Redazione
Intimidazione alla Gial di Fasano, Caroli e Scianaro (FdI): Immane lavoro dell’azienda per evitare disagi al territorio
Nota congiunta dei consiglieri regionali Luigi Caroli e Antonio Scianaro (FdI).
“Questa mattina abbiamo voluto effettuare un sopralluogo presso l’area del deposito della Gial a Fasano, teatro nei giorni scorsi di un grave e inaccettabile atto intimidatorio che ha portato al danneggiamento di numerosi mezzi aziendali. Un gesto vile, che colpisce non solo una realtà produttiva fondamentale per il territorio, ma l'intera comunità. Vogliamo esprimere la nostra più sentita e incondizionata solidarietà alla proprietà, alla dirigenza e a tutti i dipendenti della Gial, che si trovano ad affrontare le conseguenze di un attacco mirato e criminale. Al tempo stesso, desideriamo rimarcare con forza un dato che testimonia la straordinaria serietà e il senso di responsabilità dell’azienda: nonostante l'entità del danno economico e materiale subito, l’attività non si è fermata un solo istante. Grazie a una pronta riorganizzazione e all'impegno encomiabile dei lavoratori, non è stato arrecato alcun disservizio o disagio al territorio: la raccolta dei rifiuti è proseguita regolarmente, tutelando sia i cittadini sia le attività commerciali e le aziende di Fasano. È questa la risposta più forte e dignitosa. Siamo certi che la risposta dello Stato non tarderà ad arrivare assicurando alla giustizia i responsabili”.
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Diocesi di Oria - La catalogazione del Fondo Antico della Biblioteca Diocesana di Oria “A. M. Kalefati”
Si è conclusa l’attività di catalogazione del Fondo Antico della Biblioteca Diocesana di Oria, affidata a Libermedia s.a.s. di Brindisi, un intervento di particolare rilievo per la conoscenza e la valorizzazione di un patrimonio librario che rappresenta una preziosa testimonianza della storia culturale, religiosa e sociale del territorio.
La scelta della Biblioteca Diocesana di Oria, guidata da don Vincenzo Rubino, di investire le risorse destinate dall'Ufficio centrale per i Beni Culturali ecclesiastici nella catalogazione del proprio patrimonio antico, assume un significato importante: catalogare un fondo storico che va dal 1500 al 1800 non significa infatti soltanto ordinare e descrivere i volumi, ma renderli identificabili e accessibili, restituendo loro un posto all'interno del più ampio patrimonio bibliografico e culturale.
Sono state individuate ad esempio due eccezionali cinquecentine Philosophicorum pars tertia, quae continent. De officiis… di Cicerone del 1575 e Sermones valde pii et docti pro Dominicis & festivis diebus ex bibliotheca Vaticana nunc primum in lucem editi… di san Tommaso d'Aquino, stampata a Roma da Giulio Accolti nel 1571.
La catalogazione del libro antico richiede competenze specifiche, deve tenere conto delle caratteristiche dell'esemplare, delle peculiarità delle diverse edizioni, della presenza di note manoscritte, provenienze, legature, ex libris e altri elementi che contribuiscono a ricostruire la storia del libro e della sua circolazione.
È proprio in questo ambito che la Società Libermedia ha maturato negli anni una significativa esperienza, lavorando da 25 anni su importanti patrimoni librari sia presso biblioteche comunali sia presso istituzioni e biblioteche ecclesiastiche.
La catalogazione costituisce, infatti, uno degli strumenti fondamentali attraverso cui una biblioteca può conoscere fino in fondo il proprio patrimonio. Per i fondi antichi questo valore è ancora maggiore: dietro ogni volume possono celarsi percorsi di studio, provenienze, donazioni, testimonianze di comunità e istituzioni che nel tempo hanno contribuito alla formazione delle raccolte.
L'intervento realizzato presso la Biblioteca Diocesana di Oria rappresenta dunque non solo la conclusione di un'attività tecnica, ma un ulteriore passo verso la tutela e la valorizzazione di un patrimonio che appartiene alla storia della Diocesi e del territorio e che, grazie alla catalogazione, potrà essere più facilmente conosciuto e studiato.
