VERTENZA PULIZIE ASL BRINDISI, UGL SALUTE PROCLAMA LO STATO DI AGITAZIONE: "LAVORATORI SCHIACCIATI DALL’INDIFFERENZA"

Luglio 09, 2026 628

Appalti milionari in proroga tecnica e personale relegato al part-time. Il Sindacato chiama in causa il Prefetto.

​La UGL Salute Brindisi ha proclamato lo stato di agitazione per tutto il personale dipendente impiegato nei servizi di pulizia e sanificazione della ASL Brindisi, richiedendo l'immediata attivazione della procedura di raffreddamento presso la Prefettura.

​La decisione si rende ormai improrogabile di fronte a una vertenza che vede i lavoratori schiacciati in una morsa inaccettabile: da un lato l'immobilismo istituzionale della Regione Puglia, dall'altro la sordità aziendale di fronte al problema della precarietà oraria.

​Sul fronte istituzionale, l’Organizzazione denuncia il grave e ingiustificato stallo nel percorso di valutazione per l'internalizzazione in Sanitaservice. Nonostante gli impegni assunti in Commissione Consiliare lo scorso 23 marzo, il termine del 30 aprile per la valutazione del business plan è ampiamente decorso nel totale silenzio. L'ASL di Brindisi rimane un'anomalia nel panorama pugliese, costringendo la collettività a sostenere costi in regime di proroga tecnica che sfiorano gli 11 milioni di euro annui (oltre 900.000 euro al mese).

​Sul fronte aziendale, a questo quadro di incertezza si somma il disagio di un personale inquadrato esclusivamente con contratti part-time. La UGL Salute denuncia come si sia di fatto eluso il confronto sindacale mirato a disciplinare le legittime istanze di incremento orario avanzate dai lavoratori e a consolidare il lavoro supplementare, per le ulteriori necessità emerse nel tempo, al fine di far fronte a esigenze ormai strutturali.

​"Non siamo più disposti a tollerare questo rimpallo di inerzie. Da una parte la Regione sperpera centinaia di migliaia di euro al mese senza decidere sull'internalizzazione, dall'altra le aziende eludono le richieste di chi vuole solo lavorare di più per avere uno stipendio dignitoso. È inammissibile che non venga valorizzata la disponibilità del personale già in forza, condannandolo a una perpetua precarietà. Ora chiediamo l'intervento del Prefetto per convocare tutti i soggetti coinvolti e ottenere risposte certe" dichiara Alessandro Galizia, Segretario Provinciale UGL Salute Brindisi.

​La misura è colma. Se il tentativo obbligatorio di conciliazione non dovesse produrre un radicale cambio di rotta, la UGL Salute è pronta a ulteriori azioni a tutela della dignità dei lavoratori e della corretta gestione dei fondi pubblici.

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