Redazione

Brindisi. Sorpreso con 18 dosi di hashish (peso 13 grammi) e in casa detiene due piante di canapa indiana, arrestato. I Carabinieri della Stazione di Brindisi Casale hanno arrestato in flagranza di reato un 21enne del luogo per produzione e detenzione illecita di sostanza stupefacente. In particolare, nel pomeriggio di ieri, durante un controllo alla circolazione stradale, i militari operanti hanno fermato un’autovettura condotta da un 19enne del luogo, con a bordo il 21enne. Nella circostanza, sottoposto a perquisizione personale, quest’ultimo è stato trovato in possesso di 18 dosi già confezionate di hashish, per un peso complessivo di 13 grammi, oltre a 270,00 euro in banconote vario taglio di cui il medesimo non ha saputo fornire giustificazione. La successiva perquisizione domiciliare presso la sua abitazione ha consentito di rinvenire due piante di canapa indiana, in vaso, dell’altezza di circa 30 cm. ognuna. Gli stupefacenti, le piante e il denaro, ritenuto provento illecito dell’attività di spaccio, sono stati sottoposti a sequestro. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, al termine delle formalità di rito, l’arrestato è stato rimesso in libertà.

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Ceglie Messapica. Minorenne trovato in possesso di 13,6 grammi di hashish e 1,70 grammi di cocaina, arrestato. I Carabinieri della Stazione di Ceglie Messapica, a conclusione degli accertamenti, hanno arrestato in flagranza di reato un 16enne per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. In particolare, nella tarda serata di ieri, nel corso di un servizio per la repressione dello spaccio di stupefacenti, i militari operanti hanno controllato il giovane in una via del centro abitato, trovandolo in possesso di 13,6 grammi di hashish e 1,70 grammi di cocaina, nonché 135 euro in banconote di vario taglio. A seguito della perquisizione domiciliare effettuata con l’ausilio della squadra cinofili della Guardia di Finanza di Brindisi, è stato altresì rinvenuto un bilancino di precisione e vario materiale utile per il confezionamento, il tutto posto sotto sequestro. Il minore, espletate le formalità di rito, è stato accompagnato presso il Centro di Prima Accoglienza di Lecce come disposto dall’Autorità Giudiziaria minorile.

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FASANO – Era un cimitero di auto rubate, ora rinascerà come percorso naturalistico di pregio, per risorgere su nuova strada di rispetto dell’ambiente e valorizzazione del territorio.

Stamattina l’amministrazione Zaccaria ha realizzato un poderoso intervento nell’area della Selva. Sono state infatti rimosse le auto che da anni deturpano il luogo, un percorso turistico che dalla collina silvana porta, attraverso il sentiero della Gravina «Del Buco», alle porte di Fasano.

Molte carcasse arrugginite di autovetture rubate erano stata ammassate in quel luogo, proprio a ridosso del percorso cicloturistico che parte da viale del Buco alla Selva di Fasano e termina in via Sant’Elia in contrada Martucci.

Tutta l’area era diventata un cimitero di auto che, oltre a violentare il paesaggio da un punto di vista naturalistico, compromettendone la bellezze, hanno inquinato l’ambiente e impedito ai tantissimi frequentatori della zona di godere dell’area in sicurezza.

«Finalmente restituiamo alla città un’altra porzione di territorio di straordinaria bellezza e inestimabile valore – dice il sindaco Francesco Zaccaria –. La rimozione delle auto consentirà di bonificare tutta l’area e di recuperarla a beneficio di famiglie e bambini».

Il percorso, lungo circa 4 km, si snoda attraverso un sentiero che, tra gli alberi del bosco, sale fino alla Selva. Un polmone di pace e di verde che oggi può tornare a splendere. Sarà cura dell’amministrazione arricchirlo di panchine e attrezzarlo con apposita segnaletica in modo tale che possa essere censito e mappato per finalità turistiche.

 «Quest’intervento si aggiunge alle tantissime iniziative concretizzate dall’amministrazione Zaccaria in questi anni in favore e a tutela dell’ambiente tra cui, ad esempio, la riqualificazione della gravina di San Donato e dell’oasi botanica della Selva in collaborazione con le associazioni del territorio - dice l’assessore all’Ecologia e Ambiente Gianluca Cisternino –. Una ulteriore azione a conferma dell’attenzione costante che in questi anni abbiamo posto al verde pubblico con una politica concreta di recupero e riqualificazione delle aree abbandonate e di creazione di nuovi spazi e giardini per una Fasano sempre più vivibile e rispettosa dell’ambiente».

