Il governatore Decaro a Mesagne: "La comunità è la nostra opera pubblica più grande" In evidenza

Maggio 20, 2026 937

Un bagno di folla e un messaggio chiaro: le elezioni amministrative del 24 e 25 maggio non sono solo una competizione politica, ma un momento di responsabilità collettiva per definire il futuro di Mesagne. A portare il suo sostegno alla città è arrivato il Presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, accolto dal calore dei sostenitori e dal candidato sindaco Francesco, al cui fianco il governatore ha voluto ribadire l’importanza di proseguire il percorso di crescita intrapreso negli ultimi anni.

"Non sono qui per gridare, ma per costruire"
Decaro ha esordito con un richiamo alla serietà e all'autenticità del confronto politico. "Non sono venuto a fare una campagna elettorale fatta di attacchi agli avversari", ha dichiarato il Presidente, sottolineando come l’obiettivo principale debba essere la continuità amministrativa. "Vengo qui per dire a Francesco: vai avanti. Avete trasformato questa città, portandola dall'etichetta di luogo segnato dalla criminalità a un modello di cultura, turismo ed eventi. Questo è il lavoro straordinario che non può essere interrotto".
L’amministratore di prossimità
Il cuore dell'intervento ha toccato le corde dell'emotività, ripercorrendo la sua esperienza decennale da sindaco di Bari. "Fare il sindaco è l’esperienza più bella che possa capitare nella vita", ha confidato Decaro, tracciando un parallelo tra la gestione di un capoluogo e quella di una comunità più piccola. "Il sindaco è un amministratore di prossimità: vive le difficoltà, ascolta le aspirazioni e ha l’onore di vedere realizzati i sogni della sua gente. Vedere migliaia di persone che arrivano in città, che riempiono i ristoranti e il centro storico, è l’emozione più grande che un amministratore possa provare".
La "struttura portante" della comunità
Rispondendo a chi gli chiedeva quali siano le opere pubbliche più importanti realizzate nel suo percorso, il governatore ha spiazzato la platea: "Le opere pubbliche non sono solo cemento. La struttura portante delle nostre città sono le persone, le associazioni, le scuole e le parrocchie. Quando hai una comunità che si tiene per mano e che tende la mano a chi resta indietro, allora sei un amministratore fortunato. E a Mesagne questa struttura c’è".
L'appello al voto: "Disegniamo il futuro"
Verso la chiusura, Decaro ha rivolto un appello accorato agli elettori in vista del voto di domenica prossima. "Prendete l’agenda, chiamate amici, parenti, colleghi. Spiegate che con la matita in mano non stiamo solo votando un simbolo o un nome, stiamo disegnando il futuro della nostra casa comune".
Infine, un passaggio personale sulle sfide della guida regionale: "Non è un momento facile, servono manovre coraggiose per tutelare i cittadini. Ma non mi sono mai pentito di essermi candidato, perché non ho mai voltato le spalle alla mia terra. Mi impegnerò ogni giorno dei prossimi cinque anni per migliorare le condizioni di vita di questa regione".