Redazione
Piano Sociale di Zona 2026-2028, al via il percorso partecipato dell’Ambito Territoriale Sociale di Fasano
Prende il via il percorso di progettazione partecipata che porterà alla stesura del Piano Sociale di Zona 2026-2028 dell’Ambito Territoriale Sociale di Fasano, composto dai Comuni di Cisternino, Fasano e Ostuni.
L’iniziativa, avviata a seguito dell’approvazione del VI Piano Regionale delle Politiche Sociali da parte della Regione Puglia, punta a coinvolgere il territorio nella definizione delle priorità e degli interventi che guideranno il sistema locale dei servizi sociali per il prossimo triennio.
“L’obiettivo – sottolinea il presidente del CIISAF, prof. Giovanni Cisternino - è raccogliere contributi, individuare bisogni, condividere proposte e costruire, in modo partecipato, il nuovo Piano Sociale di Zona”.
“Il percorso – dichiara il direttore del CIISAF, dott. Antonio Calabrese - si svilupperà attraverso una serie di tavoli di co-programmazione aperti al confronto con cittadini, enti e realtà del territorio”.
Il calendario degli incontri si aprirà lunedì 28 luglio, alle ore 16.30, nella Sala di Rappresentanza del Comune di Fasano, con una sessione plenaria dedicata alla presentazione del percorso e alla condivisione dello schema del Piano Sociale di Zona 2026-2028 alla presenza degli attori sociali pubblici e privati. A seguire sarà affrontata l’Area Socio-Educativa, con un confronto sulle politiche familiari, la tutela dei minori, il contrasto alla povertà educativa e le azioni di prevenzione e contrasto del maltrattamento e della violenza.
Il secondo appuntamento è in programma martedì 29 luglio, alle ore 16.30, nella Sala Mostre della Biblioteca Comunale di Ostuni. Il tavolo sarà dedicato all’Area Assistenziale e al Welfare d’Accesso, con approfondimenti sulle misure di contrasto alla povertà, sul disagio degli adulti, sulle dipendenze, sulla promozione della salute mentale, sui percorsi di inclusione attiva e sul potenziamento dei servizi di accesso al welfare.
Il percorso si concluderà mercoledì 30 luglio, alle ore 16.30, nella Sala Consiliare del Comune di Cisternino, con il tavolo dedicato all’Area Socio-Sanitaria, che affronterà i temi della presa in carico integrata delle persone con disabilità e delle persone non autosufficienti.
La partecipazione è aperta a tutti i cittadini, alle Organizzazioni del Terzo Settore, ai referenti degli Ordini Professionali, ai patronati, ai gruppi informali e alle Organizzazioni Sindacali confederali.
Per partecipare è necessario compilare la Manifestazione di Interesse entro le ore 12 del 25 luglio 2026, attraverso il modulo online predisposto dall’Ufficio di Piano del Consorzio CIISAF
Entro la stessa scadenza sarà inoltre possibile trasmettere osservazioni sul Piano Sociale di Zona 2022-2024 e proposte di miglioramento o di istituzione di nuovi servizi per il Piano Sociale di Zona 2026-2028, inviando la documentazione all’indirizzo e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..
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Appalti pubblici sotto la lente dello Stato: maxi ispezione antimafia nel cantiere del porto di Ostuni
Nella giornata di ieri 15 luglio 2026, su incarico del Prefetto di Brindisi, dott. Guido Aprea, nell'ambito delle attività di prevenzione in materia di antimafia nei pubblici appalti, i componenti del Gruppo Interforze Antimafia (Direzione Investigativa Antimafia, Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza), istituito presso questa Prefettura, hanno effettuato un accesso presso il cantiere attivo nel porto turistico di Villanova di Ostuni per gli interventi di dragaggio dei fondali marini, di gestione dei sedimenti nonché di ripulitura e trattamento dei fanghi e delle acque dragate.
In relazione alla peculiarità di tale appalto pubblico, commissionato dal Comune di
Ostuni, e delle verifiche da svolgere, il sopracitato personale del G.I.A. ha operato con il supporto dei Comandi territoriali del Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza, del Nucleo Operativo Ecologico dell'Arma dei Carabinieri e del Nucleo Ispettorato dell'Arma dei Carabinieri, in sinergia con il personale della Agenzia Regionale per la Prevenzione e la Protezione dell'Ambiente della Puglia, per gli ambiti di competenza di tale Ente.
