Redazione

 

--------Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano sulla base delle informazioni del direttore del dipartimento Promozione della Salute Vito Montanaro, informa che oggi giovedì 4 marzo 2021 in Puglia, sono stati registrati 10.058 test per l'infezione da Covid-19 coronavirus e sono stati registrati 1.438 casi positivi: 646 in provincia di Bari, 129 in provincia di Brindisi, 92 nella provincia BAT, 147 in provincia di Foggia, 87 in provincia di Lecce, 334 in provincia di Taranto, 2  casi di residenti fuori regione, 1 caso di provincia di residenza non nota.

Sono stati registrati 32 decessi: 15 in provincia di Bari, 2 in provincia BAT, 4 in provincia di Foggia, 8 in provincia di Lecce, 3 in provincia di Taranto.

Dall'inizio dell'emergenza sono stati effettuati 1.592.759 test.

33.806 sono i pazienti guariti.

113.542 sono i casi attualmente positivi.

Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 151.401 così suddivisi:

58.289 nella Provincia di Bari;

15.956 nella Provincia di Bat;

11.194 nella Provincia di Brindisi;

30.009 nella Provincia di Foggia;

12.841 nella Provincia di Lecce;

22.331 nella Provincia di Taranto;

602 attribuiti a residenti fuori regione;

179 provincia di residenza non nota.

I Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno attivato tutte le procedure per l'acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti stretti.

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Dopo l’ultimo sopralluogo congiunto tra i tecnici comunali e della ASL di Brindisi, alla presenza del Sindaco Antonello Denuzzo, è stata definita la sede del centro vaccinale di Francavilla Fontana.

Sarà la palestra del plesso De Amicis di viale Abbadessa ad ospitare, da qui ai prossimi mesi, le persone che vorranno sottoporsi al vaccino Anticovid. Il centro sarà a breve allestito ed entrerà in funzione nelle prossime settimane, rispettando il calendario previsto dalla Regione Puglia e dalla ASL.

“Abbiamo definito d’intesa con la ASL il luogo più funzionale per lo svolgimento delle operazioni di vaccinazione – spiega il Sindaco Antonello Denuzzo – in queste settimane la sede del centro vaccinale è stata oggetto di sterili polemiche, rispetto alle quali è superfluo sottolineare che l’attuazione del piano di vaccinazione rappresenta un’operazione molto complessa che ha poco a che vedere con gli slogan o con le grossolane affermazioni sui social. Nei prossimi giorni proseguiremo il nostro lavoro per garantire un servizio efficiente e, di concerto con il personale dell’Azienda Sanitaria Locale e con le Associazioni di volontariato della Città, definiremo il percorso in sicurezza per l’accesso alla struttura e il servizio d’ordine che dovrà garantire che non si formino assembramenti durante l’attesa.”

Così come per la prima ipotesi di location del Teatro Virgilio, anche nel caso del plesso De Amicis del Terzo Istituto Comprensivo sono in programma importanti lavori, in questo caso di messa in sicurezza, che prevedono una radicale trasformazione dell’immobile posto nel quartiere San Lorenzo. Al riguardo si sono concluse le operazioni di gara per gli interventi di adeguamento antisismico ed efficientamento energetico. In questo caso specifico le operazioni di vaccinazione non sono incompatibili con i lavori progettati in quanto la palestra è esclusa dagli interventi.

“L’occupazione della palestra scolastica non è incompatibile con l’avvio dei lavori che abbiamo programmato e che realizzeremo grazie ad un finanziamento – prosegue il Sindaco Denuzzo – ora la priorità sono i vaccini. Dobbiamo accelerare il più possibile e rendere agevole il lavoro dei sanitari.”

I lavori programmati, che prevedono un investimento di circa 2,75 milioni di euro totalmente finanziati con fondi derivanti dal piano Regionale Triennale di Edilizia Scolastica 2018/20, riguarderanno il consolidamento delle strutture portanti, l’adeguamento dell’impianto di riscaldamento, la realizzazione di un “cappotto” isolante e la sostituzione degli infissi.

“Una delle difficoltà legate alla individuazione della sede vaccinale è legata alla indisponibilità di molti immobili idonei perché interessanti da lavori – conclude il Sindaco – l’ipotesi invocata da alcuni di assegnare alla ASL il palazzetto dello sport non è praticabile perchè avrebbe significato destinare l’uso dell’immobile esclusivamente alle operazioni di vaccinazione per un tempo non facilmente definibile, recando un danno al movimento sportivo cittadino. Per questa ragione abbiamo individuato la palestra del Plesso De Amicis che, grazie alle sue dimensioni, potrà ospitare molte postazioni, ampliando il volume di vaccini giornalieri somministrati.”

