Redazione

Il profumo della pizza appena sfornata si mescola all'entusiasmo per le sfide future, in una serata dove la politica ha lasciato spazio alla convivialità, senza però perdere di vista gli obiettivi per la città. Ieri sera, la splendida cornice di una location rurale e accogliente ha fatto da sfondo al raduno del Movimento 5 Stelle di Mesagne, unito per fare il punto della situazione dopo l'intensa campagna elettorale appena trascorsa.
L'incontro è iniziato con un'analisi lucida del voto e del percorso fatto nelle ultime settimane, un momento di confronto utile per ricaricare le batterie e definire le prossime tappe. Ma la vera sorpresa della serata è arrivata quando la discussione politica si è trasferita a tavola. A prendersi la scena è stato il coordinatore Francesco Lotti che, svestiti per un attimo i panni istituzionali, ha indossato quelli da chef. Oltre a fare gli eccellenti onori di casa, Lotti ha dimostrato doti culinarie fuori dal comune, impastando e sfornando una pizza eccezionale, croccantissima e ricca di gusti diversi, conquistando il palato di tutti i presenti.
Tra un trancio di pizza e un brindisi, gli occhi erano puntati soprattutto su due volti chiave del gruppo: Omar Ture e Roberta Tollis. Per loro si aprono ufficialmente le porte della macchina amministrativa cittadina, pronti come sono a fare il loro ingresso nell'arena del Consiglio e della Giunta comunale. Una serata che ha confermato l'unione e la compattezza del Movimento mesagnese, che riparte da una cena tra amici per prepararsi a fare sul serio tra i banchi del comune.

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C'è un filo sottile che collega il kayak silenzioso di chi osserva una tartaruga Caretta caretta nel porto di Brindisi alle vele spiegate di un Maxi Yacht che taglia le acque dell'Adriatico verso Corfù. È lo stesso filo che, quest'anno, l'ex Centro Velico Pigonati ha saputo tessere, coinvolgendo Flow Live Life Ocean – Brindisi Colmare APS ETS e Moana60 Spirit of Community APS ETS in un progetto comune: la partecipazione alla 40ª edizione della Regata Internazionale BrindisiCorfù 2026. Un'idea nata tra velisti esperti e cresciuta fino a diventare un'avventura collettiva che parla di mare, comunità e territorio.

Chi siamo: il mare come missione quotidiana

Flow Live Life Ocean – Brindisi Colmare nasce con un obiettivo preciso: avvicinare le persone al mare contribuendo concretamente alla conservazione della biodiversità marina del litorale brindisino. Non si tratta semplicemente di organizzare escursioni – sebbene le uscite in kayak lungo la costa, tra Punta del Serrone e Torre Testa, siano una delle esperienze più apprezzate dai partecipanti – ma di costruire una vera e propria "biosorveglianza cittadina": un monitoraggio dal basso del litorale, condotto con passione scientifica e spirito di comunità.

Sono molte le storie che raccontano il lavoro dell'associazione: gli avvistamenti documentati di tursiopi nel porto cittadino, le riprese dell'accoppiamento di esemplari di Caretta caretta nei pressi del Castello Svevo, il ritrovamento di specie rare come l'Ophichthus rufus dopo le mareggiate nel Parco del Serrone, fino alla collaborazione con National Geographic per l'esplorazione di Punta della Contessa. Ogni uscita in acqua è anche un atto di raccolta dati, di educazione e di custodia del territorio.

A questo impegno si affianca il lavoro di Moana60 Spirit of Community APS ETS, una community che da anni opera sulla linea di confine tra mare e terra, promuovendo pratiche sostenibili, educazione civica ambientale nelle scuole e progetti internazionali come Simple Erasmus+. La loro barca, Moana60 – un Maxi Yacht di 18 metri progettato per le grandi traversate oceaniche – è al tempo stesso mezzo e simbolo: incarna la filosofia di una navigazione aperta, condivisa, accessibile a chi voglia avvicinarsi al mare per la prima volta come a chi lo abita da sempre.

