Redazione

H@H, Hospital at home, è la piattaforma di telemedicina adottata dalla Asl di Brindisi per implementare la rete che collega le strutture sanitarie aziendali al territorio, portando a casa del paziente cronico terapie e assistenza che diversamente dovrebbero essere erogate negli ospedali e negli ambulatori.  L’esperienza della Asl di Brindisi nel telemonitoraggio di patologie come broncopneumopatia cronico ostruttiva, diabete di tipo I e II e insufficienza cardiaca è oggetto di una recente analisi da parte di Aress, l’Agenzia strategica regionale per la salute e il sociale, curata dal CreHTA, il centro regionale che si occupa della valutazione delle tecnologie sanitarie. Il documento è stato redatto da un gruppo di lavoro composto da Fedele Bonifazi, Raffaele Lagravinese, Federico Cangialosi, Emilio Chiarolla, Pasquale Notarangelo, Rachele Giuliani, Giorgia Chetta, Elisabetta Anna Graps.

“I pazienti inseriti nello studio – spiega il direttore di Distretto Franco Galasso, responsabile scientifico di TeleHomeCare, il progetto di telemonitoraggio della Asl di Brindisi – sono circa 600, suddivisi in un gruppo di trattamento e due gruppi di controllo, reclutati ex post. Il primo gruppo è composto da soggetti residenti a Ceglie Messapica, mentre i pazienti degli altri due sono residenti nel resto della regione. Attraverso gli strumenti di telemedicina  - continua Galasso - possiamo rilevare in tempo reale frequenza cardiaca, temperatura corporea, pressione arteriosa, attività elettrica del cuore e saturazione di ossigeno”

La letteratura scientifica in argomento dimostra che l'intervento di telemedicina è più efficace delle cure tradizionali nel ridurre la mortalità con una tendenza a un minor ricorso all'ospedalizzazione correlata allo scompenso cardiaco. La telemedicina ha mostrato inoltre riduzioni statisticamente significative dell'emoglobina glicata (HbA1C), per quanto riguarda le varie forme di diabete. Per la Bpco, la broncopneumopatia cronico ostruttiva, la telemedicina ha ridotto gli accessi al Pronto soccorso e i ricoveri e migliorato la qualità di vita dei pazienti.

In conclusione, la valutazione HTA del progetto H@H implementato nella Asl di Brindisi mostra che rispetto alle cure tradizionali l'aggiunta della telemedicina può migliorare gli esiti di salute dei pazienti soprattutto quando viene attivato il modello organizzativo più appropriato.

A favore del sistema di cura che collega l'ospedale al territorio, in questo momento, tra le altre, c'è anche la necessità di ridurre l'esposizione del personale e del paziente a soggetti positivi al Covid-19, scongiurando così la possibilità del contagio.

Una serata tra storia, cultura, buon cibo e musica.

Venerdì 23 luglio 2021, alle ore 18.30, il Rotary Club Brindisi Appia Antica, il Rotary Club Brindisi e Rotary Club Maldegem (BEL) hanno inaugurato il primo evento dell’anno rotariano con l’iniziativa dal titolo “Una serata nel passato con il Parco Archeologico Muro Tenente: Un viaggio tra storia, cultura, buon cibo e musica”.

Come da programma, il Prof. Gert-Jan Burgers, docente della Libera Università di Amsterdam ha magistralmente accompagnato circa cento partecipanti in una escursione mozzafiato nel Parco Archeologico di Muro Tenente raccontando come sono stati avviati gli scavi, cosa è stato rinvenuto e perché il parco archeologico, situato al confine tra i comuni di Mesagne e di Latiano, è candidato a patrimonio UNESCO.

Alla fine della passeggiata nel Parco Archeologico, i Presidenti del Rotary Club Brindisi Appia Antica e del Rotary Club Brindisi hanno ringraziato la guida d’eccezione, il Prof. Gert-Jan Burgers, ed il Dott. Cristian Napolitano, responsabile della Cooperativa IMPACT per aver ospitato l’iniziativa e per il duro lavoro che ha permesso in oltre 25 anni di rendere fruibili alle comunità il sito archeologico. Durante questi attimi di gioia è stato dedicato un momento di solidarietà agli amici del Rotary Club Maldegem (BEL) che, a causa dei recenti accadimenti che hanno flagellanto il Belgio, non hanno potuto essere presenti a questa iniziativa.

