Redazione

Diventa operativo anche per l'agricoltura il Bonus Giovani, una misura che può sostenere le imprese agricole nelle assunzioni di personale e favorire l'ingresso dei giovani nel settore. A darne notizia è Coldiretti Puglia, sulla base del messaggio pubblicato dall'INPS, che rende operative le istruzioni per richiedere l'esonero contributivo previsto dal decreto legge n. 62/2026.

I datori di lavoro possono presentare domanda per ottenere l'esonero dal versamento del 100% dei contributi previdenziali sulle assunzioni a tempo indeterminato effettuate dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026 di giovani che, al momento dell'assunzione, non abbiano compiuto 35 anni. L'agricoltura si conferma uno dei pochi comparti capaci di creare occupazione anche in una fase economica complessa, con quasi 109mila occupati in Puglia, in aumento del 4,3% rispetto all'anno precedente, mentre a livello nazionale il settore registra una flessione degli addetti del 3,3%.

Per Coldiretti Puglia il Bonus Giovani rappresenta uno strumento concreto per favorire occupazione stabile e ricambio generazionale in un settore che richiede competenze sempre più qualificate. La crescita del lavoro dipendente agricolo, aumentato del 10,8%, dimostra infatti un comparto sempre più strutturato, in grado di offrire opportunità occupazionali durature soprattutto nelle filiere ad alta intensità di manodopera come ortofrutta, vitivinicolo e trasformazione alimentare.

Bari si conferma la provincia pugliese con il maggior numero di occupati in agricoltura, concentrando il 25,3% degli addetti regionali, seguita da Foggia con il 22,2%, mentre Taranto e la BAT rappresentano entrambe il 15,4%, Brindisi il 12,4% e Lecce il 9,3%, a testimonianza della diversa specializzazione produttiva dei territori. Con l'aumento delle esigenze di personale cresce anche il contributo dei lavoratori stranieri, che nelle campagne pugliesi superano quota 32mila, con un incremento del 5%. La provincia di Foggia continua a rappresentare il principale polo regionale per l'impiego di manodopera immigrata, concentrando circa il 40% dei lavoratori stranieri occupati nel settore.

Per Coldiretti Puglia resta fondamentale affiancare agli incentivi per l'occupazione procedure rapide per l'ingresso regolare dei lavoratori stagionali, una semplificazione degli adempimenti burocratici e un rafforzamento dei controlli contro il caporalato e il lavoro nero. Le imprese agricole pugliesi hanno infatti bisogno di manodopera qualificata, regolare e stabile per affrontare una stagione decisiva per l'economia agricola regionale.

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Si è conclusa con una splendida cornice di sport la Finale Provinciale del Campionato Open Femminile di Pallavolo organizzata dal CSI Brindisi APS. Sul campo di gioco, a coronamento di una stagione appassionante e intensa, la Vis Nova Manduria ha conquistato il titolo con un netto 3-0 sulla tenace formazione dell’Asd Spike Volley San Pietro Vernotico.

La partita, ricca di emozioni e colpi di scena, ha messo in mostra l’altissimo livello tecnico e agonistico delle squadre in campo, confermando quanto sia competitivo e seguito il campionato provinciale. La Vis Nova Manduria, realtà emergente e scuola di pallavolo femminile di grande spessore, ha saputo dominare l’incontro con determinazione e qualità, meritandosi con pieno merito il successo finale.

Il Comitato CSI Brindisi esprime le più vive congratulazioni alla Vis Nova Manduria, che con questo trionfo non solo si laurea Campione Provinciale, ma conquista anche il prestigioso titolo di Campione Regionale del Centro Sportivo Italiano. Un risultato straordinario che porta lustro e orgoglio al territorio e incoraggia la crescita dello sport femminile nella provincia.

Un caloroso applauso va anche all’Asd Spike Volley San Pietro Vernotico, che ha disputato una stagione di alto profilo e interpretato la finale con grande grinta, correttezza e rispetto dei valori di Fair Play, da sempre pilastri fondamentali del mondo CSI.

Un grazie sincero va infine a tutte le atlete, ai tecnici, ai dirigenti e ai direttori di gara che hanno contribuito a rendere questa stagione indimenticabile. Il successo di questa manifestazione è anche frutto del loro impegno e della passione condivisa per la pallavolo.

La vittoria della Vis Nova Manduria rappresenta un esempio luminoso di eccellenza sportiva e dedizione, promuovendo lo sport come momento di crescita, inclusione e divertimento per tutti. Il futuro della pallavolo femminile nel CSI Brindisi si prospetta dunque ricco di soddisfazioni e nuovi traguardi da raggiungere.