«Siamo particolarmente orgogliosi di aver accompagnato la Biblioteca Diocesana di Oria in questo percorso – sottolinea Monica Albano, Amministratore Unico di Libermedia – perché crediamo che la catalogazione sia innanzitutto un atto di cura nei confronti del patrimonio. Catalogare vuol dire anche censire, nella direzione della tutela di un patrimonio culturale unico.».
Un plauso va a don Vincenzo Rubino, per aver voluto avviare questo intervento e per l'attenzione dedicata alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio della Biblioteca Diocesana.
A coadiuvare le attività Viviana Carbone, da sempre bibliotecaria della Biblioteca Diocesana, e Pasquale D'Oria, collaboratore diocesano per l'Ufficio dei Beni Culturali Ecclesiastici.
L’attività è stata svolta dalla catalogatrice di Libermedia, Paola Barbieri, professionista con esperienza ventennale nella catalogazione bibliografica, maturata anche nell'ambito di fondi antichi e di pregio. Una competenza specialistica che le ha permesso di affrontare anche questo importante fondo con il necessario rigore scientifico, ma anche sensibilità verso la storia dei singoli esemplari.
È intenzione della Diocesi proseguire in questa direzione per completare un lavoro affascinante che porta alla luce, volume dopo volume, non soltanto un patrimonio librario, ma le storie, le persone e la memoria che nei secoli hanno contribuito a costruirlo.
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COLDIRETTI PUGLIA, OLTRE IL 50% DELL’UVA ITALIANA È PUGLIESE
COLDIRETTI PUGLIA, OLTRE IL 50% DELL’UVA ITALIANA È PUGLIESE; LA FILIERA GUARDA A NUOVI MERCATI MONDIALI
Sono 25mila gli ettari coltivati, oltre 1 miliardo di euro di export e nuove rotte commerciali per conquistare i mercati internazionali
Sono circa 25mila gli ettari coltivati a uva da tavola in Puglia sui circa 47mila complessivi in Italia, una quota che supera il 53% della superficie nazionale e che conferma la leadership pugliese di un comparto profondamente radicato nel territorio ma capace di evolversi, innovare e intercettare le nuove esigenze dei consumatori. Ad affermalo è Coldiretti Puglia, che sarà presente con un proprio spazio espositivo all’interno della LUV Fiera dell’Uva da Tavola, in programma dal 20 al 22 ottobre alla Fiera del Levante di Bari, appuntamento presentato oggi dall’assessore regionale all’Agricoltura, Francesco Paolicelli.
In vetrina una filiera che negli anni ha investito nella qualità, nella ricerca varietale, nelle uve senza semi, nelle tecniche di produzione e nelle soluzioni capaci di rendere il prodotto sempre più competitivo sui mercati. La LUV rappresenta in questo scenario – spiega Coldiretti Puglia - una importante occasione di promozione e di confronto per l’intero sistema dell’uva da tavola, chiamando a raccolta produttori, operatori, buyer e protagonisti della filiera e offrendo alla Puglia una vetrina internazionale per valorizzare un patrimonio produttivo che nel 2025 ha generato un valore dell’export vicino al miliardo di euro.
“L’uva da tavola è una delle grandi storie di successo dell’agricoltura pugliese”, sottolinea Pietro Piccioni, direttore di Coldiretti Puglia, nel sottolineare che “abbiamo una filiera che ha saputo cambiare pelle, investire nelle nuove varietà, migliorare la qualità e conquistare mercati sempre più lontani. La LUV è quindi un’occasione importante per raccontare questa capacità di innovazione e per rafforzare il posizionamento dell’uva pugliese sui mercati nazionali e internazionali”.
La trasformazione varietale rappresenta uno dei punti di forza della filiera, con la crescita delle uve apirene e delle produzioni capaci di rispondere alle nuove preferenze dei consumatori. In questa prospettiva Coldiretti Puglia considera importante l’inserimento anche delle uve senza semi prodotte in Puglia nel disciplinare dell’IGP Uva di Puglia, perché consente di valorizzare una delle principali innovazioni introdotte dalle aziende regionali e di rafforzare l’identità di una produzione che continua a rinnovarsi.
“È un segnale della capacità della nostra agricoltura di guardare lontano”, aggiunge Piccioni, nel ricordare che “la Puglia non deve soltanto difendere le proprie quote di mercato, ma continuare a costruire nuove opportunità commerciali per le proprie produzioni. L’apertura di nuove rotte logistiche va nella direzione giusta e la LUV può rappresentare un ulteriore acceleratore per far conoscere e valorizzare l’uva pugliese nel mondo”.
