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New Virtus: Fabio Guarini sempre in gialloblu

Guarini FABIOFabio Guarini, ingegnere classe 1993, vestirà anche per la stagione 2019/20

la maglia gialloblu nel prossimo campionato di C Silver. Lo farà alla guida di un rinnovato roster e con la fascia di capitano. Un premio dovuto e meritato a un ragazzo cresciuto e vissuto con la maglia gialloblu. Sia quando c’era da battagliare in Prima Divisione che nelle leghe minori. Un atleta che, nel pieno della sua maturazione tecnica e sportiva, è un punto di riferimento per ogni compagno di squadra fino all’ultimo ragazzino delle giovanili. Le sue sono dichiarazioni da vero leader: " Sono carico e motivato per questa nuova annata cestistica con i colori che per me rappresentano una seconda pelle. Ringrazio il Presidente Ivano Guarini, che mi ha dato la possibilità, di continuare a giocare a Mesagne e di far parte di questo progetto di crescita. L’auspicio è di riuscire, assieme a tutti i miei compagni di squadra, a scrivere un pezzo di storia virtussina. L’esperienza in squadra non manca. Pronti ad iniziare!" Condivide la passione per la pallacanestro insieme a quella della buona cucina. In campo o ai fornelli, l’approccio e la dedizione è sempre quella dell’impegno maniacale della cura del particolare. In questi anni la società gialloblu ha potuto apprezzare le forti doti atletiche, lo spirito di sacrificio, l’umiltà di allenarsi sempre e comunque. Anche da solo se necessario per mantenere intatto il suo dinamismo fisico che gli consente di esprimere la sua migliore qualità, quella di grande difensore. In questa stagione avrà al suo fianco Danilo Crovace, ieri da avversario oggi compagno di squadra. Una sfida importante, da vivere col sano dualismo in squadra, che gli consentirà di migliorarsi come ha sempre fatto da quando ha iniziato la sua carriera. Nel suo cv ci sono le vittorie sul campo di 2 campionati di Prima Divisione, uno quando era ancora un under l’altro da senior. Appena 14 mesi fa a Molfetta, festeggiava la vittoria del campionato, tra due mesi avrà inizio la sfida più importante della sua carriera. Sempre alla guida dei gialloblu. Perché l’appartenenza paga. Sempre.

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