Dopo l’ultimo sopralluogo congiunto tra i tecnici comunali e della ASL di Brindisi, alla presenza del Sindaco Antonello Denuzzo, è stata definita la sede del centro vaccinale di Francavilla Fontana.

Sarà la palestra del plesso De Amicis di viale Abbadessa ad ospitare, da qui ai prossimi mesi, le persone che vorranno sottoporsi al vaccino Anticovid. Il centro sarà a breve allestito ed entrerà in funzione nelle prossime settimane, rispettando il calendario previsto dalla Regione Puglia e dalla ASL.

“Abbiamo definito d’intesa con la ASL il luogo più funzionale per lo svolgimento delle operazioni di vaccinazione – spiega il Sindaco Antonello Denuzzo – in queste settimane la sede del centro vaccinale è stata oggetto di sterili polemiche, rispetto alle quali è superfluo sottolineare che l’attuazione del piano di vaccinazione rappresenta un’operazione molto complessa che ha poco a che vedere con gli slogan o con le grossolane affermazioni sui social. Nei prossimi giorni proseguiremo il nostro lavoro per garantire un servizio efficiente e, di concerto con il personale dell’Azienda Sanitaria Locale e con le Associazioni di volontariato della Città, definiremo il percorso in sicurezza per l’accesso alla struttura e il servizio d’ordine che dovrà garantire che non si formino assembramenti durante l’attesa.”

Così come per la prima ipotesi di location del Teatro Virgilio, anche nel caso del plesso De Amicis del Terzo Istituto Comprensivo sono in programma importanti lavori, in questo caso di messa in sicurezza, che prevedono una radicale trasformazione dell’immobile posto nel quartiere San Lorenzo. Al riguardo si sono concluse le operazioni di gara per gli interventi di adeguamento antisismico ed efficientamento energetico. In questo caso specifico le operazioni di vaccinazione non sono incompatibili con i lavori progettati in quanto la palestra è esclusa dagli interventi.

“L’occupazione della palestra scolastica non è incompatibile con l’avvio dei lavori che abbiamo programmato e che realizzeremo grazie ad un finanziamento – prosegue il Sindaco Denuzzo – ora la priorità sono i vaccini. Dobbiamo accelerare il più possibile e rendere agevole il lavoro dei sanitari.”

I lavori programmati, che prevedono un investimento di circa 2,75 milioni di euro totalmente finanziati con fondi derivanti dal piano Regionale Triennale di Edilizia Scolastica 2018/20, riguarderanno il consolidamento delle strutture portanti, l’adeguamento dell’impianto di riscaldamento, la realizzazione di un “cappotto” isolante e la sostituzione degli infissi.

“Una delle difficoltà legate alla individuazione della sede vaccinale è legata alla indisponibilità di molti immobili idonei perché interessanti da lavori – conclude il Sindaco – l’ipotesi invocata da alcuni di assegnare alla ASL il palazzetto dello sport non è praticabile perchè avrebbe significato destinare l’uso dell’immobile esclusivamente alle operazioni di vaccinazione per un tempo non facilmente definibile, recando un danno al movimento sportivo cittadino. Per questa ragione abbiamo individuato la palestra del Plesso De Amicis che, grazie alle sue dimensioni, potrà ospitare molte postazioni, ampliando il volume di vaccini giornalieri somministrati.”

