Sanità, Caroli (FdI): “Il Dipartimento alla Salute lancia gravi accuse alla Asl di Brindisi sul servizio Adi, mentre negli uffici si aggira un assessore ombra”
Nota del consigliere regionale Luigi Caroli
“Quello a cui stiamo assistendo in questi giorni in merito all’Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) in provincia di Brindisi è la fotografia perfetta dei danni compiuti dal centrosinistra regionale negli ultimi 10 anni con l’ex presidente Michele Emiliano e i suoi adepti in questo territorio. Prima che inizino le solite spicciole speculazioni e strumentalizzazioni politiche su chi sia responsabile del disastro, voglio premettere che il mio unico obiettivo è garantire la continuità assistenziale per i pazienti e la tutela occupazionale dei lavoratori.
Non si può rimanere in silenzio davanti alle gravi accuse che il Dipartimento regionale alla Salute ha mosso all’Asl di Brindisi in relazione all’ennesima proroga dell’affidamento del servizio. Un servizio assistenziale partito come ‘sperimentale’ oltre 10 anni fa. Già questo fa capire la leggerezza con cui si è gestita la vicenda e le anomalie verificatesi in tutto questo arco temporale. Ma il Dipartimento alla Salute utilizza termini ancora più gravi: ‘illegittimità della proroga’… ‘ricorso a proroghe tecniche inammissibile e ingiustificabile’… ‘inadempimento di precedenti disposizioni regionali’. Non sono affermazioni dei consiglieri del centrodestra, sono i contenuti delle note degli uffici regionali alla Asl Brindisi, che di fatto stanno commissariando.
Non essendoci atti di proroga, mi chiedo come si potrà ottemperare ai pagamenti. Si concretizza il rischio che possano essere ridotti i servizi all’utenza per colpa di una gestione amministrativa lontana anni di luce dall’efficienza che dovrebbe caratterizzare la pubblica amministrazione. E’ questo il servizio sanitario in provincia di Brindisi. E mentre la frattura tra i reali bisogni dei cittadini e quello che viene garantito aumenta giorno dopo giorno, si manifestano presenze quotidiane negli uffici dell’Asl di rappresentanti politici che svolgono il ruolo di ‘assessore ombra’.
Non posso credere che il vero assessore regionale Donato Pentassuglia e il presidente Antonio Decaro possano aver dato particolari deleghe a chi si è reso protagonista con l’ex presidente Emiliano del disastro registrato su ogni fronte in provincia di Brindisi. E’ bene che venga chiarito questo aspetto: c’è gente che trascorre giornate intere a girovagare negli uffici. Rinnovo l’invito a Pentassuglia e Decaro a occuparsi in prima persona della sanità in questo territorio evitando interferenze di consiglieri regionali di maggioranza che non hanno alcun ruolo e non sono legittimati a dare indicazioni per nome e conto della Regione Puglia. La misura è colma del disastro a cui stiamo assistendo. Si è superato ogni limite”.
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