Redazione

“Una strada dissestata, ad alta densità di traffico e, quindi, pericolosa per la viabilità”. Si tratta della provinciale che collega le città di Mesagne e San Donaci percorsa ogni giorno da centinaia di automobili. Sono stati gli stessi automobilisti-pendolari, davanti all’inerzia delle istituzioni nel non metterla in sicurezza, a scrivere una nota epistolare all’assessorato regionale alla Mobilità per chiedere informazioni sui progetti che l’ente, preposto alla manutenzione stradale oltre alla provincia di Brindisi, ha in agenda.

Sempre che vi siano progetti in tal senso giacché la nota inviata dai pendolari non ha ancora avuto nessuna risposta. “Buongiorno, scriviamo per segnalare una situazione di grave pericolosità lungo la strada provinciale Mesagne-Sandonaci, in provincia di Brindisi”, è l’incipit con cui gli automobilisti hanno iniziato la loro nota. “Lungo questo tratto – hanno proseguito -  il manto stradale, in tantissimi punti, risulta irrimediabilmente deformato, non più a livello di piano stradale e gravemente deteriorato. È una strada molto stretta e giornalmente è percorsa da tantissimi tir”. Infatti, il manto stradale scosceso e pericoloso è dovuto, nella maggior parte della sua lunghezza, ai lavori stradali di interramento dei cavidotti che alimentano gli impianti fotovoltaici presenti lungo il percorso dell’arteria stradale. Drammatico il racconto di un automobilista che ha rischiato un incidente.

“Oggi – ha scritto un dirigente bancario - per miracolo sono vivo perché, mentre sorpassavo con la mia auto un tir, il suo rimorchio posteriore improvvisamente ha cominciato a sbandare paurosamente dopo aver preso un avvallamento stringendomi paurosamente sulla sinistra. Pochi centimetri e sarei uscito fuori strada andando a sbattere contro uno dei diversi alberi che in quel punto la costeggiano”. Una situazione, quindi, di reale pericolo per la stessa vita di coloro che giornalmente la percorrono sia per lavoro sia per altri motivi. “Da semplici cittadini – è scritto nella parte conclusivo della nota epistolare - vi invitiamo a intervenire in modo efficace perché non servono i piccoli rattoppi a copertura delle buche. La strada è gravemente deformata, pericolosissima e necessita di una manutenzione urgente e seria”. “Un saluto e un grazie per l'attenzione”, che, al momento, non c’è ancora stata visto che la nota non ha ricevuto nessuna risposta.

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L’Associazione “Amici della Di Vittorio Aps” è lieta di annunciare la mostra fotografica documentale LA PALESTINA DELLA CONVIVENZA. Storia dei Palestinesi (1880-1948) curata da Nabil Bey Salamehscrittore, musicista, cantautore, voce ed autore dei Radiodervish.

 La mostra si terrà dal 19 al 30 giugno (dalle ore 19 alle ore 23)  nel salone della DiVittorio, a Mesagne in Via Castello 20.

In 21 pannelli, illustrati da immagini fotografiche d’epoca inedite e da una documentazione storica rigorosa, vengono narrate le vicende vissute in Palestina dal periodo dell’Impero Ottomano a quello del Mandato Britannico e che hanno portato, attraverso la Grande Rivolta Araba, la repressione e la pulizia etnica fino alla “Scomparsa della Palestina”.

Un percorso fotografico costruito con gli occhi di chi l’ha vissuta e di chi l’ha fotografata.

Gli scatti sono stati raccontati nel loro intimo da didascalie che ne descrivono la biografia e ne sottoscrivono anche il contesto storico, culturale, politico e antropologico. Le persone e le cose ritratte in questi scatti hanno consegnato alla storia una testimonianza unica e vera per il solo fatto di essere stati fotografati.

Negli scatti di Karima Abud, la fotografa palestinese che visse a Nazareth fra il 1896 e 1955, incontriamo i volti della Palestina colta e borghese, emancipata e aperta alla vita e alla modernità.

Negli scatti di Felix Bonfils scopriamo la Palestina urbana e rurale, con i suoi campi coltivati, con le sue fortificazioni maestose, con la sua varietà di persone e etnie.

Tutti gli scatti si erigono a testimoni imparziali e inconfutabili di un paese vivace, lanciato verso la modernità e inserito nel suo contesto regionale e internazionale, soggetto, come è naturale, al flusso e riflusso di civiltà e culture.