Nel corso di tale attività, che è ricompresa nel più ampio compito di monitoraggio sugli appalti pubblici ai fini della prevenzione e della repressione di tentativi di infiltrazione mafiosa, svolto dal Prefetto, avvalendosi del Gruppo Interforze Antimafia, è stata acquisita documentazione ed effettuati controlli sul personale e sui mezzi presenti sul cantiere nonché è stato prelevato del materiale dragato e trattato.
Seguiranno le opportune verifiche su quanto acquisito.
Guarda il video del blitz: https://we.tl/t-MPFZMm29FCXjR212
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Nella notte appena trascorsa, una squadra dei Vigili del Fuoco del distaccamento di Francavilla Fontana è prontamente intervenuta in via Aldo Moro a Latiano a seguito di un incendio che ha coinvolto un furgone. Grazie alla rapidità e professionalità degli operatori, le fiamme sono state spente con efficacia, evitando danni maggiori e mettendo in sicurezza l’intera area circostante. L’incendio, scoppiato intorno alle prime ore della notte, ha destato preoccupazione tra i residenti, ma l’immediato intervento del personale specializzato ha garantito il contenimento del rogo e la prevenzione di eventuali rischi per persone e strutture vicine. Il tempestivo operato dei Vigili del Fuoco di Francavilla Fontana testimonia l’importanza della prontezza e dell’efficienza dei servizi di emergenza sul territorio, fondamentali per la tutela della sicurezza pubblica. Le cause dell’incendio sono ora oggetto di accertamenti da parte delle autorità competenti.
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Mesagne. Proteste per il restyling di via Marconi, automobilisti e residenti divisi sulla futura Zona 30
Proseguono i lavori di riqualificazione della centralissima via Guglielmo Marconi a Mesagne, un intervento inserito nell'ambito del progetto EuroVelo 5, che trasformerà il tratto compreso tra piazza Vittorio Emanuele e il resto dell'arteria in una Zona 30, con limite massimo di velocità fissato a 30 chilometri orari. Un progetto che, però, sta suscitando proteste e preoccupazioni tra residenti e automobilisti. Le principali perplessità riguardano la nuova configurazione della carreggiata. Secondo molti cittadini, lo spazio destinato al doppio senso di circolazione risulterebbe talmente ridotto da rendere difficoltoso l'incrocio tra due veicoli provenienti da direzioni opposte. A cambiare sarà anche l'organizzazione della sosta: i parcheggi, infatti, saranno spostati dal lato sinistro a quello destro procedendo verso la periferia della città. Tra gli elementi che stanno alimentando maggiormente il dibattito vi sono i moduli quadrati rialzati installati in prossimità degli attraversamenti pedonali. Si tratta di dispositivi progettati per rallentare la velocità delle automobili. Proprio durante i primi giorni dei lavori, tuttavia, alcuni cittadini hanno segnalato situazioni in cui, all'incrocio tra un autobus e un'autovettura, uno dei due mezzi è stato costretto a fermarsi per consentire il passaggio dell'altro. Episodi che hanno alimentato i dubbi sulla reale ampiezza della nuova carreggiata e sulla fluidità della circolazione. Dal Comune, però, si invita a non trarre conclusioni affrettate. L'amministrazione assicura che la nuova configurazione non restringerà la carreggiata, ma, al contrario, ne aumenterà la percezione di ampiezza una volta completati i lavori. L'impressione di uno spazio ridotto, spiegano dagli uffici comunali, sarebbe dovuta esclusivamente a un effetto ottico legato al cantiere ancora in corso. Al di là delle polemiche, gli obiettivi delle Zone 30 sono ormai consolidati da numerosi studi sulla mobilità urbana. La riduzione del limite di velocità da 50 a 30 chilometri orari nei centri abitati contribuisce infatti a diminuire il numero e la gravità degli incidenti stradali, aumentando la sicurezza di pedoni e ciclisti. Inoltre, una guida più regolare e con minori accelerazioni e frenate brusche riduce il rumore e le emissioni inquinanti, migliorando la qualità dell'aria e la vivibilità degli spazi urbani. Il confronto tra cittadini e amministrazione resta aperto. Solo al termine dei lavori sarà possibile valutare concretamente se la nuova viabilità riuscirà a coniugare le esigenze della circolazione con quelle della sicurezza e della mobilità sostenibile, obiettivi alla base del progetto EuroVelo 5.
