Pnrr. Le preoccupazioni di Matarrelli e Vizzino sull'aumento delle materie prime In evidenza

Novembre 22, 2021 370

L’aumento dei prezzi delle materie prime nel settore dei lavori pubblici è un tema cruciale che riguarda sia gli investimenti che verranno stanziati nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – Pnrr sia i finanziamenti già erogati. I progetti già approvati fanno infatti riferimento a prezzari che non corrispondono a prezzari attuali, aumentati a dismisura anche fino al 100%. “La non corrispondenza con le previsioni di spesa formulate mesi o anni fa – pensiamo ai ritardi determinati dalla burocrazia ma anche a quelli causati dalla situazione pandemica - mettano in pericolo la realizzazione delle opere pubbliche, che oggi andrebbero garantite con cifre da rivedere ma che non sono sostenibili”, ha spiegato il sindaco di Mesagne, Toni Matarrelli secondo cui “occorre che la questione venga affrontata con grande attenzione, approfondendo le possibili soluzioni, evidentemente non attraverso il riconoscimento tout court degli aumenti. Occorre, invece, compiere lo sforzo di comprendere se e in quale misura tali aumenti siano giustificabili. In tal senso servirebbe un intervento dirimente da parte dell’autorità antitrust per la tutela della concorrenza e del mercato”.

Nei casi in cui gli incrementi siano giustificati, “è necessario che di tale constatazione si tenga conto predisponendo un adeguamento degli oneri aggiunti, che non possono ricadere sulle imprese e quindi sui costi del lavoro - includendo naturalmente tra questi gli aspetti relativi alla sicurezza - né sugli enti locali assegnatari degli appalti”, ha concluso Matarrelli. Per il presidente della commissione Sanità della Regione Puglia, Mauro Vizzino, le preoccupazioni manifestate dai costruttori edili dell’Ance di Brindisi sono “assolutamente condivisibili perché pongono l’accento su una situazione drammatica che potrebbe vanificare gli effetti benefici dei tantissimi nuovi investimenti infrastrutturali previsti con i fondi del Pnrr”. Il presidente Vizzino è certo che ignorare o sottovalutare l’aumento delle materie prime e ritardare i tempi della compensazione dei prezzi “significa creare le condizioni perché il Paese registri il fermo dei lavori in centinaia di cantieri, magari con contenziosi infiniti. Un motivo in più perché anche la Regione Puglia “faccia la sua parte, adeguando i prezziari e sollecitando un intervento del Governo risolutivo per ridare impulso alla crescita dei nostri territori”, ha concluso Vizzino.

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Ultima modifica il Lunedì, 22 Novembre 2021 16:33