La sfida per il futuro è ora accompagnare questa crescita con strumenti capaci di sostenere la competitività delle imprese. In particolare, Coldiretti Puglia rilancia il principio di reciprocità, affinché sui mercati europei possano competere ad armi pari produzioni sottoposte agli stessi standard in materia di sicurezza alimentare, fitofarmaci, lavoro, ambiente e tracciabilità.
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Aeroporto – Consiglieri e assessori di Forza Italia, MRS e Per Sempre Brindisi a confronto con Aeroporti di Puglia
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Protesta autotrasportatori – Confcommercio e Confesercenti: “Gli scaffali dei supermercati ormai privi di derrate alimentari. Intervenga il Prefetto!”
La protesta degli autotrasportatori prosegue senza sosta e vede il territorio brindisino pienamente coinvolto visto che proprio qui si registrano blocchi stradali ed enormi ingorghi nel traffico sulle dorsali nord, sud e ovest.
Confesercenti e Confcommercio, pur comprendendo le ragioni alla base di queste manifestazioni ed esprimendo piena solidarietà agli autotrasportatori, ritengono che la situazione stia divenendo insostenibile. Nei supermercati dell’intera provincia ormai si vedono sempre più spesso scaffali vuoti e la carenza di derrate alimentari complica ancora di più la vita dei cittadini, oltre ad arrecare danno agli operatori commerciali di questa categoria.
Per queste ragioni, le due principali associazioni di categoria del commercio invitano il Prefetto di Brindisi a valutare la possibilità di procedere immediatamente con un atto di precettazione finalizzato unicamente ad evitare che la situazione diventi ancora più allarmante nelle prossime ore.
Confesercenti Brindisi – Confcommercio Brindisi
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Rigenerazione urbana e nuove opportunità imprenditoriali, due Avvisi pubblici con l’avvio di Brindisi Cresce
Con due Avvisi pubblici, riguardanti rispettivamente una “maratona di sviluppo” (hackathon) e un percorso gratuito di formazione imprenditoriale il Comune di Brindisi dà avvio a Brindisi Cresce – Competenze innovative per nuove possibilità, la misura dedicata alla formazione e all’accompagnamento all’autoimprenditorialità promossa nell’ambito di Brindisi Per e del progetto Be Brindisi, finanziato dal Programma Nazionale Metro Plus e Città Medie Sud 2021–2027 e cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo Plus.
L’iniziativa assume la rigenerazione urbana e l’attivazione dello spazio pubblico come ambiti nei quali sperimentare nuove opportunità di impresa e di sviluppo locale ed il percorso intende accompagnare la nascita di imprese innovative che, attraverso attività culturali e creative, servizi innovativi, iniziative turistiche, ambientali, sportive e di valorizzazione territoriale, possano contribuire all’uso, alla cura e all’animazione degli spazi pubblici della città. I possibili ambiti comprendono la cultura, l’economia creativa, il turismo lento ed esperienziale, la blue economy, gli sport acquatici, la cura del verde e la sostenibilità ambientale.
Il programma prenderà avvio con l’Hackathon Brindisi Cresce, in programma giovedì 29 e venerdì 30 ottobre, dalle ore 9:00 alle ore 18:00, presso Palazzo Guerrieri. Le due giornate coinvolgeranno un massimo di 100 partecipanti in un laboratorio intensivo di progettazione collaborativa e ci si può candidare entro le ore 23:59 del 25 ottobre 2026. All’Hackathon farà seguito il percorso di formazione e accompagnamento all’autoimprenditorialità, che si svolgerà dal 9 novembre al 21 dicembre 2026. Il programma, rivolto a un massimo di 50 partecipanti, avrà una durata complessiva di 60 ore e sarà articolato in 20 incontri in presenza, prevalentemente in orario pomeridiano. Le candidature al percorso formativo dovranno essere presentate entro le ore 23:59 del 1° novembre 2026
Brindisi Cresce costituisce il percorso preparatorio e propedeutico alla successiva misura Brindisi Crea – Fresche idee d’impresa per una città che evolve, attraverso la quale saranno sostenute nuove iniziative imprenditoriali mediante contributi a fondo perduto, secondo i requisiti e le modalità che saranno definiti dal relativo Avviso pubblico.
