Mesagne. Proroga straordinaria per il canile comunale: il servizio resta ai “Giardini di Pluto” fino al 20 settembre
La gestione del Canile Rifugio e del Canile Sanitario Comunale di Mesagne resterà saldamente nelle mani dell’operatore economico I Giardini di Pluto per un altro mese, dal 21 agosto al 20 settembre 2026, grazie alla proroga tecnica straordinaria disposta dall’Area II Cultura-Turismo. Una decisione maturata in un contesto complesso, dove la necessità di garantire la continuità di un servizio pubblico essenziale si è intrecciata con gli esiti infruttuosi della gara indetta a maggio per individuare un nuovo gestore. La procedura, infatti, è risultata deserta per incongruità dell’unica offerta presentata, configurando una vera e propria causa di forza maggiore che ha imposto all’Amministrazione di ricorrere allo strumento straordinario previsto dall’art. 120, comma 11, del Codice dei Contratti Pubblici. Il canile comunale, situato in contrada Casacalva, rappresenta un presidio fondamentale per la tutela degli animali d’affezione e per la sicurezza pubblica: interromperne la gestione significherebbe esporre la città a rischi igienico-sanitari e a una possibile emergenza legata al randagismo, in violazione degli obblighi imposti dalla Legge 281/1991 e dalla normativa regionale. Da qui la scelta di proseguire con l’attuale affidatario, che ha confermato la propria disponibilità con una nota protocollata il 12 agosto, accogliendo la richiesta del Comune di garantire la continuità del servizio agli stessi patti e condizioni già in essere.
Restano invariati anche gli aspetti economici: il costo mensile previsto è di 20.406,17 euro oltre IVA, con un pro-die di 5,84 euro per cane, per un totale complessivo di 24.895,53 euro già impegnati a bilancio. La proroga, precisa l’atto, potrà cessare anticipatamente nel momento in cui verrà individuato un nuovo gestore, obiettivo che sarà affidato al nuovo Responsabile Unico del Procedimento subentrato il 19 agosto. La vicenda affonda le radici nel recesso del precedente contratto, determinato da un’interdittiva antimafia prefettizia, che aveva costretto il Comune ad affidare il servizio in regime d’urgenza a marzo. Da allora si sono susseguite proroghe tecniche e tentativi di gara, senza però approdare a una soluzione definitiva. La determina, pubblicata all’Albo Pretorio per 15 giorni e destinata alla sezione Amministrazione Trasparente, ribadisce la conformità del procedimento alle normative vigenti e l’assenza di conflitti di interesse, sottolineando la delicatezza di una fase amministrativa che richiede equilibrio, tempestività e piena tutela del servizio. In attesa della nuova gara, la proroga straordinaria rappresenta dunque un passaggio obbligato per evitare vuoti gestionali e garantire la cura dei cani ospitati nella struttura comunale, assicurando alla città un presidio che non può permettersi interruzioni.
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