e per la tutela del patrimonio naturalistico e paesaggistico. Questa richiesta, subito recepita, ha innescato felicemente un dibattito e si registra il coinvolgimento dei sindaci. E’ innegabile che la tutela della costa, oltre ad affondare le radici nell’esigenza di preservare il territorio, rappresenta anche il presupposto per sostenere le imprese del settore e tutto l’indotto turistico generato dalle bellezze nostrane: per questo, nei prossimi giorni, organizzerò un incontro con gli imprenditori balneari affinché possano essere protagonisti di un percorso condiviso. Ciò perché il Cis ha un ruolo straordinario e gli operatori economici devono poter dare il loro contributo costruttivo ad uno strumento che ci consentirà di programmare grandi interventi per la costa adriatica della Puglia. Un binario che Forza Italia chiede da tempo di percorrere ed il ministro Carfagna ha dato un segno di coerenza e determinazione, convocando il pre-tavolo per l’avvio dell’iter”.
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Mesagne. Crisi aziendale, licenziati in 9 con WhatsApp
Risveglio amaro quello di ieri per nove dipendenti delle Officine Birrai Srl, con punti vendita presso gli ipermercati di Mesagne e Brindisi, che hanno ricevuto per whatsApp il licenziamento deciso dall’azienda per cessazione dell'attività. Nove dipendenti, nove famiglie, che dall’oggi al domani si sono trovati senza lavoro e senza stipendio. Soprattutto nessuno dei dirigenti aziendali si è presentato ieri presso i punti vendita per spiegare i motivi del licenziamento. Solo una fredda comunicazione istituzionale inviata, peraltro, via etere. La società “Officine Birrai” con sede in Lecce venerdì scorso ha avviato la procedura di licenziamento inviando all’Inps, all’Ispettorato del lavoro, alla Regione Puglia, alla Cisal la nota con la quale ha comunicato il licenziamento.
Nella stessa si legge: “In ottemperanza a quanto previsto dall'articolo 24, comma i e dell'articolo 4, comma 2, della legge 23 luglio 1991, nr. 223, relativo ai licenziamenti collettivi per riduzione di personale, con la presente comunichiamo che la scrivente società Officine Birrai Srl con sede in Lecce, Via G. D'Annunzio, esercente l'attività di ristorazione con somministrazione, a causa della chiusura di due punti ristoro, corrispondenti a due unità operative presso i centri commerciali di Brindisi e Mesagne, è costretta a procedere al licenziamento del personale ivi impiegato, non essendoci la possibilità di collocamento altrove”. L’azienda nella sua missiva epistolare ha aggiunto: “Conseguentemente si rende necessario procedere al licenziamento per cessazione dell'attività di complessive 9 unità lavorative, resesi definitivamente in esubero, su un organico complessivo di 48 dipendenti in forza”. Le mansioni del personale in esubero sono 4 commessi di banco; 2 impiegati amministrativi; 1 pizzaiolo; 1 aiuto pizzaiolo e 1 addetto a servizi di cucina. Le “Officine birrai” hanno chiarito che “iI provvedimento risulta inevitabile e non ulteriormente differibile considerato gli esuberi hanno carattere strutturale, il che non consente la prosecuzione, neanche parziale, dei rapporti di lavoro. Non risultano, pertanto, allo stato percorribili misure alternative al licenziamento collettivo del personale impiegato nelle unità operative indicate”.
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Accordo tra Leonardo e organizzazioni sindacali
Giovanni Luca Aresta, capogruppo del M5S nella Commissione Difesa della Camera dei Deputati e parlamentare pugliese, ha rilasciato la seguente dichiarazione:“L’ accordo raggiunto oggi tra Leonardo spa e le organizzazioni sindacali si muove nella direzione da noi auspicata e per la quale, su mia proposta, la Commissione Difesa della Camera dei Deputati approvando nell’autunno scorso il programma pluriennale del progetto del drone europeo «Euro Male» aveva posto precise condizioni. Si concretizzano cosi quegli impegni politici per il quale ho duramente lavorato insieme ai colleghi della Commissione Difesa e che avranno positive ripercussioni sullo stabilimento Leonardo di Grottaglie e più in generale anche su altre parti del territorio pugliese. Si tratta di ossigeno per le nostre aziende e per i lavoratori del settore, che potranno cominciare ad uscire dall’attuale situazione di monocommittenza. Insieme ai diversi progetti di diversificazione produttiva che partiranno nello stabilimento di Grottaglie è particolarmente positivo aver previsto nell’accordo odierno una integrazione salariale per i lavoratori in cassa integrazione venendo così incontro alla situazione di sofferenza in cui versano le loro famiglie.”