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Torchiarolo – Venerdì 19 giugno 2026, alle ore 20.30, in Piazza Castello, si terrà la cerimonia finale della prima edizione del Premio di Poesia “Angelica Pirtoli”, con il patrocinio gratuito del Comune di Torchiarolo.

La serata sarà un momento di restituzione pubblica del percorso svolto con bambini, ragazzi, scuole e famiglie: non solo una premiazione, ma l’apertura di uno spazio partecipativo in cui la memoria diventa incontro, responsabilità e cittadinanza attiva.

Saranno premiati gli elaborati partecipanti e sarà allestita una mostra dei lavori realizzati dai bambini e dai ragazzi, a cura di Claudia De Ventura, Mattia Morelli e Tonino Perrone. Parole, disegni e produzioni creative entreranno così a far parte di una memoria che fiorisce e che continuerà nel tempo.

Particolare rilievo avrà la presenza del Prefetto di Brindisi, dott. Guido Aprea, a testimonianza dell’attenzione istituzionale verso un percorso che intreccia educazione, legalità e partecipazione comunitaria.

Interverranno inoltre la Prof.ssa Agnese Del Giudice, consulente della Commissione parlamentare antimafia e docente del Dipartimento di Scienze giuridiche dell’Università del Salento, e Nadia Rizzello, Presidente dell’associazione “Angelica Pirtoli – Semi di Giustizia e Rinascita”, la cui testimonianza richiama il senso più profondo del Premio: custodire la memoria di Angelica trasformandola in seme di giustizia, bellezza e rinascita.

La serata sarà arricchita da letture poetiche, interventi artistici, testimonianze e musica, con il contributo del sociologo e criminalista Dott. Alvaro Longobardi, dell’attrice Maria Isabella D’Amico e del rapper Mirko Gaiser. Inoltre, prima della cerimonia di premiazione, a partire dalle ore 19.15, avrà luogo una attività di animazione ludico creativa per bambini, a cura dei gruppi Agesci Mesagne 1 e Agesci Squinzano 1.

Il percorso proseguirà anche dopo l’evento: gli elaborati e la documentazione delle attività saranno accolti dal Fondo Angelica Pirtoli della Biblioteca Pubblica Arcivescovile “Annibale De Leo” di Brindisi, affinché diventino patrimonio condiviso e occasione permanente di educazione alla cittadinanza e all’impegno civile.

L’iniziativa è promossa con il contributo del Coordinamento provinciale di Libera Brindisi, Oratorio Giovanni Paolo II di Torchiarolo, Lions Club Torchiarolo Valesio ETS, Lions Club San Pietro Vernotico, Comitato Genitori “Valesium”, Lu Torchiu e Valisu.

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Il sogno è diventato realtà. Il RWE Appia Project Mesagne conquista la promozione in Serie C al termine di una stagione lunga, intensa, a tratti estenuante, ma chiusa nel modo più bello: con un palazzetto in festa e una squadra capace di imporsi 3-1 nella decisiva “bella” contro Riccardo Spongano.

Un traguardo che mancava da anni e che oggi torna a illuminare la pallavolo mesagnese, grazie a un gruppo che non ha mai smesso di crederci.

 

Un cammino tortuoso, una squadra tenace

Dopo il 1° posto in regular season e l’accesso diretto ai play-off, il percorso non è stato affatto semplice. Le due vittorie contro Bari avevano dato slancio, così come il successo casalingo con Altamura. Poi il passo falso in trasferta aveva rimesso tutto in discussione.

Nella seconda fase play-off, la vittoria interna con Spongano sembrava aver indirizzato la serie, ma la sconfitta fuori casa ha rimandato tutto alla gara decisiva. Una “bella” che il Mesagne ha affrontato con lucidità, coraggio e una determinazione che ha fatto la differenza.

 

La finale: un 3-1 che vale una stagione

1° set – Avvio perfetto

Partenza da manuale. La squadra di coach Sportelli entra in campo con un piano gara preparato nei minimi dettagli: battuta incisiva, ricezione pulita, attacchi da ogni zona del campo. Spongano è sorpresa, quasi annichilita. Il Mesagne vola e si prende il primo parziale.

2° set – Intensità crescente

Il copione non cambia. Anzi, l’intensità cresce ancora. Le mesagnesi dominano in ogni fondamentale, mentre Spongano fatica a trovare soluzioni. Il raddoppio è meritato e il palazzetto comincia a crederci davvero.