A fare da propulsore di tutto il progetto è il gruppo di navigatori dell'ex Centro Velico Pigonati: una comunità di velisti brindisini con anni di esperienza sulle rotte dell'Adriatico, depositari di una tradizione velica radicata nel territorio e di un attaccamento viscerale al porto di Brindisi. Sono stati loro a immaginare questa collaborazione, scegliendo di condividere la propria passione e competenza con due realtà accomunate dalla stessa visione del mare come bene comune da tutelare e celebrare.

Quarant'anni di storia, una rotta che non smette di emozionare

La Regata Internazionale Brindisi–Corfù, giunta quest'anno alla sua 40ª edizione, è uno degli appuntamenti velici più attesi del Mediterraneo orientale. Poco più di 100 miglia nautiche separano il porto di Brindisi dall'isola di Corfù: un tratto d'acqua che attraversa l'Adriatico e lo Ionio, unisce due coste e due culture, e mette alla prova l'equipaggio non solo tecnicamente ma umanamente. Per le tre associazioni coinvolte, questa non è semplicemente una gara: è l'occasione per portare in mare aperto i valori che animano il loro lavoro quotidiano – il rispetto per l'ecosistema marino, lo spirito di squadra, la voglia di condividere con la propria città un'avventura degna di essere raccontata.

Il territorio che crede nel progetto: i nostri sponsor

Un'avventura come questa non si costruisce da soli. Al fianco delle associazioni, con generosità e visione, si sono schierati imprenditori e realtà del territorio pugliese che hanno riconosciuto nel progetto un'opportunità autentica di valorizzazione del territorio e delle sue eccellenze. Ringraziamo con sincera gratitudine INT – Integra Nuove Tecnologie, Scandiuzzi Steel Constructions, Soluzioni Professionali, Vigna – Sorsi e Tramonti e Locopres Print & Packaging: realtà diverse per settore e vocazione, accomunate dalla scelta di sostenere un progetto che parla di mare, comunità e Puglia.

World Ocean Day 2026: il mare in mezzo alla città

Le celebrazioni legate alla regata non si esauriranno in acqua. In occasione del World Ocean Day 2026, il Circolo della Vela di Brindisi ha messo generosamente a disposizione uno stand (aperto tutti i pomeriggi a partire da giovedì 4 giugno) sul lungomare cittadino, nel cuore del villaggio regata. Un gesto di grande apertura e sensibilità, che ringraziamo con sincerità: sarà proprio da quello spazio che le nostre associazioni porteranno il mare direttamente tra le persone, con attività di divulgazione, sensibilizzazione ambientale ed esperienze pensate per avvicinare cittadini e visitatori al mondo della vela e alla cultura della tutela degli oceani.

Perché il mare si protegge anche raccontandolo, e il lungomare di Brindisi, in quei giorni, sarà il posto giusto per farlo.

Una rotta che parla di futuro

Partire da Brindisi verso Corfù significa chiudere idealmente un cerchio: da chi studia il mare a pochi metri dalla riva, tra fondali e falesie, a chi lo attraversa per centinaia di miglia sotto vela. È la stessa acqua. È lo stesso impegno. Restate aggiornati: l'avventura è appena cominciata.

