L'onorevole Matarrelli pronto a depositare un'interrogazione parlamentare sull'Arneo

Luglio 12, 2015 2223

canale contrada velardi coperto di roviSulla vicenda della tassazione del Consorzio di Bonifica dell’Arneo

canale misericordia coperto da arbustiè intervenuto anche l‘onorevole Toni Matarrelli che nei prossimi giorni depositerà un’interrogazione parlamentare sulla vicenda. “Il punto su cui si è focalizzata negli anni l'attenzione del governo pugliese è semplicissimo – ha spiegato il deputato - il tributo può essere imposto soltanto in funzione di una comprovata attività messa in campo dal consorzio”. Precisamente è previsto dal legislatore che «i proprietari di beni immobili, agricoli ed extragricoli, situati nel perimetro di contribuenza che traggono un beneficio diretto e specifico dalle opere pubbliche di bonifica gestite dal consorzio, sono obbligati al pagamento dei contributi di bonifica relativi alle spese per la manutenzione, esercizio e gestione delle opere pubbliche di bonifica e delle spese di funzionamento». “Al contrario di quanto stabilito dalle leggi regionali – ha continuato Matarrelli - l'Arneo, nel suo Piano di classifica, lega l’imposizione del tributo in funzione di cosiddetti «indici di beneficio» derivanti dalla semplice presenza di opere di bonifica realizzate nel corso degli anni”. Ed ha aggiunto: “I provvedimenti regionali avevano esplicitamente affermato il principio secondo cui tutti gli interventi realizzati dai consorzi con fondi pubblici sono, appunto, a carico pubblico. Anche qui, salta agli occhi un’incongruenza”. Secondo l’onorevole il consorzio Arneo prova a giustificare l'imposizione per l'anno 2014 con un elenco d’interventi su varie parti del territorio, “tuttavia – ha chiarito - realizzati con fondi Por o con fondi per la lotta contro la Xilella, quindi di origine pubblica. Appare evidente quindi che l'azione di esazione imposta da Arneo confligge con la volontà dei legislatori nazionali e regionali”. Matarrelli è convinto che “a fronte della solida normativa vigente, il piano di classifica adottato dal consorzio di bonifica non prevede che i contributi previsti in capo ai consorziati siano legati all'effettiva attività di manutenzione, esercizio e gestione delle opere pubbliche di bonifica e delle spese di funzionamento”.