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La pandemia non ferma l’invasione di olio straniero in Puglia con gli arrivi in crescita del 5% nell’ultimo anno che hanno superato le 900mila bottiglie su scaffali di supermercati, negozi e discount con allarme sulla qualità del prodotto portato in tavola dagli consumatori. E’ quanto afferma la Coldiretti Puglia, sulla base dei dati di 'Frantoio Italia' dell'Ispettorato Centrale Repressioni Frodi (ICQRF) del Ministero delle Politiche Agricole sulle giacenze di olio UE in Puglia.

In pratica – spiega Coldiretti Puglia – si fa pagare di più ai consumatori un prodotto che invece può valere fino alla metà del prezzo indicato, visto che ha una qualità inferiore in un momento storico in cui i consumi delle famiglie pugliesi di olio d’oliva sono in crescita del +9,5% secondo l’’Osservatorio Immagino sull’onda del successo della Dieta Mediterranea proclamata patrimonio culturale dell’umanità dall’Unesco.

“Il settore oleario Made in Italy con l’olio extravergine di oliva 100% pugliese è forse quello che ha resistito meglio all’emergenza sanitaria, con un lieve calo dell’1,7% delle esportazioni di evo Puglia all’estero nei 2020, quando la domanda estera di olio imbottigliato è arrivata soprattutto dagli Usa (+28) e dalla Francia (+42%)”, insiste il presidente Muraglia.

In attesa che vengano strette le maglie larghe della legislazione per non cadere nella trappola del mercato per approfittare dell’ottima annata Made in Italy, il consiglio è quello di guardare con più attenzione le etichette – spiega Coldiretti Puglia – e acquistare extravergini a denominazione di origine Dop e Igp, quelli in cui è esplicitamente indicato che sono stati ottenuti al 100 per 100 da olive italiane o di acquistare direttamente dai produttori olivicoli, nei frantoi o nei mercati di Campagna Amica.

“A livello regionale e nazionale vanno programmate e realizzate campagne quinquennali di comunicazione, strutturali e adeguatamente finanziate, che promuovano in maniera strategica e coordinata il prodotto simbolo della Puglia che è l’olio extravergine. Il settore ha bisogno di liquidità e sostegno senza burocrazia”, aggiunge Muraglia.

L’Italia è il primo consumatore mondiale di olio di oliva con una media negli ultimi 5 anni di 504 milioni di chili, seguita dalla Spagna con 483 milioni di chili e dagli Stati Uniti con ben 320 milioni di chili. A sostenere la domanda mondiale sono certamente gli effetti positivi sulla salute associati al consumo di olio di oliva provati da numerosi studi scientifici che hanno fatto impennare le richieste di quel segmento di popolazione che nel mondo è attento alla qualità della propria alimentazione.

“Diffondere la cultura dell’olio extravergine di oliva fra i consumatori e supportare la crescita continua della filiera dell’olio è il nostro obiettivo – conclude il presidente Muraglia – perché i consumatori sono affamati di informazioni e conoscenza sul mondo dell’olio. In Puglia aziende agricole e frantoi hanno saputo cogliere gli spunti positivi offerti dal mondo del vino, abile nell’attività di marketing e di grande promozione delle etichette pugliesi a livello nazionale e internazionale. Da qui stanno nascendo sale di degustazione all’interno delle aziende olivicole e dei frantoi, il packaging sta divenendo sempre più ammiccante, sta salendo il livello qualitativo degli oli”.

Un olio per essere definito e venduto come extravergine – rileva la Coldiretti regionale - deve rispettare i parametri chimici previsti dalla normativa e superare la prova del panel test, obbligatoria per legge dal 1991 e condotta da assaggiatori esperti e allenati, senza presentare difetti organolettici. L’attribuzione anche di una sola nota negativa dagli assaggiatori accreditati ne decreta il declassamento, ad esempio dalla categoria “extravergine” a quella inferiore di “vergine”. Il Comitato di assaggio del Laboratorio chimico dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Roma che ha sottoposto alla prova organolettica i 15 oli è accreditato Accredia, riconosciuto dal Coi, il Consiglio oleicolo internazionale ed è uno dei pochi accreditati in Italia per le analisi di revisione. Il panel test non è prova soggettiva come spiega Stefano Masini, responsabile Ambiente e territorio della Coldiretti: “Il Consiglio di Stato con la sentenza del 20 novembre 2020, credo abbia detto una parola definitiva sull’attendibilità e oggettività del panel test ritenendo la prova organolettica ‘essenziale per la corretta classificazione degli oli’ e sancendo che i suoi risultati non si traducono in ‘decisioni arbitrarie’ essendo ‘governata da stringenti parametri normativi predeterminati’. Fatta questa precisazione, è doveroso intensificare i controlli e aumentare le valutazioni organolettiche per evitare che i consumatori possano essere vittime di frodi”.