La serata, in fine, è proseguita con il consueto “aperitivo rotariano”, offerto da Salento Sapori di Mesagne e con l’esibizione del Fabio Rogoli e il suo gruppo jazz contemporaneo: i Trithonia.

A fine serata, il dott. Cosimo SIMONE, Presidente del Rotary Club Brindisi Appia Antica, ha dichiarato: “Abbiamo fatto scoprire agli amici del club una perla del nostro territorio, che ancora tanto può dare a noi e alla comunità internazionale e abbiamo avuto una buona partecipazione anche da parte degli altri Club Rotary del nostro distretto. Il service è stato un successo: il buon livello di affluenza ha permesso di raccogliere dei fondi che saranno devoluti al Parco Archeologico Muro Tenente. Siamo stati un gruppo coeso che ha lavorato duramente in questi giorni per organizzare e diffondere l’iniziativa al meglio, facendo del bene alle comunità: il Rotary è anche questo.”

"Scarsa cura dei beni pubblici  e poca tendenza alla cura del decoro collettivo", è quanto ha affermato Teodoro Nigro, comandante della polizia locale di Mesagne.  "Spiace rilevare - ha proseguito - come in una città dove l'attenzione per le " cose comuni" è elevata sia da parte dei cittadini che da parte della Pubblica Amministrazione  a tal punto da diventare un centro urbano attrattivo per migliaia di persone provenienti da più parti della provincia e della regione, si possa assistere a sviste comportamentali  di questo tipo". "Momenti felici come un matrimonio a cavallo nella piazza centrale della città non può, in nessun modo, lasciare un ricordo squalificante sulla  pavimebtazione pubblica ben sapendo che i quadrupedi assolvono ai bisogni fisiologici. Spiace che uno stallo per disabili sia divenuto il deposito momentaneo di scarti di cartone", ha concluso Nigro. In entrambi i casi si sta procedendo con le sanzioni previste dal codice della strada e dal regolamento di polizia urbana.

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dellaquila vito tokyo 2020 combattimentoExploit di gioia in Italia e a Mesagne per il successo di Vito Dell'Aquila, nella classe -58 chili, 20 anni, che alle 15,01 ha battuto l'avversario tunisino per 16 a 12. Ha iniziato la sua avventura fin da piccolo e poi è passato nel gruppo sportivo dei carabineri. Anche Vito Dell'Aquila, come Carlo Molfetta e Veronica Calabrese, altri campioni, è cresciuto nella palestra del maestro Roberto Baglivo. Mesagne, ormai è certo sforna campioni mondiali dello sport e della vita.

I suoi hobby preferiti sono quelli di studiare l’inglese, scrivere molto e inoltre, come i ragazzi della sua età, ama vedere programmi televisivi sulle piattaforme Netflix e Spotfy.

Vito Dell’Aquila ha vinto la Medaglia d’Oro alle Olimpiadi di Tokyo. Dopo essere arrivato in finale senza grandi difficoltà, il ventenne mesagnese ha trionfato contro l’atleta tunisino Mohamed Khalil Jendoubi. Ad esultare per la sua straordinaria vittoria c’è una comunità intera, che insieme a  Vito rivive il trionfo  di Carlo Molfetta, Oro olimpico a Londra nel 2012. E ripercorre le emozioni per i numerosi successi dei tanti campioni che la scuola di taekwondo “New Marzial”, attraverso il team guidato dal maestro Roberto Baglivo, ha allenato in anni di intensa attività agonistica.

dellaquila vito tokyo 2020 ironicoVito è un ragazzo straordinario. La sua educazione, improntata ai migliori valori dello sport e della vita, è un esempio straordinario per i giovani della sua età e per una città che è orgogliosa di lui. La sua medaglia rappresenta il giusto riconoscimento per i tanti sacrifici sopportati e per la grande passione sportiva che coltiva sin da bambino. Il suo traguardo vale molto per tutti noi”, ha dichiarato il sindaco Antonio Matarrelli, emozionato per la vittoria del giovane atleta e suo primo fan. Il nome di Mesagne, che nell’ex scuola media “Marconi” ospita il  Centro Federale di Taekwondo, si lega sempre più alla pratica di una disciplina sportiva che al nome della città associa l’eccellenza di una pratica esercitata ai massimi livelli, che vede così arricchire il prestigioso palmarès degli onori.