Asl Brindisi. Ecco i dati dei positivi al Covid in provincia
Emergenza Covid-19 e attività di sorveglianza nella provincia di Brindisi, il report aggiornato al 16 gennaio.
Guerra al tumore, il Consiglio regionale approva all'unanimità la legge Amati per il potenziamento delle misure di prevenzione
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità una proposta di legge, con la quale, così come ha sottolineato il proponente consigliere Fabiano Amati, la Regione “dichiara guerra totale al tumore della mammella e dell’ovaio, una missione imprescindibile, che non ammette tentennamenti né giustificazioni tecniche e logistiche”.
L’iniziativa legislativa prevede “misure di potenziamento dello screening di popolazione sul tumore mammario e istituzione del programma di valutazione del rischio per pazienti e famiglie con mutazioni genetiche germinali”.
“Una rivoluzione nell’attività di prevenzione del tumore al seno, estendendo a tutte le 40enni lo screening, facendo decadere i direttori generali che non fanno il loro dovere e stabilendo la gratuità dei test genetici BRCA, oltre che le attività di sorveglianza per le persone sane ma con storia familiare di tumore” – ha continuato Amati nella relazione illustrativa in Aula.
Il tumore alla mammella è il primo nel sesso femminile si stima che una donna su otto/nove si ammalerà nell’arco della sua vita, con il 5-10 per cento d’origine ereditaria. Nel sesso maschile, invece, ha un’incidenza di 1 su mille, ed è considerato motivo di sospetto genetico.
Il tumore all’ovaio, invece, è al decimo posto tra i tumori femminili: si stimano nel 30 per cento dei tumori e con il 10 per cento d’origine ereditaria.
Sia nel caso di tumori sporadici che eredo-familiari, la diagnosi precoce e i programmi di sorveglianza clinico-strumentale aiutano a risparmiare vite umane, in considerazione - innanzitutto - di adeguate terapie in grado di aumentare sempre più le aspettative di vita”.
Per questi motivi con questa legge “s’intende potenziare l’attività di screening di popolazione per la diagnosi precoce del tumore alla mammella, con misure dirette all’invito di tutta la popolazione obiettivo al test di classificazione (normale - sospetta), incentivare l’adesione e semplificare il procedimento d’invito al test e di protezione nella prenotazione per i test successivi.
Attualmente lo screening è assicurato ogni due anni alle donne nella fascia d’età 50-74, non considerando la fascia d’età 45-49 e 40-44, ove le percentuali d’incidenza di malattia risultano altamente significative”.
Viene allargato il target di popolazione alle donne nella fasce d’età 45-49, prevedendo lo screening annuale, e rimette ai medici di medicina generale - per la fascia d’età 40-44 - la prima valutazione del rischio in persone con storia familiare positiva, sulla base di protocolli internazionali e nazionali, demandando la decisione finale di ammissione al programma di screening ai Centri senologici di riferimento territoriale.
Nel capo II della proposta di legge, inoltre, s’istituisce il programma di valutazione del rischio e sorveglianza clinica e strumentale per pazienti e familiari con mutazioni geniche germinale. In poche parole, il procedimento di ricerca di mutazioni eredo-familiari nei geni BRCA1 e BRCA2, ovvero esteso a pannelli di geni implicati in particolari forme tumorali: per esempio p53 e PTEN.
In particolare è istituito il programma di Consulenza Genetica Oncologica – CGO assicurato a tutte le persone affette da tumore della mammella e dell’ovaio o a rischio per una predisposizione di tipo familiare, allo scopo di programmare eventuali misure di sorveglianza clinica e strumentale, nel rispetto delle linee guida nazionali e internazionali.
Centri di CGO sono le Breast Units, i cui responsabili definiscono i criteri d’accesso alla CGO, le modalità di contatto dell’utente e dei suoi familiari, i criteri diagnostici per le diverse fasce di rischio e per l’accesso a eventuali test genetici, le caratteristiche dei test genetici offerti, i Laboratori di riferimento nell’ambito del Servizio sanitario regionale e i tempi e le modalità di esecuzione delle eventuali misure di sorveglianza.
