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Tokyo 2020: il rinvio non turba Vito Dell'Aquila (taekwondo)

dellaquila vito col saccoLa trentaduesima edizione delle olimpiadi di Tokyo 2020,

che si dovevano svolgere dal 24 luglio al 9 agosto, sono state rinviate al prossimo anno. Così quella che doveva essere una ribalta internazionale per il diciannovenne atleta mesagnese di taekwondo, Vito Dell’Aquila, è svanita nel nulla. Tuttavia, il meeting mondiale è rimandato di alcuni mesi poiché il premier del Giappone, Shinzo Abe, ha detto: "I Giochi sono rinviati al 2021, non oltre l’estate, per salvaguardare la salute degli atleti e di tutti i partecipanti.dellaquila vito taekwondo 1 Manterranno il nome di Giochi olimpici e paralimpici Tokyo 2020”. La fiamma olimpica, nel frattempo, rimarrà in Giappone a garanzia che le olimpiadi si svolgeranno regolarmente. Una decisione che ha solo amareggiato Vito Dell’Aquila, ma gli ha impresso una maggiore determinazione poiché adesso ha più tempo per prepararsi e, soprattutto, di poter ritornare a Roma e allenarsi, con il suo maestro Claudio Nolano, al centro sportivo di Acqua Acetosa. “Per la verità il rinvio non mi ha turbato molto quanto, invece, sarebbe stato se l’evento internazionale fosse stato annullato. In ogni modo devo anche dire che se le olimpiadi si fossero svolti certamente nessuno avrebbe potuto dare la sua migliore performance atletica”, ha spiegato Dell’Aquila che in questi giorni è a Mesagne, “confinato” nell’abitazione dei genitori che, per l’occasione, è stata trasformata in una palestra. Intanto, è saltato il prossimo impegno di maggio 2020 in cui Vito doveva combattere in Croazia per i campionati europei. “Pazienza, la salute è molto più importante di questi eventi. In futuro avremo tutto il tempo di recuperare”, ha chiosato l’atleta mentr e su un materassino della sua cameretta fa alcuni esercizi ginnici. “Il rinvio è stata una scelta saggia – ha precisato -poiché in questo momento di maggiore criticità è importante tutelare la salute di tutti. L’importante è restare chiusi in casa e non uscire al fine di limitare il contagio”. L’atleta è in continuo contatto telefonico con il suo maestro che si trova a Roma. “In questo momento di emergenza sanitaria – ha spiegato - i miei allenamenti consistono in due sessioni giornaliere, una al mattino e una al pomeriggio. Il tutto calendarizzato dal mio maestro con cui mi sento più volte al giorno. Per allenami utilizzo la cyclette, il sacco e altri attrezzi che mi permettono di mantenere la mia forma fisica come meglio è possibile fare in questa particolare situazione ambientale”. L’atleta mesagnese nel dicembre 2019, durante il Grand Prix Final di Mosca, si era aggiudicato il pass per partecipare con la nazionale italiana alle olimpiadi di Tokyo. Otto anni fa, nel 2012, il campione Carlo Molfetta vinse alle olimpiadi di Londra la medaglia d’oro facendo sognare l’Italia e lo stesso Vito che, dice, “mi piacerebbe molto poterlo emulare”. Tra gli avversari che l’atleta mesagnese avrebbe incontrato a Tokyo ci sono il sudcoreano, Juan Jang, lo spagnolo Tortosa e l’iraniano Hadipour Seighalani. Tuttavia, Dell’Aquila sa bene che “in un’olimpiade non puoi sottovalutare nessuno”.  

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