    “Complimenti a Vito, alla sua meravigliosa famiglia e ai suoi allenatori: attendiamo il suo rientro per festeggiare nel miglior modo possibile e consentito”, ha concluso il primo cittadino.
Mesagne, che dimostra ancora una volta di meritare il titolo di capitale italiana del taekwondo, si prepara ad accogliere Vito al suo ritorno. A braccia aperte, per stringerlo nella bandiera azzurra e in quella della città.

(Foto Rai)

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Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano sulla base delle informazioni del direttore del dipartimento Promozione della Salute Vito Montanaro, informa che oggi sabato 24 luglio 2021 in Puglia, sono stati registrati 13.143 test per l'infezione da Covid-19 coronavirus e sono stati registrati 138 casi positivi: 37 in provincia di Bari, 15 in provincia di Brindisi, 14 nella provincia BAT, 13 in provincia di Foggia, 49 in provincia di Lecce, 8 in provincia di Taranto, 5 casi di provincia di residenza non nota. 3 casi di residenti fuori regione sono stati riclassificati e attribuiti.

Non sono stati registrati decessi.

Dall'inizio dell'emergenza sono stati effettuati 2.828.159 test.

246.148 sono i pazienti guariti.

2.073 sono i casi attualmente positivi.

Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 254.885 così suddivisi:

95.557 nella Provincia di Bari;

25.694 nella Provincia di Bat;

19.992 nella Provincia di Brindisi;

45.350 nella Provincia di Foggia;

27.386 nella Provincia di Lecce;

39.688 nella Provincia di Taranto;

836 attribuiti a residenti fuori regione;

382 provincia di residenza non nota.

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Nell’anno della pandemia 20 milioni di consumatori italiani hanno acquistato cibo presso i mercati contadini trainati da una nuova sensibilità verso i cibi salutari ma anche dalla volontà di recuperare un contatto diretto con chi coltiva i prodotti che portano in tavola. Lo rende noto la Coldiretti sulla base dell’esclusivo rapporto sulla “World Farmers Market Coalition” realizzato dal Centro Studi Divulga per l’avvio inaugurale del pre-summit Onu sui sistemi alimentari, con la presenza della vice segretaria Amina J. Mohammed, ospitato nella capitale fino al 28 luglio in occasione della presidenza italiana del G20.

L’Italia – spiega Coldiretti - è il Paese della Ue con la più estesa rete organizzata di mercati contadini con 12.000 agricoltori coinvolti in circa 1.200 farmers market di Campagna Amica per un fatturato nazionale della filiera corta con vendita diretta che raggiunge i 6 miliardi di euro all’anno. Un sistema organizzato da nord a sud del Paese che – continua Coldiretti – non ha solo un valore economico ma svolge anche un’importante funzione sociale spingendo la riscoperta della vita di comunità, sostenendo la libertà di scelta e la consapevolezza dei consumatori nella scelta dei prodotti, promuovendo l’educazione alimentare, diffondendo la conoscenza dei territori in un territorio che vanta il patrimonio di biodiversità più elevato d’Europa raccontato anche attraverso i Sigilli di Campagna Amica, i 418 cibi antichi salvati dagli agricoltori italiani, grazie alla più grande opera di valorizzazione della biodiversità contadina mai realizzata nel Belpaese.

I farmers market di Campagna Amica hanno poi dimostrato di saper mobilitare energie positive di solidarietà come è avvenuto nell’ultimo anno di pandemia Covid quando oltre 5 milioni di chili di prodotti tipici Made in Italy, a chilometri zero e di altissima qualità sono stati distribuiti dagli agricoltori della Coldiretti e Campagna Amica per garantire un pasto sano ai più bisognosi anche attraverso l’iniziativa della spesa sospesa nei mercati contadini.

Grazie a una varietà di offerta che spazia dalla frutta alla verdura di stagione, dal pesce alla carne, dall’olio al vino, dal pane alla pizza, dai formaggi fino ai fiori – sottolinea Coldiretti - la spesa media nei mercati degli agricoltori di Campagna Amica è passata nel 2020 da 27 euro a 34 euro, secondo l’indagine Coldiretti/Ixe’, arrivando a rappresentare oltre un terzo della spesa alimentare totale tra coloro che frequentano i farmers market.