La CGO è prevista per persone con storia personale e familiare di tumore, ai quali è assicurato l’eventuale test genetico BRCA1 e BRCA2, ovvero esteso, in casi particolari stabiliti dallo specialista richiedente e sulla base dell’evoluzione delle conoscenze scientifiche, a pannelli di geni implicati in particolari forme tumorali eredo-familiari.
Nel caso di accertamento della mutazione genetica, i centri di screening mammografico e cervicale provvedono all’esecuzione del programma di sorveglianza clinico-strumentale e alla prescrizione delle relative prestazioni.
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Covid - 19. Oggi sono complessivamente 12.414 i casi positivi in Puglia di cui 1.212 in provincia di Brindisi
Dati del giorno: 18 gennaio 2022
Dati complessivi
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«Vito Curlo, ecco il nuovo manto erboso sintetico»
Oggi la consegna simbolica al U.S. Città di Fasano. Zaccaria: «Finalmente abbiamo impianti sportivi all’avanguardia dove allenare i nostri talenti e quindi crescere il nostro futuro»
L’erba di Fasano ora è più verde. Come il colore della speranza che rappresentano i talenti, i giovani, e che finalmente potranno allenarsi su un nuovo manto erboso, più funzionale e al passo con i tempi.
Sono terminati i lavori di riqualificazione nello stadio Vito Curlo che domenica sarà ufficialmente «battezzato» dalla partita di serie D tra Fasano e Gravina.
Intanto, stamattina, il sindaco Francesco Zaccaria ha consegnato simbolicamente la struttura all’U.S. Città di Fasano e Ignazio Lovecchio, presidente dell’Associazione «Il Fasano Siamo Noi».
«Il Vito Curlo è un altro segno di cambiamento nell’impiantistica sportiva della città – dice il primo cittadino – che darà nuova linfa alla crescita dei più giovani, offendo loro spazi di gioco e che, perché no, autorizza a sognare per il calcio fasanese anche campionati più importanti».
Il nuovo campo di erba sintetica è infatti omologabile anche per categorie superiori alla serie D. Il costo dell’intervento è stato di 640mila euro che sarà coperto con un mutuo della Cassa depositi e prestiti. Il progetto, che risponde alle indicazioni della Lega Nazionale Dilettanti, è stato redatto dall’ufficio tecnico del Comune. I lavori, curati da Tennis Tecnica sono stati diretti da Dino Angelini.
La sostituzione è stata frutto di una scelta condivisa con la società U.S. Città di Fasano che potrà così organizzare al meglio la propria attività, aumentando gli introiti e riducendo i costi di trasferta perché eviterà gli spostamenti della squadra nei paesi limitrofi nei mesi invernali e inoltre consentirà anche una migliore organizzazione dell’attività giovanile e di utilizzare il campo per più ore al giorno, cosa che fino ad oggi non è stato possibile fare per evitare di stressare troppo il manto di erba naturale.
«Ringrazio, gli assessori Galeota e Cisternino che hanno seguito l’iter dei lavori, tutta la struttura tecnica che ha consentito questo risultato, a partire dalla dirigente Rosa Belfiore, la società del Fasano e tutti i sostenitori per la pazienza che hanno avuto in questi mesi di attesa – dice il sindaco Zaccaria –. Ma ne è valsa la pena e non vediamo l’ora di tornare in campo a tifare per la nostra squadra. Oggi tutto il nostro territorio ha impianti sportivi all’avanguardia. Mai nessuno ha fatto come noi e ne siamo orgogliosi. Il nuovo Vito Curlo apre la strada a tutti gli altri impianti che saranno pronti a breve: il palazzetto, la palestra della scuola Fortunato a Montalbano; e in fase di avvio: il tensostatico di via Galizia e il Sergio Ancona a Pezze di Greco con la nuova pista di atletica. Interventi che si aggiungono a quanto fatto negli anni precedenti e che aprono la strada alla programmazione futura. Perché l’impegno della nostra amministrazione continuerà nella certezza che lo sport è non solo la casa ideale per la crescita dei ragazzi ma anche fucina preziosa di ricadute economiche concrete sul territorio e quindi volano di sviluppo indispensabile per la città».
