Redazione

La Commissione elettorale comunale è convocata nella sede del Comune in pubblica adunanza per il giorno 29 APRILE 2026, alle ore 17.00, per procedere alla nomina degli scrutatori che saranno destinati agli uffici elettorali di sezione per le elezioni comunali di domenica 24 e lunedì 25 maggio 2026.

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Una dichiarazione del consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Antonio Scianaro

“Considerata l’eccellenza del reparto per le cure del Parkinson dell’ospedale Perrino di Brindisi e avendo appreso nelle scorse ore dagli organi di stampa che sussisterebbe una situazione di non serenità circa la gestione del reparto, ritengo più che opportuno chiedere chiarimenti alla Direzione Generale dell’Asl brindisina – che auspico stia già lavorando su questa vicenda - e sollecito sin da ora l’assessorato regionale alla Sanità e il Dipartimento Salute della Regione Puglia affinché si possa addivenire ad una chiarezza quanto mai necessaria.

La salute dei cittadini va difesa senza se e senza ma così come è fondamentale che gli ambienti di lavoro e il personale sanitario tutto siano costantemente tutelati e valorizzati, anche attraverso la dovuta chiarezza sui ruoli e sulle mansioni da svolgere.

Non bisogna abbassare mai la guardia quando si tratta di sanità in Puglia, e non solo quando si tratta di rilevare le numerose e ataviche criticità di un settore purtroppo mal gestito da vent’anni di centrosinistra.

Ma anche quando si tratta di contribuire, ognuno per la propria parte, a far sì che la sanità che funziona sia costantemente messa nelle condizioni di continuare a farlo”.

Lo dichiara il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Antonio Scianaro

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Giovedì 30 aprile, alle ore 19, presso il Salone della “Di Vittorio” in via Castello 20 a Mesagne serata speciale in compagnia di Emanuele Castrignanò, poeta, rimatore popolare con una particolare vena satirica.

Molto pertinente con la sua opera è il titolo della serata:

RADICI IN CAMMINO - IL DIALETTO CHE PARLA AL FUTURO

versi, segni, parole, fatti, personaggi,  ironie, emozioni.

La serata sarà condotta da Norma De Francesco, vice presidente della “DiVittorio” che dialogherà con l’autore.

Una serata da non perdere.

“Viersi a ccunciertu”. S’intitola così la manifestazione che si terrà giovedì 30 Aprile alle ore 18,30 presso l’Isbem – Monastero del terzo millennio di Mesagne. Sarà una rassegna di poesie e satire in vernacolo a cura di Angelo Deleo e Francesco Galasso. La Kermesse sarà arricchita da intermezzi di musica popolare a cura di Antonio Ribezzi e Claudia Ribezzi. Per l’occasione sarà presentato il libro di poesie in vernacolo mesagnese di Francesco Galasso dal titolo “Conta ta’…”. L’intrattenimento vuole essere un momento di amicizia e convivialità avente come unico denominatore il dialetto mesagnese. La serata avrà come cornice la proiezione di video ed immagini, alcune inedite, sulla Mesagne di un tempo, scorci di vita vissuta e paesaggi rurali. Interverranno all’evento: Prof. Alessandro Distante, Dott. Angelo Sconosciuto.

   L’incontro, per gli amanti del dialetto, sarà presentato da Francesco Scalera e Valeria Campana.

Per il prossimo 1 Maggio, la Cooperativa Thalassia invita a celebrare la Festa dei Lavoratori attraverso un doppio appuntamento dedicato alla riscoperta del patrimonio millenario pugliese.
Due luoghi simbolo del territorio, distanti nello spazio ma uniti dal racconto di una terra che ha saputo custodire intatta la propria bellezza: l’insediamento rupestre di Cripta San Biagio a San Vito dei Normanni e i sentieri rurali del Parco delle Dune Costiere.