A spingere la spesa dall’agricoltore è soprattutto la possibilità di trovare prodotti stagionali, a km zero e di qualità, ma anche perché per l’enogastronomia l’84% degli italiani preferisce fare acquisti di persona direttamente dal produttore poiché ciò garantisce maggiore attenzione nella selezione e anche un servizio di consulenza rispetto al web, secondo l’analisi Coldiretti. Nei mercati dei contadini di Campagna Amica è possibile anche trovare specialità del passato a rischio di estinzione che sono state salvate grazie all’importante azione di recupero degli agricoltori e che non trovano spazi nei normali canali di vendita dove prevalgono rigidi criteri dettati dalla necessità di standardizzazione e di grandi quantità offerte.

Ma le vendite dirette con gli acquisti a km zero tagliano anche del 60% lo spreco alimentare rispetto ai sistemi alimentari tradizionali secondo l’Ispra e garantiscono un contributo importante alla lotta contro l’inquinamento e i cambiamenti climatici che provocano danni e vittime in tutto il mondo. È stato calcolato infatti che – sottolinea la Coldiretti – un chilo di ciliegie dal Cile per giungere sulle tavole italiane deve percorrere quasi 12mila chilometri con un consumo di 6,9 chili di petrolio e l’emissione di 21,6 chili di anidride carbonica, mentre un chilo di mirtilli dall’Argentina deve volare per più di 11mila chilometri con un consumo di 6,4 kg di petrolio che liberano 20,1 chili di anidride carbonica per ogni chilo di prodotto, attraverso il trasporto aereo.

“Il successo dei farmers market è frutto della legge italiana che premia la multifunzionalità dell’agricoltura e che abbiamo fortemente sostenuto per avvicinare le imprese agricole ai cittadini e conciliare lo sviluppo economico con la sostenibilità ambientale e sociale” afferma il segretario generale della Coldiretti Vincenzo Gesmundo nel sottolineare che “siamo di fronte a una svolta epocale con la quale si riconosce che nei prodotti e nei servizi offerti dall’agricoltura non c’è solo il loro valore intrinseco, ma anche un bene comune per la collettività fatto di tutela ambientale, di difesa della salute, di qualità della vita e di valorizzazione della persona”.

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Sentenza che ha scosso la città di Mesagne poerché sono stati quasi tutti condannati, con pene sino a dieci anni di carcere, gli imputati nel processo intentato a seguito della denuncia di usura sporta dall’ex consigliere regionale di Forza Italia Danilo Crastolla, avvocato mesagnese, all’indomani delle Regionali del 2010.
I condannati sono: Roberto Antoniolli, di Manduria: 4 anni e 6 mesi di reclusione e multa di 8100 euro; Rosella Antoniolli, di Brindisi: 2 anni e 8 mesi di reclusione e 2667 euro di multa; Sandro Bruno, di Mesagne: 5 anni, 8 mesi e 15 giorni e 11.117 euro di multa; Francesco Campana, di Mesagne: 8 anni e 4.000 euro; Luigi Oreste Devicienti, di Mesagne: 5 anni, 10 mesi e 15 giorni e 11.317 euro di multa; Domenico Fioravante, di Fasano: 4 anni e 8mila euro; Francesco Lavino, di Mesagne: 4 anni, 1 mese e 8.100 euro di multa; Antonio Maizza, di Mesagne: 2 anni e 8 mesi di reclusione e 8.100 euro di multa; Antonio Occhineri, di Sandonaci: 6 anni, 4 mesi e 15 giorni di reclusione e 11.417 euro di multa; Carmine Palermo, di Mesagne: 4 anni, 1 mese e 15 giorni di reclusione e 8.150 euro di multa; Pierpaolo Palermo, di Mesagne: 6 anni, 8 mesi e 15 giorni di reclusione e 12.312 euro di multa; Francesco Luigi Poci, di Mesagne: 10 anni e 3 mesi di reclusione e 16.517 euro di multa; Vincenzo Primiceri, di Mesagne: 6 anni e 5 mesi di reclusione e 6mila euro di multa; Pietro Soleti, di Sandonaci: 8 anni di reclusione e 4mila euro di multa; Teodoro Tagliente, di Mesagne: 6 anni e 1 mesi di reclusione e 11.567 euro di multa.
I fatti risalgono al periodo in cui Crastolla ritentò la conquista di un seggio alla Regione. Secondo il capo di imputazione per competere si rivolse a persone disposte a prestare denaro a tassi elevatissimi. Un giro, descritto nella prima fase dell’accusa, come una piovra che ti avvinghia e ti tira a fondo, alla quale Danilo Crastolla si era sottratto sporgendo denuncia. 
Il 18 settembre del 2014 ci fu la retata con l’esecuzione di sedici ordinanze di custodia cautelare nell’inchiesta denominata «Fenus Unciarum». 
In sede processuale, dinanzi al collegio penale presieduto da Orazio, le cose sono cambiate. Il sostituto procuratore Santacatterina aveva smontato pezzo a pezzo il lavoro che era stato fatto in precedenza dai suoi colleghi, concludendo la requisitoria con la richiesta di assoluzione per tutti tranne che per Crastolla, che secondo il pm aveva calunniato gli imputati, e per Mazzuto che rispondeva anche di associazione mafiosa. Ieri il colpo di scena che ha totalmente spiazzato i difensori. (Fonte GdM).