Ex Centro Velico Pigonati

— Flow Live Life Ocean – Brindisi Colmare APS ETS

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Cala Materdomini, studenti in azione contro degrado e vandalismi, raccolti oltre 15 sacchi di rifiuti.Cala Materdomini, studenti in azione contro degrado e vandalismi, raccolti oltre 15 sacchi di rifiuti.Brindisi, 3 giugno 2026 – Si è svolta questa mattina a Cala Materdomini l’iniziativa “Spiagge Pulite” promossa da Legambiente Brindisi in collaborazione con l’I.I.S.S. “Ferraris – De Marco – Valzani”, nell’ambito del progetto “CITIZENSHIP” – PNRR AGENDA SUD “Verso SUD”.Oltre 20 studenti delle classi 2^D, 1^ e 2^ AMIT, accompagnati dai docenti e dai volontari di Legambiente, hanno ripulito il tratto di costa nord della città, deturpato negli ultimi mesi da atti vandalici ingiustificabili.Dopo un momento formativo al Porticciolo Turistico sui temi della tutela degli ecosistemi costieri, i ragazzi con i volontari si sono spostati sul litorale dove hanno proceduto alle attività.Durante le operazioni numerosi cittadini ci hanno rappresentato le difficoltà ad effettuare in spiaggia il deposito dei rifiuti, che rimangono ammassati in diversi punti alle intemperie, data l’esiguita dei cestini di raccolta e senza poter compiere il deposito differenziato degli stessi.I presenti hanno, altresi, evidenziato a fronte dei lavori in corso, la mancanza in loco di un parcheggio utile ai fruitori della spiaggia di cala materdomini, dei marciapiedi che consentano di giungervi in sicurezza e di una piazza ombreggiata con panchine, per rendere attrattivo e maggiormente fruibile l'intera zona.Durante le operazioni i ragazzi hanno raccolto oltre 15 sacchi di rifiuti: plastica, vetro, residui di falò e materiale abbandonato dopo gli atti vandalici. Erano presenti in loco per un sopralluogo anche gli imprenditori che hanno intrapreso la gestione dell'area, i quali subito si sono prestati personalmente, supportando nella raccolta i ragazzi ed i volontari.Oggi i ragazzi, con il loro lavoro, hanno messo in atto una forma di azione di rivalsa, propria della cittadinanza attiva, dimostrando a tutti coloro che sinora hanno maltrattato quel luogo quanto sia opportuno il rispetto del bene pubblico per poterne continuare a fruirne. Con questo ci sentiamo di dire che Cala Materdomini può e deve tornare ad essere un punto di riferimento per tutti i brindisini, sperando che l'amministrazione prenda atto di quanto evidenziato alla nostra presenza dai cittadini intervenuti.L’iniziativa assume un valore ancora più forte alla luce dei lavori di riqualificazione in corso sull’area, volti a contrastare erosione e degrado e a valorizzare le peculiarità ambientali del litorale.Legambiente ringrazia il Dirigente Scolastico, i docenti accompagnatori e tutti gli studenti, nonchè l’Associazione Temporanea di Imprese (ATI) per l’impegno e la sensibilità dimostrata.

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MESAGNE, QUANTO ANCORA DOVREMO TOLLERARE ODIO E DERISIONE SUI SOCIAL?

Un appello alla comunità, alle istituzioni e ai servizi sociali per difendere la dignità di un giovane migrante vulnerabile
Lo chiedo alla cittadinanza, alle istituzioni, ai servizi sociali, al mondo dell'associazionismo, agli educatori, agli amministratori delle pagine social e a tutti coloro che hanno responsabilità civili e sociali nella nostra comunità.
Da tempo assistiamo, con crescente preoccupazione, alla diffusione sui social network di contenuti e commenti che espongono un giovane migrante in condizione di vulnerabilità alla derisione pubblica. A ciò si aggiungono parole offensive, messaggi discriminatori e, in alcuni casi, commenti apertamente razzisti e xenofobi.
Di fronte a tutto questo, una domanda diventa inevitabile: quanto ancora dovremo tollerare che una persona fragile venga trasformata in un bersaglio pubblico senza che vi sia una chiara presa di posizione da parte della comunità e delle istituzioni?
Non si tratta di una semplice polemica sui social. Si tratta della dignità di una persona. Si tratta del rispetto dei valori di inclusione, solidarietà e convivenza civile che dovrebbero caratterizzare Mesagne.
Preoccupa non soltanto il comportamento di chi deride, insulta o discrimina, ma anche il silenzio che spesso accompagna questi episodi. Per questo è legittimo chiedersi: dove sono le azioni di sensibilizzazione? Dove sono le iniziative di contrasto ai discorsi d'odio? Dove sono le voci che dovrebbero richiamare tutti al rispetto della dignità umana?
I servizi sociali, le istituzioni e tutte le realtà educative del territorio svolgono un ruolo fondamentale nella tutela delle persone più fragili. Oggi più che mai è necessario che tale ruolo si traduca anche in una presenza pubblica capace di contrastare fenomeni di esclusione, discriminazione e disumanizzazione.
Una comunità non si giudica da come tratta chi è forte, ma da come protegge chi è vulnerabile.
Per questo rivolgo un invito a tutte e tutti: non restiamo indifferenti. Contrastiamo il razzismo, la xenofobia, il bullismo e ogni forma di odio online. Difendiamo il diritto di ogni persona a essere rispettata, indipendentemente dalla sua origine, dalla sua storia o dalla sua condizione sociale.
La dignità umana non può essere sacrificata per qualche like, qualche visualizzazione o qualche commento offensivo.
Mesagne ha le risorse morali, sociali e civili per reagire. Facciamolo insieme, prima che il silenzio diventi complicità.
Gino Stasi
Educatore

