Guarini contro l'Amministrazione di Mesagne

Dicembre 15, 2015 2199

guarini emilio el2015Nel mondo politico di Mesagne ha lasciato perplessi (Articolo completo su Nuovo Quotidiano di Puglia)

la decisione assunta dal capogruppo di “Civico 26”, Emilio Guarini, nell’ultimo Consiglio comunale, di astenersi dal votare il bilancio. L’ammiraglio, infatti, siede nei banchi dell’opposizione e la piccante arringa fatta in Consiglio faceva presagire un netto voto contrario. Invece l’ammiraglio, in pensione, ha deciso di astenersi. Un segnale atipico che non è sfuggito agli attenti osservatori delle vicende politiche locali che non solo non l’hanno compreso ma, addirittura, messo in discussione poiché "politicamente errato". Guarini, a conclusione del suo intervento, ha assicurato al sindaco Molfetta la sua disponibilità, sia pure nei limiti dei ruoli di maggioranza ed opposizione, per creare le condizioni affinché la direzione della “nave”, nel gergo marinaresco intende il governo locale, in prospettiva sia migliore. Più volte, in questi primi mesi di governo, si è detto pronto a offrire suggerimenti per migliorare la gestione politica-amministrativa del Comune. Qualcuno, proprio alla luce della sua carriera militare, aveva ipotizzato che potesse essere lui “il tecnico” cui affidare la rimodulazione della macchina amministrativa del Comune. Ciò, naturalmente, avrebbe significato per Guarini un avvicinamento politico al governo di Molfetta. Di fatto, però, non è accaduto nulla tanto che il sindaco avrebbe già pianificato la riorganizzazione della macchina amministrativa che dovrebbe prendere avvio nei primi mesi del 2016. Guarini, dal canto suo, oggi non vede, nell’azione di governo del sindaco Molfetta, nel suo bilancio, obiettivi significativi. “Non vedo un programma di lungo respiro che traguardi importanti prospettive”, ha precisato l’ammiraglio che ha chiesto all’Amministrazione una sterzata nell'azione di governo. “Oggi questo non lo vedo. L’azione amministrativa non guarda oltre l’orizzonte. Sulla normale amministrazione c’é poco o niente da dire poiché su questo non si può ancora valutare il governo della città; certo se fossi io aggiusterei qualcosa, anche se di poco conto. Sono solo dettagli nei quali non voglio neppure entrare poiché sono convinto che non si valuta un’azione amministrativa sulla normale amministrazione”. Ed ha, quindi, precisato: “Un bilancio si valuta dal punto di vista politico. Devo dire che a oggi non ci sono stati precisi segnali e, purtroppo, non intravedo garanzie di buone prospettive per il futuro di questa città”. Guarini ha, quindi, concluso: “Tuttavia in questi mesi sarò un attento osservatore, guarderò, ho fiducia nell’azione del sindaco Molfetta che spero faccia bene. Da tutto ciò è scaturita la decisione di astenermi dal votare il bilancio”.