La mostra prevede inoltre una sezione dedicata alla proiezione di cinque cortometraggi, con la collaborazione dell’ Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico e di NAZRA (Palestine short Film Festival).

E' prevista la partecipazione, in collegamento video, della prof.ssa Francesca Albanesericercatrice associata all’Università di Georgetown e responsabile del programma “Question of Palestine presso l’organizzazione araba ARDD (Arab Renaissance for Democracy & Development), di Monica Maurer regista di uno dei cortometraggi che saranno proiettati e di Michele Graduata, autore del testo “Torti incrociati in Terra Santa”

PROGRAMMA

19 Giugno  |  ore 19,00 inaugurazione con

Giovanni Galeone (Presidente Amici della Di Vittorio)

Nabil Bey Salameh (Curatore della mostra)

Francesca Albanese  (in collegamento video) Ricercatrice Associata all'Università' di Georgetown,

24 Giugno  |  ore 19,00 In collaborazione con Nazra  (Palestine short film festival)

Proiezione dei cortometraggi

Nakba (12 minuti) regia di Monica Maurer

In the land of orange (15 minuti) regia di Nadir Mauge

Ospite (in collegamento)  Monica Maurer (regista di Nakba)

Modera Nabil Bey Salameh

25 Giugno  |  ore 19,00 In collaborazione con Nazra (Palestine short film festival)

Proiezione dei cortometraggi

Setback of the spirit  (15 minuti) Regia di Sa'ed Arouri

High Hopes  (15 minuti) Regia di Guy Davidi

Made in Palestina (9 minuti) Regia di Miriam Dwedar

Intervento di

Michele Graduata   Autore del volume  “Torti incrociati in Terra Santa”

 

Tutti gli eventi si svolgeranno in presenza (posti limitati), ma saranno trasmessi anche in diretta Facebook sulla pagina Facebook dell’Associazione G. Di Vittorio.

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Vaccinazioni aziendali, grazie alla collaborazione tra Asl e Avio Aero immunizzati 200 dipendenti.

Lo stabilimento della Avio Aero di Brindisi è il primo del gruppo multinazionale a completare le vaccinazioni del personale in collaborazione con un'azienda sanitaria pubblica. Questa mattina, infatti, 200 dipendenti dell'insediamento brindisino sono stati vaccinati nel centro anziani di Bozzano, gestito dalla Asl di Brindisi. 
A supervisionare il lavoro di medici e infermieri c'erano Stefano Termite, direttore del Sisp, il Servizio di Igiene e Sanità pubblica della Asl, Raffaello Bellino, direttore dello Spesal, il Servizio di Prevenzione e Sicurezza ambienti di lavoro, e Roberto Bertaina, direttore dello stabilimento Avio Aero di Brindisi, che opera nella progettazione, produzione e manutenzione di componenti e sistemi aeronautici civili e militari.
“Oggi con Avio Aero – spiega Termite - partiamo con la vaccinazione in ambito lavorativo, un'ulteriore fase della campagna vaccinale. È un momento importante: Avio Aero è la prima azienda che ha mostrato interesse per questo tipo di iniziativa. Stiamo sperimentando un nuovo modello organizzativo nel quale il privato si interfaccia col pubblico, in totale collaborazione: l'azienda mette a disposizione medici e infermieri e l'Asl fornisce il supporto logistico. Importantissimo è anche il contributo dello Spesal che con la nuova direzione ci sta aiutando molto in ambito vaccinale: hanno messo a disposizione i loro medici per le vaccinazioni ordinarie e, inoltre, abbiamo effettuato molti interventi di verifica nelle strutture residenziali, attività indispensabile per la protezione dei soggetti fragilissimi”. 
Bellino ha ripreso il pensiero di Termite, annunciando nuove misure in tema di sicurezza sul lavoro. “Lo Spesal della Asl Brindisi - ha aggiunto Bellino - estende la sua azione di intervento verso le politiche di promozione della salute dei lavoratori in un clima di partnership pubblico-privato. Inizia una stagione nuova che potenzia enormemente le attività preventive e di tutela della salute del lavoratore”.
Bertaina ha sottolineato che “Avio Aero ha risposto sin da subito alla chiamata del Governo per la disponibilità di spazi e personale dei siti aziendali, aderendo all’appello di Confindustria e lavorando per trovare soluzioni ottimali per la somministrazione dei vaccini nell'ambito del piano nazionale. Per questa ragione, siamo orgogliosi della collaborazione con la Asl di Brindisi che ci ha permesso oggi di vaccinare poco meno di 200 dipendenti tra quelli che hanno aderito a questo Open day. Un’iniziativa per la quale mi preme ringraziare il direttore della Asl, Giuseppe Pasqualone, e i dirigenti che l’hanno resa possibile, Stefano Termite e Raffaello Bellino. È per noi l’occasione per continuare a proteggere e tutelare il benessere delle nostre persone con l’obiettivo di contribuire a un più rapido ritorno alla normalità non solo della nostra azienda ma di tutta la comunità locale”.