Vince il premio nazionale la classe II A dell’IC Bozzano Centro. Il titolo del concorso è "Le colazioni del mondo" e hanno partecipato più di 700 classi provenienti da tutta Italia.

La premiazione ufficiale, tenutasi oggi a Brindisi, ha visto la presenza dell’Assessore all’Istruzione Maria Lucia Vantaggiato e della dirigente scolastica Luisa Pastorelli. La cerimonia è stata presentata e condotta proprio dagli alunni e dalle alunne della classe vincitrice, che hanno raccontato, ciascuno nella propria lingua d’origine, le colazioni e gli ingredienti tipici, dall’Afghanistan alla Thailandia e al Kurdistan.

È stata una cerimonia che ha visto le giovanissime chef indossare i loro abiti da cerimonia, accompagnate dalle famiglie e dalle insegnanti presenti per festeggiare questo bellissimo premio, patrocinato da Parmalat e Silac.

La rappresentante e coordinatrice del progetto, Giulia Galli, ha ringraziato la classe per la capacità di esposizione e narrazione, oltre che per il risultato ottenuto, e ha suggerito come lettura estiva "Il Milione" di Marco Polo, il quale, giovanissimo, attraversò alcuni dei paesi oggi rappresentati e in ognuno di essi presentò, come prima forma di conoscenza, proprio il cibo, la convivialità e le tradizioni.

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Nel tardo pomeriggio del 29 maggio, la Polizia di Stato del Commissariato P.S. di Mesagne, nel corso di servizi straordinari di controllo del territorio con un dispositivo interforze dislocato a Francavilla Fontana, ha arrestato un 41enne di Villa Castelli per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, ricettazione e detenzione abusiva di armi.
Proprio nel corso dei controlli predisposti dal Questore di Brindisi avviati già da alcuni mesi sia nel capoluogo sia nei centri abitati della provincia, gli operatori di Polizia del Commissariato di Mesagne, come detto impegnati a Francavilla Fontana, hanno fermato un uomo che, sebbene palesasse un’apparente tranquillità, ha fatto nascere nei poliziotti il legittimo dubbio circa la necessità di approfondire gli accertamenti. L’intuizione è risultata brillante e foriera di riscontri positivi in quanto lo stesso giovane uomo è stato trovato in possesso di tre dosi di sostanza stupefacente. La possibilità di avvalersi della collaborazione del Reparto Cinofili Antidroga della Polizia di Frontiera di Brindisi, ha indotto i Poliziotti ad estendere le ricerche presso l’abitazione dell’interessato ubicata nel comune di Villa Castelli.
L'operazione ha permesso di rinvenire un ingente quantitativo di sostanza stupefacente e armi; nello specifico: 1.078 grammi di cocaina, 2.880 grammi di hashish, 2.178 grammi di marijuana, oltre a tre bilancini di precisione e materiale idoneo al confezionamento delle dosi. Inoltre sono state rinvenute due pistole con matricola abrasa, entrambe calibro 9x21, complete di quattro caricatori e 107 cartucce dello stesso calibro nonchè una somma di denaro pari a 5.590 euro in banconote di vario taglio, ritenuta provento dell'attività di spaccio. Quanto rinvenuto è stato sequestrato e messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
A fronte degli evidenti elementi di reità raccolti a suo carico, il quarantunenne è stato arrestato e, come disposto dal P.M. di turno presso la Procura della Repubblica di Brindisi, al termine delle formalità di rito è stato accompagnato presso la Casa Circondariale di Brindisi.
Nel corso della serata il dispositivo interforze composto da operatori della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza ha controllato 8 attività commerciali, sono state identificate 50 persone e controllati 119 veicoli contestando 2 sanzioni al codice della strada. In particolare la Sezione della Polizia Stradale di Brindisi ha controllato un’auto rivenditore a carico del quale sono emerse irregolarità riguardanti la tenuta del registro di carico e scarico veicoli oltre all’utilizzo di una officina abusiva che è stata sequestrata; il titolare è stato sanzionato.

