Redazione

Dati del giorno: 23 novembre 2021

249
Nuovi casi
22.643
Test giornalieri
3
Persone decedute
Nuovi casi per provincia
Provincia di Bari: 38
Provincia di Bat: 15
Provincia di Brindisi: 13
Provincia di Foggia: 54
Provincia di Lecce: 47
Provincia di Taranto: 83
Residenti fuori regione: 2
Provincia in definizione: -3
3.948
Persone attualmente positive
151
Persone ricoverate in area non critica
17
Persone in terapia intensiva

Dati complessivi

277.715
Casi totali
4.634.205
Test eseguiti
266.889
Persone guarite
6.878
Persone decedute
Casi totali per provincia
Provincia di Bari: 100.813
Provincia di Bat: 28.683
Provincia di Brindisi: 22.073
Provincia di Foggia: 49.134
Provincia di Lecce: 32.802
Provincia di Taranto: 42.631
Residenti fuori regione: 1.030
Provincia in definizione: 549

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Oria. Mette in vendita on line un motore di auto, incassa il dovuto e non spedisce la merce, denunciato. I Carabinieri della Stazione di Oria, a conclusione di attività d’indagine scaturita dalla querela presentata da una 39enne del luogo, hanno denunciato in stato di libertà un 42enne della provincia di Foggia per truffa. In particolare, l’uomo ha posto in vendita su una piattaforma online un motore di autovettura Nissan Qashqai, percependo dalla vittima il corrispettivo tramite bonifico, senza spedire la merce.

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Emergenza Forestazione del territorio Jonico-Salentino - Incontro con i Sindaci della Provincia di Brindisi. La Provincia di Brindisi, in partnership con il DAJS – Distretto Agroalimentare di Qualità Jonico Salentino, ha avviato un percorso di informazione/sensibilizzazione sul tema dell’emergenza ambientale del territorio jonico-salentino e i necessari interventi di forestazione, rivolto dapprima alle Amministrazioni Comunali e, a seguire, alle comunità e a tutti i portatori di interesse. In tale percorso le Amministrazioni Comunali rivestono un ruolo centrale sia, direttamente, per la possibilità di valorizzare il patrimonio pubblico che esse intenderanno mettere a disposizione nel processo virtuoso di forestazione, che quale riferimento fondamentale per la sensibilizzazione ed il coinvolgimento delle comunità del territorio provinciale.

Al fine di illustrare il Programma predisposto dal DAJS e condividere il percorso di sensibilizzazione delle comunità, i Sindaci dei Comuni della Provincia di Brindisi hanno partecipato lunedì scorso, presso il Salone di Rappresentanza della Provincia,  ad un incontro specifico sull’argomento, alla presenza oltre che del Presidente della Provincia di Brindisi, Riccardo Rossi, e del Direttore del Dajs, Pantaleo Piccinno, anche dei componenti del Comitato Scientifico del Distretto, Rettore Prof. Fabio Pollice e Prof. Teodoro Miano.

Il documento che è stato portato all’attenzione e discusso dagli intervenuti contiene alcune idee relative ad una delle attività di intervento previste dal Piano di Rigenerazione Sostenibile dell’Agricoltura del Territorio Salentino, colpito drammaticamente dal complesso del disseccamento rapido dell'olivo (CoDiRO), probabilmente la peggior emergenza fitosanitaria al mondo, causata dal batterio Xylella fastidiosa. Le principali criticità di natura ambientale che appaiono progressivamente sempre più evidenti riguardano l’enorme riduzione della capacità di assorbimento della CO2, la estrema variabilità dei fenomeni climatici, la riduzione della biodiversità naturale, il consumo progressivo e crescente di sostanza organica del suolo con un ulteriore rischio di implementazione di un processo di desertificazione del Salento. Si rende necessario in particolare un forte intervento di forestazione che restituisca colore, bellezza e salute alla nostra terra. Le istituzioni pubbliche locali del territorio hanno manifestato estrema sensibilità rispetto a questo tema e vogliono affrontare la sfida condividendone il percorso con le comunità salentine.