L’ARTE NELLA ROCCIA: SAN BIAGIO A San Vito dei Normanni, le porte si aprono su uno dei gioielli più preziosi della cultura rupestre italiana, recentemente inserito tra i beni UNESCO del sito "Via Appia. Regina Viarum". La Cripta di San Biagio rappresenta una tappa fondamentale per chi desidera ammirare uno dei cicli pittorici bizantini più importanti e meglio conservati della Puglia. Gli affreschi, risalenti alla fine del XII secolo, raccontano storie cristologiche e scene dei vangeli apocrifi immerse in un’atmosfera mistica e senza tempo. Le visite guidate permetteranno di approfondire i dettagli iconografici e architettonici di questo scrigno d’arte nascosto tra le pareti di roccia.
Turni di visita: 09:30 | 10:30 | 11:30

IN SELLA NELLA NATURA Parallelamente, il Parco delle Dune Costiere diventerà il teatro di un’esperienza lenta e rigenerante su due ruote. Il percorso si snoderà lungo i sentieri che partono da Montalbano di Fasano, pedalando tra gli ulivi monumentali che disegnano il paesaggio agrario tra Ostuni e Fasano. Un viaggio che unisce la natura alla storia più remota, facendo tappa presso il Dolmen di Montalbano, imponente testimonianza megalitica. Il tour toccherà l'essenza stessa della produzione locale con la visita in un frantoio: qui i partecipanti potranno degustare l’oro liquido dei patriarchi della terra, scoprendo i segreti di una tradizione che si tramanda da generazioni.
L’attività è realizzata in collaborazione con Madera Bike Tours.
Turni di visita: 09:30

INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI Per garantire la massima tutela dell'ambiente e la qualità dell'esperienza, tutte le attività sono a numero chiuso, a pagamento e con prenotazione obbligatoria.

Per info e prenotazioni:

  • Telefono - whatsapp line attiva +39 331 927 7579 / +39 393 962 9084

•          Prenotazioni online www.cooperativathalassia.it/calendario
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Il 16° report settimanale, elaborato dall’Ambito di Brindisi di ARPAL Puglia, visionabile al seguente link undefined, attesta anche questa settimana un panorama ricco e variegato per chi è in cerca di occupazione: 102 annunci attivi, per un totale di 342 posti di lavoro nei diversi settori produttivi del territorio.

A guidare il mercato del lavoro questa settimana è il comparto marketing, con 100 figure ricercate. Al secondo posto si colloca il settore turismo con 81 risorse richieste,  seguito da ristorazione con 45, commercio 35, metalmeccanico 24, logistica 15, edilizia 11, tessile 11, servizi 9, manutenzione 5, industria 4, artigianato 4, trasporti 3, sanità, contabile, amministrativo, agricoltura e zootecnia 2, amministrativo con 3 richieste ognuno,sanità, contabile, artigianato, agricoltura e zootecnia con 2 posti cada settore. A chiudere, alimentari e servizi assicurativi e finanziari con 1 posto cada settore.

A completare il panorama occupazionale, un’offerta per gli  iscritti alle categorie protette art.18 secondo la legge 68/99.