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Nel corso della tarda mattinata di oggi, una squadra dei vigili del fuoco del distaccamento di Francavilla Fontana è prontamente intervenuta sulla SP52 a seguito di un incidente stradale che ha coinvolto due autovetture: una Fiat 500 e una Hyundai. L'intervento dei vigili del fuoco si è rivelato fondamentale per soccorrere i malcapitati coinvolti nell'incidente e per mettere in sicurezza sia i veicoli coinvolti sia l'intera area circostante, evitando così ulteriori rischi per gli altri automobilisti. Sul posto sono giunti anche il personale sanitario del 118 e le forze dell'ordine, che hanno coordinato le operazioni di soccorso e gestito la viabilità. Le cause dell'incidente sono ancora in fase di accertamento da parte delle autorità competenti. Grazie alla rapidità e alla professionalità degli operatori intervenuti, la situazione è stata rapidamente controllata, limitando disagi e garantendo la sicurezza di tutti i soggetti presenti.

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La Regione quantifica in 433 milioni di euro i maggiori costi del 2025 per la sanità, compensati da 51 milioni di maggiori ricavi e da 25 milioni di recuperi e compensazioni. La perdita 2025 viene così stimata in 357 milioni di euro. A questa si aggiungono 131 milioni di perdita strutturale, per una maggiore perdita complessiva pari a 488 milioni. Sottraendo 139 milioni in più ottenuti dal Fondo sanitario nazionale aggiuntivo, il disavanzo finale del 2025 arriva quindi a 349 milioni di euro. Le cause del deficit sono diverse: il definanziamento a livello centrale, i soldi spesi male, in sanità non si deve parlare di sprechi. Per far funzionare i servizi sanitari, la sanità pubblica che dobbiamo sempre difendere dal degrado, dalle liste di attesa infinite, dalla privatizzazione passivamente accettata,dal concetto che curarsi o curarsi bene è appannaggio dei pochi che possono permetterselo,per avere garanzie della tutela della salute, dobbiamo contribuire tutti a ripianare il debito(ricordiamo che non è solo della Puglia ma di tutte le Regioni), proprio perché la salute è un diritto universale. Invece la stangata sull’addizionale regionale IRPEF peserà sui soliti che da sempre pagano le tasse: lavoratrici e lavoratori dipendenti, pensionate e pensionati. Ovvero sarà prelevata direttamente dalle buste paga. Un pugliese su due dichiara meno di 15 mila Euro l’anno, che significa che per il 49,3%, praticamente la metà, l’addizionale regionale non aumenta di un centesimo. Se teniamo conto che fino a 28 mila Euro, cioè la fascia degli operai specializzati e degli impiegati, il rincaro è quasi invisibile. Infatti il carico IRPEF è di 4,17 Euro al mese per redditi lordi tra i 15 e i 28 mila Euro (l'addizionale salirà dallo 0,2% allo 0,9%), 19,33 euro al mese per redditi lordi tra i 28 e i 50mila euro annui (l'addizionale salirà dallo 0,4% al 2%), e 66,62 euro o più per redditi tra i 50 e i 100mila euro lordi annui (salirà dallo 0,62% al 2,1%). «Oltre il 70% dei pugliesi non avrà un aumento o avrà un aumento limitato a circa 4 euro al mese», sostiene il presidente. In particolare nessun aumento è previsto per il 32,83% dei contribuenti, cioé per chi dichiara fino a 15mila euro annui. Il debito lo pagano solo tre persone su dieci e la batosta scatta sopra i 28 mila Euro. Far pagare sempre ai soliti il welfare non è accettabile, difendere la sanità pubblica, richiede giustizia fiscale, diventa solo obbligo nei confronti di chi non può nascondere il proprio reddito, è un furto e lo è ancora di più in una Regione dove l’evasione fiscale ammonta a 6,8 miliardi ogni anno, assegnandole il secondo posto in Italia.
                                                                                  MEDICINA DEMOCRATICA
                                                                                  Movimento di Lotta per la Salute
                                                                                  