L’ Amministrazione Comunale di Latiano con delibera n. 1 del 7 gennaio 2020 approvava il piano triennale dei fabbisogni di personale per il triennio 2020-2021-2022 e predisponeva, quindi, bando di concorso pubblico, per titoli ed esami, per l’assunzione di n. 1 Istruttore Direttivo, Specialista area di vigilanza, categoria D – Pos. Econ. D1, a tempo indeterminato e parziale per n. 18 ore settimanali. Al bando hanno partecipato circa cento giovani, molti dei quali latianesi, in possesso dei titoli di studio adeguati.

Oggi, la Giunta Maiorano, con cambio di rotta repentino, “sfruttando” la normativa in materia di sicurezza sulla prevenzione dei contagi Covid, ha preferito, ricorrere alla procedura dello scorrimento della graduatoria di altri Enti - in dispregio del principio di giustizia sostanziale - e con deliberazione di Giunta Comunale n. 70 del 28 maggio 2021, ha avviato la procedura FACOLTATIVA (e non OBBLIGATORIA) di mobilità, mediante l’utilizzo di graduatorie di altri bandi di altri Enti. Con tale atto la Giunta Maiorano, seppur applicando principi normativi legittimi, ha sicuramente ELIMINATO LE ASPETTATIVE di tanti giovani partecipanti, che unitamente alle loro famiglie hanno fatto sacrifici per acquisire dei titoli di studio, utili alla partecipazione a bandi di concorsi, come quello bandito dal Comune di Latiano. Per tale motivo ed ispirati al principio secondo cui tutti devono essere messi nelle condizioni di poter partecipare ai concorsi pubblici e che la meritocrazia debba prevalere, come gruppo consiliare, abbiamo depositato una mozione al fine di chiedere all’Amministrazione Comunale la revoca della deliberazione di avvio della procedura di mobilità e garantire la possibilità ai giovani concorrenti di nutrire l’aspettativa di partecipare al concorso pubblico per la copertura di un posto per Istruttore Direttivo, Specialista area di vigilanza, categoria D. Tale atto in qualità di consiglieri di opposizione per sollecitare ulteriormente un “cambio di rotta” amministrativo

I consiglieri comunali

Claudio RUGGIERO, Matteo CONTE, Lucia SALONNE e Angelo CAFORIO

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Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano sulla base delle informazioni del direttore del dipartimento Promozione della Salute Vito Montanaro, informa che oggi sabato 12 giugno 2021 in Puglia, sono stati registrati 5.944 test per l'infezione da Covid-19 coronavirus e sono stati registrati 140 casi positivi: 43 in provincia di Bari, 22 in provincia di Brindisi, 23 nella provincia BAT, 12 in provincia di Foggia, 15 in provincia di Lecce, 23 in provincia di Taranto, 1 caso di residente fuori regione, 1 caso di provincia di residenza non nota.

Sono stati registrati 3 decessi: 2 in provincia di Bari, 1 in provincia di Lecce.

Dall'inizio dell'emergenza sono stati effettuati 2.567.120 test.

231.760 sono i pazienti guariti.

13.812 sono i casi attualmente positivi.

Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 252.160 così suddivisi:

94.915  nella Provincia di Bari;

25.490 nella Provincia di Bat;

19.587 nella Provincia di Brindisi;

45.011 nella Provincia di Foggia;

26.764 nella Provincia di Lecce;

39.222nella Provincia di Taranto;

803 attribuiti a residenti fuori regione;

368 provincia di residenza non nota.

I Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno attivato tutte le procedure per l'acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti stretti.

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Gli amici del magistrato Michele Di Schiena lo ricordano in un seminari dal titolo: "Un uomo del sud, gli amici ricordano Michele Di Schiena".

