Menu

Una famiglia molto… degna dell’arte di Ippocrate. I Cavaliere di Mesagne In evidenza

cavaliere annibale don bibi“Gareggeranno a cavallo con delle fiaccole che si passeranno l'un l'altro” Platone.

Questo antico verso, tratto dall’opera La Repubblica di Platone (I, 328), campeggia con i suoi caratteri attici nell’insegna ottocentesca della prestigiosa casa editrice newyorkese dei fratelli Harper, nel quale una torcia è raffigurata nel momento di passare da una mano ad un'altra, dalla generazione che precede a quella che succede.

Ed è con la umiltà più sentita che per un momento facciamo nostre le parole del filosofo ateniese, incastonate nella medesima immagine di calore e di luce, e le dedichiamo ad una gentile dinastia della nostra città, la famiglia Cavaliere.
Con il trascorrere degli anni, questa famiglia ha saputo conservare in maniera genuina, e consegnare intatta alla generazione successiva, la fiaccola dei valori che le hanno guadagnato distinzione ed onore, e meritato il grande rispetto del quale ancora oggi mantiene con decoro il pregio ed il vanto.
Parliamo dei valori propri della società liberale più autentica, laboriosa e produttiva, sempre attenta nel promuovere con sentimenti onesti il benessere proprio ed il progredire del vicino, verso il quale il tramandare delle generazioni non ha mai veduto venire meno la premura generosa dei Cavaliere, professionisti esimi nei loro ambiti di interesse, propulsori di una nuova economia per l’agricoltura o cultori della più nobile arte
di Ippocrate.

L'articolo che introduciamo (PDF a fondo pagina) è comparso originariamente nei numeri 3 e 4, anno 2012, del trimestrale dell'Ordine dei Medici della Provincia di Brindisi, e quindi su queste pagine telematiche. Ancora oggi esso vuole rendere un omaggio timido, o un saluto, a questa famiglia, colta ed illustre, di Mesagne, ricordando brevemente la figura di alcuni dei suoi rappresentanti dai primordi della sua felice storia più che centenaria.

Ultima modifica ilDomenica, 07 Maggio 2017 18:22
Torna in alto