SALUTE: COLDIRETTI PUGLIA, FRUTTA E VERDURA A SCUOLA CONTRO 'INVASIONE CIBI ULTRA-FORMULATI; IN PUGLIA 10,3% MINORI È OBESO.

La scorretta alimentazione, unita alla riduzione dell’attività fisica, continua ad alimentare la crescita dei casi di sovrappeso e obesità tra bambini e ragazzi, fenomeno aggravato dal consumo sempre più diffuso di alimenti ultra-processati. In questo contesto assume particolare importanza il programma “Frutta e Verdura nelle Scuole”, che promuove il consumo di prodotti ortofrutticoli freschi, stagionali e di qualità tra gli studenti. A sottolinearlo è Coldiretti Puglia, in occasione della pubblicazione da parte del MASAF del decreto che disciplina l’attuazione del programma per l’anno scolastico 2026-2027, con le domande per accedere ai contributi che potranno essere presentate entro il 6 luglio 2026.

Saranno finanziati i progetti che, oltre alla distribuzione di frutta e verdura nelle scuole, prevedano specifiche misure di accompagnamento rivolte agli alunni per promuovere la conoscenza dell’agricoltura, delle sane abitudini alimentari, delle filiere locali, dell’agricoltura biologica, della lotta agli sprechi alimentari e della corretta gestione degli imballaggi.

L’iniziativa assume particolare rilevanza in Puglia, dove il 10,3% dei minori è obeso e l’11,1% dei bambini – aggiunge Coldiretti Puglia - consuma frutta meno di una volta a settimana o non la consuma affatto. Solo il 39,8% dei bambini, inoltre, effettua una merenda adeguata a metà mattina. Una situazione che desta preoccupazione per la salute delle giovani generazioni e che si accompagna a una crescente diffusione di alimenti ultra-processati, come merendine, snack e bevande zuccherate, spesso caratterizzati dalla presenza di numerosi additivi.

Secondo Coldiretti Puglia, il fenomeno rischia di allontanare le nuove generazioni dai principi della Dieta Mediterranea, patrimonio culturale e alimentare del nostro territorio. Negli ultimi vent’anni le persone obese sono aumentate del 36%, mentre quelle in sovrappeso del 7%. Oggi quasi il 46% della popolazione italiana adulta, pari a oltre 23 milioni di persone, è interessata da problemi di sovrappeso o obesità. Le stime indicano che una riduzione del 20% delle calorie derivanti da alimenti ad alto contenuto di zuccheri e grassi potrebbe evitare fino a 688mila casi di malattie croniche entro il 2050, generando anche un risparmio economico stimato in 12 miliardi di euro.

Per favorire una maggiore educazione alimentare, prosegue anche il Progetto di Educazione alla Campagna Amica, che da anni mette in contatto studenti e famiglie con il mondo agricolo e i prodotti del territorio. In Puglia, negli ultimi dieci anni, il progetto delle masserie didattiche ha coinvolto circa 250mila bambini e 500 scuole.