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Un tentativo di furto si è consumato martedì pomeriggio a Mesagne dove alcuni soggetti hanno cercato di rubare nell’abitazione di commercianti. Non riuscendo a sfondare un secondo ingresso di sicurezza se la sono data a gambe. La scoperta è stata fatta poco dopo dai proprietari, allertati dai vicini, che hanno lanciato l’allarme. Sul posto è giunta una volante della polizia i cui agenti hanno effettuato un sopralluogo e avviato le indagini nella speranza di poter dare un volto ai ladri. Scenario del tentativo di furto è via Giulio Bechi, una traversa di via Arco Ferraro. Intorno alle ore 19,00 alcuni individui sono giunti davanti a un’abitazione posta al primo piano. Per accedervi hanno forzato il portoncino d’ingresso e sono saliti. Qui hanno iniziato ad armeggiare con gli attrezzi da scasso per forzare il portone d’ingresso dell’abitazione. Sono trascorsi diversi minuti per cercare di forzarlo. Ma il portone ha svolto bene il suo compito ed ha protetto a dovere l’abitazione dall’effrazione. I ladri, probabilmente avvertiti da un complice rimasto all’esterno dell’abitazione, hanno desistito dal loro intento anche perché in strada iniziava ad esserci gente. Perciò hanno abbandonato il loro disegno delinquenziale e sono fuggiti. L’azione non è passata inosservata a qualche residente che ha avvertito la famiglia che, giunta sul posto, ha constatato il tentativo di effrazione. È stato laniato l’allarme e sul posto è giunta una volante del locale commissariato. Gli agenti hanno accertato quanto accaduto e ascoltato alcune persone che si trovavano in strada. Infine, hanno avviato le indagini. La speranza è che i malviventi, lungo il percorso di fuga, siano incappati in qualche telecamera di videosorveglianza che li abbia ripresi. Determinante, infatti, è individuare i malviventi al fine di identificarli. Resta basilare, in questi casi, la collaborazione dei cittadini. 

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Brindisi. L’Arma incontra gli studenti a distanza nonostante le restrizioni imposte dalle norme per il contenimento della diffusione dei contagi da Covid-19.

il 3 marzo 2021, con l’ausilio della tecnologia adottata per la didattica a distanza, i Carabinieri della Compagnia di Brindisi hanno incontrato gli studenti del 5° anno dell’Istituto Tecnico “Carnaro–Marconi–Flacco–Belluzzi” di Brindisi. Il Maresciallo Capo Serena De Donno ha illustrato le modalità di arruolamento nell’Arma dei Carabinieri, soffermandosi sulle varie fasi concorsuali. Inoltre ha risposto alle numerose domande poste dai ragazzi in ordine alle modalità di accesso ai vari reparti speciali dell’Arma (GIS, ROS, NAS, NOE, ecc.) specificandone i settori di competenza. L’iniziativa promossa dall’Arma dei Carabinieri ha altresì come obiettivo la diffusione, anche tra i più giovani, della cosiddetta “cultura della legalità”.

L’evento è stato possibile per il fattivo impegno del dirigente Prof. Salvatore Amorella e del responsabile del progetto, Prof. Ruggero Blasi. L’energica e attiva partecipazione dei ragazzi, testimonia come per guidare le nuove generazioni verso un contesto di rinnovata legalità sia importante ricercare un clima di prossimità con le forze dell’ordine nell’ambito del quale coltivare l’etica e trasmettere loro i concetti fondamentali alla base del vivere civile.

Fasano. Servizio straordinario di controllo del territorio. Un arresto a una denuncia.

A Fasano, a conclusione di un servizio straordinario di controllo del territorio per la prevenzione dei reati predatori e il rispetto della normativa “anticovid-19”, i Carabinieri della locale Compagnia hanno:

‒    tratto in arresto MANELLI Gianpiero, 27enne del luogo, già sottoposto alla misura degli arresti domiciliari, poiché colpito da un provvedimento emesso dalla Corte d’Appello di Catania a seguito della richiesta di aggravamento avanzata dai militari operanti in conseguenza alle reiterate violazioni degli obblighi;

‒    denunciato in stato di libertà per violazione del testo unico delle leggi sanitarie un 40enne del luogo, il quale, nonostante sottoposto alla misura della quarantena domiciliare poiché positivo al Covid–19, è stato sorpreso in una via del centro abitato mentre si trovava a passeggio con il cane.

Complessivamente sono stati controllati 79 veicoli e identificate 104 persone, di cui 16 di interesse operativo. L’arrestato, al termine delle formalità di rito, è stato tradotto presso la casa circondariale di Brindisi.

Mesagne. Detiene oltre 300 grammi di hashish, arrestato. I Carabinieri della Stazione di Mesagne hanno tratto in arresto in flagranza di reato LIVIERI Giovanni, 37enne del luogo, per produzione, traffico e detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. In particolare, nel corso di uno specifico servizio, il LIVIERI è stato fermato a bordo del suo scooter e, a seguito di perquisizione personale, veicolare e domiciliare, i militari operanti hanno rinvenuto e posto sotto sequestro:

‒    3 panetti di hashish del peso rispettivamente di 98,6 grammi, 97 grammi e 98,3 grammi, nonché un coltello da cucina, il tutto occultato nel baule posteriore dello scooter;

‒    una busta in cellophane chiusa ermeticamente contenente 21 dosi del peso di 1 grammo ognuna, per un totale di 21 grammi di hashish, occultati nel bauletto anteriore del pianale;

‒    2 pezzi di hashish, il primo di 0,1 grammi e il secondo di 2,2 grammi, occultati nella stanza da letto;

‒    denaro contante (15 euro in banconote) e materiale per il confezionamento dello stupefacente.