Fasano. Detiene in casa 811 grammi di hashish suddivisi in 8 panetti, arrestato. A Fasano, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della locale Compagnia hanno arrestato un 56enne di Monopoli (BA), per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. In particolare, l’uomo, sottoposto a perquisizione personale e domiciliare è stato trovato in possesso di 811 grammi di hashish, suddivisi in 8 panetti occultati in un contenitore di vetro nascosto su un soppalco dell’abitazione, il tutto sottoposto a sequestro. L’arrestato, al termine delle formalità di rito, è stato presso la sua abitazione in regime di arresti domiciliari come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

Tornare a vivere le piazze, i teatri, i luoghi dello spettacolo dal vivo dopo un anno di pausa imposta unendo cittadini, territori e cinema. È questo il primo regalo che Sa.Fi.Ter - Salento Finibus Terrae - Film Festival Internazionale Cortometraggio fa alla Puglia, la regione che da ben diciotto anni ospita il festival e che, dopo la pausa del 2020 imposta dalla pandemia, torna a ospitarlo anche quest’estate, nel rispetto delle normative anti-Covid19.

Il Festival Sa. Fi. Ter - Salento Finibus Terrae - Film Festival Internazionale del Cortometraggio è un’iniziativa della Regione Puglia - Assessorato Cultura e Turismo a valere sulle risorse del Patto per la Puglia FSC 2014-2020 - prodotta da Apulia Film Commission nell’ambito dell’intervento Apulia Cinefestival Network”. Ideato e organizzato con la consueta maestria dal regista e direttore artistico Romeo Conte e dalla sua Events Production, ha il patrocinio del Comune di San Severo (FG), del Comune di Sammichele di Bari (BA), del Comune di San Vito dei Normanni, dell’Associazione Egnathia di Fasano, di Pettolecchia Il Lido di Savelletri.

Da Nord a Sud, il festival, unico del suo genere in Europa, sarà a San Severo, Sammichele di Bari, San Vito dei Normanni e Fasano per le quattro tappe di questa diciottesima edizione in programma dal 19 al 27 giugno e organizzata con la consueta maestria della direzione del regista e ideatore Romeo Conte. Una intensa settimana di proiezioni per scorpacciate di cinema selezionato con grande cura per offrire al pubblico uno dei più bei festival della storia del Safiter, che come sempre sarà in grado di muovere le coscienze e creare dibattito su temi cruciali aprendo il confronto tra il pubblico e gli ospiti del mondo cinema e dello spettacolo presenti alle singole serate.

In tutte le serate del festival sarà proiettato il cortometraggio della durata di tre minuti di Edoardo Winspeare “Requiem per gli Ulivi di Puglia” con le immagini di Lucio Ianni, Cosimo Forina Pierluigi Schena e dello stesso Winspeare.

 

Il premio assegnato in questa 18ª edizione è stato realizzato dallo scultore toscano Gerardo Gerardi dalla Scuola d’Arte Leonardo di Prato, presieduta da Cinzia Menichetti, oltre ai consueti premi che vengono assegnati ogni anno ideati dal maestro scultore latianese Carmelo Conte.

 

LA TAPPA DI SAN SEVERO

Si parte il 19 giugno da San Severo (Foggia) dove il Safiter sarà ospitato all’interno del Teatro Comunale “Giuseppe Verdi”, con il patrocinio del Comune di San Severo, per forte volontà del sindaco Francesco Miglio e dell’assessora alla Cultura Celeste Iacovino, supportati da tutta la giunta comunale.

L’inaugurazione è fissata alle 17.00 del 19 giugno con la proiezione dei cortometraggi della sezione “Corti d’Italia”. Le opere in gara, selezionate dal direttore artistico del festival, che si contenderanno il titolo di migliore cortometraggio, migliore regia, migliore interpretazione maschile e migliore interpretazione femminile, sono: “Amore cane” di Jordi Penner; “Uno dopo l’altro” di Valerio Gnesini; “L’eredità” di Raffaele Ceriello; “Antenne” di Mirko Fracassi; “Intollerance” di Giuliano Giacomelli e Lorenzo Giovenga; “27 marzo 2020” di Alessandro Haber; “Giusto il tempo di una sigaretta” di Valentina Casadei; “Male fadàu” di Matteo Incollu.

A designare i vincitori o le vincitrici dei premi ci sarà una giuria di qualità presieduta da Mirko Frezza insieme a Vito Facciolla, Giovanni Trombetta, il prof. Emanuele d’Angelo e l’assessore alla cultura della città di San Severo Celeste Iacovino.

