IL MESAGNE NON È UNA PEDINA: GIÙ LE MANI DAL CALCIO In evidenza
Se si vuole parlare di collaborazione, la si spieghi alla città. Se esiste un progetto, lo si presenti. Se esistono nuovi soci, si dica chi sono. La città non può essere informata a cose fatte.
E una responsabilità ce l'ha anche la politica: Non chiediamo al Comune di gestire una società privata, ma chiediamo che una vicenda capace di coinvolgere un pezzo così importante della storia cittadina, rischiando di essere svuotata, non venga affrontata con ritardi, silenzi o interventi soltanto quando la situazione è ormai esplosa. Finora abbiamo visto troppo silenzio e troppa prudenza.
E alla città diciamo una cosa: non dividiamoci tra mesagnesi e fasanesi, ma difendiamo entrambi le nostre identità.
Se il Mesagne dovesse diventare soltanto uno strumento per interessi sportivi esterni, allora questa tifoseria non potrà riconoscersi in quel progetto.
Ora servono chiarezza, dignità e un progetto per il futuro. Serve riportare il calcio al centro della città e ricostruire un rapporto con una tifoseria che negli ultimi anni ha visto consumarsi la propria fiducia con continue umiliazioni.
---------------
Per restare aggiornato con le ultime news del Gazzettino di Brindisi seguici e metti “Mi piace” sulla nostra pagina Facebook. Puoi guardare i video pubblicati sul nostro canale YouTube.
Per scriverci e interagire con la redazione contattaci

Ultimi da Redazione
- Mesagne. Italia, quanto sei lungA ! Concerto di un QUARTETTO POLIVOCALE
- Scoperto a Muro Tenente un nuovo tratto della via Appia antica
- Caduta in strada a Mesagne, il Comune aderisce alla conciliazione: zero euro a carico dell'ente
- Mesagne, la lettura come strumento di inclusione: accordo tra la Biblioteca “Ugo Granafei” e la CRAP “Solano”
- Tragedia a Brindisi: malore fatale durante il turno di lavoro, muore un operatore ecologico di 41 anni