Lo scooter è stato sequestrato amministrativamente poiché il LIVIERI circolava senza patente, senza copertura assicurativa e revisione. Dopo le formalità di rito, l’uomo è stato tradotto presso la casa circondariale di Brindisi.

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OBESITY DAY: COLDIRETTI PUGLIA, DOPO 1 ANNO DI COVID OLTRE 4 PUGLIESI SU 10 IN SOVRAPPESO; OBIETTIVO DIETA CON AUMENTO CONSUMI FRUTTA E VERDURA (+25%).

Obiettivo dieta per oltre 4 pugliesi su 10, in sovrappeso dopo 1 anno di Covid, stretti tra lo smart working, le limitazioni imposte dal lockdown e la maggiore tendenza a dedicarsi alla cucina, con un aumento dei consumi di prodotti salubri e vegan del 25% di frutta e verdura di stagione nei mercati contadini. E’ quanto emerge da una analisi di Coldiretti Puglia condotta nella rete di fattorie e mercati di Campagna Amica, diffusa in occasione del World Obesity Day che si celebra in tutto il mondo il 4 marzo e che quest’anno è condizionato dalle restrizioni imposte dai lockdown.

In aiuto dei consumatori viene la dieta mediterranea che festeggia – continua la Coldiretti regionale - il decennale dell’iscrizione nella lista del patrimonio culturale immateriale dell’umanità da parte dell’Unesco, avvenuta il 16 novembre 2010. Non è un caso che all’estero in netta controtendenza con il crollo degli scambi commerciali cresce la domanda dei prodotti base della dieta mediterranea Made in Italy nel mondo dove nel 2020 si registra un valore record nelle esportazioni con un aumento medio del 9%, dalla frutta alla verdura, dalla pasta all’extravergine fino alle conserve di pomodoro, secondo le elaborazioni Coldiretti su dati Istat relativi ai primi dieci mesi del 2020 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

“Secondo uno studio condotto da esperti dell'Università di Copenaghen, dell'Alabama e dell'ateneo di Auckland in Nuova Zelanda, l’obesità incide anche sul clima, perché essere in sovrappeso comporta la produzione di una maggiore quantità di emissioni di CO2 sia per via dei processi metabolici dell'organismo sia per via dell'eccesso di cibo consumato da chi soffre di obesità”, afferma Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia.

La pandemia ha imposto un cambiamento radicale delle abitudini di vita e di consumo – sottolinea Coldiretti Puglia - che ha avuto effetto anche sulla bilancia, dove la tendenza a mangiare di più, spinta dal maggior tempo trascorso fra le mura di casa, non è stata compensata da una adeguata attività fisica.

La situazione peggiora per le persone obese – continua la Coldiretti Puglia - soprattutto per quelle collocate in smart working e in cassa integrazione, che nel 54% dei casi ha registrato un aumento medio di peso di ben 4 chilogrammi, secondo una ricerca della Fondazione Adi dell’Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica. Soprattutto per questa fascia di popolazione il “lavoro agile” ha favorito l’adozione di comportamenti poco salutari, come mangiare scorrettamente e diminuire l’attività fisica. Ma l’aumento di peso è legato – nota la Coldiretti - anche alla maggiore tendenza a cucinare per sé e per i familiari, con lo smart working che ha spostato fra le mura domestiche tutti gli intervalli del tradizionale orario di lavoro con la necessità di organizzarsi a casa per i pasti e magari anche per gli aperitivi di fine giornata.

L’idea dei Mercati contadini di Campagna Amica nasce proprio dall’esigenza di far incontrare i produttori e i consumatori in un mercato che ha ampliato le opportunità di scelta di frutta e ortaggi di stagione che rappresentano la componente base della dieta mediterranea insieme a pane, pasta, carne, extravergine e il tradizionale bicchiere di vino consumati a tavola in pasti regolari.

L’obiettivo di Coldiretti e Campagna Amica è ‘culturale’ e consiste nel tentativo di cambiare abitudini di consumo sbagliate che si sono diffuse ovunque, formando consumatori consapevoli sui principi della sana alimentazione e della stagionalità dei prodotti della dieta mediterranea, un vero toccasana per il 44% degli italiani che sono aumentati di peso secondo l’analisi di Coldiretti su dati Crea.