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“NON E' FATALITA'. E' IL SISTEMA CHE VA CAMBIATO”. Questo è lo spot con cui quest'anno la Cgil Nazionale, per la “GIORNATA MONDIALE PERLA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO”, lancia il suo grido di allarme per mettere alcentro la vita e la salute , fisica e mentale, delle lavoratrici e dei lavoratori di questo Paese. Vita dei lavoratori che è spesso messa in pericolo dalle aberranti condizioni di lavoro poco sicure. Idati parlano chiaro, purtroppo: anche quest’anno il bollettino di guerra è preoccupante, secondol’Inail nel 2025 le denunce di infortuni mortali sono state 1093, nei primi mesi del 2026 sono stati102 . Nella provincia di Brindisi nel 2025 gli infortuni sono stati 189 di cui 5 mortali. La tematica della sicurezza sui luoghi di lavoro va approfondita in tutta la sua complessità.Sicuramente è necessario che le imprese investano su formazione e informazione, sui presidi edispositivi di sicurezza che i lavoratori hanno l’obbligo di utilizzare nei limiti della legge.Sicuramente è necessario anche che gli organi ispettivi dapprima siano messi nelle condizionipolitiche ed economiche di “controllare” e poi siano in grado di individuare ed attenzionare tuttequelle imprese “scorrette” che violano i contratti e le norme di sicurezza.Ma evidentemente non basta. Abbiamo un sistema di regole degli appalti che è troppo frammentatoed è stato peggiorato dal Codice degli Appalti vigente che liberalizza le catene dei subappalti acascata fino ad una deregolamentazione sfrenata del mercato del lavoro. E tali dinamiche provocanofenomeni di illegalità, come il dumping contrattuale, soprattutto in appalti pubblici ma ancheprivati, che eludono l'applicazione dei contratti di lavoro, non sempre pertinenti al reale settoreproduttivo dei lavori commissionati.Da ciò nasce la proposta di legge di iniziativa popolare della Cgil Nazionale: “Stesso lavoro, stessocontratto”, che ha proprio lo scopo di modificare le norme relative ad affidamenti, appalti,subappalti e distacchi, spesso strumento in mano alle aziende per comprimere diritti e salari, ridurrele tutele in materia di salute e sicurezza, aumentare le zone grigie, illegalità, dumping contrattuale,massimo ribasso. E questo abbattimento dei costi fa comodo a tutti tranne che ai lavoratori di quegliappalti che sono costretti a lavorare in contesti gestiti “in economia”, con ritmi estenuanti, che sonospesso palcoscenici di infortuni sul lavoro, spesso mortali. Ne è l’esempio l’infortunio mortale del16 febbraio 2024 avvenuto a Firenze sul cantiere di Esselunga, in cui agivano troppe aziendesubappaltarici e i lavoratori deceduti avevano applicato un contratto metalmeccanico, diverso quindida quello edile di settore, perché più economico e vantaggioso.Ma non bisogna andare molto lontano perché questi fenomeni di dumping contrattuale einadempienze normative lo riscontriamo anche in provincia di Brindisi.Per contrastare tutto questo a tutela di lavoratrici, lavoratori ed imprese virtuose, con tale propostasi chiede di introdurre integrazioni e modifiche al vigente art.29 del D.L. 276/03. Nella proposta dilegge di iniziativa popolare vogliamo affermare il principio per cui l’attività che si svolge determinale tutele economiche e normative dei lavoratori impiegati negli appalti, le stesse riconosciute ailavoratori dipendenti del committente. E questo deve valere anche per quei lavoratori autonomi cheprestano in modo non occasionale la propria opera a favore di specifici committenti. E’ unabattaglia di equità e di vera solidarietà, contro ogni forma di concorrenza sleale, tra imprese e tralavoratori.Si chiede di rafforzare il ruolo del committente in materia di congruità di tempi e di quantità dimanodopera. Non è pensabile che, per esempio, su un appalto di un edificio scolastico o di unagrossa infrastruttura, siano inquadrati pochi lavoratori, perché questo significherebbe favorire, inalternativa, l’applicazione di altri contratti meno onerosi non di settore oppure, ancora peggio, ilricorso a false partite Iva e contratti “pirata”, cioè quelli sottoscritti da sindacati pocorappresentativi che vanno in deroga alle norme dei CCNL vigenti.Si chiede inoltre di rafforzare ulteriormente la responsabilità in solido in capo al committente che hasempre l’obbligo di vigilare su tutto. Ed anche un maggior coinvolgimento dei rappresentantisindacali nelle informazioni contenute nei contratti di appalto.Mettere in piedi questo sistema di regole certe consentirà di sviluppare una migliore organizzazionedel lavoro in tutti i contesti lavorativi e contribuirà certamente alla riduzione degli infortuni sullavoro.Ci sembra quindi doveroso e opportuno associare il significato della GIORNATA MONDIALEPER LA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO” del 28 aprile all’importanza della raccoltadi firme che avverrà a breve proprio a favore della proposta di legge di iniziativa popolare dellaCGIL, invitando tutte e tutti ad aderirvi.

 

 

La Società Trasporti Pubblici di Brindisi rende noto che, a partire da venerdì 1 maggio, sarà istituita la linea 53 in partenza dal Porticciolo turistico e diretta verso il centro commerciale Le Colonne, con transito nell’area di sosta dell’ospedale Perrino.
 
Questo il percorso della nuova linea:
 
  • Percorso in andata: Porticciolo Turistico – via Materdomini - Aeroporto Militare – via Duca degli Abruzzi – via IV Novembre – via Primo Longobardo – via Pisa – via Ruggero de Simone – viale della Repubblica - via Carlo Alberto Dalla Chiesa – via Paolo Borsellino – viale Francesca Morvillo – strada della Torretta – via Serra – via Egnazia – via Provinciale San Vito – SS16 - Ospedale “Perrino” – centro commerciale “Le Colonne”;
  • Percorso in ritorno: centro commerciale “Le Colonne” – Ospedale “Perrino” – SS16 – via Provinciale San Vito - via Egnazia – via Serra – strada della Torretta – via Carlo Alberto Dalla Chiesa – via Paolo Borsellino – viale Francesca Morvillo – strada della Torretta – viale della Repubblica – via Ruggero de Simone - via Benedetto Brin – via Umberto Maddalena – Aeroporto Militare – via Materdomini – Porticciolo Turistico
 
dal lunedì alla domenica
 
andata: partenza corse ore 05:45, 07:45, 09:25, 11:15, 12:45, 15:20, 17:15, 18:45, 20:20
 
ritorno: partenza corse ore 07:00, 08:35, 10:10, 14:30, 16:10, 18:00, 19:30, 22:00
 