3° set – Il ritorno delle ospiti

Come spesso accade nelle partite decisive, un calo può riaprire tutto. Qualche errore di troppo al servizio, un po’ di deconcentrazione e Spongano ne approfitta. Le ospiti giocano il miglior set della loro gara e accorciano le distanze.

4° set – La reazione che vale una promozione

Durante la pausa, coach Sportelli richiama la squadra: c’è da sistemare qualcosa, ma soprattutto da ritrovare serenità. Le ragazze rientrano in campo senza timori, subito avanti. A metà set Spongano prova a rientrare, ma il Mesagne ritrova la sua pallavolo: difesa estenuante, attacchi lucidi, cuore oltre la rete. L’ultimo punto scatena la festa: il palazzetto esplode, la Serie C è realtà.

 

Una vittoria per la città

Questa promozione è il risultato del lavoro di un gruppo unito, di uno staff competente e di un pubblico che non ha mai smesso di sostenere la squadra. È un successo che appartiene alle atlete, alla società, ma anche alla città di Mesagne, che torna a respirare aria di grande pallavolo.

Tabellino

  • Prete 11

  • Di Giuseppe A. 5

  • Scorrano 5

  • Scalera G. 15

  • Leone 1

  • Pagliara

  • Saracino (lib)

  • Demilito 10

  • Capriati 1

  • Lapenna 13

  • Scalera F. ne

  • Farasella ne

  • Murra ne

  • D’Errico (lib),

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Martedì 16 giugno alle ore 19:00, presso Piazzetta Iqbal Masih a Mesagne, amici e cittadini attivi si ritroveranno davanti all'albero dedicato ad Armel per un momento di memoria e riflessione nel giorno dell'anniversario della sua scomparsa.

Armel, lavoratore originario del Burkina Faso, aveva lasciato la propria terra e i propri affetti per costruirsi un futuro attraverso il lavoro. La sua morte rappresenta una ferita che la comunità non intende dimenticare. L'albero piantato in sua memoria è diventato un simbolo di radici, accoglienza e impegno per la tutela della dignità e della sicurezza di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori.

Gli amici di Armel e i cittadini attivi di Mesagne invitano tutta la cittadinanza a partecipare e rivolgono un invito particolare al neo Sindaco di Mesagne affinché possa essere presente a questo momento di raccoglimento e vicinanza. Negli anni passati alcune consigliere comunali hanno preso parte alla commemorazione, testimoniando l'attenzione delle istituzioni verso una vicenda che continua a interrogare le coscienze.

Nel ricordo di Armel, la comunità rinnova il proprio impegno affinché il lavoro sia sempre sinonimo di dignità, sicurezza e rispetto e perché tragedie come questa non si ripetano mai più.

 

Gino Stasi 

Per gli amici di Armel e della cittadinanza attiva e di quartiere.

La compagnia teatrale I Teatranti di Latiano ha presentato sabato sera, presso il cine–teatro Shalom dei Padri Carmelitani di Mesagne, la rappresentazione “Il caso Emanuela Orlandi”, un’opera intensa e profondamente evocativa che unisce teatro, memoria e impegno civile. Un appuntamento che ha richiamato un pubblico attento, trasformando la sala in un luogo di riflessione collettiva su uno dei misteri più dolorosi e irrisolti della storia italiana.

Fondata nell’agosto del 2004, l’associazione culturale I Teatranti vanta un ricco percorso artistico fatto di produzioni, laboratori e progetti che hanno contribuito a radicare la compagnia nel panorama teatrale locale. Con questo nuovo lavoro, scritto e diretto da Giuseppe D’Angelo, il gruppo affronta una delle vicende più complesse e discusse degli ultimi quarant’anni: la scomparsa della quindicenne Emanuela Orlandi, cittadina vaticana svanita nel nulla il 22 giugno 1983.

 

“Il caso Emanuela Orlandi” non è una semplice ricostruzione teatrale, ma un percorso emotivo che attraversa dolore, speranza, domande irrisolte e la tenace ricerca della verità. D’Angelo sceglie un linguaggio scenico essenziale ma incisivo, capace di restituire la complessità della vicenda senza rinunciare alla delicatezza necessaria quando si toccano ferite ancora aperte. La scenografia, curata dal Laboratorio I Teatranti, accompagna lo spettatore in un viaggio che alterna ricordi, testimonianze e suggestioni, mentre i costumi realizzati da Maghy Costumi d’Epoca contribuiscono a ricreare atmosfere e contesti con grande accuratezza. Il service audio e luci, affidato a PLS, ha sostenuto la narrazione con un impianto tecnico preciso e rispettoso dei tempi emotivi dello spettacolo. A rendere la serata ancora più significativa è stata la presenza in sala di Pietro Orlandi, fratello di Emanuela, da oltre quarant’anni impegnato in una battaglia civile e personale per ottenere verità e giustizia. La sua partecipazione ha conferito allo spettacolo un valore ulteriore, trasformando la rappresentazione in un incontro tra arte e testimonianza diretta.