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La Puglia ai vertici di Terziario Donna Confcommercio con Luciana Di Bisceglie!
Brindisi nel Consiglio Nazionale con Cristina Cuppone
Parla pugliese il nuovo consiglio nazionale di Terziario Donna Confcommercio. Al termine dell’assemblea nazionale Luciana Di Bisceglie (attuale Presidente di UnionCamere Puglia e della Camera di Commercio di Bari) è stata eletta per acclamazione Presidente nazionale di Terziario Donna Confcommercio, l’organismo che rappresenta le imprenditrici del commercio, del turismo, dei servizi, delle professioni e del terziario italiano.
Per la prima volta, inoltre, Terziario Donna Confcommercio Brindisi (presente ai lavori con la Presidente Mary Strabace e con la Vice Presidente Cristina Cuppone) entra a far parte del Consiglio Nazionale con Cristina Cuppone.
“Sono grata alla Presidente Di Bisceglie – afferma Cuppone – per avermi voluto nella sua squadra e per aver riconosciuto il grande lavoro che Terziario Donna sta svolgendo a Brindisi, al pari di tutta la Confcommercio con le sue varie articolazioni. Sono certa che questa nomina servirà da impulso per traguardare ulteriori risultati, nell’interesse delle imprenditrici del nostro territorio”.
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Consegna delle Chiavi di Mesagne: un impegno di fede, memoria e comunità per il futuro
Reverendi Arciprete e Vicario Foraneo,
Reverendi Padri Carmelitani,
Parroci e clero tutto,
Presidente del Consiglio Regionale della Puglia,
Autorità civili e militari,
Concittadini presenti e mesagnesi che da più parti dell’Italia e del Mondo ci seguono e ci ascoltano.
Ci ritroviamo qui per uno dei momenti più significativi della nostra vita comunitaria, un rito che non è solo consuetudine, ma che fa parte della identità stessa della nostra Mesagne.
Per me, quest'anno, l'emozione è nuova e profonda: è la prima volta che, come vostro Sindaco, ho l'onore di compiere l'antico rito della Consegna delle Chiavi. In questo gesto solenne non porto solo me stesso, ma l'intera nostra comunità: un intreccio di fede, memoria e impegno quotidiano.
Consegnare queste chiavi significa, prima di tutto, dire “grazie”. È un ringraziamento che affonda le radici in un tempo lontano scandito da alcune date simboliche: il 30 aprile 1651, quando la Beata Vergine del Carmelo veniva proclamata Patrona e Protettrice della nostra Mesagne; nel 1657 quando la Sua intercessione aiutò la città durante la grave pestilenza; il 20 febbraio 1743, quando i nostri concittadini riconobbero nella Vergine del Carmelo la protezione durante il terribile terremoto che sconvolse il Salento. Un legame antico che non si è mai spezzato. Oggi, ancora una volta affidiamo a Lei le nostre famiglie e il nostro lavoro, vedendo nella sua immagine non solo un simbolo religioso, ma una Madre che custodisce i passi di ogni generazione, invitandoci instancabilmente alla pace.
La Sua presenza ci sprona a guardare lontano, verso ciò che desideriamo diventare, senza però dimenticare la cura per il piccolo e per il quotidiano.
C’è la Mesagne che celebra, che partecipa, che si ritrova per stare insieme in questi giorni di festa.
Ma questi giorni di riflessione ci ricordano che la nostra identità si misura anche nella capacità di non restare indifferenti davanti alle sfide del mondo.
Le guerre che ci circondano e si moltiplicano ci ricordano quanto sia fragile la pace e quanto sia necessario costruirla ogni giorno, in ogni contesto. La crisi climatica e ambientale ci chiede responsabilità e scelte coraggiose per proteggere la casa comune che consegniamo alle nuove generazioni. Le tante forme di povertà, materiali e sociali, ci invitano a non lasciare indietro nessuno, a rafforzare la rete della solidarietà e dell’inclusione.