Sempre a partire dall’1 maggio 2026, in concomitanza con l’attivazione della nuova linea 53, saranno definitivamente soppresse le linee 31 e 51.
 
Gli utenti potranno consultare i canali aziendali per ulteriori informazioni.

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UE: COLDIRETTI PUGLIA, DA OLIO A GRANO FINO A MOZZARELLA INVASIONE SILENZIOSA CHE SCHIACCIA IL MADE IN PUGLIA

Nel 2025 le importazioni agroalimentari in Puglia hanno raggiunto i 3 miliardi di euro, in crescita del 4% rispetto all’anno precedente

e circa la metà è rappresentato da cereali come il grano e da olio

Camion carichi di prodotti alimentari stranieri attraversano ogni giorno il Passo del Brennero per raggiungere mercati, supermercati e tavole, spesso senza che i consumatori sappiano davvero cosa stanno acquistando. È da qui che riparte la mobilitazione della Coldiretti, con centinaia di agricoltori pugliesi in prima linea per chiedere trasparenza sull’origine degli alimenti. Secondo un’analisi di Coldiretti Puglia su dati Ismea, nel 2025 le importazioni agroalimentari in Puglia hanno raggiunto i 3 miliardi di euro, in crescita del 4% rispetto all’anno precedente e circa la metà è rappresentato da cereali come il grano e da olio, un aumento che pesa direttamente sulle spalle delle aziende agricole del territorio.

L’invasione riguarda anche e soprattutto l’ortofrutta: dai carciofi egiziani all’uva e alle arance provenienti dal Sud Africa – denuncia Coldiretti Puglia - mai così tanto prodotto straniero è arrivato sugli scaffali pugliesi, spesso venduto a prezzi più bassi e senza un’indicazione chiara dell’origine, con effetti distorsivi sul mercato e sui redditi degli agricoltori locali.

Ma non è solo questione di frutta e verdura, perché dalle cosce di prosciutto alle cagliate utilizzate per produrre mozzarella e burrata – insiste Coldiretti Puglia - ogni giorno transitano migliaia di tonnellate di semilavorati e materie prime che, una volta trasformati, possono diventare “italiani” solo sulla carta.

Un caso emblematico è quello delle cagliate, con circa 150mila tonnellate che arrivano ogni anno in Italia, di cui il 90% proprio dal Brennero – rimarca Coldiretti Puglia - utilizzate per produrre formaggi a pasta filata poi venduti come Made in Italy, ma dallo stesso valico passa anche fino all’80% del latte liquido importato, pari a circa 1,1 milioni di tonnellate.

A questo si aggiungono i 560mila tonnellate di prosciutti freschi stranieri e milioni di tonnellate di grano, patate, olio e derivati del pomodoro che finiscono nella filiera alimentare nazionale. “La mancanza di trasparenza sull’origine degli alimenti danneggia i produttori pugliesi e inganna i consumatori”, sottolinea Alfonso Cavallo, presidente di Coldiretti Puglia.  “Serve una svolta a livello europeo per garantire etichette chiare e difendere il nostro lavoro”. “È fondamentale superare le attuali regole del codice doganale che consentono di ‘italianizzare’ prodotti stranieri con una minima lavorazione che li trasformano in Mande in Italy”, aggiunge Pietro Piccioni, direttore di Coldiretti Puglia.