In Italia 9 famiglie su 10 consumano olio extravergine d’oliva tutti i giorni – sottolinea Coldiretti – con una crescente attenzione verso il prodotto di qualità che ha favorito la nascita di corsi e iniziative. L’Italia è il primo consumatore mondiale di olio di oliva con una media negli ultimi 5 anni di 504 milioni di chili, seguita dalla Spagna con 483 milioni di chili e dagli Stati Uniti con ben 320 milioni di chili. A sostenere la domanda mondiale sono certamente gli effetti positivi sulla salute associati al consumo di olio di oliva provati da numerosi studi scientifici che hanno fatto impennare le richieste di quel segmento di popolazione che nel mondo è attento alla qualità della propria alimentazione.

Per aiutare il Paese a sanare le ferite economiche senza precedenti inferte dall’emergenza Covid serve responsabilità con un “patto etico di filiera” che – conclude la Coldiretti – garantisca una adeguata remunerazione dei prodotti agricoli e punti a privilegiare nella distribuzione il Made in Italy a tutela dell’economia, dell’occupazione e del territorio come sostenuto dalla campagna Coldiretti #mangiaitaliano.

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Questa mattina il presidente del Consorzio di Gestione della Ri-serva Naturale dello Stato e Area Marina Protetta di Torre Guace-to, Corrado Tarantino ha rassegnato le proprie dimissioni, con lui lascia anche il consigliere di Amministrazione in quota Carovi-gno, Vito Uggenti.
Le rinunce saranno ratificate dall’assemblea dei soci composta dai Comuni di Brindisi e Carovigno e dal WWF Italia che si riu-nirà nei prossimi giorni.
“Con l’approvazione unanime del bilancio di rendiconto 2020 a opera dei rappresentanti dei Comuni di Brindisi e Carovigno e di quelli del WWF Italia, nell’ambito dell’assemblea dei soci del Consorzio - ha dichiarato Tarantino -, considero concluso il mio mandato. Dopo il commissariamento del Comune di Carovigno, l’assemblea che mi ha eletto due anni fa è cambiata nella sua rappresentanza, pertanto, visto il profondo rispetto che nutro nei confronti delle Istituzioni e dei soci del Consorzio, ritengo corret-to rassegnare le mie dimissioni, ciò affinché la nuova assemblea consortile possa eleggere il presidente che riterrà più opportuno”.
Nel periodo delle presidenza Tarantino, sono stati numerosi i progetti realizzati per la tutela e la promozione di Torre Guaceto.
Dopo una lunga fase di stallo, è stata rimessa in moto la procedu-ra per l’ampliamento della riserva, sono state approntate nuove azioni per la tutela dell’area protetta, stretti nuovi rapporti con gli enti e le associazioni per il rafforzamento della rete di collabora-zione territoriale, per ultimo è stato lanciato un progetto che per-metterà a chiunque abbia a cuore la riserva di prendersene cura insieme al Consorzio.
“Il mio obbiettivo è sempre stato quello di far capire a tutti che Torre Guaceto non è una realtà chiusa - ha continuato Tarantino -, e che, anzi, la riserva ha bisogno del sostegno di tutta la nostra comunità per rimanere il gioiello che è oggi. Ho sempre voluto che la tutela si accompagnasse all’inclusività perché un patrimo-nio naturalistico importante come il nostro può essere vissuto a 360 gradi, se rispettato. Ho atteso che l’assemblea approvasse il bilancio consuntivo 2020 per andare via, così è stato, ed oggi la-scio certo di aver dato il meglio di me alla riserva”. 
Nell’attesa che l’assemblea nomini il nuovo presidente del Con-sorzio, Tarantino continuerà con la guida delle attività ordinarie dell’area protetta.
“Siamo arrivati a Torre Guaceto a maggio e a maggio andiamo via - hanno chiuso Tarantino e Uggenti -, in questi due anni ab-biamo ottenuto tanti risultati e gioito soddisfatti per il lavoro por-tato a compimento, più e più volte, e per questo ringraziamo il Consiglio di Amministrazione, la direzione e tutti i dipendenti del Consorzio che ogni giorno si dedicano anima e corpo alla riserva. Come per loro, anche per noi, Torre Guaceto non è mai stata un ‘lavoro’, ma una causa. E l’affetto che nutriamo per la nostra area protetta rimarrà sempre invariato”.