«Il nuovo manto erboso è un investimento sul nostro futuro – dice l’assessore ai Lavori Pubblici Gianluca Cisternino – perché consentirà ai nostri giovani di allenarsi su un campo moderno. A questo abbiamo sempre puntato nel corso della nostra amministrazione e continueremo a investire: impianti moderni, fiore all’occhiello di tutto il nostro territorio per dare ai nostri ragazzi una possibilità di crescita continua in condizioni di efficienza e sicurezza».
«Il faro che ha guidato la nostra azione amministrativa è sempre stato quello di creare le migliori condizioni possibili di crescita per i nostri talenti cercando le soluzioni impiantistiche migliori – dice l’assessore allo Sport Giuseppe Galeota –. Questo nuovo manto erboso sintetico per le caratteristiche tecniche che ha si avvicina a un campo naturale a tutti gli effetti e favorisce il gioco palla a terra. Senza contare che può essere utilizzato tutto l’anno in qualsiasi condizione atmosferica perché resiste meglio di qualsiasi manto naturale. E’ stata una scelta oculata, ponderata e condivisa con società e federazione proprio per garantire alla società e a tutti i nostri atleti il campo migliore. Il Faso torna a casa: domenica ci vediamo tutti allo stadio per tifare per i nostri ragazzi».
OMICRON: COLDIRETTI PUGLIA, IN CAMPAGNA IN 2 MESI 1MLN EURO PER MASCHERINE E TAMPONI
Costi stellari in campagna dove in due mesi per la diffusione della variante Omicron del Covid gli agricoltori in Puglia hanno speso oltre 1milione di euro in mascherine e tamponi per mettere in sicurezza gli oltre 100mila operai agricoli impegnati nelle campagne. E’ quanto ha stimato Coldiretti Puglia, con le imprese agricole che hanno subito un ingente aggravio dei costi per il welfare aziendale, esasperato dal balzo dei beni energetici che si trasferisce a valanga sui bilanci delle aziende strozzate da aumenti dei costi che costringono a spegnere le serre di fiori ed ortaggi e frenano i trattori con il raddoppio dei costi delle semine, mentre gli agricoltori vendono sottocosto.
“In questo momento di incertezza per la brusca risalita dei casi di infezione, è enorme lo sforzo delle imprese agricole per assicurare sicurezza nelle oltre 100mila aziende agricole, stalle e più di 5mila imprese di lavorazione alimentare, dove non si è peraltro mai smesso di lavorare per garantire le forniture alimentari alla popolazione”, dice il presidente di Coldiretti Puglia, Savino Muraglia.
“Si tratta di uno sforzo necessario a garantire sicurezza che va riconosciuto e sostenuto – insiste Muraglia – quando l’emergenza ha fatto emergere una consapevolezza diffusa sul valore strategico rappresentato dal cibo e sulle necessarie garanzie di qualità e sicurezza in Puglia che può contare su una risorsa da primato mondiale ma deve investire per superare le fragilità presenti, difendere la sovranità alimentare e ridurre la dipendenza dall’estero per l’approvvigionamento in un momento di grandi tensioni internazionali”.
L’aumento dei costi riguarda anche l’alimentazione del bestiame, il riscaldamento delle serre per fiori e ortaggi ma ad aumentare sono pure i costi per l’essiccazione dei foraggi, delle macchine agricole e dei pezzi di ricambio per i quali si stanno verificando addirittura preoccupanti ritardi nelle consegne. Il rincaro dell’energia – continua la Coldiretti Puglia – si abbatte poi sui costi di produzione come quello per gli imballaggi, dalla plastica per i vasetti dei fiori all’acciaio per i barattoli, dal vetro per i vasetti fino al legno per i pallet da trasporti e alla carta per le etichette dei prodotti che incidono su diverse filiere, dalle confezioni di latte, alle bottiglie per olio, succhi e passate, alle retine per gli agrumi ai barattoli smaltati per i legumi. Serve – conclude la Coldiretti regionale – responsabilità da parte dell’intera filiera alimentare con accordi tra agricoltura, industria e distribuzione per garantire una più equa ripartizione del valore per salvare aziende agricole e stalle.
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