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Mesagne. 39enne arrestato per maltrattamenti nei confronti dei genitori ai quali chiedeva anche denaro per l’acquisto di stupefacenti.

I Carabinieri della Stazione di Mesagne, a conclusione degli accertamenti, hanno arrestato in flagranza di reato per maltrattamenti in famiglia e contestualmente denunciato in stato di libertà per tentata estorsione un 39enne del luogo. In particolare, nella serata del 23 luglio, un 62enne e una 60enne, entrambi da Mesagne, hanno richiesto l’intervento del 112 a seguito dell’ennesima aggressione fisica da parte del figlio. I militari operanti giunti sul posto hanno constatato che il l’uomo, oltre ad aver distrutto suppellettili vari nell’abitazione, aveva spintonato violentemente il padre, procurandogli delle escoriazioni medicate dal personale del 118. Dai successivi approfondimenti è emerso che nel corso dell’ultimo anno, il giovane si è reso responsabile di maltrattamenti, vessazioni, violenze e umiliazioni nei confronti dei genitori conviventi, al fine di ottenere quotidianamente la somma di 10/20 euro per l’acquisto di stupefacente. L’arrestato, concluse le formalità di rito, è stato tradotto presso la casa circondariale di Lecce, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

Grande attesa a Mesagne per la prima medaglia per l'Italia alle Olimpiadi di Tokyo 2020. Vito Dell'Aquila si è infatti qualificato alla finale per l'oro del taekwondo, 58 kg, battendo in semifinale l'argentino Lucas Guzman. Contro il turco Mohamed Jendoubi, Dell'Aquila combatterà alle 21.45 ora locale, le 14.45 italiane. L'Italia e la sua Mesagne è tutta per Vito.

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Riceviamo da Andrea e Marco Zuccaro (nella foto) questo appello che pubblichiamo integralmente: Signori, quanto stiamo vivendo è di una gravità inaudita. Potremmo serenamente definirla come la più grave sospensione dei diritti nel territorio della Repubblica da quando la Costituzione è entrata in vigore. Ed è necessario reagire, dimostrare che gli italiani sanno dare di più, che non si limitano ad essere uniti solo per gli europei di calcio.

Permetteteci una rapida presentazione: siamo due giovani, Marco e Andrea Zuccaro, entrambi dottori in giurisprudenza, entrambi – ci sia consentito – non del tutto ignoranti in tema di diritto. Le nostre tesi di Laurea parlano per noi: Marco ha condotto una riflessione filosofica e giuridica sul Costituzionalismo, Andrea ha realizzato un elaborato in Diritto Costituzionale ch’è conservato all’interno della biblioteca del Quirinale. Siamo due giovani, non siamo dei “No-Vax” (Andrea, ad esempio, nella giornata odierna ha eseguito un richiamo contro il tetano), e non sosteniamo alcun partito politico: agiamo nell’esclusivo interesse dei nostri concittadini e dei loro diritti.

Dal 6 agosto saremo ufficialmente divisi tra cittadini di serie A e cittadini di serie B. La scelta di non sottoporsi a vaccinazione – in sé libera (perché non esiste alcun obbligo giuridico sul punto) e legittima (perché vi sono valide ragioni scientifiche per sostenere tale posizione) – si trasformerà così in una colpa, e per tale onta sociale si andrà incontro a tutta una serie di limitazioni che comprimeranno il proprio diritto alla libertà di movimento e che riguarderanno finanche la prestazione di servizi fondamentali, recando offesa a vari altri diritti costituzionalmente garantiti. Infatti, non sarà consentito l’ingresso in strutture ospedaliere ed RSA a chiunque non possieda il green pass. Una discriminazione di massa intollerabile, strumentale, priva di qualunque fondamento scientifico, adottata con mezzi giuridici e normativi inadeguati (decreti in luogo di leggi ordinarie), e utile solo a dividerci e a scagliare contro soggetti incolpevoli la frustrazione che lo stesso governo ha creato, costringendo la cittadinanza a misure totalitarie che hanno condotto molti all’esasperazione.