Tra le tante fragilità non possiamo dimenticare quella legata alla salute mentale: un tema che richiede ascolto, capacità di costruire legami che non giudicano, ma accolgono.
Accanto a queste sfide, emerge un’altra grande questione del nostro tempo: la solitudine. All’inizio di quest’anno l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha pubblicato il Rapporto sulle solitudini, un documento che richiama l’attenzione su un fenomeno intergenerazionale in crescita e sul suo impatto sulla salute, sul benessere e sulla coesione sociale.
La solitudine è una crisi sociale globale. Una pandemia silenziosa. Non è una fragilità individuale, ma un fallimento sistemico che ci richiama a una responsabilità collettiva e integrata.
Accanto a questi, vi è un altro disagio che non possiamo ignorare ed è quello abitativo, che colpisce diverse famiglie con una forte correlazione tra le persone che vivono in affitto e l’incidenza della povertà assoluta.
Siamo chiamati a riconoscere queste forme di dolore sommesso e di precarietà dell’esistenza che attraversano giovani, adulti e anziani, e a rispondere con politiche, relazioni e gesti capaci di ricostruire legami, vicinanza, ascolto.
Come ci ha ricordato Papa Leone nella Lettera Enciclica Magnifica Humanitas, “il vero progresso nasce sempre da un cuore aperto all’altro, da un’intelligenza disponibile all’ascolto, da una volontà che cerca ciò che unisce più che ciò che separa”, e ancora “quando la città si edifica sull’orgoglio e sulla pretesa di bastare a sé stessa, la comunicazione si spezza, le lingue si confondono e gli esseri umani non si comprendono più. Il risultato non è l’unità ma la dispersione.”
Affidiamo alla Madonna del Carmine anche queste grandi questioni del nostro tempo, chiedendo che ispiri la nostra città a essere luogo di pace, di rispetto, di cura e di umanità.
Guardando alla nostra realtà cittadina, il mio cuore si riempie di gioia nel guardare quanta strada abbiamo percorso insieme: Mesagne ha vissuto un autentico riscatto sociale e culturale, la nostra città raccoglie oggi i frutti di un lungo lavoro realizzato con l'impegno di tutti.
Siamo una forza viva che ha saputo trasformare la propria storia in una spinta verso l’eccellenza. Oggi guardiamo con fiducia ai nostri sogni, consapevoli che la strada è tracciata: dobbiamo continuare a percorrerla con solerzia e convinzione, senza alcuna titubanza, per generare tutto il bene a cui aspiriamo.
Sappiamo quello su cui vogliamo impegnarci, continuando il lavoro dei Sindaci che mi hanno preceduto: una Mesagne capace di crescere senza perdere la propria identità: inclusiva, attenta, solidale.
Una città che sappia offrire ai giovani opportunità vere: studio, lavoro, cultura, spazi di libertà e creatività, luoghi in cui sentirsi protagonisti e non spettatori; che sostenga i bambini nel loro diritto a giocare, imparare, crescere in ambienti sicuri e stimolanti.
Una città che accompagni gli anziani, riconoscendo il valore della loro memoria, della loro esperienza, della loro presenza silenziosa ma fondamentale nella vita quotidiana; che non lasci indietro nessuno: chi vive fragilità economiche, chi affronta difficoltà di salute, chi cerca ascolto, chi ha bisogno di una mano tesa.
Il nostro desiderio è che Mesagne continui a essere una comunità che si prende cura, che costruisce ponti, che guarda al futuro con coraggio e senza paura.
Da parte mia, vi garantisco tutto l’entusiasmo e soprattutto il massimo impegno per il mandato che mi avete affidato.
E so che non sarò solo in questo bellissimo percorso. Che potrò contare su tutte e tutti voi che siete qui oggi. Le istituzioni, le forze dell’ordine, le parrocchie, le scuole, le associazioni, il mondo del volontariato, le imprese, le famiglie, i singoli cittadini.
Essere uniti significa riconoscere che il benessere di ciascuno dipende dal benessere di tutti; che la coesione sociale non nasce da un atto individuale, ma da una responsabilità collettiva.
