Degrado nel cuore di Mesagne: spazzatura e cattivi odori all’ombra di Sant’Anna In evidenza

Agosto 07, 2026 870

In pieno centro storico, tra il fascino delle antiche mura e il viavai dei tanti turisti che in questo periodo estivo affollano le vie della città, si consuma uno spettacolo che con il decoro urbano ha ben poco a che fare. La presenza ormai stanziale della spazzatura nei punti nevralgici del borgo antico è diventata una situazione non più tollerabile, trasformando scorci di grande valore storico in un biglietto da visita decisamente poco invitante. A testimoniare una prassi sempre più diffusa sono i fatti registrati poco prima di mezzogiorno nei pressi della storica chiesa di Sant’Anna. Proprio sulla parte laterale dell’antico edificio sacro fanno bella — o per meglio dire cattiva — mostra di sé i cassonetti dei rifiuti appartenenti ad alcune attività commerciali della zona. Al loro interno, e spesso al di fuori, restano ammucchiati resti di cibo e bevande lasciati a cielo aperto. Complice la forte calura di questi giorni, il mix organico abbandonato sotto il sole sprigiona nell'aria un odore malsano e nauseabondo, che investe residenti e visitatori durante le loro passeggiate. Oltre al danno d'immagine e al disagio olfattivo, la questione assume contorni allarmanti sul piano igienico-sanitario. Quelli che dovrebbero essere contenitori ben gestiti si trasformano in veri e propri banchetti a cielo aperto per animali infestanti, in una realtà come Mesagne dove la presenza di ratti e blatte rappresenta già una criticità nota e fin troppo accentuata. Lasciare cibo incustodito tra le vie antiche significa alimentare direttamente il problema, esponendo il quartiere a evidenti rischi sanitari.

Di fronte a questo scenario, la comunità chiede un intervento tempestivo e decisivo. Gli sguardi sono tutti rivolti verso la nuova amministrazione comunale, guidata da un primo cittadino giovane e da sempre sensibile alle tematiche ambientali, affiancato da un’assessore altrettanto partecipe e vicina ai problemi del territorio. L'auspicio è che la giunta prenda di petto questa insana abitudine, intensificando i controlli sul conferimento dei rifiuti da parte dei locali e invertendo una tendenza che rischia di svilire l'immenso patrimonio culturale e turistico della città.

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