Emblematica la dichiarazione di falso con cui il primo ministro Draghi, iersera, ha affermato che “con il vaccino si avrà la garanzia di essere tra persone non contagiose” – una menzogna accompagnata dal colpevole silenzio dei giornalisti presenti, ancora una volta piegatisi al pensiero di Stato. In effetti, da molti mesi le Istituzioni conducono una campagna di (dis-)informazione a senso unico priva di contraddittorio, densa di cambi di rotta e contraddizioni pericolose per le vite dei consociati; nel mentre, nel sottobosco, moltissimi medici, infermieri e Professori Universitari vengono offesi, minacciati e sospesi: è con questi metodi da regime totalitario che il governo crede di poter tutelare la salute dei suoi cittadini?

Le condizioni di fatto sono cambiate. Se un tempo abbiamo accettato di rinchiuderci in casa per ragioni di sicurezza, è ora giunto il momento di agire con razionalità, senza sposare metodi estremi che portano semplicemente alla discriminazione. Non facciamo questo errore: non dividiamoci. Vaccinati e non vaccinati, unitevi. Ciò che accade oggi potrebbe essere ripetuto domani, con gli stessi metodi totalitari e con altri argomenti capziosi. Ciò non può essere tollerato: le divisioni tra i cittadini sono inaccettabili!

Quando le leggi rasentano la follia, la disobbedienza civile diventa un imperativo categorico, un dovere morale. È una grande verità, signori, che le “leggi” siano efficaci e vigenti soltanto se il popolo accetta di seguirle, considerandole parte dell’ordinamento giuridico. Quando il popolo si ribella, le leggi ingiuste rappresentano solo un costrutto astratto, fittizio, mentre la vera legge si riconosce nel popolo: la legge siamo noi.

Il sindaco sia in prima linea, dichiari Mesagne città libera dalle discriminazioni del green pass. Il sindaco sia coraggioso, insegua ciò che è giusto: i suoi cittadini lo seguiranno tutti, uniti. Le forze di polizia si uniranno a lui, la polizia municipale sarà con lui, i commercianti, i ristoratori, i disoccupati, le persone sane che vogliano far visita ai propri parenti in ospedale, i cittadini tutti saranno con lui. Gli altri sindaci, le città e i paesi vicini, seguiranno a ruota. Diciamo no alle discriminazioni. Assistiamo già ad esempi virtuosi levatisi in tempi rapidissimi: la piazza di Torino è stata riempita da migliaia di persone; i vigili urbani di Roma hanno già dichiarato che non saranno complici di questa follia. Mostriamo a loro e all’Italia tutta che non siamo da meno, e facciamolo adesso.

Andrea Zuccaro, Marco Zuccaro

Andrea Zuccaro (a sx), 31 anni, Dottore in Giurisprudenza e all’inseguimento della sua strada tra prime esperienze lavorative eterogenee. Mi definisco persona umile ma dalla mente curiosa.

Marco Zuccaro, nato a Cisternino (BR) nel 1990. Dopo il diploma scientifico, ho concluso gli studi di Giurisprudenza a Bologna con una tesi sul costituzionalismo. Ho effettuato due Erasmus e ho sostenuto ulteriori corsi singoli in materie economiche, dopo la laurea. Ho poi ottenuto un Master di I livello in materie socio-psico-pedagogiche e ho frequentato per un anno l’Accademia della Marina Mercantile – Settore Hotel, come assistente commissario di bordo. Attualmente praticante presso uno studio legale. Amo la poesia.