Oggi, davanti alla Madonna del Carmine, con fiducia e speranza, rinnoviamo questo impegno: camminare insieme, costruire insieme, custodire insieme.
È con devozione e con orgoglio che consegno le chiavi della Città di Mesagne alla nostra Celeste Patrona, la Madonna del Carmine.
Buona Festa Patronale a tutte e a tutti voi.
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Rifunzionalizzazione del Punto Ecologico: il Comune di Mesagne autorizza il subappalto e il cantiere entra nel vivo
Il progetto di rifunzionalizzazione e implementazione del Punto Ecologico di via San Donaci compie un nuovo passo avanti. Con una determinazione firmata il 2 luglio 2026, l’Area III – Lavori Pubblici del Comune di Mesagne ha autorizzato il subappalto di una parte delle opere, confermando che il cantiere procede secondo le tempistiche previste dal finanziamento statale.
Si tratta di un intervento strategico, finanziato nell’ambito dell’investimento nazionale dedicato alla valorizzazione dei beni confiscati alle mafie. Un programma che, negli ultimi anni, ha permesso a molti Comuni italiani di recuperare immobili e aree sottratte alla criminalità organizzata, restituendole alla collettività con nuove funzioni sociali e ambientali. Mesagne rientra tra questi territori, con un progetto da 1,36 milioni di euro che punta a modernizzare e potenziare uno dei punti nevralgici della gestione dei rifiuti urbani.
Il percorso amministrativo è stato lungo e articolato: dalla progettazione preliminare affidata nel 2022, alla validazione del progetto esecutivo nel 2025, fino alla gara d’appalto aggiudicata alla New Building Service Srl, impresa di Gravina in Puglia. Il contratto è stato firmato a novembre 2025 e i lavori sono iniziati ufficialmente il 7 gennaio di quest’anno, con conclusione prevista entro il 12 dicembre 2026.
La novità di questi giorni riguarda proprio la fase esecutiva. L’impresa appaltatrice ha chiesto di poter subappaltare le lavorazioni della categoria OG11, cioè quelle relative agli impianti tecnologici, alla ditta LAM Srl, anch’essa con sede a Gravina. La richiesta è stata accompagnata da tutta la documentazione prevista dal Codice dei Contratti Pubblici: attestazione SOA, dichiarazioni antimafia, tracciabilità dei flussi finanziari, requisiti generali e visure camerali.
Il Responsabile Unico del Procedimento, l’ingegnere Cosimo Claudio Perrucci, ha verificato la regolarità dell’impresa subappaltatrice e ha dato parere favorevole. L’autorizzazione riguarda un importo di 150.000 euro oltre IVA, pari al 23,35% del valore contrattuale. La stazione appaltante, come previsto dalla normativa, potrà anche procedere al pagamento diretto del subappaltatore, qualora l’appaltatore principale lo richieda.
L’intervento, che rientra nel più ampio programma di valorizzazione dei beni confiscati alle mafie, rappresenta un tassello importante nella strategia comunale di potenziamento dei servizi ambientali. La rifunzionalizzazione del Punto Ecologico di via San Donaci non è solo un’opera tecnica: è un investimento sulla qualità della vita, sulla sostenibilità e sulla capacità del territorio di trasformare un bene sottratto alla criminalità in un’infrastruttura utile e moderna.
Con l’autorizzazione al subappalto, il cantiere entra in una fase operativa decisiva. I lavori proseguono e il Comune conferma la volontà di rispettare le scadenze e gli impegni assunti con il finanziamento statale.
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Mesagne potenzia i servizi della Polizia Locale con un progetto finanziato dai proventi delle sanzioni stradali
La Giunta comunale di Mesagne ha dato il via libera al progetto di potenziamento dei servizi della Polizia Locale per il periodo compreso tra il 18 luglio e il 31 agosto 2026, stanziando 14.800 euro provenienti dai proventi delle sanzioni del Codice della Strada. L’obiettivo è rafforzare la presenza degli agenti sul territorio durante i mesi estivi, quando aumenta la domanda di sicurezza urbana e di controllo della circolazione.