Sempre il 19 giugno, ci sarà la proiezione del lungometraggio “Aspromonte - La terra degli ultimi”, opera che precederà la consegna del premio Safiter al regista Mimmo Calopresti, e ai due attori protagonisti del film, Francesco Colella e Marco Leonardi, che saranno presenti alla proiezione.

Domenica 20 giugno sarà invece dedicata agli autori e alle autrici pugliesi con la proiezione di cortometraggi diretti da registi e registe locali: un evento straordinario teso a valorizzare il lavoro dei dieci giovani partecipanti che hanno consacrato la loro vita alla cinepresa. Le opere in gara, la cui proiezione inizierà alle 17:00, sono: “Quello che resta” di Giuseppe Pippo Laghezza; “Li Paradisi” di Manuel Marini; “Come a Micono” di Alessandro Porzio; “Inverno” di Giulio Mastromauro; “Smile” di Kevin Spagnolo; “Ma chi ti conosce” di Vito Di Marinelli; “Gesù in ferie” di Michele Bia; “Stardust” di Antonio Andrisani e “Dentro il mare” di Leonardo Dell’Olio. Questi film gareggeranno per i seguenti riconoscimenti: migliore cortometraggio, migliore regia, migliore interpretazione maschile, migliore interpretazione femminile e migliore sceneggiatura. 

In questo caso la giuria che decreterà i vincitori e le vincitrici sarà capitanata da Paolo Sassanelli, in veste di presidente di questa sezione, e costituita dagli attori Mimmo ManciniPaolo De VitaTotò Onnis, dai registi Nico Cirasola, Andrea Costantino, Antonio Palumbo e dal regista Pippo Mezzapesa, a cui si unità la signora Antonella Colasanto, come rappresentante del pubblico.

Durante la giornata sarà consegnato il premio postumo al grande attore pugliese Teodosio Barresi, che verrà ritirato dal figlio Carmine. Inoltre, saranno proiettate: “Barivuud” regia di Totò Onnis e “Varichina” di Antonio Palumbo e Mariangela Barbanente in cui uno dei protagonisti del film che ripercorre “la vera storia della falsa vita di Lorenzo De Santis” è proprio Totò Onnis.

LA TAPPA DI SAMMICHELE DI BARI

Lunedì 21 giugno la macchina di Safiter fa tappa a Sammichele di Bari dove in una giornata densa di emozioni sarà proiettato “Ameluk”, scritto, diretto e interpretato da Mimmo Mancini, e girato in Puglia nel 2014. Ospiti della serata saranno lo stesso regista della pellicola e alcuni dei protagonisti del film. Durante questa tappa, fortemente voluta dal sindaco Lorenzo Netti e giunta alla seconda edizione, sarà proiettato anche il cortometraggio “Come a Micono” di Alessandro Porzio, girato in gran parte nella stessa Sammichele di Bari, e che vede tra i protagonisti molti attori e comparse della stessa cittadina.

Presenzierà alla serata anche l’attore Jacopo Cullin, uno degli interpreti della serie tv “Lolita Lobosco” che riceverà il premio SAFITER.

 

LA TAPPA DI SAN VITO DEI NORMANNI 

Ci si sposta quindi a San Vito dei Normanni che torna a ospitare il festival dopo sei anni di assenza. Un ritorno importantissimo per il regista e direttore artistico, Romeo Conte, originario di San Vito dei Normanni, e per il Festival che è nato in questo luogo nel 2003. Quattro giorni di permanenza, dal 22 al 25 giugno, grazie al patrocinio del Comune, per cui bisogna ringraziare la ferrea volontà della sindaca Silvana Errico e dell’assessora alla Cultura Alessandra Pennella, sostenute dall’intera giunta comunale. Le date di San Vito dei Normanni saranno dedicate al poeta, scrittore e pensatore, nonché discepolo di Gandhi, Lanza Del Vasto, nato a San Vito dei Normanni, di cui ricorre quest’anno il 120° anniversario di nascita. Per questo, ogni sera, prima dei lungometraggi, ci sarà una proiezione video a lui dedicata, accompagnata da testimonianze di suoi concittadini, concittadine, intellettuali e artisti che ne racconteranno la vita, la storia, la personalità. Tra questi i musicisti Mimmo Epifani, Mario Ancora, i pittori e scultori Alfredo Passante, Franco Legrottaglie, Carmelo Conte, Nico D’Amico, Fuad e le scultrici e pittrici Flaviana Pagliara, Maria Brandi, Franca Gallone. Questi artisti e queste artiste dedicheranno una mostra a Lanza Del Vasto all’interno della chiesa di San Giovanni per tutta la durata del Festival, fino al 27 di giugno dalle ore 18:00 alle 22:00. Interverranno anche gli studenti e le studentesse degli istituiti comprensivi “Vito Buonsanto”, “Don Vincenzo Meo”e “Lanza Del Vasto”.