RAGIONI SCIENTIFICAMENTE RILEVANTI A SOSTEGNO DELLA NOSTRA POSIZIONE:

  • Le persone vaccinate possono contagiarsi e possono contrarre la malattia. Questo è pacifico nella comunità accademica e scientifica, ed è stato recentemente ribadito dal Presidente dell’Ordine dei medici di Roma, Antonio Magi. Le evidenze empiriche che ci giungono da due dei Paesi più vaccinati al mondo, Israele e Inghilterra, mostrano come i contagi siano numerosi anche tra i soggetti vaccinati, mentre buona parte dei ricoverati, anche tra i gravi, è composta di individui che hanno ricevuto doppia dose di vaccino anti-covid. Ciò dimostra che le misure discriminatorie sono prive di qualunque fondamento che possa anche solo lontanamente giustificarle; e dimostra anche il primo ministro Draghi ha mentito al
  • Il British Medical Journal ha comunicato che Pfizer, Moderna e Jansen si son persi per strada i gruppi placebo, perciò efficacia e sicurezza dei loro farmaci, probabilmente, non si conosceranno mai, non con affidabilità (neppure al termine del 2023, quando sono attesi degli studi di conferma che pongano fine alla fase III della sperimentazione). Questo ci permette di comprendere che gli studi condotti finora siano tutt’altro che completi.
  • La variante Delta, fortunatamente, ha una letalità estremamente bassa, e non è scientificamente infondato asserire che tra individui sani al di sotto dei 50 anni il rapporto tra beneficio e rischio potrebbe suggerire di evitare la vaccinazione a causa del rischio – pur basso – connesso agli effetti avversi dei vaccini. Alcuni Paesi, come la Germania, adottano una linea più cauta in merito alla vaccinazione sui giovani. I dati statistici e scientifici analizzati dal Professor Rainisio confermano rischi quasi nulli nei giovani sani. È dunque sostenibile, per ragioni scientifiche, che la scelta di non correre rischi con il vaccino debba restare libera e personale, da prendersi preferibilmente all’insegna della cautela e di una corretta informazione – quale che sia la propria decisione.
  • Studi scientifici ancora in corso sembrano confermare che gli anticorpi sviluppati in modo naturale potrebbero proteggere dal virus nel suo complesso, e a lunga durata; gli anticorpi che si ottengono con i vaccini attualmente in commercio, d’altro canto, mirano solo alle spike, e decadono in fretta, benché in tempi diversi da persona a persona. Questo discorso resta valido salvo varianti in grado di aggirare e gli uni e gli altri. Ciò porta a ritenere che molti giovani sani possano reagire efficacemente al virus in forza del loro sistema immunitario.
  • Taluni studiosi (anche quelli più insospettabili, come ad esempio Walter Ricciardi) hanno ipotizzato che sia il contatto tra virus e individui vaccinati a favorire il sorgere di varianti immunoresistenti, giacché la parte che si va a modificare quando il virus muta per aggirare l’effetto del vaccino è proprio quella relativa alle spike. L’ipotesi più pacifica, ad ogni modo, è quella che vuole il sorgere delle varianti come un fatto naturale: esse sorgeranno sempre, anche

con il 100% della popolazione mondiale vaccinata. Lo ha confermato lo stesso professor Rainisio: l’ipotesi – si sottolinea: l’ipotesi – è che una vaccinazione mondiale completa (cosa di per sé utopistica) possa contribuire a diminuire i contagi di circa il 50%. Non sembra dunque realistico il raggiungimento della cosiddetta immunità di gregge, così come non esiste alcuna immunità di gregge per le influenze stagionali (non si sta sostenendo che il Covid sia una comune influenza; tuttavia, il virus si comporta in modo simile, perciò si può ragionare con coscienza sul fatto che questo virus e le sue varianti siano già divenuti endemici). A tal proposito, si specifica: nessuna persona viene accusata per il ritorno delle influenze durante le stagioni. Non abbiamo mai accusato nessuno per il nostro raffreddore, né possiamo pretendere di farlo adesso con il SARS- CoV-2. È una posizione estremista e ingiustificata.

  • Il Covid si può affrontare anche attraverso cure domiciliari: medici e infermieri che lo trattano da più di un anno, e con grandi risultati, lo affermano convintamente. Ci sono farmaci alternativi ai “vaccini” attualmente in circolazione, farmaci di cui si è parlato anche sull’Ansa e su altre testate certamente affidabili. Tuttavia, il Ministro Speranza ha osteggiato l’azione di tali gruppi di medici preferendo sempre la linea – domiciliare – della “tachipirina e vigile attesa”: una strategia sulla quale si può legittimamente nutrire più di qualche dubbio, dato che i farmaci utilizzati dai medici promotori delle terapie sono esattamente gli stessi cui si ricorre al momento del ricovero in

Si segnala la manifestazione programmata per Sabato 24 luglio, ore 17:30 a Lecce, Piazza Sant’Oronzo.