Mesagne. Dopo la nomina di Matarrelli la città pensa al suo sostituto
Con l’insediamento di Toni Matarrelli alla presidenza del Consiglio regionale della Puglia si apre a Mesagne una fase politica nuova, segnata dall’avvio del confronto sul suo successore alla guida della città. La fine anticipata del mandato amministrativo determina un passaggio delicato, nel quale forze politiche e liste civiche sono chiamate a individuare una candidatura in grado di raccogliere l’eredità dell’esperienza appena conclusa. Nel dibattito che si sta sviluppando in queste settimane emerge con insistenza il nome di Marco Calò, avvocato, indicato come uno dei tre esponenti più vicini a Matarrelli. Gli altri due sono Omar Ture e Vincenzo Sicilia, entrambi presenti nel percorso amministrativo degli ultimi anni. Tra i tre, Calò appare come il possibile punto di sintesi di una parte rilevante della coalizione che ha sostenuto il sindaco uscente. Su di lui stanno convergendo alcune liste civiche che ne riconoscono il ruolo svolto all’interno dell’amministrazione comunale. Calò ha ricoperto l’incarico di assessore alla Cultura e quello di consigliere comunale con delega alla Cultura e al Turismo. In questi ambiti ha seguito progetti legati alla promozione culturale della città, tra cui l’organizzazione delle mostre che hanno caratterizzato diverse stagioni amministrative. Esperienze che hanno contribuito a definirne il profilo politico e amministrativo. L’ipotesi di una sua candidatura, tuttavia, non è priva di effetti sul quadro interno alla coalizione. La scelta di un nome solo, inevitabile per la competizione elettorale, può generare posizioni diverse tra gli altri aspiranti alla carica di sindaco. La discussione resta aperta e legata a un percorso di confronto che dovrà coinvolgere partiti e movimenti che hanno fatto parte della precedente maggioranza. Interpellato sull’argomento, Marco Calò non ha rilasciato dichiarazioni dirette, limitandosi a osservare: “Non posso impedire a voi giornalisti di scriverlo”. Una risposta che lascia spazio alle interpretazioni senza formalizzare una disponibilità. Diversa la posizione espressa da Omar Ture, che ha sottolineato come “le consultazioni per il successore del presidente Matarrelli saranno lunghe e coinvolgeranno tutti i partiti della scorsa maggioranza”, senza aggiungere ulteriori elementi. Nel caso in cui Calò dovesse essere indicato come candidato, Ture e Sicilia potrebbero rappresentare un riferimento nel rapporto tra l’amministrazione comunale e l’attuale presidente del Consiglio regionale, mantenendo un canale di interlocuzione politica e istituzionale. Per gli altri possibili contendenti, la definizione del quadro richiederà una presa d’atto delle decisioni che matureranno nel confronto interno. Nel frattempo, sul fronte del centrodestra non si registrano prese di posizione ufficiali né indicazioni sui possibili candidati. La fase resta quindi interlocutoria, con Mesagne che si avvia verso una campagna elettorale destinata a ridefinire assetti e equilibri politici dopo l’uscita di scena del suo sindaco.
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