MESAGNE. NOTTE DA LEONI: LA ROSSOTONO RUGGISCE E CCE LSB LECCE CROLLA.

Serafino Scalera Febbraio 01, 2026 800

UNA NOTTE DA LEONI: LA ROSSOTONO RUGGISCE E CCE LSB LECCE CROLLA.

 La partita aveva l’atmosfera delle grandi occasioni, quella vibrazione che senti ancora prima della palla a due. Da una parte la capolista CCE LSB Lecce, dall’altra la terza forza del campionato, la ROSSOTONO New Virtus Mesagne. Ma quando il parquet si accende, le classifiche smettono di contare. Conta il rumore del palazzetto, il battito del pubblico, quella musica rap che rimbomba come un presagio. È il ritmo delle sfide vere.
La ROSSOTONO entra in campo con la calma di chi sa esattamente cosa deve fare. Nessuna frenesia, solo concentrazione pura. Il primo quarto è un manifesto tecnico e mentale: 26–14. Un impatto feroce, pulito, organizzato. Lecce sembra sorpreso, quasi travolto dall’intensità dei padroni di casa.
Nel secondo periodo gli ospiti provano a reagire, più aggressivi, più decisi. Ma la ROSSOTONO risponde colpo su colpo, con una grinta che sembra un ruggito. Si va al riposo lungo sul 54–32, e il palazzetto è una bolgia che pulsa al ritmo dei bassi. Il terzo quarto è micidiale. La ROSSOTONO gioca un basket che sfiora la perfezione: schemi eseguiti con precisione chirurgica, movimenti sincronizzati, letture intelligenti. Lecce prova a restare in piedi, ma la differenza tecnica e mentale è evidente. Alla terza sirena il tabellone dice 71–53. Nell’ultimo periodo Lecce accorcia, approfittando delle energie spese dai mesagnesi. Il ritmo si fa più equilibrato, ma la ROSSOTONO non arretra di un centimetro. Tiene, soffre, resiste. E soprattutto continua a giocare con quell’organizzazione che fa la differenza.
Alla sirena finale è 88–77. Una vittoria pesante, meritata, costruita con cuore, tecnica e lucidità. Il pubblico esplode, la musica torna a riempire il palazzetto: colonna sonora perfetta di una sera in cui la ROSSOTONO New Virtus Mesagne ha dimostrato di essere una squadra vera, capace di trasformare la tensione in forza e la pressione in spettacolo.
E in una serata così, la frase sembra scritta apposta per loro: “Fortes fortuna adiuvat.” La fortuna aiuta gli audaci. E la ROSSOTONO, audace lo è stata dall’inizio alla fine.
 
Ultima modifica il Domenica, 01 Febbraio 2026 21:26