Mesagne. Arneo: scaduti i termini del ricorso, la rabbia degli utenti In evidenza

Settembre 05, 2016 2513

arneoNon c'è pace per i contribuenti mesagnesi del Consorzio di bonifica dell'Arneo

che in questi giorni stanno continuando a ricevere gli avvisi di ingiunzione di pagamento del tributo. A capo della protesta c'è il consigliere comunale di Mesagne moderata, Carmine Dimastrodonato, che ha invitato sia i contribuenti sia i politici a una mega manifestazione di protesta che sta organizzando a Mesagne contro la tassazione. "E’ compito di chi è chiamato al ruolo istituzionale di svolgere le giuste funzioni di controllo, di seguire i vari percorsi amministrativi e burocratici, di informare la comunità", ha esordito Dimastrodonato secondo cui il Consorzio e la società di cartolarizzazione non stanno rispettando lo stop deciso in Regione, il 10 agosto scorso, per gli anni 2014/2015 e 2016 in attesa delle pronunce delle commissioni tributarie provinciali. "E' il fallimento della politica che non e’ in grado di risolvere il problema e si affida alle sentenze dei giudici", ha precisato il consigliere comunale preoccupato che la società di cartolarizzazione "non si è fermata nemmeno a Ferragosto e continua a far recapitare gli atti d'ingiunzione di pagamento. Tutto progettato ad arte: ossia si lancia la notizia, non segue un atto propedeutico, la gente crede nelle istituzioni, e perde anche la possibilità di presentare il ricorso alla commissione tributaria per scadenza dei termini". Il consigliere comunale è amareggiato con il sindaco Pompeo Molfetta ma anche con gli altri sindaci che hanno partecipato all'incontro regionale. "Sono deluso dal comportante dei sindaci - ha spiegato Dimastrodonato - perché sono quelli che devono rappresentare e tutelare i concittadini, invece, forse perché sono tutti allineati politicamente, non intraprendono nessuna iniziativa in merito". Il consigliere, quindi, ha proposto "di chiudere i consorzi e chiedere alla Regione Puglia che i finanziamenti disponibili, di cui ha parlato l’assessore regionale nell'incontro con i sindaci, pari a 110 milioni di euro, oltre quelli che arriveranno con il Patto per Sud, siano girati ai Comuni perché solo così potranno essere eseguiti quei lavori che i consorzi non hanno fatto per oltre vent’anni".