“Sono questi temi importanti – ha detto il presidente della Provincia, Riccardo Rossi – che stiamo affrontando con il Distretto Agroalimentare, con i sindaci, con l’Università e con le associazioni di categoria, a partire dai cambiamenti climatici, con tutto quello che ciò comporta in termini di sostenibilità ambientale e di sostenibilità dell’agricoltura in generale.  Poi c’è il tema più specifico della Xilella. Sappiamo quanto sia importante ai fini economici per il nostro territorio la coltivazione dell’ulivo. Questa problematica comporta non solo una diminuzione in termini produttivi, ma c’è anche un elemento di crisi vera e propria che può portare ad una desertificazione perché le chiome degli alberi colpiti dalla Xillella non proteggono più il terreno dall’irraggiamento solare, causando una perdita di matrice organica sul suolo e una desertificazione vera e propria. Tanto che molti terreni sono stati abbandonati. Proprio per evitare tutto questo ci stiamo confrontando con tutti soggetti istituzionali interessati e ci sono dei progetti che si stanno valutando. Trovare una via di uscita da questa problematica è davvero vitale non solo dal punto di vista economico ma anche paesaggistico, culturale e storico con l’obiettivo di salvaguardare le radici e le tradizioni del nostro territorio”.

Il percorso prevede il censimento e l’identificazione di aree marginali, abbandonate o semi abbandonate, e vocate per interventi di forestazione e la definizione dei confini geografici e amministrativi precisi e definiti per programmare e pianificare gli interventi. Si rende necessario inoltre procedere con la identificazione delle specie più idonee per la riforestazione. L’analisi iniziale deve comprendere anche aree appartenenti alle pubbliche amministrazioni e quindi occorrerà la verifica dello stato ed estensione delle alberature urbane fuori foresta, degli spazi liberi urbani e periurbani potenzialmente utilizzabili presenti nei comuni.

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L’arbitro internazionale brindisino, Marco Di Bello, è il testimonial della campagna di sensibilizzazione “Un fischio contro la violenza”, ideata dall’assessorato alle Pari Opportunità del Comune di San Michele Salentino: un braccialetto rosso che avvolge di significato le strade e le persone, che le unisce, nella convinzione che, anche, lo sport può offrire un grande messaggio di forza e di fiducia per contrastare la violenza sulle donne.

Marco Di Bello, infatti, è uno degli arbitri più importanti del campionato di serie A di calcio. Nato e cresciuto al rione Cappuccini di Brindisi, ha mantenuto un legame stretto con la sua città nella quale ha deciso di continuare a vivere e in cui è attivo come testimonial al fianco delle principali associazioni di volontariato. Un grande esempio di qualità professionali, sportive e umane che lo rendono degno di rappresentare la sua città in tutto il mondo.

“Purtroppo questo è un tema di scottante attualità, sul quale occorre alzare la guardia e trovare sempre il modo e gli strumenti giusti per venirne fuori – dichiara Di Bello - sono sempre più convinto che condividere, raccontare e quindi denunciare sia la strada migliore possibile. Fatelo sempre.”

Il progetto, ideato dall’assessora alle Pari Opportunità, Angela Martucci, ha coinvolto un gruppo di donne di San Michele Salentino, artigiane, mamme, nonne, sorelle, che hanno messo a disposizione tempo e creatività per realizzare un braccialetto di cotone rosso che simboleggia il legame che unisce le donne. Ma non solo, rappresenta un piccolo gesto per dar voce a un grande impegno nei confronti della dignità femminile. Un “prezioso” oggetto che donne e uomini possono portare sempre con sé per sentirsi parte di una rete sempre più forte, necessaria per sconfiggere le violenze. Un segnale forte e chiaro: no alla violenza, sì ai diritti delle donne.

“Come assessora alle pari opportunità c’è attenzione, sostegno, solidarietà e questo braccialetto è un modo per stare vicine alle tante donne che subiscono violenza e per ricordare che dalla violenza si può e si deve uscire”, commenta l’assessora Angela Martucci. “Ringrazio, sentitamente, l’arbitro Marco Di Bello per la sensibilità dimostrata verso l’iniziativa. Lo sport, infatti, è vicino a questo tema sociale, per ascoltare, conoscere e sensibilizzare sia il mondo femminile che quello maschile al rispetto della donna e dei suoi valori.  Ed un grazie particolare al gruppo di donne che, volontariamente e con tanto entusiasmo, hanno realizzato questi bracciali, dimostrando che, anche, un piccolo impegno può essere un’azione sociale e culturale forte”, conclude la Martucci.

I braccialetti saranno distribuiti, gratuitamente, nelle attività commerciali, davanti alle scuole, nelle palestre. Chiunque potrà farne richiesta e farsi portavoce di questa campagna con l’obiettivo di una sensibilizzazione capillare e mirata che passi, anche, attraverso i social network: basta scattare un selfie mostrando il bracciale al polso, postarlo sul proprio profilo Facebook giovedì 25 novembre, in occasione della “Giornata internazionale per eliminare la violenza sulle donne”, scrivendo #dalledonnexledonne e taggando il Comune di San Michele Salentino. Gli utenti che pubblicheranno i selfie saranno protagonisti di una mostra di ritratti affissi sul territorio comunale.