Ad aprire la tappa di San Vito dei Normanni ci sarà, martedì 22 giugno, la proiezione del documentario Santa subito di Alessandro Piva: la storia di Santa Scorese, giovane attivista cattolica della provincia di Bari, prima vittima di stalking in Italia. La sorella, il cognato e i genitori di Santa saranno presenti alla proiezioneagli incontri con il pubblico e con la stampa e riceveranno il premio di Safiter. Le mattine del 23, 24 e 25 giugno il Chiostro dei Domenicani ospiterà, dalle 9.30, le proiezioni dei cortometraggi sul tema dei diritti umani e della legalità, a cui parteciperanno gli studenti e le studentesse delle classi terze degli istituti comprensivi “Vito Buonsanto” e “Don Vincenzo Meo”e “Lanza Del Vasto”. I corti dedicati alla legalità in gara sono: “Il muro bianco” di Andrea Brusa e Gianmarco Scotuzzi; “Al posto suo” di Giuseppe Scirei Brialei; “Insieme” di Lorenzo Sepalone; “Ti accorgi di me?” di Giuseppe Ferlito; “Distanza Zero” di Pier Glionna; “Il gioco” di Alessandro Haber; “Sufficiente” di Maddalena Sturnaiuolo e Antonio Ruocco; “Ricordi in bianco e nero” degli allievi dell’Accademia Vesuviana del Teatro e Cinema. Presidente di giuria di questa sezione, nonché mecenate del Festival, è Vincenzo Nucci.

I corti dedicati ai diritti umani invece sono: “Fighting souls” di Stratos Cotugno; “The wedding cake” di Monica Mazzitelli; “Il nostro nome è Anna” di Mattia Vannuzzi; “Gli occhi dell’altro” di Rosario Errico; “Compagni di viaggio” di Sara De Martino; “KLOD” di Giuseppe Marco Albano; “Bloodless massacres” di Bilind Eli; “Mousie” di David Bartlett. Presidente di giuria di questa sezione è il pittore Franco Legrottaglie.

La sera del 23 giugno, alla presenza del regista e dei protagonisti, verrà proiettato il lungometraggio Bar Giuseppe di Giulio Base con Ivano MarescottiVirginia

Diop e Nicola Nocella, che saranno premiati nel corso dell’evento. “Bar Giuseppe” narra della storia d’amore di un barista, divenuto vedovo da poco, con una ragazza più giovane, arrivata in Italia non da molto tempo.

La sera del 24 giugno ci sarà la proiezione del lungometraggio Fortapàsc di Marco Risisceneggiato da Andrea Purgatori, inviato del Corriere della Sera, noto per le sue inchieste e i reportage su casi scottanti del terrorismo internazionale e italiano negli "anni di piombo" e sullo stragismo, come il caso Moro e la strage di Ustica. Il film ripercorre la storia del cronista napoletano di nera de "Il Mattino", Giancarlo Siani, interpretato da Libero De Rienzo, ucciso la sera del 23 settembre del 1985, pochi giorni dopo aver compiuto 26 anni. Alla serata riceverà il premio “Lanza del Vasto”. Questa stessa sera,il giornalista e sceneggiatore Andrea Purgatori. L'ultima sera a San Vito dei Normanni, il 25 giugno, verrà proiettato il lungometraggio Rosa pietra stella di Marcello Sannino, con Ivana Lotito, Ludovica Nasti, Fabrizio Longione e Valentina Curatoli. Presenti il regista, Ludovica Nasti interprete di “L’amica geniale”, e l’attrice Valentina Curatoli. Il film

tratta di una mamma disoccupata che lotta per assicurare un futuro alla figlia. Saranno premiati il regista e videoreporter di Rai 1 Fabio D’Alfonso e l’attrice Vanessa Scalera, originaria di Latiano e grande interprete di film quali “Il ladro di giorni”, “Diabolik”, della serie tv “Romolus” e della fortunata serie “Imma Tataranni – Sostituto procuratore”.