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Sono 3,8 milioni di euro le risorse destinate alla provincia di Brindisi nell’ambito della misura “Futuro in Comune” del progetto “Rigenera Italia”. Ad annunciarlo la parlamentare brindisina Valentina Palmisano (Movimento CinqueStelle). Si tratta di una nuova opportunità destinata alle amministrazioni locali in un periodo storico difficile, fortemente voluta dal Movimento Cinque Stelle. «Un provvedimento “Rigenera Italia”, ma soprattutto un’occasione straordinaria per tutti i sindaci della provincia di Brindisi per incidere in maniera concreta sul territorio e migliorare la qualità di vita dei cittadini. Ed è per questo -continua l’on. Valentina Palmisano- che invito le amministrazioni comunali del territorio a candidare il proprio Comune». Gli importi vanno da 100mila a 500mila euro per ogni amministrazione a seconda del numero di abitanti. Si potranno fare interventi di manutenzione e di sostenibilità ambientale.

«Tra le possibilità la messa in sicurezza delle scuole o renderle efficienti a livello energetico. Ma anche terminare una pista ciclabile o sistemazioni di strade. Fronti trasversali -riferisce la deputata del Movimento Cinque Stelle– in grado di adeguare il territorio a quelle che possono essere alcune delle esigenze e criticità maggiori espresse dalle varie comunità». La norma stanzia 340mila euro per le città fino a 100 mila abitanti (è il caso di Brindisi). In provincia di Brindisi si passa dai 260 mila euro per i Comuni più grandi fino a140mila euro per le realtà più piccole. Una prima quota integrativa, pari al 50%, verrà assegnata entro il 15 settembre 2021, previa verifica dell’avvenuto inizio dell’esecuzione dei lavori. «Sarò ben lieta di confrontarmi su questa opportunità con tutte le amministrazioni che vorranno. Ripeto -conclude l’on. Valentina Palmisano- con queste risorse si possono avviare e mettere le basi per una transizione ecologica e sostenibile nell’interesse dell’intero territorio».

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È in pieno svolgimento a Mesagne la diciottesima edizione del Premio letterario nazionale “Città di Mesagne”, aperto ad opere edite ed inedite di teatro, narrativa e poesia in lingua italiana, curato in ogni dettaglio dall’associazione culturale “Solidèa (1 Utopia)”, con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale e dell'Università del Salento – Dipartimento Studi Umanistici. Lo scorso anno a causa della pandemia il Premio letterario “Città di Mesagne” era stato annullato con la promessa di rivedersi nel 2021. Così è stato poiché gli organizzatori hanno programmato un evento particolarmente atteso. Naturalmente il tutto con il massimo rispetto della normativa di prevenzione Covid. L'iniziativa, come in passato, consentirà comunque di conoscere ed apprezzare talenti della letteratura contemporanea di diversa età, formazione culturale e provenienza geografica. Le opere dovranno pervenire all’associazione “Solidea” entro il 1° giugno 2021 e saranno valutate da giurati scelti tra i professionisti locali e di varie regioni d’Italia, distribuiti per fascia di competenza. Come consuetudine, nel quadro della promozione del territorio, i vincitori e i giurati saranno poi invitati alla cerimonia conclusiva, che si terrà presso il teatro comunale di Mesagne nella giornata del 5 dicembre 2021, ospitati dall'associazione organizzatrice e guidati, già dal giorno precedente l’evento, alla scoperta delle bellezze artistico-architettoniche locali. Maggiori informazioni relative al bando ed alle manifestazioni suaccennate saranno disponibili sui siti web www.solidea1utopia.it , www.facebook.com/enzo.dipietrangelo, o possono essere richieste via mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., per telefono al 347/2349752- 345 1229108. I premi sono: la somma di 300 euro per il 1° classificato della categoria “A” di ciascuna Sezione, Editi ed Inediti; la presentazione delle opere vincitrici e dei relativi autori per le sezioni dell'edito, con evento specifico; il riconoscimento simbolico di una targa personalizzata per il 2° classificato della categoria “A” Inediti ed Editi. La somma di 100 euro per il 1° classificato della categoria “B”; il riconoscimento simbolico per il 2° classificato della categoria “B”; il riconoscimento simbolico per l’Istituto scolastico eventualmente frequentato dai vincitori dei primi due premi della categoria “B”. La serata di premiazione sarà presentata da Flavio Dipietrangelo.