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I giochi fanciulleschi praticati tra gli anni Cinquanta e Sessanta del secolo scorso erano parte integrante della tradizione culturale che si specificava nel dialetto, nell’artigianato, nelle tecniche, nelle regole di convivenza civile. Il patrimonio ludico tradizionale, nello specifico quello del nord Salento, è stato notevole e i giochi fanciulleschi del “mondo perduto” nulla hanno a che vedere con i giochi attuali. Il regno dei ragazzi di ieri era l’intero paese, con le periferie che si integravano con la campagna, in un periodo di grandi trasformazioni, quando l’industria di massa portò, quasi a tutti, giocattoli prefabbricati, in plastica o in latta.

Erano giocattoli senz’anima, imposti ai bambini che, da allora, non avrebbero mai più creato, manipolato, progettato, costruito i loro giocattoli e dominato gli spazi ed alcuni tempi della giornata, come i pomeriggi assolati delle lunghe estati. Un tempo i ragazzi, aiutati da qualche adulto, costruivano da se stessi i giocattoli con i materiali che riuscivano a reperire facilmente e con nessuna spesa. Adoperando semplici strumenti di utilizzo comune, i ragazzi riuscivano a raggiungere abilità tecnico manuali complesse, perché costruire un monopattino, un aquilone, un fucile a molla, un arco con relative frecce e il tutto da un vecchio ombrello, una fionda e tanto altro ancora, non era cosa di poco conto.

Marcello Ignone

Nato a Mesagne nel 1954, risiede a Latiano (BR); docente nelle Superiori in pensione; è formatore nazionale UNPLI per il Servizio Civile Universale; insignito della Palma d’oro “Città di Mesagne” per la Cultura e Società, è stato presidente dell'Istituto Culturale Storia e Territorio e fa parte del comitato di redazione dei periodici "Radici" e “Memorie Mesagnesi”; autore di numerosi articoli e saggi di storia, archeologia, tradizioni popolari, cultura cittadina, politica scolastica e società, pubblicati su periodici locali, salentini e nazionali; è autore o coautore di pubblicazioni edite a stampa, tra cui: Sulle antiche orme; Perna e Cola; I Mesagnesi; Repertorio per il dizionario del dialetto mesagnese; Granelli di vita; Poesie di Francesco Bardicchia; Giovanni Messe. L’uomo, il soldato; Contributo allo studio dei soprannomi a Mesagne; Il Dizionario Mesagnese.

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Quest'anno per il Natale regala un volume storico della tua città. Invitiamo a sfogliare e comprare il libro "I Vigiles di Mesagne", ricco di storia, documenti e testimonianze, ma anche tante foto sbiadite dal tempo. Il libro è disponibile presso le seguenti edicole:

- PATTYDEA in Via Marconi 139;

- A CHIARE LETTERE in Via T. Normanno 30 (Qui potrai fare il tuo ordine anche online);

- LA CARICA DEI 101 in Via Sandonaci 20;

MATER DOMINI in Via M. Materdona 172.

BUONA LETTURA A TUTTI.

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Tratturello Gorgo Parco è una diramazione del tratturello martinese miracolosamente sopravvissuto integro per diversi chilometri in uno dei più bei territori della Puglia.
Cicloamici, FIAB Puglia e Basilicata, Legambiente Puglie e WWF Trulli e Gravine propongono una escursione inedita a piedi intorno e attraverso il tratturello e la successione di boschi, pascoli, masserie (Carrucola, Croce Grande, Croce Piccola, Col Di Fuso, Gorgofreddo) che lo circondano.
L’escursione è anche una manifestazione per la salvaguardia dei Tratturi e dell’area “Gorgofreddo” destinata con il nuovo PUG di Martina Franca a Ambito per gli insediamenti produttivi.
I cicloamici e gli altri organizzatori dell’evento si associano alla richiesta del WWF Trulli e Gravine e del Gruppo Speleologico Martinese che chiedono lo stralcio dal PUG della località “Gorgofreddo” ponendo all’attenzione degli Organi preposti le seguenti motivazioni:

Memorial Daniela Carrieri


I Cicloamici dedicano l’evento in memoria di Daniela Carrieri, prematuramente scomparsa il 12 febbraio 2021 all’età di quarantadue anni. Daniela, trasferitasi presso la masseria Carrucola come badante della mamma del massaio Donato Tagliente, pur non avendo mai vissuto in campagna, affascinata prima dalla vita a contatto con la natura e poi innamoratasi di Donato, circa 4 anni fa, ha iniziato a vivere in masseria, abbandonando la vita cittadina a Martina. Ha iniziato così, da perfetta massara, a prendersi cura delle faccende domestiche, ma anche ad aiutare Donato nella conduzione dell’azienda agricola. Aveva imparato l’arte casearia e stava iniziando a cimentarsi, anche, nella produzione del caciocavallo. Daniela, così come la Murgia, terra vera e sincera, che lei aveva scelto come sua nuova residenza, era una persona solare, schietta, accogliente, che elargiva larghi sorrisi a tutti coloro i quali attraversavano gli itinerari che si intersecano nei poderi della Verruchele. Per onorare in primis la sua memoria e rendere anche omaggio a chi ama la natura e vive la dura vita dell’agro-pastorizia vi invitiamo a partecipare numerosi.

 Istruzioni per la partecipazione all’evento:


Partenza e punto di incontro
Masseria Carrucola, Martina Franca, ore 9:30.
( apri il link undefined e chiedi a google maps le indicazioni).
Itinerario: circa 14Km di media/facile difficoltà lungo strade sterrate sentieri e boschi.
Tappe e punti di interesse: Masseria Carrucola, Masseria Croce Grande, Croce Piccola, Masseria Col Di Fuso, Masseria Gorgofreddo.


 Dotazione:
– scarpe comode e (possibilmente) già testate da trekking resistenti all’acqua.
– acqua
– colazione a sacco
– giubbotto antipioggia con cappuccio


 Iscrizione
Prenotazione e registrazione
E’ richiesto di registrarsi al link. In caso di overbooking segnaleremo al link la chiusura delle iscrizioni. Il criterio di accettazione è cronologico.

Al termine di una partita bellissima e sofferta, la New Virtus Mesagne conquista il primo scalpo della stagione e lo fa al cospetto della ex capolista del campionato, la Libertas Basket Altamura, reduce da tre vittorie consecutive.
Coach Bray schiera Crovace, Galantino, Fiusco, Cardillo e Risolo. La scelta sembra dare buoni risultati fin da subito, sebbene l'inizio sia piuttosto lento da una parte e dall'altra. Il primo canestro dell'incontro arriva alla settima azione, segno che le due difese saranno le assolute protagoniste della serata.
Il peso di Cardillo sotto canestro inizia a farsi sentire nella gestione della palla e questo facilita di molto il lavoro, ottimo, di Crovace. Il Mesagne spinge e scava il primo solco della gara sul 12-8. Dal timeout, Altamura esce più aggressivo e convinto, riuscendo a riportarsi sul 12-12. Una tripla di Dekic chiude il parziale sul 15-12.
Nel secondo quarto, l'ottimo impatto di Dekic, intravisto sul finire del primo tempio, diventa una costante. Mesagne spinge forte e si porta sul 22-14, ma viene nuovamente ripreso fino al 24-25 grazie a tre triple consecutive sempre dall'angolo, vero tallone d'Achille di questo inizio di stagione gialloblu. Ci pensa nuovamente Dekic a rimettere le cose a posto con due pesantissime azioni da tre, ma è tutta la squadra ad offrire una prestazione difensiva di altissimo livello (39-38).
Al rientro dall'intervallo lungo, i ritmi sembrano più lenti. La partita in questo frangente non è sempre tecnicamente apprezzabile, ma resta agonisticamente tesa. Bene Galantino e Risolo, con l'Altamura che resta a galla ancora una volta con il gioco da tre (49-48).
L'ultimo quarto è uno spot per la pallacanestro: il gioco torna ad essere più brillante da entrambi i lati del parquet e si inizia a combattere, anche fisicamente, su ogni pallone. Il Mesagne arriva sotto di uno all'ultimo possesso a favore, trasformato da Galantino con una penetrazione che taglia in due la difesa a uomo ospite. A sei secondi dalla fine il Mesagne conduce per 64-63, punteggio che diverrà quello finale grazie all'ennesima prova difensiva messapica che spegne l'ultimo disperato tentativo dell'Altamura.
Una partita bellissima, come detto in apertura, che ha infiammato il pubblico di casa fino agli ultimi secondi. Una vittoria importante, la prima stagionale, per una squadra che appare finalmente ritrovata nei fondamentali difensivi che sono sempre stati il punto di forza delle formazioni di coach Bray, come ammetteranno a fine gara entrambi i tecnici.
Mesagne-Altamura 64-63 (15-12, 39-38, 49-48, 64-63).