Il programma sarà presentato alla cittadinanza martedì 20 ottobre 2026, alle ore 16:00, presso la Scalinata Scolmafora.
Gli Avvisi completi e tutte le informazioni sulle modalità di partecipazione sono disponibili sui siti istituzionali del Comune di Brindisi e del programma Brindisi Per:
www.comune.brindisi.it
www.brindisiper.it
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Valtur Brindisi ospita Torino nell'anticipo del sabato sera
Fiducia, consapevolezza ed entusiasmo: con questo mix di ingredienti la Valtur Brindisi si appresta ad affrontare il quarto impegno di regular season Serie A2, nell’anticipo casalingo del sabato sera, la Reale Mutua Torino.
Tre vittorie nelle prime tre giornate ed una sana dose di ottimismo che si andrà a contrapporre ad altrettanta fiducia acquisita dalla squadra piemontese, all’attivo con due vittorie consecutive dopo il primo stop all’esordio stagionale.
Palla a due in programma sabato 17 ottobre alle ore 20:30 al PalaPentassuglia di Brindisi.
Biglietti in vendita a partire da €14 (Curva Sud non numerata sold out) al New Basket Store, Corso Garibaldi 29 (venerdì 09:30-13:00; 16:45-20:15 e sabato 09:30-13:00; 16:45-18:00), online sul sito www.vivaticket.it, punti vendita Vivaticket abilitati sul territorio e al botteghino del palasport con apertura 90 minuti prima della palla a due.
Queste le parole dell’allenatore della Valtur Brindisi, Nicola Brienza: "Abbiamo grande rispetto per Torino, sappiamo bene che in questo campionati non esistono partite facili e dal risultato scontato. Troveremo una squadra in fiducia che verrà a Brindisi con fiducia e dovremo farci trovare pronti. Importante sarà anche trarre forza ed entusiasmo dal pubblico presente, spero sempre più numeroso e caloroso. Il PalaPentassuglia dovrà essere nel corso di tutta la stagione il nostro fortino e sesto uomo”.
Ex dell'incontro in panchina coach Paolo Moretti, con un passato da allenatore biancoazzurro nella stagione 2007/08 in Serie B1.
La partita sarà trasmessa sabato 17 ottobre in diretta alle ore 20:30 sulla piattaforma LNP Pass. Il servizio è raggiungibile al link https://lnppass.legapallacanestro.com/ e su app mobile iOS e Android.
Diretta radiofonica sulle frequenze di radio Ciccio Riccio.
La partita sarà trasmessa in differita lunedì sera alle ore 23:00 su Teleregione (canale 77 del digitale terrestre in Puglia e Basilicata) del Gruppo Editoriale Distante, media partner biancoazzurro.
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Dal 1° ottobre 2026, con cinque unità della BMS, impegnate nella cura del verde, con particolare riferimento al taglio dell’erba e alla manutenzione delle superfici verdi, è partito il progetto “Giardinieri di Quartiere”. Al momento al progetto sono interessati i quartieri Centro, Commenda, Cappuccini, Santa Chiara e Sant’Angelo.
“Queste unità si occuperanno del verde orizzontale – ha riferito l’assessora al Verde e Parchi cittadini, Livia Antonucci - e questo vuol dire che i ‘Giardinieri di quartiere’ terranno in ordine il rione e saranno anche riconoscibili perché hanno delle magliette su cui è scritto, appunto, quale ruolo svolgono all’interno del quartiere in cui operano”.
“Credo che uno degli aspetti più importanti sia proprio il superamento di una logica esclusivamente emergenziale, nella quale si interviene soltanto quando una situazione di degrado diventa particolarmente evidente, per favorire invece una cultura della manutenzione ordinaria, della continuità e della prevenzione – ha osservato l’assessora -. La cura del verde non è un elemento secondario nella vita di una comunità. Un quartiere ordinato, pulito e curato migliora la qualità della vita, rende più piacevoli gli spazi comuni e contribuisce anche a rafforzare il senso di appartenenza dei cittadini”.
Da quindici giorni il progetto è partito in cinque quartieri: “È un progetto di prossimità molto importante che stiamo sperimentando – ha proseguito l’assessora Antonucci -. Per il momento in cinque quartieri ma, qualora la sperimentazione dovesse risultare positiva – ha concluso -, lo amplieremo in tutta la città con interventi strutturati, che potranno finalmente dare avvio all’ordine il decoro della nostra città”.