Nonostante i passi avanti, resta ancora senza origine una larga fetta di prodotti: pane, biscotti, trasformati, piatti pronti e alimenti serviti nella ristorazione, una zona grigia che continua ad alimentare confusione e concorrenza sleale. La difesa del lavoro delle imprese agricole passa dunque in primis dall’etichetta d’origine su tutti i prodotti alimentari venduti in Europa e dalla riforma dell’attuale codice doganale, che consente autentici inganni commerciali grazie alla regola dell’“ultima trasformazione sostanziale”.coldiretti_carico_di_peperoni_contraffatti.jpg

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Il confronto elettorale a Mesagne entra sempre più nel vivo e, tra priorità amministrative e visioni di sviluppo, emergono due impostazioni differenti ma accomunate da un obiettivo centrale: costruire una città più efficiente, attrattiva e capace di offrire opportunità soprattutto ai giovani. Da una parte c’è Giorgia Campana, candidata sindaca del centrodestra, che individua nella trasparenza amministrativa il primo e più importante punto del proprio programma. Per Campana, infatti, non basta affermare genericamente che “si sono fatte tante cose”, ma occorre rendere comprensibile ai cittadini ogni scelta compiuta dall’amministrazione, a partire dall’utilizzo delle risorse pubbliche. «Il tema della trasparenza per me è centrale – spiega – e significa anche efficienza. Bisogna mettere davvero i cittadini nelle condizioni di capire con quali criteri vengono assegnati gli appalti e se il denaro pubblico è stato utilizzato in modo efficiente». La candidata insiste soprattutto sulla necessità di una rendicontazione chiara e accessibile: «non semplici bilanci tecnici, spesso difficili da interpretare, ma strumenti leggibili da tutti, capaci di spiegare in modo diretto quanto è stato speso, quali risultati sono stati raggiunti e quale impatto concreto è stato prodotto». Accanto alla trasparenza, Campana pone l’attenzione sulla manutenzione ordinaria e straordinaria della città. «Camminando per le strade di Mesagne – sostiene -, è evidente come esistano ancora emergenze che riguardano servizi essenziali e infrastrutture primarie». «Mi sono state segnalate anche situazioni gravi, dove mancano beni primari: manca l’acquedotto, mancano lavori fondamentali. In una comunità queste cose devono avere la priorità». Un richiamo diretto alla necessità di intervenire prima di tutto su ciò che incide concretamente sulla qualità della vita quotidiana. Il terzo pilastro del suo programma riguarda invece lo sviluppo economico, con una particolare attenzione ai giovani e all’innovazione. Campana guarda con interesse ai progetti digitali, alle attività online e alle nuove forme di impresa che possono nascere anche in un contesto territoriale come quello mesagnese. Secondo la candidata, «la tecnologia rappresenta oggi una leva concreta per creare occupazione e nuove opportunità, senza limiti anagrafici, anche se i giovani risultano naturalmente più pronti ad affrontare queste sfide». Sul fronte opposto, Francesco Rogoli, candidato sindaco del centrosinistra, punta invece sulla continuità con il percorso di crescita già avviato dalla città, ma con l’ambizione di consolidarlo e trasformarlo in una base stabile per il futuro. «Mesagne è cresciuta molto – afferma – ha saputo cogliere opportunità importanti e oggi si trova davanti a una fase nuova, in cui è necessario compiere un ulteriore passo in avanti». Per Rogoli non basta aver raggiunto risultati significativi: serve ora rafforzare quanto costruito e definire con chiarezza la futura vocazione economica, sociale e produttiva della città. Anche nel suo programma i giovani occupano una posizione centrale. L’obiettivo dichiarato è creare condizioni reali affinché i tanti ragazzi preparati, formati e competenti possano trovare a Mesagne le opportunità che meritano, evitando che il talento locale sia costretto a cercare altrove il proprio futuro. «È a loro che dobbiamo risposte concrete – sottolinea – perché il futuro della città passa inevitabilmente dalla capacità di valorizzare le competenze e l’energia delle nuove generazioni». Rogoli evidenzia inoltre il valore politico del percorso che ha portato alla sua candidatura, nato dall’ascolto e dalla richiesta di unità proveniente dal centrosinistra, dal cosiddetto campo largo e dalle liste civiche che lo sostengono. «Una coalizione costruita – spiega - sulla coesione e sulla capacità di tenere insieme sensibilità diverse per offrire una proposta credibile e condivisa». Due visioni differenti, dunque, che si confrontano sul futuro di Mesagne: da un lato la richiesta di maggiore trasparenza e di un’azione amministrativa più immediata sui bisogni concreti; dall’altro la volontà di consolidare il percorso di crescita già avviato, rafforzando lo sviluppo e l’unità politica. Saranno ora i cittadini a scegliere quale strada affidare alla città per i prossimi anni.rogoli francesco e giorgia campa in villa comunale (1)

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