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La Confartigianato propone ai Comuni del brindisino azioni più incisive nel contrasto all’abusivismo nel settore dell’acconciatura e dell’estetica. Le imprese di acconciatura e di estetica che in questi mesi hanno applicato con la massima diligenza le linee guida dettate dalle autorità sanitarie e dal Governo, intensificando le già rigide misure previste dal settore sul piano igienico-sanitario, e si sono riorganizzate per garantire la massima tutela della salute degli imprenditori, dei loro collaboratori e dei clienti temono che nei prossimi giorni si possa nuovamente imporre la sospensione delle attività del “benessere”, le imprese dell’acconciatura e dell’estetica hanno sempre svolto in sicurezza ogni trattamento, tanto è vero che i controlli effettuati dagli organi di controllo non hanno fatto registrare nessuna chiusura.

La sospensione che si paventa potrebbe innescare l’impennata dell’offerta di prestazioni da parte di operatori abusivi che rappresentano il vero pericolo per la salute dei cittadini, oltre che danneggiare ulteriormente sul piano economico le aziende in regola, non si considera il fatto che, a fronte di ulteriori misure restrittive, gli imprenditori non possono attualmente contare su alcuna certezza per quanto riguarda gli interventi di ristoro.

A questo proposito, Confartigianato nazionale fa rilevare che, nei mesi di marzo, aprile e maggio 2020, per l’effetto combinato di mancati ricavi a causa della chiusura e della concorrenza dell’abusivismo, le imprese di acconciatura e di estetica hanno registrato una perdita economica di 1.078 milioni di euro, pari al 18,1% del fatturato annuo.

Alla luce di tali considerazioni la Confartigianato di Brindisi sta chiedendo agli amministratori di tutti i Comuni brindisini di attivare congiuntamente una importante azione di sensibilizzazione dei cittadini che preveda l’utilizzo di manifesti e volantini da distribuire in città, la realizzazione di spot radio televisivi, una campagna informativa che coinvolga la stampa locale, oggi, può risultare uno degli strumenti più efficaci per contrastare il dilagare dell’abusivismo, fonte di numerosi casi di contagio.

Numerosi sono i casi di trattamenti estetici e sui capelli con prodotti non idonei eseguiti da soggetti non qualificati che spesso sono causa di danni alla salute dei clienti, di cute e capelli, qualche volta, ci risulta, danni anche irreversibili.

Insieme alla campagna di sensibilizzazione chiediamo di istituire negli uffici delle attività produttive di tutti i Comuni uno sportello dove raccogliere le segnalazioni delle diverse attività abusive che vengono svolte in tutti i settori dell’artigianato, coinvolgendo in modo coordinato le forze di polizia municipali e quelle sanitarie.

Il Direttore Confartigianato Brindisi                                           Il Vicepresidente Confartigianato Brindisi

         Teodoro Piscopiello                                                                                  Michele Padula

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In arrivo in streaming “Russu Salentinu”,nuova edizione di un singolo dei Tolleranza Zero. Uscirà lunedì 8 marzo “Russu Salentinu”, la nuova edizione del singolo del gruppo mesagnese Tolleranza Zero.
 
Un brano che racconta le schermaglie d’amore di due giovani, divisi dall’estrazione sociale ma accomunati dai sentimenti che provano l’uno per l’altra.
 
“Ci mi vuei, ci mi vuei m’ha pigghia’ cussì”, canta la campagnola oggetto delle attenzioni del figlio del padrone. “Iu t’aggiu sempri vuluta, la vita mia si’ tu: si’ sempri statu lu fiuru mia, iu pi st’amori lassu tuttu”: botta e risposta tra classi sociali, che si annullano dinanzi ad un sentimento forte e intenso come l’amore, come il vino con cui brindano a questa passione. Un “Russu Salentinu”, per l’appunto.
 
Una dedica in dialetto alla terra in cui il gruppo dei Tolleranza Zero è nato e continua a produrre musica, anche in piena pandemia, e che mostra un attaccamento a quanto di più caro possa esistere: le proprie radici e i sentimenti.
 
I Tolleranza Zero sono Fabrizio Valentini (voce e chitarra), Gianni Manca (chitarra), Luca Andrea Sconosciuto (tastiere), Piero De Matteis (basso) e Giovanni Facecchia (batteria). La voce femminile è di Giorgia Epifani. Cori di Paola Andriola.
Testo e musica di Fabrizio Valentini.
 