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Il sindaco di Brindisi nella mattinata di oggi, venerdì 16 ottobre 2026, ha adottato un’ordinanza contingibile e urgente in conseguenza delle criticità connesse alle proteste degli autotrasportatori, ai blocchi della circolazione stradale e alle difficoltà di approvvigionamento del carburante.
Il quadro determinatosi ha portato all’adozione di misure urgenti e precauzionali a tutela dell’igiene pubblica e della continuità del servizio essenziale di igiene urbana, disponendo la chiusura temporanea dei Centri Comunali di Raccolta (CCR) dal 17 al 20 ottobre 2026 compresi.
Disposta anche la sospensione temporanea dell’utilizzo delle spazzatrici meccaniche e del servizio di ritiro dei rifiuti biodegradabili costituiti da sfalci e potature presso Brindisi Multiservizi (BMS).
In particolare la chiusura temporanea dei Centri Comunali di Raccolta del Comune di Brindisi ubicati nei quartieri Paradiso e Sant’Elia avverrà da domani, sabato 17 ottobre a martedì 20 ottobre 2026 compreso, con la conseguente sospensione dell’accesso dell’utenza e delle operazioni di conferimento da parte dei cittadini.
È stato disposto, ancora, che la ripresa delle ordinarie attività di apertura e conferimento presso i Centri Comunali di Raccolta sia prevista a decorrere da mercoledì 21 ottobre 2026, secondo i consueti giorni e orari di funzionamento.
Quanto alla sospensione temporanea del servizio di ritiro, da parte di Brindisi Multiservizi (BMS), dei rifiuti biodegradabili costituiti da sfalci e potature essa decorre da subito e avrà valore fino a nuova valutazione dell’Amministrazione comunale.
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Maribrin, Toraldo: «Quattro lavoratori senza contratto, presidio davanti ai cancelli e chiededono che intervengano Prefetto e sindaco»
BRINDISI
Maribrin, Toraldo: «Quattro
lavoratori senza contratto,
presidio davanti ai cancelli e
chiededono che intervengano
Prefetto e sindaco»
La FLAI CGIL Brindisi chiede un tavolo sulla vertenza: «Vanno
tutelate occupazione, professionalità e continuità produttiva»
Torna a salire la preoccupazione per la situazione occupazionale
nello stabilimento ittico Maribrin di Brindisi, dove quattro
lavoratori storici a tempo determinato, che negli anni hanno
garantito oltre 250 giornate lavorative annue, sono attualmente
senza contratto.
Una situazione sulla quale interviene la FLAI CGIL di Brindisi,
chiedendo alla proprietà di riaprire il confronto e annunciando un
presidio davanti ai cancelli della Società MARIBRIN e
successivamente sotto la Prefettura per la richiesta di un incontro
al Prefetto e al sindaco di Brindisi per affrontare la vertenza.
«Non stiamo chiedendo una stabilizzazione a tempo indeterminato.
Chiediamo che venga riconosciuta a questi lavoratori una
continuità occupazionale di almeno 180 giornate all'anno,
indispensabile per garantire dignità e sicurezza economica alle loro
famiglie e per non disperdere un patrimonio di professionalità
costruito negli anni», dichiara il segretario generale della FLAI
CGIL Brindisi, Gabrio Toraldo.
La situazione si è determinata a partire dallo scorso giugno, con la
conclusione dei contratti dei quattro lavoratori. Secondo quanto
riferisce la FLAI CGIL, per un periodo di circa due mesi la gestione
ordinaria di almeno dieci vasche e di circa un migliaio di pesci
sarebbe stata affidata a un solo lavoratore neoassunto, chiamato
ad affrontare una mole di attività particolarmente rilevante senza
poter contare sull'esperienza maturata dai lavoratori storici.
Una condizione che, per il sindacato, pone interrogativi anche
sotto il profilo dell'organizzazione e della sicurezza del lavoro,
oltre che della corretta gestione del ciclo produttivo, considerando
che in precedenza l'attività era organizzata attraverso tre turni di
lavoro.
lavoro.