Al termine dell’opera, Pietro Orlandi è intervenuto per ringraziare la compagnia e il pubblico presente, sottolineando l’importanza di continuare a parlare di Emanuela, di non lasciare che il tempo spenga l’attenzione su una vicenda che ancora oggi interroga istituzioni, opinione pubblica e coscienze. La scelta de I Teatranti di portare in scena un tema così delicato conferma la vocazione della compagnia a un teatro che non si limita all’intrattenimento, ma che diventa spazio di confronto e di responsabilità culturale. Attraverso la forza della narrazione scenica, lo spettacolo restituisce dignità alla memoria di una giovane ragazza e invita il pubblico a non distogliere lo sguardo da una storia che appartiene a tutti. La rappresentazione mesagnese ha dimostrato come il teatro possa ancora essere un luogo privilegiato per interrogarsi, per condividere emozioni e per mantenere viva l’attenzione su vicende che rischiano di essere inghiottite dal silenzio.

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Momenti di apprensione nella serata di oggi a Oria, dove un incendio è divampato all'interno di un'abitazione situata in via Bonifacio Dragonetti.

​Ricevuta l’allarme, sul posto è tempestivamente intervenuta la squadra dei Vigili del Fuoco del distaccamento di Francavilla Fontana. I pompieri si sono subito prodigati per domare il rogo, riuscendo a circoscrivere le fiamme prima che potessero propagarsi ulteriormente o causare danni strutturali ancora più gravi.

​Grazie alla rapidità del loro intervento, l'intera area è stata completamente messa in sicurezza.

​Fortunatamente non si registrano feriti o intossicati; nessuna persona è rimasta coinvolta nel sinistro.

 

​Sul luogo dell'incidente sono intervenute anche le forze dell'ordine per avviare i primi accertamenti, gestire la viabilità della zona e stabilire con esattezza le cause che hanno fatto sprigionare le fiamme.

Ieri il mesagnese Mauro Delli Noci e la torinese Eleonora Trombino si sono uniti in matrimonio, celebrando il loro amore circondati dall'affetto di parenti e amici. La cerimonia e il ricevimento si sono svolti nella suggestiva cornice di Vigna Chinet, sulle colline che si affacciano sul Po, dove un panorama incantevole su Torino e sulla Mole Antonelliana ha fatto da sfondo al fatidico "si". 

Mauro, Manager di una nota multinazionale milanese, ed Eleonora, dott.ssa psicologa, hanno accompagnato i festeggiamenti, con un brindisi che ha unito idealmente il Piemonte e la Puglia, elevando i calici con il Langhe Nebbiolo dei Marchesi di Barolo e il Rosato Kreos di Castello Monaci, sigillando, con i sapori pregiati delle loro terre d'origine, l'inizio di questo nuovo cammino insieme.

​Agli sposi, alla mamma Giovanna, al papà Giovanni e ai fratelli Matteo e Pier Paolo, giungano le più vive felicitazioni della Redazione e del Direttore del Gazzettino.

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Con il record storico registrato nel 2025 e i primi mesi del 2026 che confermano il trend positivo, la Puglia si prepara a vivere un’estate da protagonista, sostenuta dalla crescita del turismo nazionale e internazionale e dalla riscoperta delle vacanze di prossimità. È quanto afferma Coldiretti Puglia, sulla base delle previsioni per la stagione estiva, che vedono la regione tra le destinazioni più richieste d’Italia.

A influenzare le scelte dei vacanzieri sono anche le tensioni internazionali e il caro prezzi che stanno spingendo alcuni italiani a rinunciare ai viaggi all’estero per scegliere mete nazionali – spiega Coldiretti Puglia - una tendenza che favorisce territori come la Puglia, capace di offrire mare, borghi, natura, enogastronomia e autenticità in un’unica destinazione.

Dopo aver superato nel 2025 i 6,7 milioni di arrivi e i 22 milioni di presenze turistiche, con una crescita significativa soprattutto dei visitatori stranieri, la Puglia si avvia verso una nuova stagione estiva caratterizzata da numeri importanti, con una domanda particolarmente sostenuta lungo le coste ma anche nelle aree rurali e dell’entroterra, secondo le rilevazionee di Terranostra Puglia, associazione agrituristica di Coldiretti.