In questa direzione si inserisce anche il protocollo d’intesa siglato tra Coldiretti Puglia e ANCI Puglia, finalizzato a qualificare le mense scolastiche e collettive dei Comuni. L’accordo punta a privilegiare prodotti locali, stagionali e a chilometro zero, promuovendo alimenti “glifosato free” ed escludendo dai menu i cibi ultra-processati.

Seguire una corretta alimentazione e praticare regolarmente attività fisica rappresentano strumenti fondamentali per prevenire obesità e sovrappeso, fattori di rischio per numerose patologie, tra cui malattie cardiovascolari, diabete, ipertensione e alcune forme tumorali.

Evasione, spaccio di sostanze stupefacenti e mancato rispetto delle prescrizioni imposte con la misura alternativa: tre arresti. Denunciate 5 persone per truffa e violazione delle norme sulla tutela dei lavoratori.

Nell’ambito di un’intensificazione dei controlli del territorio disposta dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Brindisi, la Compagnia di Francavilla Fontana ha condotto un servizio straordinario ad “alto impatto”. L’attività ha interessato le zone della “movida” e i luoghi di aggregazione giovanile, con l’obiettivo di prevenire e contrastare la criminalità. Particolare attenzione è stata rivolta alla sicurezza urbana, al contrasto dei reati contro il patrimonio, la persona e delle truffe, specialmente quelle ai danni di anziani.

Nel corso del servizio:

  • a Francavilla Fontana:

i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno:

Ø arrestato un uomo per evasione poiché, sebbene sottoposto alla misura della detenzione domiciliare, è stato sorpreso fuori dalla propria abitazione senza giustificato motivo, in particolare nei pressi di un bar nel centro storico della città, in violazione delle prescrizioni imposte con il provvedimento a cui è sottoposto;

Ø denunciato un giovane per sottrazione di cose sottoposte a sequestro poiché, affidatario della propria autovettura sequestrata amministrativamente e destinataria di un decreto di confisca emesso dall’Autorità Amministrativa, avrebbe arbitrariamente spostato e disperso il veicolo;

i Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato una ragazza in esecuzione di un ordine di carcerazione in regime di detenzione domiciliare emesso dall’Ufficio di Sorveglianza del Tribunale di Lecce, dovendo espiare una pena residua di mesi 8 e giorni 12 di reclusione per il reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, commesso a Francavilla Fontana tra il 2019 e il 2020;

  • a Oria, i Carabinieri della locale Stazione hanno:

Ø arrestato un uomo in esecuzione di un ordine di carcerazione e contestuale decreto di sospensione dell’affidamento in prova ai servizi sociali emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica di Brindisi a seguito delle ripetute violazioni delle prescrizioni imposte con la misura alternativa cui era sottoposto;

Ø denunciato a piede libero due uomini originari della provincia di Caserta per il reato di truffa poiché, con artifizi e raggiri, proponendo fittiziamente la vendita on-line di materiali di ricambio per autovetture, mai spediti, avrebbero indotto la vittima ad effettuare il pagamento, tramite bonifico, della somma di € 1.500,00;

  • a Erchie, i Carabinieri della locale Stazione hanno denunciato una donna per il reato di truffa. La stessa, spacciandosi per un appartenente alla Polizia Postale, dopo aver contattato telefonicamente la vittima e aver sostenuto che quest’ultima non avesse effettuato alcuni pagamenti dovuti, l’ha convinta a eseguire un bonifico bancario di alcune centinaia di euro per sanare il presunto debito maturato;
  • a Villa Castelli, i Carabinieri della locale Stazione – insieme ai militari del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Brindisi e del Nucleo Carabinieri Antisofisticazione e Sanità di Taranto hanno denunciato e sanzionato amministrativamente la titolare di un bar. Nel corso dell’ispezione, infatti, i militari hanno accertato la mancata fornitura dei dispositivi di protezione individuale ai lavoratori e il mancato rispetto dei requisiti igienico-sanitari generali e specifici.

Tale servizio rientra nella più ampia e programmata attività di contrasto alla criminalità diffusa che il Comando Provinciale dei Carabinieri di Brindisi svolge sistematicamente sull’intero territorio provinciale.