«Parliamo di un impianto che richi
«Parliamo di un impianto che richiede presenza, competenze ed ede presenza, competenze ed esperienza. Non comprendiamo come si possa rinunciare esperienza. Non comprendiamo come si possa rinunciare contemporaneamente a quattro lavoratori che conoscono lo contemporaneamente a quattro lavoratori che conoscono lo stabilimento, le vasche e il ciclo produttivo e che perstabilimento, le vasche e il ciclo produttivo e che per decine didecine di anni hanno contribuito al funzionamento dell'aziendanni hanno contribuito al funzionamento dell'azienda. Chiediamo a. Chiediamo che venga garantita un'organizzazione del lavoro adeguata sia alle che venga garantita un'organizzazione del lavoro adeguata sia alle esigenze produttive sia alla sicurezza dei lavoratori», prosegue esigenze produttive sia alla sicurezza dei lavoratori», prosegue ToraldoToraldo..
La
La FLAI CGILFLAI CGIL pone inoltre una seconda questione. Secondo quanto pone inoltre una seconda questione. Secondo quanto segnalato dal sindacato, per alcune opsegnalato dal sindacato, per alcune operazioni di preparazione e erazioni di preparazione e trasferimento degli avannotti verrebbe utilizzato personale trasferimento degli avannotti verrebbe utilizzato personale proveniente da proveniente da Panittica ItaliaPanittica Italia, stabilimento della stessa proprietà , stabilimento della stessa proprietà con sede a Fasano. Attività che, secondo la con sede a Fasano. Attività che, secondo la FLAIFLAI, potrebbero , potrebbero essere svolte dagli stessi lavoratori essere svolte dagli stessi lavoratori MMaribrinaribrin, consentendo loro di , consentendo loro di aumentare il numero delle giornate lavorative e, aumentare il numero delle giornate lavorative e, conseguentemente, quelle utili anche ai fini previdenziali.conseguentemente, quelle utili anche ai fini previdenziali.
«Ci chiediamo come sia possibile utilizzare lavoratori provenienti
«Ci chiediamo come sia possibile utilizzare lavoratori provenienti da un'altra società, con una diversa partita IVA e da un'altra società, con una diversa partita IVA e differenti differenti modalità produttive, mentre quattro lavoratori storici del sito modalità produttive, mentre quattro lavoratori storici del sito brindisino restano senza contratto. È un aspetto sul quale, come brindisino restano senza contratto. È un aspetto sul quale, come organizzazione sindacale, chiediamo piena chiarezza. Vogliamo organizzazione sindacale, chiediamo piena chiarezza. Vogliamo conoscere modalità, condizioni e ragioni di questi spoconoscere modalità, condizioni e ragioni di questi spostamenti di stamenti di personale e capire perché quelle attività non vengano affidate personale e capire perché quelle attività non vengano affidate prioritariamente ai lavoratori di prioritariamente ai lavoratori di MaribrinMaribrin. Dal nostro punto di vista . Dal nostro punto di vista non è accettabile che questa organizzazione finisca di fatto per non è accettabile che questa organizzazione finisca di fatto per comprimere le opportunità lavorative e i diritcomprimere le opportunità lavorative e i diritti dei dipendenti ti dei dipendenti storici dello stabilimento brindisino», afferma storici dello stabilimento brindisino», afferma ToraldoToraldo..
Il sindacato ricorda inoltre che, nella fase iniziale della vertenza,
Il sindacato ricorda inoltre che, nella fase iniziale della vertenza, la proprietà aveva rassicurato i lavoratori circa la volontà di non la proprietà aveva rassicurato i lavoratori circa la volontà di non abbandonarli. Rassicurazioni che, alla luceabbandonarli. Rassicurazioni che, alla luce della situazione attuale, della situazione attuale, per la per la FLAI CGILFLAI CGIL non hanno trovato finora riscontro concreto.non hanno trovato finora riscontro concreto.
Per il sindacato i quattro lavoratori devono quindi essere
Per il sindacato i quattro lavoratori devono quindi essere reintegrati nell'attività dello stabilimento, sia per salvaguardare reintegrati nell'attività dello stabilimento, sia per salvaguardare l'occupazione sia per garantire la presel'occupazione sia per garantire la presenza delle professionalità nza delle professionalità necessarie al ciclo produttivo.necessarie al ciclo produttivo.
