IL C.T. “Dino De Guido” di Mesagne centra una splendida salvezza in B2

Giugno 24, 2022 413

 Il Circolo Tennis “Dino De Guido” di Mesagne ha centrato per il secondo anno l’obiettivo della permanenza nel campionato a squadre di serie B2 maschile. Lo scorso anno conquistò il quarto posto nel proprio girone e dovette disputare i play out e sconfiggere il forte C.T. Palermo per conquistare la permanenza della categoria. Quest’anno la compagine mesagnese ha migliorato la propria classifica conquistando il terzo posto, assicurandosi così la permanenza diretta. Eppure il campionato non si era avviato sotto i buoni auspici; le prime tre partite aveva visto la squadra del C.T. Mesagne soccombere di misura (tre sconfitte per 4-2) con non poche recriminazioni. Nette invece le vittorie nelle successive tre partite (tutte per 5-1) contro la New Torre del Greco, il C.T. Palermo ed il C.T. “Mario Stasi” Lecce che sono valse il terzo posto e la salvezza diretta. 

Nell’incontro decisivo di domenica scorsa contro il C.T. “Mario Stasi” Lecce, i ragazzi gialloblù sono riusciti, già al termine dei singolari previsti, ad accumulare un buon vantaggio sugli agguerriti avversari. Infatti, dopo i primi due singolari, Gaston Tonello (2.4) è riuscito ad avere la meglio su Jacopo Denitto (2.5) col punteggio di   6-3 6-1, mentre Lautaro Falabella ha dovuto ricorrere alla terza frazione di gioco per avere la meglio di un leggero infortunio e del suo avversario, Felipe Escalona (2.5), per 7-5 4-6 6-3. Questo incontro è stato ultimato all’interno del campo coperto, in quanto sul circolo tennis mesagnese si è abbattuto un improvviso e violento nubifragio che ha reso impraticabili i campi per tutta la giornata di domenica. A seguire Alessio Rosato (2.8) ha reso a tratti la vita difficile al più quotato Filipe Virgili (2.7), il quale però ha concluso la partita con una vittoria in due sets: 6-2 6-4 il punteggio finale in favore del tennista leccese. L’ultimo singolare ha messo di fronte i due numeri uno: Marat Deviatiarov per i colori gialloblù e Alessandro Coccioli per la compagine salentina, entrambi classificati 2.3. Nonostante il grande impegno profuso, nulla ha potuto Coccioli contro la potenza e la classe straripante del tennista ucraino tesserato per il “Dino De Guido”: 6-1 6-3 il punteggio in suo favore. Il punto della vittoria definitiva della squadra mesagnese, lo hanno conquistato i ragazzi italo-argentini del circolo mesagnese, Falabella e Tonello, che hanno sconfitto in due sets col punteggio di 6-1 6-4 la coppia formata da Denitto e Virgili, rendendo ininfluente la conclusione del secondo doppio tra Deviatiarov / Davide Spina e Escalona / Coccioli. Al termine degli incontri si è potuto dare il via ai festeggiamenti per la brillante salvezza raggiunta, la seconda consecutiva dopo quella dello scorso anno.
Gli artefici di questo splendido traguardo sono stati, oltre ai già citati Lautaro Falabella, Gaston Tonello, Marat Deviatiarov, Alessio Rosato, Davide Spina, Diego Barreto Sanchez, Vladimir Ivanov, Simone Pacciolla, Joel Pierleoni, Antonio Caramia, Andrea Caforio e i capitani Armando Caforio, Giuseppe Canuto e Luigi Pisoni.
Entusiasta il pubblico accorso e grande merito va dato al socio e consulente tecnico Federico Colelli che ha curato l’allestimento del roster ed agli sponsor (Centro Diagnostico Omega e Polispecialistico Devicienti delle dott.sse Devicienti, Spazio Conad, Farmacia Rizzo del dott. Leo Rizzo, Arredamenti Valentini, Assicurazioni Generali Agenzia Generale del rag. Antonio Speciale, M.P.C. Ambiente di Dino Marseglia, Italiana Cascestruzzi, Studio Volpe della dott.ssa Maria Concetta Volpe, JDP E&S di Janny Dipresa, Fondiaria Sai Agenzia Generale Falcone Snc) che hanno contribuito in modo determinante a finanziare l’impresa ed ai quali sono stati indirizzati i sentiti ringraziamenti degli amministratori del sodalizio. Nell’entusiasmo finale, il Presidente del Circolo, Nicola De Guido, oltre a manifestare grande soddisfazione per l’obiettivo raggiunto e per aver migliorato il quarto posto dello scorso anno, ha anche fatto intendere che, con qualche altro piccolo sforzo, il tentativo di un ulteriore salto di categoria nel prossimo anno potrebbe non essere solo un sogno.