Mesagne. Calò, Ture e l'ombra di Matarrelli

Luglio 09, 2026 553

Quelli che ieri erano amici e alleati politici, Marco Calò e Omar Ture, entrambi espressione del filo di Toni Matarrelli, oggi sono distanti anni luce. La loro rottura rappresenta uno dei momenti più significativi e drammatici della politica locale di Mesagne. Tutto è cambiato dopo la recente nomina di Marco Calò a presidente del Consiglio comunale di Mesagne. Questa scelta ha segnato una netta divisione tra i due. La decisione di affidare la presidenza del Consiglio proprio a Calò, piuttosto che a Ture, ha generato malumori, risentimenti e una vera e propria frattura politica e personale. La foto scattata dal nostro direttore racconta più di mille parole: un'immagine emblematica che testimonia il distacco ormai insanabile tra Calò e Ture sotto gli occhi compiaciuti di Toni Matarrelli. Da amici e compagni di percorso, ora i loro sguardi e atteggiamenti tradiscono una tensione palpabile e la fine di un’alleanza. Dietro questa scelta si nasconde un messaggio chiaro: la preferenza per Calò e, di conseguenza, l’abbandono politico di Omar Ture. Una decisione che lascia quest'ultimo di fatto al suo destino, con incerte prospettive future nel panorama politico di Mesagne. Questa rottura non è solo una vicenda personale o interna a un gruppo politico, ma riflette le dinamiche spesso complesse e turbolente della politica locale. Resta da vedere se in futuro ci saranno riconciliazioni o se questa frattura segnerà definitivamente la fine di un percorso condiviso tra Marco Calò e Omar Ture.

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Ultima modifica il Giovedì, 09 Luglio 2026 07:58