La Cgil accusa l'Asl di "gravissimo deficit organizzativo dell’assistenza sanitaria brindisina"

Agosto 13, 2022 391

La scrivente O.S. di categoria resta sgomenta e sdegnata alla notizia dell’ennesimoLa scrivente O.S. di categoria resta sgomenta e sdegnata alla notizia dell’ennesimoincidente sul lavoro che ha rischiato, di fatto, di trasformarsi nell’ennesima morte bianca, a causa del gravissimo deficit organizzativo dell’assistenza sanitaria brindisina in cui mancail servizio di radiologia interventistica pur essendo l’ASLBR in possesso di angiografobiplano, praticamente una Ferrari, tenuta sostanzialmente in garage.In questa torrida estate, la scrivente OS, pur rischiando di essere accusata di vilipendio al turismo di massa insieme al noto Caparezza che invita a venire a ballare spensieratamente in Puglia, terra di incidenti e morti sul lavoro e malattie professionali,con la presente nota, intende concordare, innanzitutto, con la stimata amica eprofessionista del PS: “non si può morire di lavoro a 48 anni”.

La scrivente OS, invero,agogna una provincia senza morti sul lavoro o di lavoro: d’altro canto, quella contro gliincidenti sul lavoro e contro le c.d. morti bianche è una battaglia che la CGIL conduce, dasempre, ad ogni livello. Contestualmente, affinché lo sdegno non sia solo di facciata edurare per il solo tempo imposto dalle circostanze cronachistiche, la scrivente OSchiedeun incontro urgente alle SS. LL in indirizzo per impostare assieme una politica proattiva, aldi là delle verifiche sull’accaduto che spettano agli organismi competenti. Non è unasocietà civile, ne equa né solidale né giusta, quella che ha perso il senso del valore dellavita e del lavoro e che passivamente si adatta a registrare la cronaca dell’ennesimoincidente sul lavoro e l’affermazione di un medico leccese che avrebbe protocollato “laindisponibilità a servire altri centri”. quale forma di razzismo è questa? quale tradimentodella funzione di dipendente pubblico è questa?

Una indisponibilità che, in combinazionecol deficit organizzativo dell’ASLBR, ha aggravato il rischio di trasformare un incidente sullavoro in una morte bianca.Pur essendo noto a chi scrive che la radiologia interventistica brindisina, nel settennatodella precedente amministrazione, è stata oggetto di scarsa attenzione e malaorganizzazione che hanno determinato una scarsa attrattività per i professionisti piùqualificati fino praticamente alla soppressione totale del servizio stesso, a tutto danno degliutenti del Perrino, affetti da patologie tempo dipendenti, è di tutta evidenza che la deliberadi riapertura dei termini di concorso per l’assunzione di medici radiologi iper specializzatinella radiologia interventistica è, purtroppo, ultroneo e non sufficiente. Occorrono misureorganizzative adeguate ed urgenti che la scrivente OS ha chiesto e perorato sia per le viebrevi sia tramite richieste ufficiali anche in tempi non sospetti e lontani dalle luci dellaribalta come, ad esempio, nella nota dell’8 novembre 2021!

Occorre precisare che lacriticità disorganizzativa suddetta, già aggravata dalla condotta del medico leccese, è stataulteriormente aggravata dalla gravissima carenza di organico medico del PS brindisinoche non aveva medico disponibile per trasferimenti secondari per cui è stato necessariol’utilizzo di un medico rianimatore pronto disponibile che, senza indugio e con grandesenso di responsabilità e solidarietà verso il lavoratore infortunato e verso i colleghi ingrave difficoltà organizzativa, ha prestato la sua opera incarnando ed abbracciando lacostituzione italiana in modo esemplare al pari della collega di p.s. che non si è arresa.In attesa di cortese quanto urgentissimo riscontro, cordialità.

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