La
La FLAI CGILFLAI CGIL ritiene inoltre necessario che nel confronto vengano ritiene inoltre necessario che nel confronto vengano chiariti anche gli investimenti e i finanziamenti ottenuti chiariti anche gli investimenti e i finanziamenti ottenuti dall'azienda e la loro relazione con le prospettive produttive e dall'azienda e la loro relazione con le prospettive produttive e occupazioccupazionali dello stabilimento. Proprio alla luce delle risorse onali dello stabilimento. Proprio alla luce delle risorse destinate all'attività, secondo il sindacato è ancora più importante destinate all'attività, secondo il sindacato è ancora più importante conoscere quale sia il progetto industriale e occupazionale previsto conoscere quale sia il progetto industriale e occupazionale previsto per il sito brindisino.per il sito brindisino.
A preoccupare ulteriormente la
A preoccupare ulteriormente la FLAI FLAI CGILCGIL è l'assenza di è l'assenza di interlocuzione con la proprietà. Le ripetute richieste ufficiali di interlocuzione con la proprietà. Le ripetute richieste ufficiali di incontro avanzate dal sindacato sarebbero infatti rimaste senza incontro avanzate dal sindacato sarebbero infatti rimaste senza risposta. L'obiettivo della risposta. L'obiettivo della FLAIFLAI resta quello di aprire un tavolo di resta quello di aprire un tavolo di mediazione capace di conciliare le mediazione capace di conciliare le esigenze produttive della esigenze produttive della società con la salvaguardia dei livelli occupazionali.società con la salvaguardia dei livelli occupazionali.
«Abbiamo cercato più volte il confronto con l'azienda, ma fino a
«Abbiamo cercato più volte il confronto con l'azienda, ma fino a questo momento non abbiamo ricevuto le risposte che ci questo momento non abbiamo ricevuto le risposte che ci aspettavamo. Per questo chiediamo formalmente un incontaspettavamo. Per questo chiediamo formalmente un incontro al ro al Prefetto di Brindisi e al sindaco di Brindisi, affinché si possa aprire Prefetto di Brindisi e al sindaco di Brindisi, affinché si possa aprire un tavolo con la proprietà e le parti interessate. Non vogliamo un tavolo con la proprietà e le parti interessate. Non vogliamo alimentare uno scontro: vogliamo affrontare e risolvere una alimentare uno scontro: vogliamo affrontare e risolvere una controversia che riguarda quattro lavoratori, le loro controversia che riguarda quattro lavoratori, le loro famiglie e il famiglie e il futuro di professionalità importanti per questa realtà produttiva», futuro di professionalità importanti per questa realtà produttiva», dichiara dichiara ToraldoToraldo..
Per la
Per la FLAI CGILFLAI CGIL il rischio concreto è che, in assenza di una il rischio concreto è che, in assenza di una soluzione, lavoratori con una lunga esperienza maturata nello soluzione, lavoratori con una lunga esperienza maturata nello stabilimento siano costretti a cstabilimento siano costretti a cercare altrove il proprio futuro, con ercare altrove il proprio futuro, con la conseguente perdita di competenze che hanno contribuito negli la conseguente perdita di competenze che hanno contribuito negli anni a mantenere operativa e qualificata la realtà produttiva anni a mantenere operativa e qualificata la realtà produttiva brindisina.brindisina.
«I lavoratori Maribrin devono tornare al lavoro. Chiediamo alla
«I lavoratori Maribrin devono tornare al lavoro. Chiediamo alla proprietà di asproprietà di assumersi la responsabilità di riaprire il confronto e sumersi la responsabilità di riaprire il confronto e alle istituzioni di aiutarci a costruire rapidamente un tavolo. alle istituzioni di aiutarci a costruire rapidamente un tavolo. Bisogna trovare una soluzione che garantisca continuità Bisogna trovare una soluzione che garantisca continuità occupazionale, diritti, sicurezza e prospettive produttive. Non occupazionale, diritti, sicurezza e prospettive produttive. Non possiamo permetterepossiamo permettere che professionalità costruite in anni di lavoro che professionalità costruite in anni di lavoro vengano disperse nel silenzio», conclude vengano disperse nel silenzio», conclude Gabrio ToraldoGabrio Toraldo..
Gabrio Toraldo
Segretario generale
Segretario generale FlaiFlai--Cgil Brindisi Cgil Brindisi
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