Il brano “Russu Salentinu”,registrato presso gli One Recording Studio di Latiano (Br), sarà disponibile da lunedì 8 marzo su tutte le piattaforme musicali in streaming.
La copertina è di Ivo Mitrugno.
 
Seguite le pagine del gruppo sui maggiori social network per restare aggiornati sulle novità.

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Fasano – Cosa può fare una donna vittima di abusi o che si trova in condizione di pericolo? La prima azione è contattare il centro antiviolenza, gli sportelli preposti e le forze dell’ordine. Solo così, con l’intervento e la vicinanza delle istituzioni, si potranno subito ricevere aiuto, protezione e sicurezza. 

 
L’assessore alle Pari Opportunità, Cinzia Caroli, interviene sul delicato tema della violenza di genere anche alla luce delle ultime notizie di cronaca che denotano una recrudescenza di episodi di violenza a danno delle donne. A confermare l’escalation di abusi sono i dati dell’ultimo anno che testimoniano come le chiusure dovute alla pandemia abbiano accentuato certe dinamiche. 
 
«Nelle ultime ore mi sono interfacciata con i Carabinieri, che vorrei ringraziare per l'egregio lavoro che svolgono e in particolare con il capitano Boaglio, che alla competenza aggiunge una grande sensibilità verso queste problematiche.
A tal proposito vorrei sottolineare innanzitutto la stretta collaborazione tra l'Amministrazione comunale, il nostro Centro Antiviolenza, e le forze dell'ordine.
Ho deciso di affidare alla stampa questo mio contributo, sperando possa essere utile per le donne che vivono delle situazioni di fragilità. Mi rivolgo dunque alle donne che avranno la possibilità di leggere questi articoli». 
 
L’assessore ricorda che in una situazione di pericolo, di violenza, le donne possono contattare il Centro Antiviolenza il cui numero verde è attivo 24 ore al giorno: 800-688791. 
 
 «In questo modo potrete immediatamente essere aiutate, soccorse, e sostenute da un'equipe di donne professioniste (una psicologa, un'assistente sociale, un avvocato) – spiega l’assessore Caroli. Innanzitutto sarete soccorse e messe in sicurezza e non dovrete preoccuparvi di tornare a casa, se non avete altri posti in cui andare, sarete sistemate in luoghi sicuri;  poi, solo in seguito, si valuterà la possibilità o la volontà di procedere con una denuncia ed anche in questo, sarete accompagnate costantemente, dal momento della deposizione di fronte alle forze dell'ordine fino alle fasi successive.
Anche nel caso in cui non vi sentiste di procedere con una denuncia, comunque potrete farvi supportare e aiutare dal CAV sia pure per un confronto. L'importante è che comprendiate che non siete sole e che una alternativa c'è sempre, alternativa che può essere anche quella di essere sistemate in un appartamento fuori dal Comune e questo sempre e soprattutto nel caso in cui vi fossero bambini che devono poter venire con voi in totale sicurezza e nel massimo anonimato.
Pertanto non temiate di contattare il numero verde, anche un confronto, un appoggio può risultare importante e vi prego non contattate il numero verde (e preciso questa cosa con grande dolore) quando davvero è stato oltrepassato il limite, quando siete addirittura nella condizione di dover raggiungere il più vicino ospedale. Prima, a volte molto prima, ci possono essere dei segnali che dobbiamo saper cogliere per muoverci in anticipo.
La legge vi tutela e la rete che abbiamo creato in città vi sosterrà, vi prego dunque di aiutarci ad aiutarvi. Se siete in pericolo o se conoscete donne in pericolo vi prego di acquisire e diffondere queste informazioni, è importante, lo dobbiamo ai nostri affetti ma soprattutto a noi stesse. Grazie».
 
 
 
 
Bisogna fidarsi e affidarsi alla protezione delle istituzioni «che vi abbracceranno e sosteranno - aggiunge il sindaco Francesco Zaccaria - perché non c’è niente di più forte della loro azione». 
 
Dal primo cittadino arrivano parole nette di condanna: «La violenza sulle donne è un orrore, anzi una priorità, che abbiamo il dovere di combattere con tutte le nostre forze.
Ringrazio tutti coloro che lavorano quotidianamente per sostenere l’educazione e la formazione di una robusta cultura della non violenza. L’impegno della nostra Amministrazione sarà sempre orientato al rispetto e alla tutela della vita umana contro ogni forma di violenza fisica, verbale e psicologica».
 
 
 
 
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