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Continuano i controlli delle pattuglie della polizia locale di Mesagne nell'ambito delle disposizioni della Autorità Provinciale di Pubblica Sicurezza unitamente alle direttive ed ordinanze, vigenti, emesse dal Sindaco di Mesagne al fine di contrastare una inaspettata ed improvvisa escalation dei contagi che sta interessando proprio il centro messapico.
Nel tardo pomeriggio di ieri sono stati effettuati circa 30 controlli, presso le proprie dichiarate residenze o domicili, di mesagnesi presenti nell elenco dei positivi al covid o comunque posti in quarantena sempre nell'ambito delle direttive Prefettizie sulla concordata vigilanza in corso da parte di tutte le forze di polizia.
Il controllo del territorio, poi, ha consentito l'identificazione per strada ed in luoghi pubblici di 25 persone nel mentre tre sono le sanzioni da 400 euro (euro 280 se si accede al pagamento in misura ridotta) l'una elevate ad altrettanti avventori intenti a consumare bevande all' interno di esercizi commerciali del tipo bar.
Chiuso infine, per 5 giorni, un noto bar i cui dipendenti effettuavano, all'atto del controllo degli agenti, la somministrazione a clienti presenti all'interno ed all'esterno del locale dove si tattenevano utilizzando, peraltro, vettovaglie di vetro.
Rinnovato l'invito a mantenere alta la guardia rispetto sia alle misure di contenimento del fenomeno pandemico che verso l'uso della mascherina e del distanziamento specie nella circolazione in luoghi pubblici o aperti al pubblico nel rispetto, in ultimo, delle articolate prescrizioni della ordinanza n.30 del 30.04.2021 in scadenza il 09.05.2021 a firma del Sindaco Toni Matarrelli.

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Emergenza epidemiologica: nella giornata di oggi si contano 27 nuovi contagi e 22 guariti. Sono 280 le persone attualmente positive nella nostra città.

 
I nuovi positivi sono riconducibili in prevalenza ai vecchi cluster. Tenuto conto di questo aspetto, si tratta di notizie tendenzialmente buone, anche se non possiamo ancora permetterci il lusso di abbassare la guardia. Non possiamo permetterci altri contagi in questa fase.
 
Stringiamo  i denti e non cadiamo in comportamenti incauti o irresponsabili. Solo così il peggio dovrebbe passare in fretta, molto prima di quanto si possa immaginare; dipende da noi. 

 

Prosegue il recupero funzionale e culturale delle fontane storiche presenti sul territorio di Francavilla Fontana. Nelle scorse ore sono stati riaperti i termini dell’Avviso Pubblico “Adotta una fontana!”.

Con questo progetto, promosso dagli assessorati alla Partecipazione e alla Cultura, l’Amministrazione Comunale intende coinvolgere attivamente la cittadinanza, le associazioni e le imprese nel processo di recupero di questi piccoli monumenti di ingegneria idraulica.

Le persone interessate, in forma singola o associata, potranno adottare una specifica fontana e sostenere le spese per il suo recupero. L’Ufficio Tecnico Comunale ha reso noto che ogni intervento di manutenzione straordinaria, che consiste nell’installazione di cappello, manopola, rubinetto e riverniciatura, ha un costo di 1000 euro. A lavori conclusi, in prossimità della fontana, sarà apposta una cartellonistica indicante i nomi dei donatori.

Come con l'iniziativa che ci ha consentito di creare dal nulla un parco bici oggi presente a Castello Imperiali – spiega l’Assessore alla Partecipazione Sergio Tatarano – così con adotta una fontana chiediamo ad associazioni e privati di partecipare al recupero di questi monumenti simbolo del sud e dei nostri borghi. Un primo passo in questa direzione è stato già compiuto. Nelle scorse settimane sono state adottate le fontane di via Pio La Torre e Largo Cappuccini che presto saranno recuperate.

Per maggiori informazioni è possibile consultare l’Avviso Pubblico sul sito internet istituzionale del Comune di Francavilla Fontana.