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L’aumento dei prezzi delle materie prime nel settore dei lavori pubblici è un tema cruciale che riguarda sia gli investimenti che verranno stanziati nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – Pnrr sia i finanziamenti già erogati. I progetti già approvati fanno infatti riferimento a prezzari che non corrispondono a prezzari attuali, aumentati a dismisura anche fino al 100%. “La non corrispondenza con le previsioni di spesa formulate mesi o anni fa – pensiamo ai ritardi determinati dalla burocrazia ma anche a quelli causati dalla situazione pandemica - mettano in pericolo la realizzazione delle opere pubbliche, che oggi andrebbero garantite con cifre da rivedere ma che non sono sostenibili”, ha spiegato il sindaco di Mesagne, Toni Matarrelli secondo cui “occorre che la questione venga affrontata con grande attenzione, approfondendo le possibili soluzioni, evidentemente non attraverso il riconoscimento tout court degli aumenti. Occorre, invece, compiere lo sforzo di comprendere se e in quale misura tali aumenti siano giustificabili. In tal senso servirebbe un intervento dirimente da parte dell’autorità antitrust per la tutela della concorrenza e del mercato”.

Nei casi in cui gli incrementi siano giustificati, “è necessario che di tale constatazione si tenga conto predisponendo un adeguamento degli oneri aggiunti, che non possono ricadere sulle imprese e quindi sui costi del lavoro - includendo naturalmente tra questi gli aspetti relativi alla sicurezza - né sugli enti locali assegnatari degli appalti”, ha concluso Matarrelli. Per il presidente della commissione Sanità della Regione Puglia, Mauro Vizzino, le preoccupazioni manifestate dai costruttori edili dell’Ance di Brindisi sono “assolutamente condivisibili perché pongono l’accento su una situazione drammatica che potrebbe vanificare gli effetti benefici dei tantissimi nuovi investimenti infrastrutturali previsti con i fondi del Pnrr”. Il presidente Vizzino è certo che ignorare o sottovalutare l’aumento delle materie prime e ritardare i tempi della compensazione dei prezzi “significa creare le condizioni perché il Paese registri il fermo dei lavori in centinaia di cantieri, magari con contenziosi infiniti. Un motivo in più perché anche la Regione Puglia “faccia la sua parte, adeguando i prezziari e sollecitando un intervento del Governo risolutivo per ridare impulso alla crescita dei nostri territori”, ha concluso Vizzino.

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ERMES DE MAURO RICORDA IL DOTT. ANNIBALE CAVALIERE (don Bibi), nel 50* della scomparsa; medico ed umanista, cultore di Dante.

SABATO 27 NOVEMBRE ORE 18 - Salone in Via Castello, 20 - Mesagne
 
Tra le figure più autentiche e significative della nostra mesagnesità, diceva il compianto arciprete Don Daniele, c'è senz'altro don Bibi, il dottor Annibale Cavaliere, quel medico  così professionalmente preparato che operò a Mesagne nello scorso secolo, e così coscienzioso e sensibile alle sofferenze e alle speranze dei suoi pazienti da aver lasciato un ricordo indelebile in molti di coloro che lo conobbero. 
Tra questi il professor Ermes De Mauro che nel 1998 gli dedicò un libro "caro don Bibi". La compianta preside Maria Luisa Portulano evidenziò nella prefazione come Ermes avesse dimostrato che è possibile passare attraverso la conoscenza di uomini e cose non in modo indifferente o sbadato, ma con una sorta di voglia di conservare le conoscenze e
penetrare in quel meraviglioso segreto che è la somma di esperienze, di saperi, di sentimenti. 
E per una singolare coincidenza, al mezzo secolo della scomparsa di Don Bibi corrisponde il 700° anniversario della morte di Dante, della cui opera il nostro medico umanista era stato cultore assai raffinato.
Del tutto ne parlerà Ermes De Mauro mentre il poeta Emanuele Castrignanò lo tratteggerà in due sue liriche con una sorpresa.
Modera l’incontrò Giovanni Galeone, Presidente dell’Associazione DiVittorio.
 
Mesagne, 22 novembre 2021
ASSOCIAZIONE AMICI DELLA DI VITTORIO APS MESAGNE