LA TAPPA DI FASANO
Il Festival si sposterà quindi a Fasano per la sua ultima tappa, grazie al sostegno dell’associazione “Egnathia”, presieduta da Laura De Mola e sostenuta da Lello Di Bari e del “Pettolecchia Il Lido” di Savelletri, diretto da Giovanni De Blasio. Sabato 26 giugno alla “Casina Municipale” della Selva di Fasano diretta da Elio Schiavone, in via Toledo, si terrà la proiezione film Anime Borboniche” di Paolo Consorti e Guido Morra. Il film narra la vicenda di un uomo che, abbandonato dalla moglie, è costretto ad intraprendere un lungo cammino, indossando gli abiti di un cocchiere borbonico. Alla serata presenzieranno i due registi del film, gli attori Ernesto Mahieux e Giovanni Esposito, nonché l’attrice Susy Del Giudice.

Il Festival si conclude il 27 giugno al “Pettolecchia Il Lido " a Savelletri (Fasano), con la proiezione di Boris – Il film”, a cui parteciperà gran parte del cast. I registi Luca Vendruscolo e Giacomo Ciarrapico, gli attori Francesco Pannofino, Pietro Sermonti, Carlo De Ruggieri, Ninni Bruschetta , Paolo Calabresi e altri protagonisti della serie riceveranno, durante la serata, il premio Safiter. Sarà consegnato anche il premio postumo a Mattia Torre. Fra gli ospiti anche Andrea Paris, vincitore di “Italia’s Got Talent”.

 

Il Festival gode del sostegno di Pettolecchia Il Lido di Savelletri, Casina Municipale della Selva di Fasano, Fondazione Nikolaus, Aquilano Motori-Toyota, Pelosi San Severo, Moki Milano, De Gustibus, Pasta Cardone, Carni Più, i vini di Nonno Vittorio, C&B Palazzo Ducale, Bruno Palmegiani Design, Ristorante Il Fagiano (Selva di Fasano), Hotel Sierra Silvana (Selva di Fasano), Oasi del Visir di San Vito dei Normanni, Palazzo Ducale di San Severo; Ristorante Nonna Mena (San Vito dei Normanni); Ristorante Chichibio (Polignano a Mare); Acque minerali Orsini; Laguna Blu (Lido di Specchiolla). Il Festival gode anche del sostegno del Teatro Verdi e dei relativi tecnici del Teatro Verdi di San Severo, capitanati da Felice Antonio Miranda.

Tra i Media partner: Red Carpet magazine, Gazzetta di San Severo, CineClandestino, San Severo oggi, Il Punto, L’Arcobaleno, Sanvitoin, Osservatorio Oggi, Fasano Go e TRM - Network.

 

GIORNATA LAVORO MINORI: COLDIRETTI PUGLIA, IN BLACK LIST DA FIORI DELL’ECUADOR A POMODORO CINESE; STOP A CAPORALATO BIANCO, 112 milioni di bambini sfruttati nel mondo per produrre il cibo che arriva in tavola.

 Dai fiori dell’Ecuador al pomodoro cinese dalle fragole dall’Argentina ai gamberetti tailandesi, gli scaffali dei supermercati italiani ed europei sono invasi dalle importazioni di prodotti extracomunitari ottenuti dallo sfruttamento del lavoro minorile che finiscono sulle tavole per effetto di una globalizzazione senza regole, con lo sfruttamento del lavoro di 112 milioni di bambini nelle campagne. E’ la denuncia di Coldiretti Puglia, sulla base della lista dei prodotti ottenuti dallo sfruttamento dei bambini stilata nella “List of Goods Produced by Child Labor or Forced Labor” del Dipartimento del Lavoro Usa per il 2020, in occasione della Giornata contro il lavoro minorile che si celebra il 12 giugno.

“Le imprese agricole tricolore che non riescono spesso a farsi riconoscere un prezzo equo dei prodotti agricoli che non vada al di sotto dei costi di produzione, e di questi la voce più incidente è il lavoro, devono assistere impotenti al comportamento di soggetti che approfittano della disponibilità di manodopera a basso costo sul mercato internazionale e, per di più, devono affrontare il “caporalato bianco” della competizione tra prodotti italiani e stranieri, agevolati questi ultimi da forme di “dumping sociale e sanitario” che consente loro di ottenere il miglior prezzo possibile sul mercato, anche attraverso lo sfruttamento minorile”, denuncia Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia.