Non mancheranno i turisti stranieri, con Francia, Germania, Stati Uniti, Regno Unito e Svizzera  che si confermano tra i principali mercati di riferimento, attratti dall'offerta integrata di mare, cultura, paesaggi rurali ed eccellenze agroalimentari. La domanda si presenta particolarmente sostenuta lungo le coste, ma interessa sempre più anche le aree interne, i borghi e le campagne pugliesi, dove i visitatori ricercano esperienze autentiche e sostenibili.

In questo scenario cresce il ruolo degli agriturismi pugliesi, sempre più scelti da chi cerca una vacanza sostenibile, lontana dal turismo di massa e a contatto con la natura – aggiunge Coldiretti Puglia – con le strutture agrituristiche che rappresentano una risposta concreta alla crescente richiesta di esperienze autentiche, valorizzando il patrimonio agricolo, paesaggistico e culturale della regione.

A trainare il settore è la voglia di vivere il territorio attraverso le sue produzioni tipiche e le tradizioni rurali, dove sempre più richieste sono le esperienze legate all’oleoturismo, all’enoturismo, ai percorsi del gusto e alla scoperta delle eccellenze agroalimentari pugliesi, dall’olio extravergine di oliva ai vini, dai formaggi ai prodotti da forno tradizionali.

L’estate coincide inoltre con momenti centrali della vita agricola, offrendo agli ospiti – segnala Coldiretti Puglia –

Bari,  l’opportunità di assistere da vicino alle attività stagionali nelle campagne, dalla raccolta della frutta alle lavorazioni agricole, vivendo esperienze immersive che rafforzano il legame tra cibo, territorio e identità locale.

“La crescita dell’interesse verso gli agriturismi pugliesi conferma una tendenza ormai consolidata: i visitatori non cercano più soltanto una destinazione, ma vogliono vivere un’esperienza autentica legata all’identità del territorio”, afferma Antonio Baselice, presidente di Terranostra Campagna Amica Puglia. “Le nostre strutture offrono l’opportunità di conoscere da vicino il mondo agricolo, le produzioni tipiche, le tradizioni enogastronomiche e il patrimonio rurale della regione. Dall’oleoturismo all’enoturismo, fino alle attività didattiche e alle esperienze in campagna, gli agriturismi rappresentano un modello di ospitalità sostenibile capace di generare valore per le aziende agricole e per l’intero territorio. L’estate 2026 si presenta con prospettive molto positive e conferma il ruolo strategico del turismo rurale per la crescita economica e occupazionale delle aree interne della Puglia”.

Nel centro storico di Mesagne tornano le limitazioni al traffico nei weekend di giugno, con un provvedimento pensato per garantire maggiore sicurezza e vivibilità nelle ore serali, quando il flusso di visitatori aumenta sensibilmente. L’ordinanza dirigenziale firmata dal responsabile dell’Area IX – Polizia Locale, Antonio Ciracì, stabilisce infatti che dal 14 al 28 giugno 2026, esclusivamente nelle giornate di sabato e domenica, dalle 20 alle 24, sarà vietata la circolazione dei veicoli a motore all’interno del perimetro compreso tra via Federico II Svevo, piazza Vittorio Emanuele II, via Manfredi Svevo e piazza Garibaldi. Una misura che nasce, come si legge nel documento, dal “notevole flusso di persone e turisti” atteso nelle prossime settimane e dalla necessità di consentire a cittadini e visitatori di godere del centro storico “in condizioni di tranquillità e sicurezza”. Il divieto non sarà totale: potranno comunque accedere i residenti della ZTL, i veicoli al servizio di persone con disabilità, i mezzi di soccorso, polizia ed emergenza, oltre ai medici di base che hanno assistiti nella stessa area. Contestualmente, nelle medesime fasce orarie e negli stessi giorni, scatterà anche il divieto di sosta in via Albricci, così da evitare intralci e garantire un migliore deflusso pedonale. L’ordinanza avverte che per i trasgressori sono previste le sanzioni di legge e affida agli agenti della Polizia Locale il compito di vigilare sul rispetto delle disposizioni. Come previsto dalla normativa, è possibile presentare ricorso al Ministero dei Lavori Pubblici o al TAR entro 60 giorni dalla pubblicazione all’Albo Pretorio, avvenuta l’11 giugno. Con queste misure, l’amministrazione punta a rendere più accogliente e sicuro il cuore della città nelle serate estive, favorendo la fruizione degli spazi storici e la vivacità del centro durante il periodo di maggiore affluenza.

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