Nella giornata di lunedì 4/5/2026 il Coordinamento Provinciale USB VVF ha incontrato il prefetto Aprea per illustrare e cercare soluzioni per la sua competenza

Maggio 05, 2026 454

Il Coordinamento Provinciale era rappresentato da Giuseppe Melacca mentre per ilCoordinamento Regionale era presente Carmelo Cosimo Petiti che hanno portato in dono alprefetto prodotti locali più un libro fotografico sulle bellezze pugliesi. L’incontro è poi proseguitocon una disamina di come è sviluppato il servizio dei vigili del fuoco nella provincia Brindisina, IlComando di Brindisi attualmente sviluppa il suo servizio di salvaguardia dell’intera provincia oltrealla sede di via Nicola Brandi con 13 unità anche con il distaccamento aeroportuale con 9 unità(che di recente ha subito un declassamento di uomini e mezzi passando dalla 8° alla 7° categoria),la sede portuale con 3 unità situata su Lungomare Calafati, il distaccamento di Francavilla Fontanacon 5 unità in via Barbaro Forleo e il distaccamento di Ostuni con 5 unità in via Filippo Anglani;appare evidente che con un totale di 35 unità in servizio di cui 12 prettamente dedicate a serviziospecialistico portuale e aeroportuale il soccorso provinciale risulta molto complesso soprattuttonei mesi estivi ma anche in interventi complessi come gli incendi di capannone che avvengono neimesi invernali. La provincia di Brindisi conta oltre 370mila abitanti nei mesi invernali con unrapporto di 1 pompiere ogni 10571 abitanti se contiamo le 35 unità ma se contiamo quellidestinati a fare il soccorso fuori dalla propria sede (aeroporto e porto svolgono servizio dedicato)arriviamo a un pompiere ogni 16 mila abitanti, solo nei mesi invernali mentre nei mesi estivi lapopolazione sale sopra le 400mila persone senza contare tutti quelli che dall’aeroporto di Brindisipassano per andare nel Salento.

La media europea in rapporto ai vigili del fuoco rispetto agliabitanti è di 1 ogni 1500 persone.DISLOCAZIONE SUL TERRITORIO: è noto che a livello geografico la zona Sud della provincia sialetteralmente scoperta nella zona sud nei comuni di San Pancrazio Salentino, Cellino San Marco,San Donaci, San Pietro Vernotico e Torchiarolo questi ultimi due annoverano anche le marine diCampo di mare, Torre San Gennaro Lido Presepe e Lendinuso che durante i mesi estivi triplicano lapropria popolazione. Anche nella zona Nord servirebbe ampliare il personale del distaccamento diOstuni che copre la zona della selva di Fasano con grande difficoltà e dove servirebbe delpersonale per i mezzi di supporto( Autoscala, autobotte, autogrù) questi mezzi ad oggi sonopresenti solo nella sede Centrale e comprende quanto tempo sia necessario per giungere daBrindisi a Fasano ad 80km/h se va bene, siamo ben oltre il famoso progetto dell’Italia in 20 minutie molto al limite con la famosa ora d’oro di cui si parla quando si fa soccorso sanitario.Il Prefetto a questa sollecitazione ha risposto che attende una comunicazione ufficiale effettuatadal Comandante Provinciale che però è disponibile coi fatti a trovare una sede idonea e a chiederecon forza un potenziamento del personale nella sede di Ostuni.LE SEDI DI SERVIZIO: attualmente la situazione è critica in quasi tutte le sedi provinciali svolgere ilnostro lavoro significa anche avere delle basi efficienti e funzionanti e tutto questo non trovariscontro né nei distaccamenti di Francavilla (ormai al limite della vivibilità poiché vetusto e completamente assente di punto di rifornimento idrico interno) né in quello di Ostuni dovecontinue rotture agli impianti idrici dei bagni e la mancata attivazione dei pannelli fotovoltaici perridurre i consumi generano nel personale frustrazione e malessere, stessa situazione anche nellasede portuale che per la sua collocazione vicino al mare avrebbe bisogno di manutenzione annualefissa, la sede di Brindisi risulta essere quella con le maggiori criticità ovvero oramai le condizionidelle camerate e dei bagni è da considerarsi fuori da ogni standard igienico, la zona palestra ormaisi può chiamare ex palestra a causa di un infiltrazione dal tetto che dura da anni ha causato ladistruzione del parquet e la formazione delle alghe sui muri, inoltre anche la parte delriscaldamento e raffreddamento non funziona costringendo i pompieri a vivere in alcune giornatecol freddo d’inverno e col caldo d’estate, mancano poi una rete di ricarica seria per tutte le vettureelettriche in dotazione che non riusciamo a ricaricare in maniera efficiente.Il Prefetto ha risposto che attende sempre un invito del Comandante Provinciale per venire averificare lo stato dei luoghi delle sedi di servizio ma era sicuramente aperto a verificare lecompetenze e se ci fosse bisogno chiedendo risorse per ripristinare le criticità evidenziate.