Dal Sudamerica all’Asia fino all’Africa sono milioni i bambini e gli adolescenti sono costretti a lavorare nella produzione alimentare, oltre il 70% del totale, secondo elaborazioni Coldiretti sui dati dell’Ilo, l’Organizzazione internazionale del lavoro. Minori che vengono impiegati per la coltivazione o la produzione di molti cibi che finiscono sulle nostre tavole – denuncia la Coldiretti –, a volte addirittura spacciati per italiani grazie alla mancanza dell’obbligo dell’etichettatura d’origine che interessa ancora circa un quinto della spesa alimentare.

Riso, conserve di pomodoro, olio d’oliva, ortofrutta fresca e trasformata, zucchero di canna, rose, olio di palma, sono solo alcuni dei prodotti stranieri che arrivano in Italia che sono spesso il frutto di un “caporalato invisibile” che passa inosservato – insiste Coldiretti Puglia - solo perché avviene in Paesi lontani, dove viene sfruttato il lavoro minorile, che riguarda in agricoltura circa 112 milioni di bambini sottoposti a rischi per la salute, veri e propri moderni “schiavi”.

In realtà l’Unione Europea – sottolinea la Coldiretti – non solo lascia entrare senza ostacoli sul proprio mercato prodotti alimentari ottenuti dallo sfruttamento dei bambini, ma in alcuni casi li agevola attraverso accordi commerciali preferenziali. Si tratta di un comportamento che dietro l’obiettivo del libero commercio nasconde spesso – precisa la Coldiretti – precisi interessi economici che speculano sul lavoro anche minorile.

Senza dimenticare che "sfruttamento" nei confronti degli imprenditori agroalimentari è avvalersi – conclude Coldiretti Puglia - impunemente del cosiddetto "italian sounding", comportamento molto subdolo e difficile da individuare che priva i nostri produttori agricoli di miliardi di euro e l'intero settore di milioni di posti di lavoro regolare.

Con gli accordi commerciali l’Unione Europea ha favorito l’importazione agevolata di prodotti agroalimentari che sono ottenuti dallo sfruttamento dei bambini, dai broccoli del Guatemala alle rose del Kenya. A preoccupare – continua la Coldiretti – è l’accordo di libero scambio che l’Unione Europea sta trattando con i Paesi del Mercosur (Argentina, Brasile, Paraguay, Uruguay e Venezuela) su alcuni dei quali gravano pesanti accuse del Dipartimento del lavoro Usa per sfruttamento del lavoro minorile per prodotti che arrivano anche in Italia. Se per l’Argentina – spiega la Coldiretti – sono segnalati preoccupanti casi dalla produzione di uva, fragole, mirtilli e aglio, per il Brasile le ombre riguardano l’allevamento bovino e quello di polli, oltre alle banane, al mais e alò caffè, mentre per il Paraguay problemi ci sono per lo zucchero di canna, i fagioli, la lattuga.

Con delibera di Giunta dello scorso 8 giugno, l’Amministrazione comunale ha indetto un concorso per la creazione di un’opera pittorica temporanea sull’isola pedonale di piazza Vittorio Emanuele II a Mesagne. L’espressione artistica scelta per la realizzazione dell’originale elemento di decoro urbano è la Street Art, mentre il motivo ispiratore al quale i partecipanti dovranno fare riferimento è il pensiero del Sommo Poeta a 700 anni dalla sua morte. Tutti gli aspetti relativi al progetto sono stati condivisi dal Comune con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Brindisi e Lecce.

“La poetica, gli scritti, la biografia di Dante Alighieri dovranno essere adattati in modo creativo al contesto urbano che li ospiterà, quindi alla storia culturale e architettonica di Mesagne”, ha spiegato il sindaco Antonio Matarrelli, commentando l’iniziativa e ricordando come il luogo individuato rappresenti un spazio identitario per i mesagnesi e di impatto per i visitatori che arrivano in città. Gli elaborati potranno essere resi con tecniche e materiali a discrezione degli artisti, "purché garantiscano durevolezza nel tempo, ecocompatibilità e facile manutenzione", così come specificato nel bando. Al vincitore sarà riconosciuto un premio di 6mila euro comprensivo della progettazione, del rimborso spese per i materiali e dei costi di realizzazione dell’opera.

L'avviso completo e la domanda di partecipazione sono disponibili sul Sito istituzionale del Comune di Mesagne all’indirizzo www.comune.mesagne.br.it. Ulteriori informazioni possono essere acquisite chiamando al numero 0831 732251 o inviando un’e-mail a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. documentazione richiesta dovrà essere consegnata a mano, per posta o tramite corriere, secondo le modalità previste, all’ufficio Protocollo del Comune di Mesagne entro il prossimo 21 giugno alle ore 12.

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