Stop alla fuga dei cervelli, inaugurato oggi tavolo tecnico tra Comune di Brindisi e Unisalento

Aprile 15, 2026 958

«Abbiamo cercato di avviare un percorso che, per quanto mi riguarda, è rivolto ai giovani brindisini, i quali, da qui a qualche tempo, dovranno essere nelle condizioni di poter studiare a Brindisi e avere la certezza di poter rimanere nella loro città anche per lavorare mettendo fine a una fuga di cervelli che dura da decenni». Così il sindaco di Brindisi, Giuseppe Marchionna, a conclusione dell’inaugurazione del tavolo tecnico tra Comune di Brindisi, l’Università del Salento e le più grandi aziende del territorio con l’obiettivo di condividere strategie e percorsi formativi in grado di colmare il divario tra domanda e offerta di lavoro, puntando a definire un’offerta formativa innovativa e coerente con i processi di riconversione industriale già avviati o in fase di progettazione.

Presieduto dal sindaco di Brindisi, Giuseppe Marchionna - con al tavolo il prorettore alla Pianificazione strategica di Unisalento, prof. Giuseppe Grassi; il Commissario Straordinario per la reindustrializzazione dell’area di Brindisi, Prefetto Luigi Carnevale, e la prof. Antonella Longo - all’incontro hanno preso parte i principali stakeholder industriali del territorio: Enel, Eni, Edison, A2A, GE Avio, CETMA, il Distretto Tecnologico Aerospaziale e l’United Nations Global Service Centre.

È stato un primo incontro di ascolto, nel corso del quale si è sono affrontati i tempi di una progettazione con le aziende, della riqualificazione, del potenziamento professionale dei lavoratori in uscita da altri cicli produttivi.

«Il tavolo odierno - ha commentato il prorettore alla Pianificazione strategica, Giuseppe Grassi - rappresenta un passaggio fondamentale per allineare in modo sempre più efficace l’offerta formativa dell’Università del Salento alle esigenze concrete del sistema produttivo territoriale. L’obiettivo è costruire percorsi formativi realmente integrati con i processi di transizione energetica e digitale in atto, contribuendo a colmare il divario tra domanda e offerta di lavoro. Come Università, intendiamo rafforzare il nostro ruolo di motore di sviluppo del territorio, attraverso l’attivazione di nuovi corsi e di percorsi post-laurea, anche in inglese, progettati in dialogo diretto con le imprese e gli stakeholder industriali. Si tratta di un lavoro condiviso che punta a formare profili altamente qualificati, in grado di rispondere alle sfide della riconversione industriale e di sostenere la competitività del sistema locale. Le richieste giunte oggi dai rappresentanti delle grandi industrie presenti al tavolo ci danno ragione della correttezza di questo percorso e della necessità di compiere uno sforzo di programmazione aggiuntivo, per potenziare la nostra offerta formativa e offrire nuove opportunità alle studentesse e agli studenti pugliesi. Con la protettrice alla Didattica, Beatrice Stasi e con le docenti del gruppo di lavoro incaricato dalla rettrice, Claudia Sunna, Federica De Leo, Antonella Longo e Manuela De Giorgi lavoreremo alacremente per centrare l’obiettivo e far seguire alle parole e alle dichiarazioni d’intenti, fatti concreti».

Il prossimo incontro sarà calendarizzato entro la fine della primavera, perché tutto vada a regime nell’anno accademico 2027/28.

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