La start-up calcistica italiana in Estonia

Febbraio 28, 2016 1981

RigaFourCupCi sono due italiani, un turco, due georgiani

ed un ucraino in un bar. Non è l’inizio di una barzelletta ma di un progetto serissimo che vede coinvolta una multinazionale di stranieri residenti a Tallinn, capitale dell’Estonia. Ne è protagonista anche il mesagnese Angelo Facecchia, residente a Tallinn da un paio d’anni. ‘Tutto è cominciato da un altro Angelo, Palmeri, un barese che vive a Tallinn da ormai più di 10 anni,’ racconta l’altro pugliese trapiantato nella Repubblica Baltica, paese all’avanguardia nell’info-technology, settore in cui Facecchia ha trovato occupazione dopo un’esperienza come consulente informatico per l’UEFA. Parliamo del club Rumori Calcio, club estone dal nome italiano ma dall’identità internazionale. Oltre ad un nutrito drappello di connazionali, ci sono francesi, olandesi, polacchi, egiziani, georgiani etc. ed anche qualche estone. ‘Il club è stato fondato l’anno scorso,’ spiega Angelo Facecchia, membro e giocatore ‘e quest’anno abbiamo deciso di entrare nel sistema calcistico estone disputando la IV.Liiga, un equivalente della nostra Terza Categoria.’ Ma il sistema calcistico estone è molto più semplice di quello italiano, la IV.Liiga (si legge ‘Neljandas Liiga’ ossia ‘quarta lega’) è il sesto ed ultimo livello del sistema calcio del paese baltico. In teoria una scalata non sarebbe impossibile, vero? ‘Beh innanzitutto pensiamo a consolidarci presso la comunità e farci conoscere, poi vedremo,’ spiega Angelo con cautela ‘il budget è aumentato e salendo aumenta ancora di più come succede ovunque, abbiamo bisogno di una crescita graduale.’ Un motivo per cui Rumori Calcio chiede aiuto alla gente tramite il crowdfunding, ossia una colletta online per raccogliere parte dei fondi necessari ad affrontare la stagione (progetto lanciato sulla piattaforma Stardipaik.ee - maggiori informazioni in italiano su iniziativa e donazioni http://rumoricalcio.eu/progetto-rumori-calcio/ ). ‘Sembra una grande somma,’ spiega Facecchia riferendosi ai 1500€ di obiettivo ed invitando tutti a dare anche il minimo contributo di 5€ ‘ma in realtà è solo una piccola voce del capitolo spese dove la parte relativa agli allenamenti la fa da padrone con circa 7000€ l’anno.’ Soldi che i ragazzi del Rumori Calcio mettono di tasca propria, come ogni buon club amatoriale che si rispetti a qualsiasi latitudine. Con l’aiuto di alcuni sponsor Rumori Calcio è riuscito a coprire i costi di licenza per la registrazione del club alle competizioni del 2016 (disputeranno anche la coppa nazionale ed una coppa riservata ai club amatoriali), adesso chiedono una mano per coprire il costo delle partite casalinghe. IT, crowdfunding, start-up, le tre parole magiche che hanno fatto decollare il paese economicamente.