La decisione è arrivata nel corso della seduta del 15 luglio, alla presenza del sindaco Francesco Michele Rogoli e dell’intera Giunta, che ha approvato all’unanimità la proposta del Comando di Polizia Locale. Il documento sottolinea come negli anni precedenti le attività aggiuntive abbiano prodotto risultati positivi, spingendo l’Amministrazione a confermare e ampliare l’impegno anche per il 2026.
Il progetto prevede una serie di interventi mirati, pensati per migliorare la vivibilità della città e rispondere alle criticità più frequenti. Gli agenti saranno impegnati nel controllo dei flussi veicolari e pedonali, soprattutto nelle vie centrali e nelle zone di accesso al centro storico, con particolare attenzione alle condotte che violano il Codice della Strada. Saranno intensificati anche i controlli sulle occupazioni di suolo pubblico da parte degli esercizi commerciali nelle ore serali, un tema spesso al centro delle segnalazioni dei cittadini.
Una parte importante del progetto riguarda la sicurezza urbana: gli operatori vigileranno sul rispetto delle norme relative alla quiete pubblica, al decoro e al corretto conferimento dei rifiuti, intervenendo anche su comportamenti scorretti nei luoghi pubblici, in particolare da parte dei più giovani. Non mancherà la collaborazione con le altre forze dell’ordine per la gestione della sicurezza durante eventi e manifestazioni, sempre più frequenti nel periodo estivo.
La delibera richiama l’articolo 208 del Codice della Strada, che consente ai Comuni di destinare una quota dei proventi delle sanzioni a progetti specifici della Polizia Locale. Una possibilità che Mesagne ha scelto di utilizzare per far fronte alla carenza di risorse e garantire un servizio più efficace e capillare.
Il provvedimento è stato dichiarato immediatamente esecutivo e sarà seguito dagli atti amministrativi del Servizio Risorse Umane. La deliberazione è stata inoltre pubblicata all’Albo Pretorio per 15 giorni consecutivi, come previsto dalla normativa.
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Polizia Locale: il Comune di Mesagne recluta un istruttore di vigilanza del Comune di Oria
Il Comune di Mesagne rafforza il corpo di Polizia Locale per il periodo estivo con l’assunzione della Sig.ra Ida Taurisano, individuata tramite lo scorrimento della graduatoria del Comune di Oria. La decisione è formalizzata nella determinazione n. 1557 del 10 luglio 2026, che definisce tempi, modalità e copertura finanziaria dell’incarico.
La scelta della candidata arriva al termine di un percorso amministrativo articolato. Dopo aver verificato l’assenza di personale disponibile attraverso la procedura di mobilità obbligatoria, l’ente ha attivato la convenzione con il Comune di Oria per utilizzare la graduatoria del concorso da loro bandito nel 2025. A tutti gli idonei è stata inviata una richiesta di disponibilità: molti hanno risposto negativamente, altri non hanno risposto affatto. Solo Taurisano, quattordicesima in graduatoria, ha confermato la propria volontà di accettare l’incarico, come riportato nella determina:
“ha comunicato la propria disponibilità all’assunzione […] quattordicesima idonea utilmente collocata in graduatoria”.
L’assunzione, prevista dal Piano Triennale del Fabbisogno del Personale 2026-2028, riguarda un contratto a tempo parziale, per 18 ore settimanali, e a tempo determinato, con decorrenza dal 16 luglio al 16 novembre 2026. Il trattamento economico è quello previsto dal CCNL Funzioni Locali, riproporzionato al 50% per via del part-time, e comprende stipendio base, indennità di comparto, vacanza contrattuale, indennità di vigilanza e rateo tredicesima.
La spesa complessiva per l’incarico ammonta a 6.265,21 euro, interamente coperta dal bilancio comunale 2026. Il documento precisa che la determina diventerà efficace solo dopo il visto di regolarità contabile e che la candidata dovrà presentare tutta la documentazione necessaria, pena la decadenza dall’assunzione.
L’atto è stato pubblicato all’Albo Pretorio per 15 giorni e trasmesso agli uffici competenti per gli adempimenti successivi, completando così l’iter amministrativo.
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Stabilizzazioni bloccate presso l'Asl di Brindisi
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