COLLABORAZIONE E COMUNICAZIONE CON ALTRI ENTI: l’interoperabilità nel soccorso è quelloche dovrebbe risolvere parecchi problemi alla popolazione, attualmente nel territorio Brindisino ècompletamente dimenticata, con gli altri enti difficilmente si effettuano addestramenti congiunti,l’ultimo è avvenuto nell’Ottobre 2021 presso la centrale di Cerano anche se negli anni leoperazioni congiunte sono state molteplici come il disinnesco dell’ordigno bellico nel Dicembre2019 a Brindisi, il G20 del 2021 durante la presidenza Italiana del Consiglio Europeo il G7 del 2024a Borgo Egnazia, resta però una grave carenza comunicativa soprattutto sugli incidenti stradali inquanto molte volte avvengono incidenti anche gravi superiori al comune “tamponamento” chenon ci vedono interessati, la maggior parte delle forze dell’ordine ignorano completamente i nostricompiti e credono di doverci contattare solo se ci sono degli incastrati, mentre i Vigili del fuocofanno anche la “messa in sicurezza” della vettura prima del trasporto con carroattrezzi. Restaanche una grave criticità quella della zona sud di Brindisi dove anche per le forze dell’ordine c’època presenza oltre anche a gravi difficoltà nell’avere un ausilio negli interventi durante legiornate festive. Stessa cosa avviene con gli altri enti es. Comuni Enel e Telecom per quantoriguarda la messa in sicurezza di edifici o infrastrutture soprattutto visti gli ultimi episodimetereologici estremi.Il Prefetto è rimasto sorpreso da queste criticità che per la prima volta venivano evidenziate e haproposto da subito degli interventi all’Osservatorio e in riunione di protezione civile per cercare dimettere in comunicazione i vari enti col fine di rendere più organico ed efficace il soccorso tecnicourgente dei vigili del fuoco. Ha poi sottolineato che l’assenza di personale della polizia locale negliorari notturni è un difetto strutturale che non si ferma alla sola provincia di Brindisi.

PREVENZIONE E PROTENZIONE AIB: durante l’estate oltre all’incremento della popolazione equindi aumento del rischio e delle richieste di intervento vi è anche la tragedia degli incendi disterpaglia e boschivi questi incendi sono di stretta competenza della regione che da metà giugno attiva una convenzione che però non è sufficiente ed anzi potrebbe essere sicuramente miglioratae funzionare tutto l’anno mentre d’estate servono i pompieri per spegnere durante l’inverno sipotrebbero utilizzare per fare formazione e prevenzione nei comuni creando sinergie con tecnichee suggerimenti atti a prevenire questo fenomeno che ha già prodotto nella provincia di Brindisi unmorto di un operaio ARIF due anni fa nelle campagne di Ostuni. I vigili del fuoco sono una bancadati immensa, abbiamo dati digitali su posizione estensione e dimensione di tutti gli incendi chespegniamo catalogati per tipologia.Il Prefetto si è mostrato disponibile al confronto ma ha sottolineato che le amministrazioni localinon devono fermarsi a emanare ordinanze ma anche a farle rispettare con forza con l’obbiettivocomune di tutelare le vite delle persone e la cosa pubblica.L’incontro si è poi concluso con un apprezzamento del Prefetto per tutti i Vigili del Fuoco e con lastima e l’ammirazione espressa per il lavoro svolto.

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