La coalizione politica più forte a Mesagne? Indecisi e assenteisti

Tranquillino Cavallo Febbraio 10, 2015 3100

municipio mesagneIl partito più forte a Mesagne? Probabilmente sarà quello degli elettori indecisi,

delle schede bianche o nulle. Questo, infatti, è il clima che si respira nella città alla vigilia dell’inizio della corsa elettorale per il rinnovo dell’Amministrazione comunale. Un clima di sfiducia e disinteresse verso la cosa pubblica. Il cittadino negli ultimi anni si è stato emarginato dalla politica oltre che vessato da tasse e balzelli. Perciò sarà arduo potergli dare fiducia e farlo ritornare alle urne. Una sfida difficile ma non impossibile per i candidati sindaco e per le loro “legioni” di candidati consigliere. E per la prima volta dopo tanti lustri il numero dei consiglieri e assessori si è contratto: da 20 consiglieri a 16. Il futuro Consiglio comunale, infatti, sarà composto da 16 consiglieri poiché la città è scesa al di sotto dei 30 mila abitanti. Anche la futura giunta avrà una contrazione di presenze con un aggravio di deleghe e compiti per chi farà parte del nuovo assetto. Intanto i partiti continuano nelle loro febbrili trattative per cercare di presentare il proprio candidato sindaco per iniziare la sfida elettorale. “Mersagne moderata”, dopo una serie di consultazioni, ha gettato la spugna. “Nessuna rappresentanza, movimento o partito che sia, ha veramente a cuore il bene della città che vorrebbe governare”, ha spiegato il consigliere comunale, Carmine Dimastrodonato, nel fare politicamente un passo indietro. “Ognuno guarda esclusivamente ai propri interessi. Guarda più intorno a sé che dentro di sé. Cerca più che altro compromessi e accordi, anche con chi, fino all’ultimo Consiglio comunale, ha fatto e continua a fare la guerra”, chiaro il riferimento di Dimastrodonato a Progettiamo Mesagne e Mesagne futura. Intanto il coordinatore provinciale di Forza Italia, Luigi Vitale, ha ufficializzato il loro candidato sindaco: Sabrina Didonfrancesco. Sul fronte delle trattative sembra ormai certo l’accordo tra le liste civiche di centrosinistra, a sostegno di Pompeo Molfetta, e Mesagne futura, il movimento nato all’indomani della fuoriuscita di gran parte dei dirigenti, e base elettorale, da Forza Italia. I “mediatori” stanno limando gli ultimi punti prima di siglare l’accordo elettorale”. “Condivido pienamente l’idea di Mesagne futura che è giunto il tempo di fare uno sforzo congiunto e solidale per superare gli steccati ideologici e i pregiudizi culturali e orientare il proprio impegno sull’obiettivo, oggi prioritario, di rimettere in marcia una città allo stremo”, ha spiegato Pompeo Molfetta il quale è convinto che la “sostanza dell’agire politico di ognuno di noi stia nel cercare di risolvere i problemi dei cittadini, sapendo che molto spesso i problemi non hanno né colore politico né soluzioni precostituite e che è solamente attraverso l’ascolto e la fatica del confronto che si possono fare passi in avanti verso un futuro di crescita e di civiltà”. Infine è fumata nera nell’incontro che si è svolto venerdì sera tra Progettiamo Mesagne e il Partito democratico. Al momento nessun accordo è stato siglato poiché non c’è stata un’intesa politica sulla composizione delle liste. Progettiamo Mesagne, infatti, ha chiesto che non siano inseriti soggetti che hanno avuto a che fare con la presente Amministrazione. Infine il candidato sindaco deve essere un politico e non un’espressione presa dalla società civile. Domani si ricomincerà nelle prove di accordo poiché i tempi sono ormai strettissimi.  

Ultima modifica il Martedì, 10 Febbraio 2015 11:52